Attenzione: Calcio Inside! Parte III

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  • Mario12
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    maledetto gufatore menagramo

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      De Laurentiis vuole blindare Conte: pronto un nuovo biennale fino al 2029

      Il trionfo in Supercoppa è stato accolto con entusiasmo dal presidente (“due successi così vicini mancavano da Diego”), pronto a proporre al tecnico il rinnovo

      Il trionfo in Supercoppa è stato accolto con entusiasmo dal presidente (“due successi così vicini mancavano da Diego”), pronto a proporre al tecnico il rinnovo


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      Lazio, mercato sbloccato: Lotito potrà agire senza vincoli. Napoli a saldo zero

      ​I campioni d’Italia e il Pisa potranno invece acquistare a gennaio solo con una vendita equivalente

      La Lazio a gennaio potrà tornare a fare liberamente mercato, senza alcun vincolo. Sospiro di sollievo pure per il Como, che aveva una situazione a rischio. Napoli e Pisa, invece, dovranno operare nella finestra invernale a saldo zero: potranno acquistare solo se vendono alla stessa cifra. E per la prossima estate dovranno rientrare nei parametri, altrimenti rischiano lo stop totale al mercato. Sono questi i verdetti della Commissione indipendente per la vigilanza sui bilanci delle società di calcio e basket professionistiche, che si è riunita stamattina. Mercato sbloccato per la Lazio

      La Commissione ha valutato positivamente il bilancio presentato dalla Lazio, che è riuscita a rientrare nei parametri previsti, come atteso dal presidente Lotito. La documentazione presentata ha certificato il rispetto della soglia dell’80 per cento nel rapporto tra costo del lavoro allargato e ricavi, l’unico criterio secondo cui la Commissione ha giudicato i club. Non sono infatti più valutati gli indici di liquidità (il rapporto tra attività e passività correnti) e di indebitamento (il rapporto tra debiti e ricavi), che la Lazio aveva sforato la scorsa primavera, avendo come conseguenza il mercato estivo bloccato. Decisivo un credito su futuri diritti televisivi che la Lazio ha inserito per rientrare nei parametri. A gennaio ora potrà acquistare un centravanti e una mezzala, seguendo le richieste di Sarri. Cosa succede con Napoli e Pisa

      Via libera anche per il Como, che ha ripianato una situazione complicata con un aumento di capitale. Napoli e Pisa non hanno invece rispettato i parametri, non avendo un costo del lavoro allargato diviso i ricavi inferiore allo 0.8 per cento. A gennaio i due club non avranno il mercato bloccato, ma dovranno operare solo a saldo zero. Per ogni calciatore acquistato, ci dovrà essere una cessione equivalente. Napoli e Pisa dovranno sistemare i loro conti entro giugno, quando la soglia da rispettare passerà dall’80 al 70 per cento. Rischiano altrimenti lo stop totale al mercato.


      ...ma di noi
      sopra una sola teca di cristallo
      popoli studiosi scriveranno
      forse, tra mille inverni
      «nessun vincolo univa questi morti
      nella necropoli deserta»

      C. Campo - Moriremo Lontani


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        Mercato di gennaio, attacco allo scudetto: Fullkrug al Milan, la Roma aspetta Zirkzee e Raspadori. Inter e Juve si incrociano su Frattesi

        Con cinque squadre in un punto, il mercato può fare la differenza. Il Milan ha preso Fullkrug, la Roma chiude per Zirkzee e tenta Raspadori. Juventus sulle tracce di Hojbjerg del Marsiglia e di Frattesi, Napoli a saldo zero​

        Mercato di riparazione, era solito chiamarsi. Ovvero metterci una toppa, sistemare le falle emerse nei primi mesi di stagione per essere la versione migliore di sé stessi. A maggior ragione in un campionato, quello attuale, in cui in tanti sognano il colpo grosso: Inter, Milan, Napoli, Roma e Juventus, separate un punto l’una dall’altra, dai 33 della capolista (le prime tre della classifica hanno una partita in meno a causa della Supercoppa) ai 29 dei bianconeri di Luciano Spalletti. Muoversi bene sul mercato, piazzare il giusto colpo, può dunque fare la differenza.​

