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Risultati da 151 a 165 di 229

Discussione: Project bodybuilding

  1. #151
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    Citazione Originariamente Scritto da AlexBrambi Visualizza Messaggio
    Per quanto possiamo programmare nel dettaglio, non sapremo mai come saremo domani, se ci verrà la diarrea o avremo dormito male. Ancora non abbiamo trovato un metodo per combinare lo stato di salute (chiamiamolo così) con la programmazione. Impazziamo dietro la pianificazione di allenamento e dieta e poi un imprevisto banalissimo manda tutto all'aria. Ecco, secondo me si potrebbe cominciare a pensare se esistano modi per dare una struttura, che non sia solo la "sensazione", per poter misurare la condizione fisica del momento e quindi adattare l'allenamento.

    la punta di un iceberg.
    Da qui i leciti dubbi e la fortuna dei tantissimi testi sulla pratica di allenamento in sala pesi....Il vero problema è stabilire quale allenamento è in grado realmente di ottimizzare la prestazione sia questa di forza, sia questa di massa-simmetria-tiraggio?
    eppure in uno studio in cui i valori dell'allenamento sono stati mantenuti costanti per esercizi, volume, intensità per tre tipi di programmazione:
    1) periodizzazione lineare
    2) ondulata
    3) caotica
    i risultati raggiunti non hanno evidenziato differenze di rilievo, entrambi i programmi hanno indotto risultati simili in termini di forza massima e potenza espressa.
    E allora?
    e allora lasciamo perdere per un attimo quanto detto e pensiamo invece che lo studio realistico dovrebbe considerare altri aspetti importanti, per esempio il guadagno netto di massa muscolare raggiunta con un tipo di lavoro, la biomeccanica di esercizio individualizzata, l'entità dell'attivazione neuromuscolare, l'aspetto della composizione corporea durante quel tipo di allenamento specifico e la dieta associata......
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  3. #152
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    Citazione Originariamente Scritto da menez Visualizza Messaggio
    le tecniche più lattacide dovrebbero esser inserite al massimo in due allenamenti a settimana possibilmente agli antipodi del micrcociclo:
    lunedi lower lattacido
    giovedi o venerdi upper lattacido
    questo per consentire la corretta ripresa dei sistemi energetici.
    inoltre non è da considerarsi errato un sistema "integrato", in cui nella seduta di allenamento coesistono i fattori allenanti di forza e ipertrofia.
    Probabilmente potrebbe essere la scelta vincente nel ciclo di preparazione di base.
    OK ma spesso vengono ignorati molti fattori, ad esempio il tempo che una persona può dedicare ad una routine. Se uno ha meno di un ora a disposizione, e non può permettersi volumi di allenamento sufficienti allora deve ripiegare su altri parametri, tra cui intensità, densità, e magari aumentare i lavori lattacidi per cercare alla fine di creare più danno muscolare e quindi più riparazione, sintesi proteica ecc. In certi casi è come un vestito che va fatto su misura del soggetto. Per cui non si può dire che i lavori lattacidi vanno fatti solo 2 volte a settimana distanti tra loro, perché magari in un tipo di contesto di tempo di allenamento breve il totale settimanale potrebbe essere de allenante e insufficiente.
    Ovviamente riferito ad una persona che può allenarsi 1 ora e 30 o anche più, e che può tenere un volume totale alto, il tuo discorso non farebbe una piega...
    Anche il discorso sul ripristino dei sistemi energetici: di che livello di stress parliamo? E soprattutto di che volume? Posso strapazzare un muscolo alla massima intensità in un volume contenuto affinché dopo 2/3 giorni si ritorna all'omeostasi energetica muscolare e ripetere il processo nuovamente, all'infinito. Se il danno è equilibrato i ribosomi faranno la loro parte in maniera corretta. Penso che uno si accorge quando sta superando la soglia e andando incontro al catabolismo, vi è più di un segnale che ci fa da campanello d'allarme.
    Questi meccanismi vengono descritti nei libri di biologia/fisiologia come fossimo delle macchine o dei robot, e mi riferisco ai sistemi energetici, alla sintesi proteica, lisi proteica, al sovrallenamento, alla supercompensazione e a tutto il resto... peccato però che poi all'atto pratico vi sono molte complicazioni, specie se si trascurano elementi importantissimi. È qui che molto spesso l'esperienza porta a fare grandi errori, perché non si può fare esperienza su tutti i tipi di soggetti e in ogni tipo di contesto, ci vorrebbero migliaia di anni... non riesce la scienza, figuriamoci noi con i nostri 10 20 30 anni di esperienza. Forse l'unica esperienza che conta è quella personale su se tessi. Per conoscersi occorre lavorare su se stessi per anni e anni, trovare i punti deboli, i punti di forza, e trasmettere il messaggio ai postumi, con la speranza che quel messaggio possa servire...
