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Attenzione: Calcio Inside! Parte III

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    Ma perché la Juve dovrebbe prendere Icardi? Sono più i contro dei pro. E se devi fare andare via Dybala non conviene proprio

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      Il Monaco lho sentito accostato a qualsiasi esubero della serie a
      Non sono d'accordo sul sorteggio Juve abbiamo beccato le 2 se non peggiori, tra le peggiori

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        Originariamente Scritto da salsa Visualizza Messaggio
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        https://twitter.com/lgramellini/status/1166773943178579970?s=21

        Ciò non toglie che Paratici non ha gestito bene la questione esuberi.
        ci son delle insesattezze, perisic è un presito oneroso di 5 milioni
        lo stipendio di nainggolan è pagato solo per due mensilità dall inter ed il resto dal cagliari.

        in ogni caso sono un totale di 25 milioni complessivi sommando stipendi risparmiati e pagamento del prestito.
        Su dalbert non hai risparmiato ma hai preso uno sicuramente migliore,non che ci volesse molto,io son fermamente convinto che dalbert non abbia i mezzi per giocare in nessuna squadra di A.

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          Ricordate il fortissimo Imbula che l'Inter voleva comprare qualche anno fa? E' andato al Lecce con diritto di riscatto a 4 milioni.
          I SUOI goals:
          -Serie A: 189
          -Serie B: 6
          -Super League: 5
          -Coppa Italia: 13
          -Chinese FA Cup: 1
          -Coppa UEFA: 5
          -Champions League: 13
          -Nazionale Under 21: 19
          -Nazionale: 19
          TOTALE: 270

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            Ma pellegri non vale nulla...

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              Come vi dicevo prima sono uscite due notizie

              monaco offerta per l’inter. Wanda sta pressando

              appena uscita anche notizia della possibilità di prestito all’atletico. Tutto torna

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                Che tragedia.



                Inviato dal mio SM-N960F utilizzando Tapatalk
                Originariamente Scritto da Sean
                Tu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.

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                  Originariamente Scritto da sebix Visualizza Messaggio
                  L’inter ad oggi non ha ricevuto nessuna offerta ufficiale dalla juve. In ogni caso la juve sa bene cosa pretende l’inter per dargli icardi. Ci vogliono 5 minuti per chiudere, volendo
                  Volendo si può chiudere in 5 minuti.
                  *** indirizzo email non valido, controllare prima che il forum metta in sospensione ***

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                    Me dispiace.

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                      Tremendo.
                      Senza parole.









                      "Pensare alla morte, pregare. C'è pure chi ha ancora questo bisogno, e se ne fanno voce le campane.
                      Io non l'ho più questo bisogno, perché muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi:
                      vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori".

                      (L. Pirandello)

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                        Champions League: girone di ferro per l'Inter. Juve con l'Atletico, il Napoli pesca il Liverpool, l'Atalanta il City

                        La squadra di Conte nel girone con Barcellona e Borussia Dortmund. Gasperini trova Guardiola ma può sorridere. Bianconeri con Bayer Leverkusen e Lokomotiv Mosca, per i partenopei Salisburgo e Genk

                        Sorteggio di Champions non troppo fortunato per le italiane. Peggio di tutte è andata all'Inter: la squadra di Antonio Conte è stata inserita nel girone F insieme a Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga. Va meglio alle altre: nel girone B la Juventus ritrova l'Atletico Madrid, che aveva eliminato lo scorso anno agli ottavi di finale, e affronterà anche Bayer Leverkusen e Lokomotiv Mosca; c'è di nuovo il Liverpool nel cammino del Napoli, ma le altre avversarie, Salisburgo e Genk, appaiono poco insidiose; l'Atalanta, alla sua prima partecipazione alla massima competizione europea e per questo inserita nell'ultima fascia, può sorridere per l'inserimento nel girone C, in cui oltre alla corazzata Manchester City sfiderà Shakhtar e Dinamo Zagabria. Prima giornata il 17 e 18 settembre.