        Le mosse del Milan

        Lo sa bene il Milan, che ha inaugurato il mercato accogliendo Niclas Fullkrug per colmare il grande vuoto di questa prima parte di stagione: l’attaccante, il 9. Con la speranza che non segua l’esempio di Santiago Gimenez, arrivato proprio nello scorso mercato invernale e rivelatosi un flop. Il Milan non ha perso tempo, con un’operazione low-cost: prestito gratuito fino a giugno dal West Ham e diritto di riscatto per Fullkrug, già arrivato in Italia. Trentadue anni, un lungo passato in Bundesliga, zero gol quest’anno in Premier League: basterà? I rossoneri, nel dubbio, lavorano anche a un attaccante più futuribile, Andrej Kostic del Partizan, anni 18, operazione intorno ai 5 milioni. Per il grande nome, bisognerà attendere l’estate: Dusan Vlahovic, sempre lui, nei pensieri di Massimiliano Allegri.​

        Le mosse della Roma

        Al Milan risponderà presto la Roma, un’altra grande senza attacco. Gian Piero Gasperini reclama rinforzi davanti e presto li avrà: due, non uno. Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori, che conoscono bene il nostro campionato. Per Zirkzee dal Manchester United la formula sarà prestito oneroso con obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Champions League per una cifra intorno ai 40 milioni, anche Raspadori dall’Atletico Madrid può arrivare in prestito in un ruolo fin qui «coperto» da Pellegrini. Nei piani della Roma c’è poi l’affondo a Disasi, difensore in uscita dal Chelsea, su cui c’è anche l’interesse del Milan, che osserva Dier del Monaco.

        Cosa deve fare l'Inter

        L’attacco non agita i pensieri di Cristian Chivu e Antonio Conte: Inter e Napoli, le duellanti dello scorso campionato, devono sistemarsi altrove. La falla del sistema nerazzurro è dietro, in difesa, dove si respira aria di fine ciclo, considerando l’età di Acerbi (37 anni) e De Vrij (33, potrebbe partire già a gennaio). Il nome nuovo è Tarik Muharemovic del Sassuolo, sloveno di 22 anni, per cui la Juventus, che lo ha lanciato, ha una percentuale sulla vendita: nelle casse del club bianconero potrebbero arrivare soldi nerazzurri, magari da reinvestire per Davide Frattesi dell’Inter in un intrigante incrocio di mercato. Il centrocampista è apprezzatissimo da Spalletti, Beppe Marotta e Piero Ausilio lo valutano intorno ai 30 milioni di euro e non lo darebbero volentieri a una diretta concorrente.

        Per giugno tutti su Palestra (la Juve per prima)

        Ad accomunare Inter e Juve c’è poi un grande obiettivo per giugno: Marco Palestra dell’Atalanta, in prestito al Cagliari, inarrivabile a gennaio anche se l’assenza di Dumfries (per Chivu) e il vuoto in rosa (per Spalletti) imporrebbero un’accelerata già adesso. A Torino cercano anche un vice Yildiz per dare respiro al turco e un regista, i nomi sono gli stessi della scorsa estate: Hojbjerg del Marsiglia (attenzione a Locatelli, che potrebbe accettare la corte di De Zerbi) e Hjulmand dello Sporting Lisbona.

        Napoli tra infermeria e Mainoo

        Il Napoli aspetta i rientrati dall’infermeria: Anguissa, De Bruyne e Lukaku. Per colmare il momentaneo vuoto a centrocampo, gli occhi sono sulla Premier League e sul Manchester United, dopo la fortunata operazione McTominay: piace Kobbie Mainoo, anche se l’infortunio di Bruno Fernandes potrebbe complicare l’affare. Il mercato azzurro dovrà essere a saldo zero: acquisti possibili a fronte di cessioni, secondo la direttiva della commissione che vigila sui conti dei club professionistici. Capitolo Fiorentina: Paratici è a un passo.​

        CorSera
        ...ma di noi
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        forse, tra mille inverni
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        C. Campo - Moriremo Lontani