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  4. #153
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    Citazione Originariamente Scritto da Chinup Visualizza Messaggio
    OK ma spesso vengono ignorati molti fattori, ad esempio il tempo che una persona può dedicare ad una routine. Se uno ha meno di un ora a disposizione, e non può permettersi volumi di allenamento sufficienti allora deve ripiegare su altri parametri, tra cui intensità, densità, e magari aumentare i lavori lattacidi per cercare alla fine di creare più danno muscolare e quindi più riparazione, sintesi proteica ecc. In certi casi è come un vestito che va fatto su misura del soggetto. Per cui non si può dire che i lavori lattacidi vanno fatti solo 2 volte a settimana distanti tra loro, perché magari in un tipo di contesto di tempo di allenamento breve il totale settimanale potrebbe essere de allenante e insufficiente.
    Ovviamente riferito ad una persona che può allenarsi 1 ora e 30 o anche più, e che può tenere un volume totale alto, il tuo discorso non farebbe una piega...
    Anche il discorso sul ripristino dei sistemi energetici: di che livello di stress parliamo? E soprattutto di che volume? Posso strapazzare un muscolo alla massima intensità in un volume contenuto affinché dopo 2/3 giorni si ritorna all'omeostasi energetica muscolare e ripetere il processo nuovamente, all'infinito. Se il danno è equilibrato i ribosomi faranno la loro parte in maniera corretta. Penso che uno si accorge quando sta superando la soglia e andando incontro al catabolismo, vi è più di un segnale che ci fa da campanello d'allarme.
    Questi meccanismi vengono descritti nei libri di biologia/fisiologia come fossimo delle macchine o dei robot, e mi riferisco ai sistemi energetici, alla sintesi proteica, lisi proteica, al sovrallenamento, alla supercompensazione e a tutto il resto... peccato però che poi all'atto pratico vi sono molte complicazioni, specie se si trascurano elementi importantissimi. È qui che molto spesso l'esperienza porta a fare grandi errori, perché non si può fare esperienza su tutti i tipi di soggetti e in ogni tipo di contesto, ci vorrebbero migliaia di anni... non riesce la scienza, figuriamoci noi con i nostri 10 20 30 anni di esperienza. Forse l'unica esperienza che conta è quella personale su se tessi. Per conoscersi occorre lavorare su se stessi per anni e anni, trovare i punti deboli, i punti di forza, e trasmettere il messaggio ai postumi, con la speranza che quel messaggio possa servire...
    sono sempre indicazioni ipotetiche, poi spetterà ad ogni singolo istruttore (parlo per chi insegna) modificare il paradigma.
    Diciamo che se mi alleno 4 volte e ho una certa esperienza due volte di lavori lattacidi con profondità differenziata sono quasi obbligatori.
    Se dovessi allenarmi 3 volte possono essere inseriti sempre due lavori lattacidi modificati.....tutto qui.
    E poi c'è il tempo di allenamento globale che non coincide con il tempo reale di allenamento. Credo per esperienza che il tempo "pratico" sia per tutti circa un'ora.
    Certo un lavoro lattacido richiede una alta concentrazione e tutto quanto viene prima sarà considerato "preparatorio" da non confondersi con "preaffaticante" e tutto quanto verrà dopo sarà "rigenerante" da non confondersi qui con postaffaticante, quindi il lavoro lattacido non potrà durare nel tempo, ma sarà concentrato proprio perchè Intenso.
    Credo che chi non possiede esperienze dirette di "allenamenti lattacidi" anche di altri sport non abbia una grande dimestichezza in questi tipi di lavori e per ovvi motivi, si debba affidare alle proprie esperienze.
    Visto che siamo in tema poi scarseggiano i dati pratici, come per l'atletica per esempio o nel nuoto, in cui si possiedono protocolli di lavori lattacidi perfettamente misurabili attraverso il prelievo.
    E quindi potremmo stabilire una gerarchia di priorità allenante lattacida, cioè quale procedura allenante teoricamente sia in grado di stimolare la più elevata presenza di lattato nel sangue.
    Possiedo una graduatoria personale di questo, ma è ovviamente empirica e appunto riferita al sottoscritto.
    Direi comunque che bisogna sfatare luoghi comuni legati alla difficoltà e disponibilità dell'allenamento.
    Seguendo quotidianamente atleti di svariate discipline, alcuni anche "master" trovo un abisso tra "noi" e "loro". Questi si allenano perfettamente consapevoli di cioò che fanno (chi eccede e chi al contrario si preserva al massimo), e tutti questi conoscono molto bene la fisiologia e le metodiche di allenamento, per esempio sono in grado di stabilire da sè queste successioni:
    1) riscaldamento
    2) attivazione e serie aerobiche in crescendo
    3) serie di potenziamento
    4) serie centrale
    5) serie speciale
    6) serie veloce finale
    7) serie di recupero e defaticmento

