Cari amici di BodyWeb, spero che questo nuovo spazio vi trovi tutti in forma smagliante! Ho pensato di aprire questa discussione per noi vecchie glorie, ma anche per i giovani che vogliono capire un po' come si faceva ai nostri tempi, senza tutte queste "schede ibride" o "periodizzazioni a blocchi" di cui sento parlare! Ricordo ancora quando per noi la palestra era un posto dove si spingeva ferro e si sudava, con pochi fronzoli e tanta determinazione. Non avevamo i "pre-workout" che sembrano dare la scossa elettrica, ma bastava una bella tazza di caffè e la voglia di crescere! Sono proprio curioso di sapere cosa pensate voi di oggi di quel periodo, e magari spiegarmi cosa significa "deload" in pratica, perché ai miei tempi si diceva "prendersi un giorno di riposo", no? Condividete pure le vostre storie, le vostre foto d'epoca se ne avete, o anche solo un pensiero su cosa significhi per voi l'Old School Bodybuilding! Un caro saluto a tutti, e che i vostri muscoli continuino a crescere con la saggezza dei tempi andati!
Old School Bodybuilding
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Mah, Stregone, capisco il tuo punto. Ai tempi si andava in palestra a spingere e basta, vero. E si sudava uguale, magari pure di più, senza dover ingollare intrugli fluorescenti che ti fanno venire il formicolio in faccia. Un caffè nero e via, quella era la vera "scossa".
Però vedi, il mondo va avanti. "Schede ibride" e "periodizzazioni a blocchi" non sono la diavoleria del marketing, sono semplicemente tentativi di rendere l'allenamento più efficiente e sostenibile nel tempo.sigpic SEMPRE PIU' IN ALTO... DON'T STOP ME NOW!
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è sempre affascinante tuffarsi nel passato, come sfogliare gli album delle foto di un mondo che non c'è più, il mondo della palestra non era solo ghisa pura rugginosa. L'allenamento era per tutti noi, quasi una forma di ascesi, ricordandomi ci si allenava nel "quasi silenzio", forse in alcuni casi una radio sul tavolo di sala che gracchiava qualche cosa.
Aldilà del ricordo sbiadito guardiamo avanti e rapportiamoci alle cose pratiche, la differenza tra allora e oggi non è solo tecnologica, ma proprio di essenza dell'allenamento. Ai tempi d'oro, l'allenamento era un atto direi di assoluta presenza, si spingeva fino al limite perché il limite era l'unico parametro reale era il qui e ora, oggi noto i giovani spesso perdersi mentre si allenano su grafici e app, dimenticandosi che il muscolo risponde a uno stimolo meccanico e non alle notifiche sullo smartphone. Anche il "rito" del caffè era un insegnamento nel cercare quella scossa dentro di sé, non esistevano aiuti "esterni", c'era una sorta di "pudore" un'etica del corpo che ci spingeva alla ricerca della "purezza" della forma muscolare, qualcuno si ricorderà per esempio di quelle fasi stagionali in cui ci si allenava coperti con felpe larghe quasi a nascondere il corpo perchè ancora non era "degno" della luce. RIspetto ad oggi si ascoltava di più il corpo, questo è vero, se le articolazioni scricchiolavano o la forza calava, si staccava semplicemente per una seduta oppure si faceva di meno, questo era un approccio basato proprio sull'intuizione e sull'esperienza raggiunta o su consiglio del "maestro di cultura fisica". Mentre chi ha vissuto come me l'Old School ha puntato quando giovane e nel pieno delle forze, sulla "distruzione" muscolare, la scienza moderna si sposta verso la "gestione della fatica". Direi che entambe cercano la crescita muscolare, ma la vecchia scuola, la mia e quella dei pochi rimasti qui, possedeva un sapore di sfida epica che oggi manca.
Ci sono studi di neurofisiologia che riportano come la coscienza sia profondamente legata alla nostra biologia, così il dolore di una serie portata al cedimento non è solo un mero segnale biochimico, quanto piuttsoto un'esperienza soggettiva che costruisce il carattere. Se ieri spingevamo quasi con una "catttiveria consapevole", oggi in palestra si misura l'agire con intenzione, più calcoli, più misure, più controllo, certamente non bisogna separare questi due mondi ma unirli, per ottenere l'allenamento efficace.GUTTA CAVAT LAPIDEM
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MANX SDS
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