Attenzione: Calcio Inside! Parte III

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  • Steel77
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    Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio

    Contro un Napoli senza centrocampo mi aspettavo un pareggio...ma la mediocrità di una rosa troppo scarsa in troppi profili, e una inferiorità direi complessiva, strutturale nei confronti del Napoli attuale (contro la squadra scudettata sei andato al San Paolo da settimo in classifica, il che fotografa bene i rapporti di forza) ha prodotto un risultato consequenziale.

    Leggo che Condò parla di "campionato dei tre maestri", quando di maestri questo campionato ne ha solo due e sono Conte e Allegri. Spalletti non può assolutamente rientrare in quella definizione: una carriera troppo altalenante, dei limitri di introversione psicologica e caratteriale che lo hanno spesso portato fuori strada, l'aver vinto uno scudetto in tutta intera la sua carriera non può farne un "maestro", se per maestro in questo caso si intende un allenatore grande e vincente e non uno che semplicemente "insegna" o "ricama" calcio: è vero che Spalletti quel campionato lo ha vinto a Napoli, ma pure Bianchi e Bigon vinsero lo scudetto col Napoli ma non mi pare che nei libri di storia del calcio italiano siano definiti dei "maestri".

    Spalletti è un bravo allenatore che qualche volta si intreccia da solo. Conte e Allegri lasciamoli stare che sono su altre dimensioni...Conte poi rischia di bissare il campionato proprio a Napoli, e con la squadra in emergenza sta tenendo la barra a dritta con assoluta padronanza, mentre Allegri ha ridato vita al Milan ed è in una fase di totale controllo e lucidità: sono quegli allenatori che già con la loro sola presenza ti cambiano la stagione. Sono i migliori.
    concordo. E la formazione che Spalletti ha messo ieri in campo ne è dimostrazione

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  • Sean
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    Originariamente Scritto da germanomosconi Visualizza Messaggio

    Con il Napoli ci sta di perdere, stasera non ha fatto schifo
    Contro un Napoli senza centrocampo mi aspettavo un pareggio...ma la mediocrità di una rosa troppo scarsa in troppi profili, e una inferiorità direi complessiva, strutturale nei confronti del Napoli attuale (contro la squadra scudettata sei andato al San Paolo da settimo in classifica, il che fotografa bene i rapporti di forza) ha prodotto un risultato consequenziale.

    Leggo che Condò parla di "campionato dei tre maestri", quando di maestri questo campionato ne ha solo due e sono Conte e Allegri. Spalletti non può assolutamente rientrare in quella definizione: una carriera troppo altalenante, dei limitri di introversione psicologica e caratteriale che lo hanno spesso portato fuori strada, l'aver vinto uno scudetto in tutta intera la sua carriera non può farne un "maestro", se per maestro in questo caso si intende un allenatore grande e vincente e non uno che semplicemente "insegna" o "ricama" calcio: è vero che Spalletti quel campionato lo ha vinto a Napoli, ma pure Bianchi e Bigon vinsero lo scudetto col Napoli ma non mi pare che nei libri di storia del calcio italiano siano definiti dei "maestri".

    Spalletti è un bravo allenatore che qualche volta si intreccia da solo. Conte e Allegri lasciamoli stare che sono su altre dimensioni...Conte poi rischia di bissare il campionato proprio a Napoli, e con la squadra in emergenza sta tenendo la barra a dritta con assoluta padronanza, mentre Allegri ha ridato vita al Milan ed è in una fase di totale controllo e lucidità: sono quegli allenatori che già con la loro sola presenza ti cambiano la stagione. Sono i migliori.

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  • Sean
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    Originariamente Scritto da KURTANGLE Visualizza Messaggio
    L inter sembra aver messo le marce alte
    Il Napoli però continua a fare punti negli scontri "diretti" e in una situazione emergenziale...e questo è un segno rilevante, perchè dopo le feste molti degli assenti rientreranno, e ne discende che in questo momento non perde punti contro le avversarie, non gli fa prendere neanche un pò di distacco: in prospettiva questo fattore avrà una sua importanza primaria.