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        • robybaggio10
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          • Franciacorta
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          Zirkzee, Raspadori, Dragusin e Frandrup da un parte vs Fullkrug e Disasi dall'altra...indovinate chi vuole vincere e a chi non puo' fregargliene di meno...
          I SUOI goals:
          -Serie A: 189
          -Serie B: 6
          -Super League: 5
          -Coppa Italia: 13
          -Chinese FA Cup: 1
          -Coppa UEFA: 5
          -Champions League: 13
          -Nazionale Under 21: 19
          -Nazionale: 19
          TOTALE: 270

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          • Sean
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            Udinese-Lazio

            (ore 18 su Dazn)
            L’Udinese si deve rialzare dalla pesantissima sconfitta subita con la Fiorentina. Kosta Runjaic ha difeso Zaniolo: «È un ragazzo che lotta molto e di falli ne subisce anche tanti, prende molti colpi», le sue parole. Invece, Maurizio Sarri dovrebbe recuperare Isaksen, ma il tridente d’attacco sarà formato da Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.

            Pisa-Juventus

            (ore 20.45 su Dazn, Sky Sport,)
            Per il Pisa è una gara molto difficile. La panchina di Alberto Gilardino traballa. La Juventus sta attraversando un buon momento. Ha battuto Bologna e Roma e ora Luciano Spalletti non ha nessuna intenzione di fermarsi.

            CorSera
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              Kalulu-Yildiz, la Juve vince 2-0 a Pisa e si porta a un punto dalla vetta

              I bianconeri soffrono per un’ora, poi prendono le misure: l’Inter è vicina



              L’Udinese trova il pari nel finale con Davis, ma è polemica. Lazio furiosa: “Chiediamo rispetto”

              ​Vantaggio di Vecino grazie alla deviazione di Solet e miracolo di Padelli su Isaksen prima della rete contestata dell’attaccante, viziata forse da un fallo di mano: il Var convalida

              Vantaggio di Vecino grazie alla deviazione di Solet e miracolo di Padelli su Isaksen prima della rete contestata dell’attaccante, viziata forse da un fallo di …
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                Milan-Verona

                (Ore 12.30 su Dazn)
                Il Milan contro il tabù piccole. Massimiliano Allegri non avrà a disposizione Rafael Leao, che non è stato convocato. Nell'attacco dei rossoneri ci sarà spazio per Nkunku accanto a Pulisic. Invece, al Verona servono punti salvezza. Paolo Zanetti può gioire per il ritorno a centrocampo di Serdar mentre in attacco Orban è favorito per affiancare Giovane.

                Bologna-Sassuolo

                (Ore 18 su Dazn, Sky Sport, Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e in streaming su Sky Go e Now)
                Il Bologna vuole dimenticare al più presto la sconfitta di Riad nella finale di Supercoppa Italiana. «Ripartiamo contro un avversario tosto, consapevoli dei nostri mezzi e pronti a raccogliere la spinta del pubblico», ha detto Vincenzo Italiano, che farà a meno di Cambiaghi. Così, invece, Fabio Grosso: «Loro sono una grande realtà del nostro campionato, ma possiamo fare bene. Torna Pinamonti».​

                Atalanta-Inter

                (Ore 20.45 su Dazn)
                Sfida importante per l'Atalanta. «Contro le big abbiamo sempre grandi stimoli — ha detto Raffaele Palladino —. Voglio una squadra intensa». Invece, l'Inter punta a difendere il primato in campionato: «Quella con la Dea è sempre stata una partita ostica. Ha mantenuto la stessa identità e competitività e con Palladino ha trovato continuità nel vincere. Dobbiamo essere bravi, coraggiosi, mantenere la voglia e lo spirito di andare alla ricerca del gioco in verticale», ha detto Cristian Chivu.​

                CorSera
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                • SimoneBW
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                  Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
                  Kalulu-Yildiz, la Juve vince 2-0 a Pisa e si porta a un punto dalla vetta

                  I bianconeri soffrono per un’ora, poi prendono le misure: l’Inter è vicina



                  L’Udinese trova il pari nel finale con Davis, ma è polemica. Lazio furiosa: “Chiediamo rispetto”

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                  https://www.repubblica.it/sport/calc...gol-425063219/
                  La Lazio è 2 anni ormai che paga le conseguenze della guerra tra il panzone demmerda e quell'inetto di gravina.

