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Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
Gli occhi si aprono ragionando con la propria testa e il proprio senso critico, questo vuol dire tenere "gli occhi aperti": stare dietro all'ennesimo guru youtuber non mi pare un aprire gli occhi, ma semmai un appaltare i propri a qualcun altro.
Se la guerra si è fermata, perchè per ora la tregua regge, da questo come si fa a concludere, come fa quel signore lì, che a Gaza non c'è mai stato un "genocidio"? Ma qualcuno ha davvero tutto questo tempo da perdere dietro al primo che passa?
il resto è un immane cumulo di macerie: è quella la "fossa comune". Quell'appaltatore di occhi in leasing, è andato a rimuovere le macerie per vedere quanti resti umani ci sono lì sotto? Ma che logica usa e che discorsi fa quell'ennesimo fachiro indiano?
Sono le stesse considerazioni che ho fatto nella mia testa ascoltandolo. Mancano dei passaggi logici in ciò che dice, eppure appare molto convincente e nei commenti nessuno solleva dei dubbi.
Il punto è il seguente, ve ne sareste accorti quando eravate in accordo con lui, che magari sosteneva che a Bucha avessero messo in piedi un set cinematografico con dei manichini?
Gli occhi si aprono ragionando con la propria testa e il proprio senso critico, questo vuol dire tenere "gli occhi aperti": stare dietro all'ennesimo guru youtuber non mi pare un aprire gli occhi, ma semmai un appaltare i propri a qualcun altro.
Se la guerra si è fermata, perchè per ora la tregua regge, da questo come si fa a concludere, come fa quel signore lì, che a Gaza non c'è mai stato un "genocidio"? Ma qualcuno ha davvero tutto questo tempo da perdere dietro al primo che passa?
il resto è un immane cumulo di macerie: è quella la "fossa comune". Quell'appaltatore di occhi in leasing, è andato a rimuovere le macerie per vedere quanti resti umani ci sono lì sotto? Ma che logica usa e che discorsi fa quell'ennesimo fachiro indiano?
Perdonate l'intervento, ma è tecnicamente interessante l'auto-dubbing in inglese; io lo sento parlare in Inglese. Il lip-sink è totalmente cannato, ma si capisce perfettamente.
In un futuro a breve termine credo le barriere linguistiche cadranno completamente con l'aiuto dell'AI.
Il "Purl" non è "una colonna della politica americana per l'assistenza militare all'Ucraina" ma più veracemente una colonna portante per il flusso di soldi che le aziende (e lo stato) belliche americane incassano, grazie agli europei, per far fruttare economicamente quella guerra lunghissima.
Trump per guadagnare agisce su diversi fronti, tutti convergenti a sostenere l'economia USA:
- vendita di armi all'Ucraina via miliardi europei
- dazi per mezzo mondo (nel caso della UE non vi è stato nemmeno un controdazio)
- appalto del ferrovecchio Nato all'Europa, sgravandosi di quelle spese
- accordi, dietro minaccia di dazi altissimi, con alcune nazioni (tipo la Cina) per terre rare e simili; all'Ucraina hanno invece fatto firmare un vero e proprio contratto di futuro sfruttamento coloniale delle sue risorse
- vendita agli europei di gas liquido, "invitandoli" ad abbandonare quello russo (chiaramente meno costoso in quanto a due passi)
Spilla soldi o affari ovunque. Chiamalo scemo...gli scemi sono gli altri, in primo luogo gli europei, che si fanno pelare a sangue come docili conigli, lasciandosi scorrere sotto agli occhi questo snodo epocale del mondo che si scompone in una multipolarità, e restando passivi senza approfittare per dare uno scossone all'ormai arrugginita catena che ti lega al decadente impero che sta al di là dell'Atlantico.
Trump sta cercando di mettere il culo dell'America in salvo o almeno aprendogli dei paracadute, in questa fase di declino americano. La guerra in Ucraina sarà per gli americani comunque un affare: nel caso di stallo, un incasso perpetuo di soldi per le fabbriche di armi; in caso di "vittoria" russa, chance di:
- chiudere con le sanzioni alla Russia e aprire con i russi degli accordi commerciali e industriali di vari genere
- accordarsi con la Russia per sfruttare le risorse minerarie ed energetiche ucraine, sulla scorta dell'accordo capestro fatto firmare a Zelensky per avere gli "aiuti" americani ed in risarcimento di quelli regalati dall'amministrazione Biden.