                        Ronaldo: "Sarà dura, ma non vedo l'ora di iniziare"

                        "Buon sorteggio, difficile come sempre. Ma sono fiducioso della mia squadra e non vedo l'ora di giocare. Sarà difficile, ma sono fiducioso". È l'analisi a caldo di Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus, presente a Montecarlo per i sorteggi di Champions League. "In Champions ci sono tante squadre che vogliono vincere. Non vedo l'ora e sono molto fiducioso". L'attaccante portoghese, 34 anni, si è anche soffermato sulla nuova Juve targata Sarri: "L'inizio è sempre duro, abbiamo un nuovo sistema, un nuovo allenatore e nuovi giocatori. Ma abbiamo vinto la prima partita e ora andiamo passo dopo passo". Anche il vicepresidente Pavel Nedved ha commentato il sorteggio: "Un girone tosto, non facile, ma in Champions partite facili non esistono. L'obiettivo è prima di tutto passare i gironi, siamo cambiati tanto ma siamo migliorati. Abbiamo cambiato allenatore, con altri giocatori, ma sono convinto che possiamo fare bene. L'Atletico è sempre un avversario difficile, con loro sono sempre partite toste. Il Leverkusen è una squadra difficile, soprattutto fuori casa. Mosca è una strada lunga per arrivare, ha giocatori importanti. Un girone da rispettare, ma siamo consapevoli di voler passare il turno".

                        Ancelotti: "Ci è andata meglio dell'anno scorso"

                        Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, si dimostra ottimista dopo il sorteggio che ha visto la sua squadra finire nel girone E con Liverpool, Salisburgo e Genk: "È andata meglio dello scorso anno (il Napoli chiuse terzo nel gruppo con Liverpool, Psg e Stella Rossa, ndr), ma comunque siamo in un girone difficile. Siamo fiduciosi".

                        Conte: "Girone stimolante". Zanetti: "Possiamo giocarcela"

                        "Un girone di prestigio e stimolante. Lo sarà sicuramente anche per i nostri avversari". E' il commento via twitter di Antonio Conte. E neanche Il vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti nasconde le ambizioni del club, nonostante il sorteggio difficile che metterà di fronte ai nerazzurri il Barcellona e il Borussia Dortmund, oltre allo Slavia Praga. "La nostra squadra è stata costruita per tornare ad essere protagonisti, e questa è la nostra intenzione. Da qui la scelta di prendere Conte e fare il gruppo che stiamo facendo, speriamo di essere all'altezza. L'obiettivo è fare un bel girone e centrare la qualificazione agli ottavi, poi vedremo dove possiamo arrivare. Sappiamo il potenziale del Barcellona - ha spiegato il dirigente argentino -, le altre due sono squadre con cui possiamo confrontarci tranquillamente. Speriamo di arrivare a questo appuntamento nel migliore dei modi. Siamo soltanto all'inizio, il percorso di Conte è appena iniziato, vediamo di arrivare agli ottavi, dopo inizia un'altra competizione".

                        Percassi: "È un sogno, ce la giocheremo"

                        "La Champions è un sogno che si è realizzato, ma mi sembra ancora di sognare, calarsi nella realtà fa capire ancora di più quanto è importante questa competizione". Il presidente dell'Atalanta Antonio Percassi non nasconde l'entusiasmo che si respira in casa nerazzurra per la prima storica Champions. "Abbiamo fatto qualcosa che forse sarà difficile da ripetere. Speriamo di fare bella figura, il sorteggio poteva andare peggio - ha spiegato il numero uno nerazzurro - ma in questo girone a parte lo squadrone Manchester City ce la giocheremo con tutte".