    ora la mia domanda è questa ed è rivolta ai più, ma quando mai si vede o si sente parlare della costruzione di un allenamento in sala pesi sia questo di forza o di ipertrofia o potenza in modo dettagliato e "raffinato"?
    o abbiamo libri ma non li comprendiamo, o i libri non si fanno comprendere, vediamo su YT migliaia di video ma non li comprendiamo, o i video sono incomprensibili....insomma la verità sta nel mezzo...
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  5. #154
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    Questo è vero, non si vede spesso. Però c'è da dire anche che con l'avvento dei social si sono fatti molti danni, specie per quanto riguarda il discorso di integrare con la forza, e tutti si sono dati ai vari 5x5 o 6x3, dimenticando che il Resistance Training è appunto allenamento di "resistenza". E allora quando mettevo piede nella prima palestra nei lontani anni 90 non era sbagliato eseguire quei 3x12 con serie da 2" di TC in poi... cosa che è stata un po oscurata da questa specie di power bodybuilding...
    Vedo anche qui molte discussioni di ragazzi che magari sono ancora nelle fasi iniziali e già vogliono fare cicli di forza... Ma di cosa stiamo parlando
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  6. #155
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    [QUOTE=Chinup;10312472]Questo è vero, non si vede spesso. Però c'è da dire anche che con l'avvento dei social si sono fatti molti danni, specie per quanto riguarda il discorso di integrare con la forza, e tutti si sono dati ai vari 5x5 o 6x3, dimenticando che il Resistance Training è appunto allenamento di "resistenza". E allora quando mettevo piede nella prima palestra nei lontani anni 90 non era sbagliato eseguire quei 3x12 con serie da 2" di TC in poi... cosa che è stata un po oscurata da questa specie di power bodybuilding...
    Vedo anche qui molte discussioni di ragazzi che magari sono ancora nelle fasi iniziali e già vogliono fare cicli di forza... Ma di cosa stiamo parlando[/QUOTE