    Quali sono queste avversarie del Napoli? Inter e Milan. Se volessimo stringere ancora, direi forse più Inter che Milan, in quanto la prima ha una rosa più completa e l'attacco, il reparto dove il Milan manca un pò. Chivu però da parte sua deve iniziare a dimostrare che sa vincere anche gli scontri diretti, perchè fin qui li ha persi tutti.


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  • Sean
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    Il campionato dei tre maestri: Conte dà una lezione a Spalletti, stasera tocca ad Allegri

    Inter e Napoli prendono velocità, Conte batte Spalletti nel duello tra maestri. La Roma cade ancora di misura e il suo attacco resta un problema. Stasera Torino-Milan: Allegri candida i rossoneri alla lotta scudetto


    Le due squadre migliori stanno prendendo velocità. Dopo la spettacolare dimostrazione di forza dell'Inter, che ha battuto il Como nell'assoluto del match e nel relativo dei suoi momenti chiave, il Napoli ha fatto fuori la Juve con tanti meriti suoi — la leadership di McTominay, la classe di Neres, la presenza scenica di Hojlund a centro area — e altrettanti demeriti della rivale.

    Dalla formazione del primo tempo priva di punte alla sostituzione di Yildiz sul più bello, Spalletti è tornato sul luogo del (felice) delitto nel più cerebrale dei modi: overthinking lo definiscono in Inghilterra, per dire di un esagerato tentativo di stupire, e in effetti molte scelte sono parse distanti da ciò che sarebbe servito per sorprendere il Napoli. Così Conte ha vinto il primo confronto diretto fra i due maestri, il terzo — che è Allegri — porta stasera a Torino la candidatura del Milan a terza punta della lotta scudetto, sempre nella solita logica di una squadra un po' meno forte, ma anche assai meno impegnata.​

    È successo tanto nella fascia nobile della classifica, che si è allungata per il nuovo passaggio a vuoto della Roma. Nove delle sue quattordici partite sono finite 1-0: quattro Gasperini le ha vinte, cinque le ha perse compresa quella di ieri a Cagliari, e così la sosta a quota 27 si è allungata a due turni dopo il k.o. col Napoli. Le gare della Roma sono ossi di seppia, essenziali ed essiccate, contese equilibrate in attesa che uno sbaglio — la bravura sta nel provocarlo — ne decida la direzione. Ieri gli errori sono stati due, entrambi giallorossi: l'espulsione di Celik ha rotto quell'equilibrio e lo svarione di Ghilardi ne ha timbrato la conseguenza.

    La Roma mantiene la miglior difesa della serie A, e dunque il reparto non merita il banco degli imputati: si sbaglia, amen. Ciò che colpisce è l'assenza di progressi nel gioco offensivo, frutto di un problema strutturale che non potrà non venire corretto a gennaio — la pazienza con Ferguson va esaurendosi — ma che obbligherà in prospettiva ad altre decisioni. Dybala in dosi così omeopatiche è un lusso che si può concedere il Real Madrid, nel senso di rosa composta davanti da sei/sette campioni, non un club costretto a tesaurizzare ogni mezza chance. La disponibilità di Baldanzi a pigliar botte è encomiabile, ma la sua fragilità consiglierebbe di arretrarlo in regia bassa piuttosto che avanzarlo in area di rigore. Soulé è un diversivo di valore, ma non può recitare da pericolo pubblico numero uno.