                        ...ma di noi
                        sopra una sola teca di cristallo
                        popoli studiosi scriveranno
                        forse, tra mille inverni
                        «nessun vincolo univa questi morti
                        nella necropoli deserta»

                        C. Campo - Moriremo Lontani


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                          Sorteggi di Champions League: l’Italia se la cava, dura solo per l’Inter

                          Juve con l’Atletico, Napoli col Liverpool, ma nessuna paura. Per i nerazzurri c’è ancora Messi, l’occasione dell’Atalanta


                          La Juventus concede la rivincita all’Atletico Madrid del Cholo Simeone, il Napoli ritrova il Liverpool campione in carica dell’eclettico Jürgen Klopp, l’Atalanta sperimenterà da vicino la forza abbagliante del Manchester City di Guardiola, l’Inter si misurerà ancora con l’atomico Barcellona di Messi, Griezmann, Suarez e nelle prossime ore anche Neymar. È la Champions, bellezza, la Coppa dei sogni, dei soldi, degli incubi.

                          Ma il sorteggio andato in scena al Grimaldi Forum di Montecarlo, popolato da grandi giocatori e donne eleganti, non è stato terribile. La Juventus, che ridarà l’assalto alla Coppa maledetta, poteva essere più fortunata, considerando che era testa di serie, ma la qualificazione agli ottavi non può sfuggirle. Il doppio incrocio con l’Atletico Madrid è da mal di fegato e ci permetterà di assistere al duello tra il vecchio e il nuovo fenomeno del calcio portoghese, Ronaldo contro Joao Felix. CR7 però non vuole passare il testimone: «Il girone è difficile, ma sono fiducioso e spero sia l’anno giusto per la Champions. Alla Juve sto benissimo, la prima stagione è stata speciale e credo che sarò competitivo ancora per molti anni», dice seduto accanto a Messi, il rivale di una vita e piuttosto contrariato per non aver vinto il Best Player. La sfida con il Bayer Leverkusen non sarà una passeggiata, la trasferta di Mosca contro la Lokomotiv di Joao Mario (a novembre) potrebbe rivelarsi una trappola. Ma la Juve non può tremare. E Sarri, dopo aver festeggiato l’Europa League con il Chelsea, sogna di alzare la Coppa più importante come solo tre suoi predecessori sono riusciti a fare: Benitez, Mourinho e Bob Paisley.

                          Ora è il momento di sognare. Lo fa anche l’Inter, che ha un girone duro. Il più duro, considerando la pattuglia italiana. L’ex Sneijder, protagonista del sorteggio insieme a Cech, non ha portato fortuna. Il Barcellona, che sta facendo un mercato extralarge da oltre 400 milioni di euro, rischia di essere la squadra da battere non solo del gruppo F, ma dell’intera della Champions. I contiani dovranno giocarsi la qualificazione con il Borussia Dortmund, impreziosito dal talento di Thorgan Hazard, fratello del più celebre Eden, mentre lo Slavia Praga, che ha appena evitato il fallimento, dovrebbe essere la squadra materasso del girone F. Conte, concentrato sul campionato, resta vago: «Il nostro è un girone prestigioso e stimolante». Il vice presidente Zanetti si sbilancia un po’ di più e da Montecarlo lancia la sfida: «Vogliamo gli ottavi», persi l’anno scorso in maniera rocambolesca pareggiando in casa con il Psv. Altra storia, soprattutto altra Inter.

                          Il Napoli ritrova le furie del Liverpool, ma stavolta tra i compagni di viaggio non c’è il temibile Paris Saint Germain, ma gli austriaci del Salisburgo (superati l’anno scorso negli ottavi di Europa League con qualche patema) e i belgi del Genk. Ancelotti, con la solita onestà, ammette «che il girone è difficile però migliore dell’anno scorso». E la qualificazione tra le prime 16, centrata con Mazzarri e Sarri, deve essere obiettivo imprescindibile.

