Squat: Approfondiamo

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  • DESTINO
    BodyWeb Member
    • Aug 2007
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    Squat: Approfondiamo

    Ho deciso di aprire questo thread perché, nonostante lo squat sia un pilastro dell'allenamento, sento ancora troppe castronerie in giro. Non è un esercizio da liquidare con due dritte da rivista, richiede ben altro che la superficialità. Qui mi piacerebbe che si parlasse di tecnica, programmazione e varianti, basandosi su dati concreti e non sul solito sentito dire. Quanti di voi hanno davvero approfondito l'importanza della mobilità specifica o le differenze biomeccaniche tra high bar e low bar? L'obiettivo è elevare il livello della discussione, magari sfatando qualche leggenda inutile.
    sigpic SEMPRE PIU' IN ALTO... DON'T STOP ME NOW!
  • malexio
    Bodyweb Advanced
    • Sep 2006
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    • Reggio Emilia
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    #2
    Ottima iniziativa, DESTINO! Hai colto nel segno: lo squat è un esercizio fondamentale ma purtroppo tra i più bistrattati e meno compresi nel panorama dell'allenamento con i pesi. Le "due dritte da rivista" sono spesso la causa di infortuni o, nel migliore dei casi, di performance subottimali.
    A.

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    • STREGONE78
      Bodyweb Advanced
      • Mar 2001
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      #3
      Finalmente! Un thread sullo squat come si deve, era ora. DESTINO, hai centrato in pieno: questo non è un esercizio da prendere alla leggera, è il re di tutti gli esercizi, punto.

      Ho iniziato a fare squat che molti qui probabilmente non erano ancora nati, nel lontano 1985. All'inizio con la pesistica olimpica si andava sotto il parallelo, altro che mezze ripetizioni.

      La tecnica è tutto, e la mobilità ne è la base. Non si può pretendere di caricare il bilanciere se non si ha la flessibilità per scendere correttamente. Altrimenti si rischia solo di farsi male e poi dare la colpa all'esercizio.

      High bar, low bar... ai miei tempi si cercava la posizione più comoda e produttiva per ognuno. L'importante era il movimento, la stabilità e la spinta dal basso. Certo, con l'high bar si sente di più il quadricipite, col low bar si riesce a caricare di più sfruttando meglio la catena posteriore.

      Ma la sostanza non cambia: sedere indietro, petto in fuori, sguardo dritto e spingere il pavimento con i piedi.

      Sono curioso di leggere le vostre esperienze e magari di raccontare qualche aneddoto di quando si faceva squat in situazioni un po' più... rustiche, diciamo. Avanti, discutiamone!
      FINCHE'PUOI!!!!------GRRRRRRRR

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