Un ex (?) comico del drive in ucraino circondato da amici corrotti e corruttori: questo il governo ucraino che l'occidente dei degenerati, debosciati, saltimbanchi, giocolieri, pinocchi e pagliacci ha scelto di sovvenzionare a fondo perduto per agitare quel cane di paglia contro la Russia: lenoni, puttanieri e mignotte, cessi d'oro e liquami organici nei quali però sono costretti, da una cricca di pervertiti senza più senno, ad annegare i molti, cioè a dire tutta quella gran parte dei popoli europei a cui repelle questa fogna che prorompe a cielo aperto direttamente dai mondi inferi.
Bene. Il produttore del comico influenzava anche le nomine governative e starebbe dietro al tentativo (poi abortito per la rivolta di piazza) estivo di abolire l'agenzia anticorruzione...e in Ucraina chi è che nomina i ministri (ed ogni altra cosa) e chi ha firmato il decreto di abolizione della agenzia anticorruzione? Il comico, che come negli spettacoli di Ridolini ha assunto la maschera del "presidente" dietro alla quale si cela quella del dittatore senza scandenza con pieni poteri.
Questa la compagnia di giro che secondo i nostri di comici starebbe "difendendo i valori europei" (...)
Mindich per una soffiata (ma tu pensa) sarebbe scappato in Israele. E dove sennò? In quanto ebreo può usufruire della "legge del ritorno", quella norma sionista che statuisce l'accoglienza di tutti gli ebrei nella farlocca "terra promessa" chiunque essi siano, qualunque cittadinanza abbiano.
In un qualche kibbutz si troverà bene, a godersi i milioni regalatigli dagli europei per difendere "i nostri valori", protetto da un governo non meno fanatico di quello che si lascia alle spalle a Kiev, e non meno adoratore del vitello (cesso) d'oro: https://it.euronews.com/2025/03/04/i...ode-a-suo-cari
Pure il comico "presidente" ucraino, in quanto ebreo, avrebbe diritto al suo kibbutz: quando finirà tutta questa storia, non è detto che lui e Mindich non si ritroveranno vicini di casa, in un perfetto finale di questa tragicommedia che l'occidente ha deciso di proiettare sui propri schermi e che stiamo pagando e pagheremo tutti a caro prezzo.
E noi vorremmo fare entrare il paese più corrotto d'Europa in Europa (che non poteva, ancora prima della guerra, sognarsi di entrare proprio perché non in linea con criteri minimi anti corruzione).
Figuriamoci ora dopo anni di guerra, miliardi inviati a buffo, miliardi di armamenti.
L'unico paese ad avere attaccato l'Europa con un'operazione da terroristi destabilizzando il paese/ economia traino del continente.
E noi vorremo dare a questi la possibilità in EU di voto e di veto , vista l'unanimità richiesta (che a sto punto non ci conviene forse nemmeno togliere od i paesi slavo-nordico - baltici ci inculeranno alla prossima votazione...)
E noi vorremmo fare entrare il paese più corrotto d'Europa in Europa (che non poteva, ancora prima della guerra, sognarsi di entrare proprio perché non in linea con criteri minimi anti corruzione).
Figuriamoci ora dopo anni di guerra, miliardi inviati a buffo, miliardi di armamenti.
L'unico paese ad avere attaccato l'Europa con un'operazione da terroristi destabilizzando il paese/ economia traino del continente.
E noi vorremo dare a questi la possibilità in EU di voto e di veto , vista l'unanimità richiesta (che a sto punto non ci conviene forse nemmeno togliere od i paesi slavo-nordico - baltici ci inculeranno alla prossima votazione...)
Un ex (?) comico del drive in ucraino circondato da amici corrotti e corruttori: questo il governo ucraino che l'occidente dei degenerati, debosciati, saltimbanchi, giocolieri, pinocchi e pagliacci ha scelto di sovvenzionare a fondo perduto per agitare quel cane di paglia contro la Russia: lenoni, puttanieri e mignotte, cessi d'oro e liquami organici nei quali però sono costretti, da una cricca di pervertiti senza più senno, ad annegare i molti, cioè a dire tutta quella gran parte dei popoli europei a cui repelle questa fogna che prorompe a cielo aperto direttamente dai mondi inferi.
A Mindich si riconducono diverse nomine politiche degli ultimi governi, come l’ex ministro della Giustizia German Galushchenko, ma anche l’ex vicepremier Oleksiy Chernyshov, fatto fuori a giugno per corruzione. Ma l’influenza di Mindich sulla politica sarebbe stata tale, secondo fonti riportate dal Kyiv Independent, da aver addirittura «ispirato» il tentativo del governo, a luglio, di azzerare le prerogative della Nabu, che già da agosto 2024 indagava attivamente proprio su di lui.
