Nessun dorma! Nessun dorma!
Nessun dorma! Nessun dorma!
Tu pure, o Principessa,
Nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d‚amore e di speranza!
Ma il mio mistero e chiuso in me,
il nome mio nessun sapra!
No, no, sulla tua bocca lo diro,
quando la luce splendera!
Ed il mio bacio sciogliera
il silenzio che ti fa mia!
ll nome suo nessun sapra
E noi dovrem, ahime! Morir! Morir!
Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All‚alba vincero!
Vincero! Vincero!
Nessun dorma! Nessun dorma!
Tu pure, o Principessa,
Nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d‚amore e di speranza!
Ma il mio mistero e chiuso in me,
il nome mio nessun sapra!
No, no, sulla tua bocca lo diro,
quando la luce splendera!
Ed il mio bacio sciogliera
il silenzio che ti fa mia!
ll nome suo nessun sapra
E noi dovrem, ahime! Morir! Morir!
Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All‚alba vincero!
Vincero! Vincero!

utto iniziò nella ridente cittdina di binzfood, ne mainnesota, uno sperduto paesello dove le parole correvano come la sabbia all'aqualandia. la famiglia pupafava viveva di pasturizzia nel giardino di casa e arotondava facendo salamoie col culop. vennè il guorno però in cui essi scfropirono una strana barzetta sulla spinca di stoppa, e la portarono allo zio di matteo che era seraeterto di fugaggine.

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