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                  • Sean
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                    Milan-Verona 3-0, Pulisic e Nkunku (doppietta) fanno ripartire i rossoneri

                    Lo statunitense sblocca la partita nel recupero del primo tempo, il francese segna i primi gol in serie A. La squadra di Allegri cancella Riad

                    Lo statunitense sblocca la partita nel recupero del primo tempo, il francese segna i primi gol in serie A. La squadra di Allegri cancella Riad


                    Hojlund firma una doppietta, il Napoli vince a Cremona e resta in scia al Milan

                    ​Firmata dal danese la gara dello Zini: Conte è a -1 da Allegri

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                    • KURTANGLE
                      Inculamelo: l'ottavo nano...quello gay
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                      le prime della classe vincono tutte
                      Originariamente Scritto da SPANATEMELA
                      parliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentus
                      Originariamente Scritto da GoodBoy!
                      ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?


                      grazie.




                      PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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                      • Sean
                        Csar
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                        Lautaro risponde a Milan e Napoli: l’Inter vince 1-0 a Bergamo e chiude l’anno in vetta

                        Successo importante nella corsa scudetto: risolve l’argentino. Gol annullati a Thuram e De Ketelaere

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                          L'Inter a Bergamo ha superato i suoi limiti. Napoli, calcio bello ed efficace. Hojlund è l'acquisto dell'anno

                          I nerazzurri piegano l'Atalanta al termine di una partita ad altissima intensità, quasi da Premier League. Gli azzurri hanno la serenità di chi sa di avere in area un realizzatore implacabile


                          di Paolo Condò

                          Non era ancora successo che tutte le grandi vincessero assieme, circostanza che in genere premia chi ha l’impegno più difficile, e quindi l’Inter. La gara di Bergamo si è giocata a un ritmo infernale degno della Premier, e infatti a risolverla non è stata una prodezza, ma uno strafalcione di Djimsiti in debito di ossigeno che Lautaro non ha perdonato. Inter dominante ma spuntata nel primo tempo, match equilibrato nella ripresa, quando l’Atalanta pensava che il piano di lasciar sfogare la sua bestia nera per raccoglierne i resti al tramonto filasse a gonfie vele. Invece è stata l’Inter a superare i propri limiti, e il valore della rivale — vederla così distante è un’assurdità — fa sì che dopo Roma questo sia il secondo scontro diretto portato a casa. Acqua al mulino di Chivu.

                          L’Inter dunque ha vinto 1-0. Il dato saliente della giornata è che anche le gare delle altre grandi, pur registrando punteggi diversi, si sono sostanzialmente concluse al gol dell’1-0. Sabato la Juve ha faticato parecchio a Pisa, ma quando infine ha trovato il vantaggio, al 73’, le angustie sono finite, tanto che nel recupero Yildiz ha firmato sul velluto un 2-0 francamente punitivo per la valida serata dei Gilardino-boys. Ieri a pranzo il Milan era in totale patta col Verona quando un guizzo di Rabiot e Pulisic gli ha regalato il vantaggio a un soffio dall’intervallo, e quando la gara è ripresa pareva che il campo gli si fosse inclinato in discesa: due gol per registrare il risveglio di Nkunku, il resto è stata gestione con sigaretta in bocca e braccio fuori dal finestrino.

                          Nel pomeriggio Hojlund ci ha messo molto meno, 13 minuti appena, per staccare il Napoli dalla Cremonese, e per quanto la squadra di Nicola non sia di quelle che mollano, non c’è più stato mezzo dubbio su come sarebbe andata a finire. Il Napoli ha riempito la partita di calcio bello ed efficace, con la serenità di chi sa che se riuscirà a far arrivare la palla in area, lì entrerà in azione un realizzatore implacabile: Rasmus Hojlund chiude la sua crescita verticale dicembrina con 5 gol, e a metà stagione c’è il solo Modric — le cui prospettive sono diverse — a contendergli il titolo di acquisto dell’anno.