Bene. Il produttore del comico influenzava anche le nomine governative e starebbe dietro al tentativo (poi abortito per la rivolta di piazza) estivo di abolire l'agenzia anticorruzione...e in Ucraina chi è che nomina i ministri (ed ogni altra cosa) e chi ha firmato il decreto di abolizione della agenzia anticorruzione? Il comico, che come negli spettacoli di Ridolini ha assunto la maschera del "presidente" dietro alla quale si cela quella del dittatore senza scandenza con pieni poteri.
Questa la compagnia di giro che secondo i nostri di comici starebbe "difendendo i valori europei" (...)
Mindich per una soffiata (ma tu pensa) sarebbe scappato in Israele. E dove sennò? In quanto ebreo può usufruire della "legge del ritorno", quella norma sionista che statuisce l'accoglienza di tutti gli ebrei nella farlocca "terra promessa" chiunque essi siano, qualunque cittadinanza abbiano.
In un qualche kibbutz si troverà bene, a godersi i milioni regalatigli dagli europei per difendere "i nostri valori", protetto da un governo non meno fanatico di quello che si lascia alle spalle a Kiev, e non meno adoratore del vitello (cesso) d'oro: https://it.euronews.com/2025/03/04/i...ode-a-suo-cari
Pure il comico "presidente" ucraino, in quanto ebreo, avrebbe diritto al suo kibbutz: quando finirà tutta questa storia, non è detto che lui e Mindich non si ritroveranno vicini di casa, in un perfetto finale di questa tragicommedia che l'occidente ha deciso di proiettare sui propri schermi e che stiamo pagando e pagheremo tutti a caro prezzo.
Water e bidet d'oro, mucchi di banconote da 200 euro nella credenza: chi è Timur Mindich, il re delle tangenti che ora imbarazza Zelensky
Latitante da lunedì grazie a una soffiata, Mindich produceva gli show dell'ex comico. Avrebbe orchestrato l’intero schema di tangenti: 86 milioni di euro in totale, il 10-15% su ogni contratto energetico
Un water d’oro massiccio, un bidet d’oro massiccio, credenze di cucina straripanti di sacchetti di banconote da 200 euro (e non di grivne ucraine), in una casa dove indagini avrebbero intercettato la presenza recente del presidente Zelensky, che nel 2021 ci avrebbe anche festeggiato un compleanno. Sono i simboli più sfacciati del potere e della ricchezza accumulati da Timur Mindich, uomo chiave dell’inchiesta anticorruzione in Ucraina, ora alla macchia grazie a una fuga di notizie.
Timur Mindich l’affarista protetto a lungo dal re degli oligarchi ucraini Ihor Kolomoyskyi (in carcere dal 2023 per riciclaggio); Timur Mindich imprenditore che ciò che tocca diventa oro — di qui il nome dell’indagine, «operazione Mida» — dai fertilizzanti ai diamanti, dalla finanza all’immobiliare, dall’energia ai media. Timur Mindich, ora, anche tangentiere che Zelensky deve sbrigarsi a scaricare, e infatti chiede «pulizia» e annuncia sanzioni personali per gli imputati.
Un epiteto accompagna infatti il nome Mindich in ogni ricostruzione dell’accaduto sui giornali di tutto il mondo, ed è proprio «stretto alleato di Zelensky»: suo amico, comproprietario tuttora della casa di produzione Kvartal 95 che fino al 2019, quando l’allora comico Zelensky vinse le elezioni, ne produceva gli show.
Tangenti per 86 milioni
Soprattutto, sarebbe stato proprio Mindich a presentare al futuro presidente il miliardario Kolomoyskyi, tra i finanziatori della sua campagna elettorale nel 2019. Per le indagini della Nabu, l’agenzia ucraina anticorruzione, Mindich avrebbe orchestrato l’intero schema di tangenti, del valore di 86 milioni di euro, il 10-15% su ogni contratto energetico in un Paese che i bombardamenti russi lasciano sempre più spesso senza luce e al freddo.
La procura anticorruzione (Sapo, per i media internazionali) sintetizza il suo ruolo così: «Controllava l’accumulo, la distribuzione e il riciclaggio di soldi ottenuti illecitamente nel settore energetico». Usando, naturalmente, le «relazioni amichevoli» con il suo amico più potente: l’ex comico che prima gli doveva la fama e che ora gli sarebbe stato utile anche solo menzionare.