                          L’Atalanta ha trattenuto il fiato. È stata la prima della quarta fascia a essere sorteggiata e il rischio grosso era di finire con Psg e Real Madrid. Invece alla fine è capitata con i giganti del City, ma con due squadre non impossibili, gli ucraini dello Shakhtar e i croati della Dinamo Zagabria. Considerando da dove parte, il secondo posto del girone C non è una chimera. «Per noi è un momento storico, mi sembra di sognare», dice il presidente Percassi. Per l’Atalanta è una specie di viaggio al luna park con la possibilità di far sognare la sua gente. Gasperini cerca il miracolo: magari non è probabile, ma almeno è possibile.


                          CorSera
                          ...ma di noi
                          sopra una sola teca di cristallo
                          popoli studiosi scriveranno
                          forse, tra mille inverni
                          «nessun vincolo univa questi morti
                          nella necropoli deserta»

                          C. Campo - Moriremo Lontani


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                            Milan, De Paul l’uomo nuovo al posto di Correa: idea Everton del Gremio, ma costa tanto

                            L’argentino dell’Udinese ha lo stesso procuratore di Correa con il quale i rossoneri dialogano ormai da tempo


                            Con il gelo sceso nei rapporti con l’Atletico Madrid, a Casa Milan si stanno studiando piste alternative a Correa. La prima conduce a Everton del Gremio che costa 45 milioni e ha il cartellino frazionato fra più proprietari. La seconda porta a Rodrigo De Paul, che oggi la Fiorentina proverà a chiudere con l’Udinese alzando l’offerta a 25 milioni più 5 di bonus. Ha lo stesso procuratore di Correa con cui i rossoneri dialogano da tempo.

                            Caceres e Tonali

                            La Fiorentina per la difesa mette a disposizione di Montella lo svincolato Caceres e incontra l’agente di Tonali. Quasi impossibile però convincere il presidente Cellino a vendere il suo gioiello. Nel frattempo Simeone, dopo essere stato a un passo dalla Samp, andrà al Cagliari in prestito con diritto di riscatto. Operazione da 16 milioni.

                            Roma arriva Smalling

                            Il ds della Roma Petrachi si assicura in prestito secco dal Manchester United Chris Smalling. Defrel passa al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto a 15 milioni.



                            CorSera
                            ...ma di noi
                            sopra una sola teca di cristallo
                            popoli studiosi scriveranno
                            forse, tra mille inverni
                            «nessun vincolo univa questi morti
                            nella necropoli deserta»

                            C. Campo - Moriremo Lontani


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                              Inter, Icardi: clamorosa ipotesi di prestito all’Atletico Madrid o al Monaco

                              La dirigenza ha preso in considerazione questa ipotesi per invogliare il giocatore ad accettare il trasferimento, evitare di ritrovarsi l’attaccante in scadenza a giugno (l’attuale contratto termina nel 2021), non svalutare un patrimonio

                              Tra l’Inter e Mauro Icardi ci potrebbe essere una svolta clamorosa. L’ex capitano ha fin qui rifiutato ogni destinazione, ma si sono rifatte sotto il Monaco e l’Atletico Madrid. Il club nerazzurro vuole sbloccare la situazione e, pur di risolverla, sta clamorosamente valutando di proporre il rinnovo al centravanti purché accetti di essere ceduto in prestito.


                              Ipotesi

                              La dirigenza ha preso in considerazione questa ipotesi per invogliare il giocatore ad accettare il trasferimento, evitare di ritrovarsi l’attaccante in scadenza a giugno (l’attuale contratto termina nel 2021), non svalutare un patrimonio, disinnescare l’idea di un contenzioso legale e, soprattutto, togliere alla squadra un elemento di disturbo. Icardi dal canto suo avrebbe il rinnovo, anche se lontano dai 10 milioni richiesti. L’Inter oltre i 7 non andrà. Il Monaco sarebbe disposto a strapagarlo, fino 12 milioni, Icardi però vuole giocare la Champions, l’Atletico Madrid è l’opzione più gettonata. La cessione di Neymar potrebbe aprire, tra le altre, anche le porte del Psg a Icardi.