                          Il fatto che l’1-0 abbia «concluso» queste partite non è casuale, perché il nostro è un campionato in cui la scienza dello sfruttamento degli spazi ha raggiunto livelli da intelligenza artificiale: appena un vantaggio squilibra la situazione tattica, chi deve recuperare si scopre, si espone, e ne becca altri. Il mini-campionato di 10 gare fra le prime cinque in classifica si è concluso con 9 vittorie e un pareggio (Juve-Milan), e tutte le vittorie sono andate alla squadra che ha segnato per prima. Sabato, per dire, Chelsea-Aston Villa è stata inaugurata da una rete di Joao Pedro, ma nella ripresa Emery ha inserito Watkins — in panchina fin lì — e quello gli ha segnato la doppietta del sorpasso. Da noi non succede anche per la carenza di specialisti nell’uno contro uno, necessari contro una difesa schierata. La Juve ha fatto saltare il Pisa quando ha inserito Zhegrova, che con una palletta messa con perizia oltre il muro dei difensori ha innescato la combinazione del gol di Kalulu. Conta la profondità della panchina, certo. Ma anche chi ci sta seduto.​

                          CorSera
                          ...ma di noi
                          sopra una sola teca di cristallo
                          popoli studiosi scriveranno
                          forse, tra mille inverni
                          «nessun vincolo univa questi morti
                          nella necropoli deserta»

                          C. Campo - Moriremo Lontani


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                            • In piedi tra le rovine
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                            Sono d'accordo con Condò: in un turno in cui le prime vincono tutte, i 3 punti dell'Inter a Bergamo pesano di più perchè non tutte le concorrenti vinceranno a Bergamo.

                            Il girone di andata si sta concludendo con minimi distacchi, nessuno strappo, nessun padrone conclamato, e dunque uno scenario intatto ed aperto ad esiti plurimi...anche se la sensazione di una replica del duello Inter-Napoli dell'anno scorso prende via via spessore. Da gennaio si inizierà a fare sul serio, gli scontri diretti peseranno, i punti persi in provincia pure.
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                            sopra una sola teca di cristallo
                            popoli studiosi scriveranno
                            forse, tra mille inverni
                            «nessun vincolo univa questi morti
                            nella necropoli deserta»

                            C. Campo - Moriremo Lontani


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                              Lazio furiosa dopo il gol subìto a Udine: “Troppi errori arbitrali, pronti a tutelarci in ogni sede”

                              Durissima presa di posizione del club di Lotito dopo la rete di Davis, preceduta da un tocco con il braccio del giocatore: “Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con Figc e Aia”

                              La Lazio ha inviato una dura lettera al Presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e ai Consiglieri Federali in quota Serie A, Giuseppe Marotta, Stefano Campoccia e Giorgio Chiellini, facendo una richiesta di intervento immediato contro i "continui errori arbitrali" e chiedendo un tavolo con Aia e Figc, dicendosi pronta a "intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi". L’ultimo episodio contestato è il gol concesso sabato all’Udinese nell’ultimo minuto di recupero della partita del Bluenergy stadium. La rete è stata segnata da Davis, che aveva stoppato il pallone con un tocco (involontario) con il braccio. L’arbitro Colombo l’ha convalidata perché da quel tocco al gol sono passati nove secondi, un tempo tale per cui – anche secondo i vertici arbitrali – non c’è più “l’immediatezza” di cui parla il regolamento, che avrebbe portato all’annullamento.​

                              "La società è quotata in borsa, ha diritto alla correttezza”

                              “Si ritiene doveroso evidenziare – si legge nella lettera – che la S.S. Lazio è una società quotata, soggetta a stringenti obblighi di trasparenza, correttezza gestionale e tutela del valore nei confronti del mercato e dei propri azionisti, ai quali il Club è chiamato a rispondere anche in relazione a eventi e decisioni che incidono in modo diretto sui risultati sportivi, economici e patrimoniali. (...) Non è più tollerabile che, nel corso di questo campionato, si continui ad assistere al ripetersi di episodi arbitrali e a valutazioni Var incoerenti, disomogenee e determinanti, che stanno producendo un pregiudizio sportivo evidente ai danni della S.S. Lazio, minando al contempo la credibilità dell'intero sistema e generando rilevanti danni economici”.