I ministri di Mindich
A Mindich si riconducono diverse nomine politiche degli ultimi governi, come l’ex ministro della Giustizia German Galushchenko, ma anche l’ex vicepremier Oleksiy Chernyshov, fatto fuori a giugno per corruzione. Ma l’influenza di Mindich sulla politica sarebbe stata tale, secondo fonti riportate dal Kyiv Independent, da aver addirittura «ispirato» il tentativo del governo, a luglio, di azzerare le prerogative della Nabu, che già da agosto 2024 indagava attivamente proprio su di lui.
E a giugno aveva disposto l’arresto di un suo parente, Leonid Mindich, che stava fuggendo all’estero con 14 milioni di euro intascati dalla compagna energetica di Kharkiv.
La soffiata e la fuga
Mindich non si difende, per ora: il 10 novembre, meno di ventiquattr’ore prima della notifica delle indagini, è fuggito grazie a una soffiata; si dice sia in Israele, dove va spesso, nonostante la sua età — nato a Dnipro, ha 46 anni — lo renda inabile all’espatrio, perché passibile come tutti gli uomini del Paese di essere richiamato al fronte.
E si indaga anche sulla soffiata, il cui «uccellino», secondo la Ukrainska Pravda, sarebbe il vicedirettore della procura speciale anticorruzione, Andriy Synyuk, filmato mentre si incontra con un avvocato che avrebbe poi visitato il condominio di Mindich; e anche scontento per aver perso nel 2021 la nomina, tutta politica, a direttore della procura speciale. Timur Mindich ha sempre potuto contare su molti amici.
a me in realtà meraviglia che ci sia ancora qualcuno che ha il coraggio di fare indagini del genere in Ucraina
Zelensky per la verità in estate ci aveva provato a smantellare l'agenzia anticorruzione. Appose la sua firma al decreto che revocava l'indipendenza degli organi inquirenti in materia di corruzione. Solo le successive proteste di piazza, e la reazione della UE, lo hanno poi convinto a ritirare il decreto:
Nuovo disegno di legge dopo quello che minacciava l’indipendenza dei due organismi nazionali anticorruzione, che ha causato proteste di piazza e critiche dell’Unione europea
Giustificò il suo consenso col fatto che in quelle agenzie fossero presenti "spie russe"...si vede che dopo qualche giorno le spie non c'erano più se poi ha revocato la firma.
Dunque occorre chiedersi: perchè in luglio firmò una legge che aboliva l'indipendenza di organi deputati alla lotta alla corruzione, male endemico dell'Ucraina (uno dei paesi più corrotti d'Europa)? Lo scandalo attuale è di novembre: luglio-novembre: 4 mesi. Mi pare evidente che l'agenzia già indagasse sui personaggi inquisiti, tutti vicinissimi al presidente: la domanda sorge spontanea: Zelensky voleva bloccare l'indagine e salvare il circoletto di amici (o se stesso)?
Ministri dimessi, aiuti dirottati nelle tasche di amici del presidente: Zelensky poteva non sapere?
«No, non poteva. Che lì ci fossero furti e corruzione ne parlavano tutti, e pubblicamente. Noi, e tanti altri. Come faceva a non sapere? La domanda è se ne fosse complice. Ma dovremo chiederglielo quando si dimetterà. Finché è presidente non può essere perseguito penalmente per corruzione».
Non risulta indagato, comunque.
«Ha l’immunità».
Il giornalista d'inchiesta Nikolov a domanda diretta non dice che Zelensky è "estraneo" al fattaccio ma risponde con un "ha l'immunità": c'è una certa differenza, come ci arriva chiunque.
Le garanzie democratiche in Ucraina sono sospese. Le elezioni sono sospese sine die. Organi di informazione sono stati chiusi, partiti di opposizione sciolti, Zelensky attualmente ha poteri dittatoriali, come accadeva in particolari occasioni nella Roma della Repubblica, solo che lì il dittatore era a tempo (solitamente 6 mesi), qua "finchè non finirà la guerra"...campa cavallo...
...Nel frattempo infatti il cavallo campa benissimo coi soldi che mandiano noi e che gli amichetti di Zelensky si intascano per spesucce personali. Anche Zelensky ha allungato le mani sulla immensa torta?