    Resistance training per dirla con Kraemer e Fleck due dei massimi esperti in materia di forza, è utilizzato per comprendere una vasta scala di modalità allenanti eseguite con pesi liberi e macchine, da differenziare dal Weight training che è più diretto ed esplicito e significa sollevamento pesi esclusivamente per la Forza.
    Un novizio che voglia dedicarsi al "weight training", negli Stati Uniti, non farà quindi Resistance Training. Ma inizierà con l'allenamento alla forza, e non ci vedo nulla di errato.
    Non si tratta quindi di "fasi iniziali" ma molto spesso di lacune professionali/culturali. Dedicarsi seriamente allo sviluppo della forza massimale è un percorso esclusivo che nulla a che vedere con le *******te dette fino ad oggi sull'ipertrofia funzionale, specchietto per le allodole utile per reclutare novizi nel "cammin di nostra vita."
    Il power bodybuilding è una deformazione, se vogliamo un "mostro allenante", nato dall'accoppiamento fra il l'arte del bodybuilding e il metodo del powerlifting. Incarna quanto di meglio ci può essere dal cromosoma del bbing e quello del pling, e il risultato è evidente a tutti, in sostanze l'arte si dissolve e il metodo è incompiuto.
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  7. #156
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    Citazione Originariamente Scritto da menez Visualizza Messaggio
    . Dedicarsi seriamente allo sviluppo della forza massimale è un percorso esclusivo che nulla a che vedere con le *******te dette fino ad oggi sull'ipertrofia funzionale, specchietto per le allodole utile per reclutare novizi nel "cammin di nostra vita."
    Il power bodybuilding è una deformazione, se vogliamo un "mostro allenante", nato dall'accoppiamento fra il l'arte del bodybuilding e il metodo del powerlifting. Incarna quanto di meglio ci può essere dal cromosoma del bbing e quello del pling, e il risultato è evidente a tutti, in sostanze l'arte si dissolve e il metodo è incompiuto.
    La penso al 2000 % come te su questo,
    "Mostro allenante" riflette bene il concetto.
    Ormai e una moda nel pieno del suo momento.

