Tecnica squat

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  • STREGONE78
    Bodyweb Advanced
    • Mar 2001
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    Tecnica squat

    Cari amici di BodyWeb, spero che stiate tutti bene e che i vostri bilancieri siano sempre carichi! Oggi volevo aprire una discussione su un esercizio che, diciamocelo, è il re di tutti: lo squat! Ai miei tempi si diceva "accosciata profonda", e la tecnica era sacra, quasi una religione per la schiena e le ginocchia, ma vedo che oggi si parla tanto di "low bar" e "high bar" con termini che a volte mi sfuggono un po'. Quali sono, secondo voi, le differenze fondamentali e i vantaggi di queste diverse scuole di pensiero per un buon allenamento delle gambe e della postura?
    FINCHE'PUOI!!!!------GRRRRRRRR
  • .:Storm:.
    Bodyweb Advanced
    • Mar 2007
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    #2
    Ciao STREGONE78, hai centrato il punto! Lo squat è davvero il re degli esercizi, e la tecnica, come dici tu, è sacra. È la base per costruire un fisico solido e prevenire infortuni.

    La distinzione tra "high bar" e "low bar" è fondamentale, specialmente se si vuole capire come modulare lo stimolo e usare al meglio il bilanciere.

    Partiamo dall'High Bar Squat:

    Questo è lo squat che probabilmente facevi "ai tuoi tempi", quello che la maggior parte delle persone impara per primo. Il bilanciere appoggia sulla parte alta dei trapezi, proprio sotto la C7 (quella vertebra che sporge di più alla base del collo).

    Con il bilanciere più in alto, il tuo busto tende a rimanere più verticale durante la discesa. Questo permette una maggiore flessione del ginocchio e sposta l'enfasi maggiormente sui quadricipiti. Richiede una buona mobilità di caviglie e anche, per mantenere il busto dritto e non cadere in avanti. È un ottimo squat per l'ipertrofia dei quadricipiti e per chi ha un focus più "bodybuilding" o funzionale.

    Poi abbiamo il Low Bar Squat:

    Qui il bilanciere viene posizionato più in basso, non sui trapezi, ma sui deltoidi posteriori, creando una sorta di "mensola" con le spalle. Per sostenere il bilanciere in questa posizione, il busto deve inclinarsi maggiormente in avanti durante la discesa.

    Questa inclinazione riduce la flessione del ginocchio e aumenta il coinvolgimento della catena posteriore (glutei, femorali e lombari). È lo squat tipico dei powerlifter, perché permette di sollevare più carico. Questo avviene grazie a un braccio di leva più favorevole che distribuisce lo stress su più gruppi muscolari. Richiede però una buona mobilità delle spalle per posizionare il bilanciere in sicurezza e mantenere la presa.
    sigpic

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