Ma forse chiederselo non ha nemmeno tutta questa importanza. Quando la guerra sarà "finita", l'Ucraina avrà altri e più immani problemi che sapere se qualcuno, foss'anche il presidente-dittatore, si è arricchito con gli aiuti: il paese smembrato, metà popolazione scappata all'estero (non è detto che i transfughi ritorneranno), industria, economia distrutte, e le promesse da marinaio della UE e della Nato: nella seconda non entrerà mai, ma è molto probabile che nemmeno nella UE.
Nikolov: “Zelensky non poteva non sapere, l’indagine stabilirà se è complice”
L’intervista al giornalista d’inchiesta ucraino: “Dovremo chiederglielo quando si dimetterà. Finché è presidente non può essere perseguito penalmente per corruzione”
Lo scandalo sulla corruzione di Energoatom è costato già la testa a due ministri e sfiora il presidente Zelensky. Yuriy Nikolov è uno dei più celebri e premiati giornalisti d’inchiesta ucraini, fondatore di Nashi Groshi che indaga sugli appalti pubblici, per cui ha subito minacce e intimidazioni.
Sapeva dell’indagine in corso?
«Scrivo di corruzione a Energoatom da 15 anni, da quando è nato Nashi Groshi. Finalmente la Nabu si è degnata di occuparsene».
Ministri dimessi, aiuti dirottati nelle tasche di amici del presidente: Zelensky poteva non sapere?
«No, non poteva. Che lì ci fossero furti e corruzione ne parlavano tutti, e pubblicamente. Noi, e tanti altri. Come faceva a non sapere? La domanda è se ne fosse complice. Ma dovremo chiederglielo quando si dimetterà. Finché è presidente non può essere perseguito penalmente per corruzione».
Non risulta indagato, comunque.
«Ha l’immunità».
Timur Mindich, suo amico e socio, era già nelle vostre inchieste?
«Da diversi anni scriviamo di questo galantuomo. Già prima dell’invasione russa. Avevamo scoperto che lui e soci avevano mostrato interesse per il più grande giacimento di rame e ambra in Europa, in territorio ucraino. Già nel 2021 ci occupavamo di quella storia. Abbiamo visto come questo imprenditore diventasse una sorta di favorito del nuovo potere: quando i vecchi oligarchi cadono, i nuovi li sostituiscono. Mindich era già noto, ma è finito sotto i riflettori con l’invasione: il suo nome ha cominciato ad associarsi a molte aziende legate ai settori più ricchi e opachi dell’economia di guerra: energia e armamenti».
Zelensky ha varato sanzioni.
«Una sciocchezza inutile, non significano nulla. Aveva imposto sanzioni anche ad Andriy Derkach, il protettore degli attuali curatori del settore energetico. Facevano le stesse cose di cui parliamo ora, ma le sanzioni non gli hanno impedito di diventare senatore in Russia, di scappare e continuare lì l’attività. Le sanzioni sono una buffonata».
Ha anche lanciato un appello a collaborare con la Nabu.
«Cominci lui: vada a testimoniare».
Lo scandalo è una fase della guerra tra Nabu e Procura/Sbu?
«Non c’è nessuna guerra. Hanno cominciato a fare ciò per cui erano stati creati dieci anni fa: indagare la corruzione ai vertici del potere ucraino. E non appena hanno iniziato, contro di loro sono partiti gli attacchi. Quindi quale guerra? Procura e Sbu hanno attivato tutti i meccanismi di contrasto. Nabu e Sapo combattono la corruzione, Sbu e Procura combattono Nabu».
Anche Zelensky è negli audio?
«Ormai non importa. Se ci saranno elezioni democratiche, quando ci saranno, non ha alcuna possibilità di vincerle. Che ci siano o meno registrazioni compromettenti, perderà lo stesso: 3-0 o 5-0 che differenza fa?».
Perché difese Mindich e Chernyshov invece di allontanarli?
«È cresciuto così: difenderò i miei ragazzi fino alla fine. Non ha alcun senso razionale, in ogni caso nessuno lo arresterà, nessuno toccherà Zelensky. Con quel che resta del suo potere, potrebbe dare un segnale politico: ragazzi combattiamo la corruzione, non gli anticorruzione. Ma per quanto si sia abituato a questo ruolo che ‘lo Stato sono io’, non fa nulla del genere».
Si aspetta proteste in piazza?
«Per ora no. Zelensky rimuove gli intercettati, invece di distruggere la Nabu. Sono i primi passi giusti per mostrare all’Europa che stiamo combattendo la corruzione, non che ne siamo malati».
L’intervista al giornalista d’inchiesta ucraino: “Dovremo chiederglielo quando si dimetterà. Finché è presidente non può essere perseguito penalmente per corru…
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