  8. #157
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    Citazione Originariamente Scritto da circoloco Visualizza Messaggio
    La penso al 2000 % come te su questo,
    "Mostro allenante" riflette bene il concetto.
    Ormai e una moda nel pieno del suo momento.
    le palestre producono in quantità industriale tabelle di metodi incompiuti, metodi a metà....
    I ragazzi ovviamente motivati grazie al "tutto e subito" proposto dal metodo Powerbbing e spesso anche da un approssimativo Pling (come se uno in pochi mesi diventasse forte-tirato-massoso), si accendono come fiammiferi e in breve tempo possono raggiungere risultati anche confortanti, ma non sarà questo...
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  9. #158
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    Viviamo in un' epoca in cui la letteratura scientifica ci sta riportando agli albori, quindi più verso il cedimento. In passato si pensava che esistessero dei range di intensità e volumi ottimali per allenare l'ipertrofia (le famose RM training zones), ossia 8-15RM con 60-80% di intensità. Successivamente la ricerca scientifica ha fatto notare come sia possibile tranquillamente sviluppare ipertrofia con % di carico molto più basse che vanno dal 30% fino al 90% di intensità "a condizione" che le serie siano portate al "cedimento". Per cui, la possibilità di consigliare un carico o un range "giusto" oggi ricopre un discorso direi molto ampio.
    Ricollegandomi al discorso del powerbuilding, dico che le mode del momento come il crossfit, il pl e wl che sono ritornati alla ribalta, stanno portando molta confusione nel bb.
    Prima hai parlato "weight training" negli Stati Uniti. Niente da controbattere in merito. Ma un conto è quel tipo di approccio, e un conto è l'approccio dell'utente medio delle palestre che senza alcun tipo di esperienza si tuffa in programmi di forza presi o letti da chissà dove. Dobbiamo sempre rapportare le due cose quando ci riferiamo a realtà diverse, ossia Stati Uniti e Italia. Questa moda del momento sta aumentando solo le % di infortuni nei neofoti, dati alla mano. Verrebbe da chiedere a che proposito, dal momento che si possono ottenere gli stessi risultati anche con approcci diversi. E se vogliamo esagerare ed entrare nel bb professionistico, e citare uno a caso, Coleman, a cosa è servito rischiare di finire su una sedia a rotelle quando sarebbe diventato ugualmente campione allenandosi in maniera diversa e con carichi decisamente più confortevoli per la sua colonna vertebrale?
    Ultima modifica di Chinup; 14-12-2019 alle 15:19:10
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  10. #159
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    Citazione Originariamente Scritto da Chinup Visualizza Messaggio
    Viviamo in un' epoca in cui la letteratura scientifica ci sta riportando agli albori, quindi più verso il cedimento. In passato si pensava che esistessero dei range di intensità e volumi ottimali per allenare l'ipertrofia (le famose RM training zones), ossia 8-15RM con 60-80% di intensità. Successivamente la ricerca scientifica ha fatto notare come sia possibile tranquillamente sviluppare ipertrofia con % di carico molto più basse che vanno dal 30% fino al 90% di intensità "a condizione" che le serie siano portate al "cedimento". Per cui, la possibilità di consigliare un carico o un range "giusto" oggi ricopre un discorso direi molto ampio.
    Ricollegandomi al discorso del powerbuilding, dico che le mode del momento come il crossfit, il pl e wl che sono ritornati alla ribalta, stanno portando molta confusione nel bb.
    Prima hai parlato "weight training" negli Stati Uniti. Niente da controbattere in merito. Ma un conto è quel tipo di approccio, e un conto è l'approccio dell'utente medio delle palestre che senza alcun tipo di esperienza si tuffa in programmi di forza presi o letti da chissà dove. Dobbiamo sempre rapportare le due cose quando ci riferiamo a realtà diverse, ossia Stati Uniti e Italia. Questa moda del momento sta aumentando solo le % di infortuni nei neofoti, dati alla mano. Verrebbe da chiedere a che proposito, dal momento che si possono ottenere gli stessi risultati anche con approcci diversi. E se vogliamo esagerare ed entrare nel bb professionistico, e citare uno a caso, Coleman, a cosa è servito rischiare di finire su una sedia a rotelle quando sarebbe diventato ugualmente campione allenandosi in maniera diversa e con carichi decisamente più confortevoli per la sua colonna vertebrale?

    non hai tutti i torti.
    Dobbiamo però domandarci quale ipertrofia potrà mai sviluppare un carico del 30% di 1Rm rispetto ad un carico del 70% condotte sempre al cedimento?
    e poi a che si può imputare il successo dell'allenamento in stile Powerbbing?
    E' realistico pensare che le teorie e la pratica conseguente di Powerbbing, CrossFit e Wling abbiano portato confusione nel sistema allenante in stile bbing?
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  11. #160
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    Dobbiamo però domandarci quale ipertrofia potrà mai sviluppare un carico del 30% di 1Rm rispetto ad un carico del 70% condotte sempre al cedimento?
    questo sarebbe interessante, come anche capire come mai molti atleti di discipline aerobiche e di fondo sviluppano notevole ipertrofia negli arti inferiori

    e poi a che si può imputare il successo dell'allenamento in stile Powerbbing?
    siamo sicuri di parlare realmente di successo? lo hai etichettato come "mostro", non mi è chiaro se eri ironico, se parlavi in senso positivo, o se un po tutti e due (probabilmente quest'ultimo); a tal proposito potrei dire che il bb esiste da molto prima cha nascesse questo "mostro"...