    La Roma resta comunque aggrappata al treno della Champions anche grazie ai languori di chi la insegue. Di Juve e Como abbiamo detto, avanza piano il solo Bologna, che dopo una buona partenza è andato sotto sul piano del gioco con la Lazio, e senza le parate di Ravaglia (e l'espulsione di Gila) chissà se avrebbe tenuto il pari. Lotito prima della gara ha assicurato che in gennaio la squadra non verrà indebolita, il che risponde anche alla domanda se verrà rafforzata. Probabilmente no. Ma il modo in cui la Lazio gioca e gli orizzonti che prova a disegnarsi testimoniano il valore a volte trascurato di Maurizio Sarri.​

    CorSera

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  • Sean
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    Il Napoli si riprende la vetta: 2-1 alla Juventus, doppietta di Hojlund

    Il danese è il protagonista della serata del Maradona. In mezzo il provvisorio pari di Yildiz, Conte è davanti aspettando la gara del Milan

    Il danese è il protagonista della serata del Maradona. In mezzo il provvisorio pari di Yildiz, Conte è davanti aspettando la gara del Milan


    Odgaard replica a Isaksen: Lazio-Bologna finisce 1-1, espulso Gila nel finale

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  • germanomosconi
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    Originariamente Scritto da Mario12 Visualizza Messaggio
    la Juve non arriverà neanche tra le prime quattro stavolta , che schifo inguardabile
    Con il Napoli ci sta di perdere, stasera non ha fatto schifo

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  • Mario12
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    la Juve non arriverà neanche tra le prime quattro stavolta , che schifo inguardabile

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  • KURTANGLE
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    L inter sembra aver messo le marce alte

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  • Sean
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    La Roma delude e non resiste in dieci: il Cagliari vince 1-0, decide Gaetano

    Pessima prestazione della squadra di Gasperini, sempre in difficoltà contro i sardi e alla seconda sconfitta consecutiva. Momento chiave l’espulsione di Celik

    Pessima prestazione della squadra di Gasperini, sempre in difficoltà contro i sardi e alla seconda sconfitta consecutiva. Momento chiave l’espulsione di Celik

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  • germanomosconi
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    Non riescono a capire che siamo ad un livello osceno che perfino una squadra africana potrebbe metterci in difficoltà

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  • Sean
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    Ci si trova come disorientati a dover commentare i gironi di un mondiale nel quale ancora non hai messo mezzo piede, mancando due partite, due "finali di qualificazione...e invece vedo che i giornalisti (tutti, non solo Condò) già si portano avanti col lavoro e ci illustrano pregi e difetti del girone, anzi si insinua che avremmo anche delle eliminatorie dirette "facili", visto che le big le si incontrerebbero dopo gli ottavi o i quarti...una realtà parallela, un delirio.

    A parte che nel calcio, come nella vita, porta una sfiga pazzesca fare calcoli senza l'oste, ma, visti i precedenti, vogliamo almeno prima prenderlo il biglietto per gli USA invece di vederci già "in un corridoio di due turni liberi dalle cinque favorite"? Qua per adesso l'unico corridoio che tocca percorrere è quello del braccio della morte, da dove puoi uscire soltanto vincendo i playoff.

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  • Sean
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    Inter-Como

    (ore 18 su Dazn)
    L’Inter riparte dalla bella vittoria in Coppa Italia contro il Venezia (5-1, 3 dicembre). Cristian Chivu potrebbe puntare nuovamente su Diouf come esterno destro, vista l’assenza di Dumfries, e su Zielinski a centrocampo con Barella e Calhanoglu. Invece, per il Como è un esame importante quello di San Siro contro i nerazzurri: «Il mio no all’Inter? Non parlerò di questo, non mi interessa ora. Mi fa male questa domanda, per l’emozione. Io sono al Como, mi mangio tutto e tutti per il Como. Andremo per vincere la partita», ha detto Cesc Fabregas.

    Verona-Atalanta

    (ore 20.45 su Dazn, Sky Sport, Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4k e in streaming su Sky Go e Now)
    Il Verona è ancora senza vittorie e Paolo Zanetti rischia. Serve una svolta già nella gara del Bentegodi contro l’Atalanta. In attacco con Giovane ci saranno uno tra Orban e Mosquera. Da parte sua, la Dea arriva da tre successi di fila tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Raffaele Palladino vuole ingranare la quarta con Scamacca in attacco, supportato da de Ketelaere e Lookman. A sinistra Zalewski e Zappacosta si contendono una maglia.