                              CorSera
                              ...ma di noi
                              sopra una sola teca di cristallo
                              popoli studiosi scriveranno
                              forse, tra mille inverni
                              «nessun vincolo univa questi morti
                              nella necropoli deserta»

                              C. Campo - Moriremo Lontani


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                                E' Smalling il colpo per la difesa


                                IL TEMPO (F. BIAFORA) - Una trattativa lampo con il Manchester United ha regalato a Fonseca il difensore centrale richiesto a gran voce durante tutto il corso del pre-campionato e dopo il pari con il Genoa. L'ottavo acquisto del primo mercato di Petrachi alla Roma è Chris Smalling, atteso oggi in Italia per le visite mediche e la firma sul contratto annuale che lo legherà ai giallorossi. L'idea di prendere il classe 1989, che con i Red Devils ha accumulato 318 presenze e 9 trofei, è nata martedì, su proposta di alcuni intermediari che lavorano specialmente in Inghilterra. Dopo poco meno di 48 ore di riflessione ed un ultimo tentativo con il Liverpool per Lovren, è arrivato l'ok del ds leccese ad affondare il colpo con la squadra allenata da Solskjaer, che ha deciso di cedere il difensore inglese, neanche in panchina nelle prime gare stagionali, in prestito secco per un ammontare di 3 milioni di euro. Nel trasferimento di Smalling, il cui ingaggio da 3 milioni netti più bonus sarà a carico del club di viale Tolstoj, non è stata inserita alcuna opzione di riscatto, visto il poco tempo a disposizione per trattare sulla valutazione totale di 20 milioni data dallo United, che aveva rinnovato fino al 2022 il contratto del calciatore durante lo scorso inverno. Non viene però escluso che nelle prossime settimane le due società si mettano a discutere per raggiungere un eventuale accordo privato per fissare una cifra per il riscatto.

                                Sistemata la questione relativa alla difesa con gli innesti in prestito di Smalling (pronto a giocare da subito contro la Lazio) e Zappacosta, ora la testa di Petrachi è focalizzata in particolar modo sull'acquisto dell'esterno d'attacco, avendo già bloccato Kalinic per sostituire il partente Schick. A Trigoria sono in attesa di una mossa definitiva del Lipsia, che ha cambiato le carte in tavola sulla punta ceca, limitandosi a mettere sul piatto un'offerta per il prestito secco. La sensazione è che alla fine si troverà un punto d'incontro con i tedeschi, andando poi a definire con l'Atletico Madrid il prestito gratuito con diritto di riscatto a 7-8 milioni dell'attaccante croato.

                                Sul fronte esterno Petrachi, in queste ore a Milano, guarda anche alle piste sudamericane, conscio delle enormi difficoltà riscontrare per raggiungere Taison, desideroso di provare l'avventura in Italia, ma bloccato dallo Shakhtar Donetsk. In uscita è stato definito il passaggio di Defrel al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto per 16 milioni totali (3+12+1 di bonus): i neroverdi alla fine l'hanno spuntata su Sampdoria e Cagliari, con i quali è sempre in ballo il discorso Olsen. C'è infine da registrare un sondaggio del Valencia per Santon, per il quale è sfumata l'opzione Maiorca: gli spagnoli hanno perso Piccini per la frattura della rotula e sono a caccia di un terzino destro, ruolo per il quale è stato contattato anche Hysaj.

                                IL TEMPO (F. BIAFORA) - Una trattativa lampo con il Manchester United ha regalato a Fonseca il difensore centrale richiesto a gran voce durante tutto il corso del pre-campionato e dopo il pari con il Genoa . L'ottavo acquisto del primo mercato di Petrachi alla Roma è Chris Smalling , atteso ...
                                ...ma di noi
                                sopra una sola teca di cristallo
                                popoli studiosi scriveranno
                                forse, tra mille inverni
                                «nessun vincolo univa questi morti
                                nella necropoli deserta»

                                C. Campo - Moriremo Lontani


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