                              "Non un singolo errore, ma una sequenza ingiustificabile”

                              "Non si tratta – sottolinea la Lazio – del singolo errore, fisiologico nello sport. Si tratta di una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità. La percezione, ormai diffusa e documentabile, è quella di un'applicazione non uniforme dei criteri, con conseguenze gravi su: la regolarità e la parità competitiva del Campionato; il raggiungimento degli obiettivi sportivi e le conseguenti ricadute economiche; il rapporto di fiducia tra istituzioni e pubblico; la tutela di un'intera tifoseria, cuore pulsante dell'intero sistema, che pretende, legittimamente, equità e chiarezza, che sono alla base della credibilità di questo sport. Il rinnovamento generazionale non può diventare un alibi. Il Var, nato per limitare gli errori decisivi, non può essere percepito come un fattore di ulteriore confusione o discrezionalità".

                              “Va convocato subito un tavolo istituzionale”

                              “Per queste ragioni, la S.S. Lazio rivolge formale e urgente richiesta di intervento alla Lega Calcio Serie A, affinché, nell'ambito delle proprie competenze e in raccordo con la Figc e gli organi tecnici competenti, vengano assunte iniziative immediate, concrete e verificabili, e in particolare: 1) Convocazione urgente di un tavolo istituzionale promosso dalla Lega Serie A, con il coinvolgimento della Figc e dei referenti arbitrali competenti, finalizzato a un confronto operativo sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate. 2) Riscontro formale scritto, nei limiti consentiti dai regolamenti, sugli episodi più rilevanti che hanno coinvolto la S.S. Lazio in questa stagione: non commenti, ma una ricostruzione chiara dei criteri adottati e delle valutazioni tecniche. 3) Uniformità di indirizzo immediata, mediante la definizione e diffusione di linee guida operative vincolanti e coerenti su casistiche determinanti (rigori, falli di mano, fuorigioco, condotta violenta e gravi falli di gioco), con soglie di intervento Var non ambigue. 4) Misure strutturate di trasparenza, compatibilmente con le norme vigenti, volte a ridurre il vuoto informativo che alimenta tensioni e delegittimazione: quando una decisione incide sul risultato, non può mancare una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva. 5) Assunzione di responsabilità e controllo di qualità, affinché errori reiterati e macroscopici producano conseguenze tecniche nei percorsi di valutazione, formazione e designazione. In assenza di ciò, ogni richiamo alla "crescita" rischia di restare una formula priva di contenuto".

                              “Pretendiamo risposte per la regolarità del campionato”

                              “In assenza di un riscontro tempestivo e di iniziative concrete – conclude la lettera – la S.S. Lazio si riserva di adire ogni sede istituzionale competente e di intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi”.

                              Durissima presa di posizione del club di Lotito dopo la rete di Davis, preceduta da un tocco con il braccio del giocatore: “Chiediamo la convocazione urgente d…

                              ...ma di noi
                              sopra una sola teca di cristallo
                              popoli studiosi scriveranno
                              forse, tra mille inverni
                              «nessun vincolo univa questi morti
                              nella necropoli deserta»

                              C. Campo - Moriremo Lontani


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                              • KURTANGLE
                                Inculamelo: l'ottavo nano...quello gay
                                • Jun 2005
                                • 37138
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                                • Borgo D'io
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                                Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
                                Sono d'accordo con Condò: in un turno in cui le prime vincono tutte, i 3 punti dell'Inter a Bergamo pesano di più perchè non tutte le concorrenti vinceranno a Bergamo.

                                Il girone di andata si sta concludendo con minimi distacchi, nessuno strappo, nessun padrone conclamato, e dunque uno scenario intatto ed aperto ad esiti plurimi...anche se la sensazione di una replica del duello Inter-Napoli dell'anno scorso prende via via spessore. Da gennaio si inizierà a fare sul serio, gli scontri diretti peseranno, i punti persi in provincia pure.

                                in realtà a breve si torna a disputare le coppe
                                questi sono in teoria mesi buoni per il milan
                                certo dal mercato ti aspetteresti qualcosa in più di fullgrug o come kazz si chiama
                                Originariamente Scritto da SPANATEMELA
                                parliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentus
                                Originariamente Scritto da GoodBoy!
                                ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?


                                grazie.




                                PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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