    E' realistico pensare che le teorie e la pratica conseguente di Powerbbing, CrossFit e Wling abbiano portato confusione nel sistema allenante in stile bbing?
    beh... non di certo nei confronti dei professionisti, o di chi ha esperienza... certamente ha spostato la concentrazione su un parametro molto importante che è l'intensità, ma ha anche gettato nella confusione i meno esperti e novelli;
    anche parlando di intensità, quando si parla di ipertrofia dobbiamo sempre tenere a mente il carico interno, che probabilmente è la cosa più importante; quando si parla di forza si va a finire in un contesto che riguarda altri fattori, specie il sistema nervoso e la tecnica...
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  12. #161
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    Citazione Originariamente Scritto da Chinup Visualizza Messaggio
    questo sarebbe interessante, come anche capire come mai molti atleti di discipline aerobiche e di fondo sviluppano notevole ipertrofia negli arti inferiori
    Ma non mi pare

  13. #162
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    Citazione Originariamente Scritto da Maverick87 Visualizza Messaggio
    Ma non mi pare
    Un mio amico ciclista aveva sviluppato due gambe enormi senza fare palestra...solo facendo km su km tutti i giorni o quasi.
    I SUOI goals:
    -Serie A: 189
    -Serie B: 6
    -Super League: 5
    -Coppa Italia: 13
    -Chinese FA Cup: 1
    -Coppa UEFA: 5
    -Champions League: 13
    -Nazionale Under 21: 19
    -Nazionale: 19
    TOTALE: 270


  14. #163
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    Citazione Originariamente Scritto da robybaggio10 Visualizza Messaggio
    Un mio amico ciclista aveva sviluppato due gambe enormi senza fare palestra...solo facendo km su km tutti i giorni o quasi.
    A proposito di Roberto Baggio, anche molti calciatori. È vero che si allenano in palestra, ma dubito facciano più Squat di un bodibuilder. A proposito, ma quell' MWS sotto il tuo nome?
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  15. #164
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    Citazione Originariamente Scritto da Chinup Visualizza Messaggio
    questo sarebbe interessante, come anche capire come mai molti atleti di discipline aerobiche e di fondo sviluppano notevole ipertrofia negli arti inferiori


    siamo sicuri di parlare realmente di successo? lo hai etichettato come "mostro", non mi è chiaro se eri ironico, se parlavi in senso positivo, o se un po tutti e due (probabilmente quest'ultimo); a tal proposito potrei dire che il bb esiste da molto prima cha nascesse questo "mostro"...


    beh... non di certo nei confronti dei professionisti, o di chi ha esperienza... certamente ha spostato la concentrazione su un parametro molto importante che è l'intensità, ma ha anche gettato nella confusione i meno esperti e novelli;
    anche parlando di intensità, quando si parla di ipertrofia dobbiamo sempre tenere a mente il carico interno, che probabilmente è la cosa più importante; quando si parla di forza si va a finire in un contesto che riguarda altri fattori, specie il sistema nervoso e la tecnica...
    innegabilmente l'ipertrofia negli arti inferiori di un atleta dedito a discipline aerobiche è pur sempre inferiore rispetto a un atleta di pari livello che si allena con i pesi e non potrebbe essere altrimenti... non possiamo sovvertire le leggi fisiologiche.
    Definisco "Mostro" ma non nel senso dispregiativo, piuttosto nel senso letterale del termine, ovvero riferito a una "contaminazione innaturale di elementi diversi" la cui pratica oggi è piuttosto diffusa...
    In merito alla tipologia di carico, non farei una distinzione fra sports, interno ed esterno sono gli stimoli utili e misurabili in ogni sport...
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  16. #165
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    Un mio amico ciclista aveva sviluppato due gambe enormi senza fare palestra...solo facendo km su km tutti i giorni o quasi.

    dipende dall'incontro tra genotipo e fenotipo non scordiamolo...quel tuo amico avesse fatto palestra avrebbe sviluppato gambe ancor più enormi...
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