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oggi ho fatto un Serie doppia parecchio interessante, panca piana+butterfly, mi alleno a casa, quindi la butterfly è una di quelle delle macchine multifunzione.
Non pensavo di trovarla così efficace, mi tirava tutta la porzione alta del petto, se fatta con tecnica lenta e con contrazione di picco per me è un ottimo esercizio.
voi avete feedback positivi su questo esercizio?
io trovo la butterfly stupenda e mi pare spinga la parte alta del pettorale... (non è di isolamento però)
Se un peso grosso va bene... Uno piu grosso andrà meglio
lo facevo poco tempo fa nelle croci, devo riprendere a farlo
Il problema è che nelle croci coi manubri viene molto bene la fase di "STRECH"... ma per quella di "SQUEEZE" i manubri non sono il massimo, dato che il carico interno diventa sempre più leggero e si perde, in altri termini, tensione...
Io sto dicendo l'esatto contrario... In altre parole, la butterfly E' DI ISOLAMENTO...
non voglio certo litigarci su ma...
Permette di lavorare con una resistenza costante per tutta la fase di adduzione delle braccia. È interessato nel lavoro il gran pettorale ed i fasci anteriori del deltoide. Inclinando lo schienale vengono maggiormente chiamati in causa i fasci bassi del pettorale.
Se un peso grosso va bene... Uno piu grosso andrà meglio
non voglio certo litigarci su ma...
Permette di lavorare con una resistenza costante per tutta la fase di adduzione delle braccia. È interessato nel lavoro il gran pettorale ed i fasci anteriori del deltoide. Inclinando lo schienale vengono maggiormente chiamati in causa i fasci bassi del pettorale.
Nemmeno io voglio litigare... Ma se non è d'isolamento la butterfly qual è un esercizio di isolamento per i pettorali??? Considera che il deltoide anteriore interverrà, in modo più o meno marcato, SEMPRE negli esercizi per i pettorali... Ma ciò non significa che non si possano definire esercizi di isolamento...
Sì...
Ottimo fare anche lo strech&squeeze ai cavi o anche alla butterfly... Cioè resti qualche secondo in totale allungamento e poi resti qualche secondo in totale contrazione...questa è una sola "maledetta" reps
Io le faccio così.
E ti dirò di più: poiché la weider mia ha le impugnature, non il manicotto, articolate che allontanano un pò dall'asse, per fare uno trech più accentuato metto 2 tappetini sul sedile, in modo tale che il busto sia leggermente più rialzato. In questa maniera, l'apertura è completa senza che le "ali" poggino sui supporti e quindi mantengono il petto in tensione, mentre quando faccio la chiusura, essendo più alto ho le braccia un pò ad arco e non scarico la trazione sui bicipiti (e solo poca sul delts). Inoltre, la chiusura non la completo stringendo le impugnature, ma portando avanti il movimento coi palmi delle mani aperti, così escludo la "spinta" data dal braccio
Anzi, nell'ultimo w.o. sono finalmente riuscito a contestualizzarle bene e me lo son gustato come esercizio
E ti dirò di più: poiché la weider mia ha le impugnature, non il manicotto, articolate che allontanano un pò dall'asse, per fare uno trech più accentuato metto 2 tappetini sul sedile, in modo tale che il busto sia leggermente più rialzato. In questa maniera, l'apertura è completa senza che le "ali" poggino sui supporti e quindi mantengono il petto in tensione, mentre quando faccio la chiusura, essendo più alto ho le braccia un pò ad arco e non scarico la trazione sui bicipiti (e solo poca sul delts). Inoltre, la chiusura non la completo stringendo le impugnature, ma portando avanti il movimento coi palmi delle mani aperti, così escludo la "spinta" data dal braccio
Anzi, nell'ultimo w.o. sono finalmente riuscito a contestualizzarle bene e me lo son gustato come esercizio
E ti dirò di più: poiché la weider mia ha le impugnature, non il manicotto, articolate che allontanano un pò dall'asse, per fare uno trech più accentuato metto 2 tappetini sul sedile, in modo tale che il busto sia leggermente più rialzato. In questa maniera, l'apertura è completa senza che le "ali" poggino sui supporti e quindi mantengono il petto in tensione, mentre quando faccio la chiusura, essendo più alto ho le braccia un pò ad arco e non scarico la trazione sui bicipiti (e solo poca sul delts). Inoltre, la chiusura non la completo stringendo le impugnature, ma portando avanti il movimento coi palmi delle mani aperti, così escludo la "spinta" data dal braccio
Anzi, nell'ultimo w.o. sono finalmente riuscito a contestualizzarle bene e me lo son gustato come esercizio
Pure io ho la WEIDER...
Se un peso grosso va bene... Uno piu grosso andrà meglio
E ti dirò di più: poiché la weider mia ha le impugnature, non il manicotto, articolate che allontanano un pò dall'asse, per fare uno trech più accentuato metto 2 tappetini sul sedile, in modo tale che il busto sia leggermente più rialzato. In questa maniera, l'apertura è completa senza che le "ali" poggino sui supporti e quindi mantengono il petto in tensione, mentre quando faccio la chiusura, essendo più alto ho le braccia un pò ad arco e non scarico la trazione sui bicipiti (e solo poca sul delts). Inoltre, la chiusura non la completo stringendo le impugnature, ma portando avanti il movimento coi palmi delle mani aperti, così escludo la "spinta" data dal braccio
Anzi, nell'ultimo w.o. sono finalmente riuscito a contestualizzarle bene e me lo son gustato come esercizio
pure tu hai una multifunzione?
intanto io sto già pensado al prossimo w.o per il petto mi sa che la butterfly la metto come secndo esercizio in stripping, voglio proprio vedere se mi esaurisce per bene
Jeghe, ho la Weider 330 pro. Ha un buon attrezzo butterfly, a mio avviso. Molti non lo montano, io l'ho messo e devi dire che mi ci trovo bene!
Lo uso anche per alcuni esercizi di pull
le croci pesanti sono molto utili e trascurate.
un tentativo pesante deve necessariamente essere fatto, nella butterfly lavori in allungamento e puoi dirigere il picco dove ritieni opportuna attenzione.
la super serie croci pesanti in slow con butterfy in picco di parziale apertura e massima chiusura credo sia la risposta ad una richiesta di allenamento poco sfruttata ma di impegno molto elevato.
butterfly rigorosamente a cedimento.
le croci pesanti sono molto utili e trascurate.
un tentativo pesante deve necessariamente essere fatto, nella butterfly lavori in allungamento e puoi dirigere il picco dove ritieni opportuna attenzione.
la super serie croci pesanti in slow con butterfy in picco di parziale apertura e massima chiusura credo sia la risposta ad una richiesta di allenamento poco sfruttata ma di impegno molto elevato.
butterfly rigorosamente a cedimento.
si ma per fare le croci pesanti, bisogna essere relativamente freschi, se in una scala gerarchica degli esercizi tipici per una routine del petto metto 3-4 serie di piana, 2-3 di spinte su inclinata e 2-3 di parallele, quando si arriva alle croci si è alla frutta, e non si può usare chissà che carichi.
questa considerazione penso si posso estendere anche ad atleti intermedi.
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