    CorSera

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  • Sean
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    Mondiale 2026: l’Italia (se si qualificherà) nel girone con Canada, Svizzera e Qatar





    Perchè il sorteggio Mondiale è un assist per l'Italia: Gattuso ha un'idea di percorso. E noi siamo già tutti a Bergamo

    Al di là del girone si scorge un corridoio di due turni liberi dalle cinque favorite (Spagna, Argentina, Francia, Inghilterra e Brasile), e questo sarebbe un piccolo miracolo da sfruttare​

    di Paolo Condò

    Osservato dal buco della serratura di chi ancora deve guadagnarsi il viaggio, il sorteggio di ieri — il lato tecnico, sia chiaro — è andato benissimo. Com’è sempre successo, i Paesi organizzatori hanno goduto di urne amichevoli: essendo stavolta addirittura tre, la destinazione ideale era quindi uno dei tre gironi depotenziati, e dovendo scegliere come «nostra» testa di serie fra Usa, Messico e Canada l’opzione migliore era la terza, perché da Davies ai due David qualche giocatore di nome c’è, ma non poi così tanti. È vero che la manona di Shaq aveva già infilato nel gruppo la Svizzera, che all’ultimo Europeo non si è limitata a eliminarci, ci ha proprio umiliato.

    Ma la presenza del Qatar dovrebbe essere una garanzia che se proprio tutto andasse male, i tre punti necessari per arrivare fra le 8 migliori terze (su 12) salterebbero comunque fuori. Un Mondiale a 48 squadre implica che tornare a casa dopo la prima fase sia difficilissimo, come in un gigantesco overbooking. Un bene per una Nazionale come l’Italia, che oltre a doversi ancora qualificare, al caso arriverà in Nord America con lo sguardo smarrito di chi va a una festa dove non conosce più nessuno, perché l’ultima cui ha partecipato è datata 2014, quando — calcisticamente parlando — la Svizzera era la nostra sparring partner (contro di lei i collaudi prima di un Mondiale), il Canada lo immaginavamo con le giubbe rosse e del Qatar si sapeva soltanto che s’era comprato il Psg.

    Insomma, è passata un’era geologica. Battute a parte, il sorteggio ha offerto a Gattuso una sponda psicologica sulla quale fare leva per convincere gli azzurri che oltre il doppio playoff non ci sono tre partite e via — comunque importanti — ma un’idea di percorso. Col beneficio d’inventario dovuto a un tabellone ancora incompleto, e nel quale l’imprevedibilità delle migliori terze sarà un fattore, pare di scorgere al di là del girone un corridoio di due turni liberi dalle cinque favorite (Spagna, Argentina, Francia, Inghilterra e Brasile), e questo sarebbe un piccolo miracolo da sfruttare. Insomma, siamo già tutti a Bergamo.​

    CorSera

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  • fede79
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    Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
    [B]

    Il Milan ad ora è l'unica big eliminata in questi quarti di coppa Italia...per cui ora ha veramente solo il campionato. Sono passate Napoli, Inter, Juve, Atalanta, Bologna e Lazio. La Roma deve ancora giocare.
    Dio Santo, ce n'era bisogno Sean?

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  • Sean
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    Zaccagni porta la Lazio ai quarti di coppa Italia, Milan battuto 1-0

    Sarri si prende la rivincita su Allegri dopo la sconfitta in campionato. I biancocelesti affronteranno il Bologna



    Il Milan ad ora è l'unica big eliminata in questi quarti di coppa Italia...per cui ora ha veramente solo il campionato. Sono passate Napoli, Inter, Juve, Atalanta, Bologna e Lazio. La Roma deve ancora giocare.

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