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Discussione: Approfondimenti MN: HMB (β-idrossi-β-metilbutirrato)

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    Funzione: Potente effetto anticatabolico, lipolitico, ergogenico, anabolico. Aumenta la massa magra e riduce il disgregamento muscolare in peridodi di intenso allenamento e stress, ideale in periodi di dieta. Amplifica l'efficacia di amminoacidi come i BCAA, la Glutammina, la Leucina e Creatina. Migliora le performance sia di forza che resistenza.

    Modalità Assunzione: Da 1,5g a 3g. die da assumere divise in 2 somministrazioni come pre e post allenamento. Ideale anche al mattino e prima di andare a dormire.

    Fonti alimentari
    Pesce, erba medica, agrumi, componente naturale del latte materno. Raramente presente in una dieta normale.



    L'acido beta-idrossi-beta-metil-butirrico (o β-idrossi-β-metilbutirrato, HMB) è un aminoacido, quindi parte di una normale proteina alimentare, scomposto dall'organismo a partire dalla leucina e sintetizzato naturalmente dall'organismo producendone circa 0,2÷0,4 grammi al giorno.
    Scoperto dal Dr. Steven L. Nissen all'università dello Iowa, esso studiò questo metabolita come integratore alimentare per il suo prezioso effetto ergogenico, le sue proprietà anaboliche, lipolitiche ed anticataboliche con riduzione dei DOMS. Tutte queste caratteristiche hanno contribuito a rendere l'HMB un supplemento nutrizionale di primo piano nel mondo del culturismo e del powerlifting. Il prodotto, comunque, può rivelarsi particolarmente utile anche nel recupero dopo intense performance di durata, come la marcia, la corsa di resistenza, lo sci di fondo e le gare di triathlon oltre che per il suo effetto energetico grazie alla spinta dell'uso di grassi come fonte energetica.
    Le dosi standard utilizzate in molteplici studi sono tra i 1,5 e 3,0 g giornalieri suddivisi in 2 somministrazioni, solitamente al mattino (quando i livelli di cortisolo sono più alti) e prima di andare a letto ed anche prima e dopo l'allenamento.
    La supplementazione con β-idrossi-β-metilbutirrato (HMβ) dimostra una stimolazione dell'ipertrofia del muscolo scheletrico attraverso la via mTOR., con effetti positivi in condizioni di catabolismo proteico in diversi tipi di muscolo scheletrico. L'utilizzo dell'HMB ha dimostrato rallentare la scomposizione delle proteine nella massa magra (catabolismo), pertanto ha qualità anti-cataboliche. I primi studi sottolineano inoltre che l'integrazione di HMB diminuisce anche il colesterolo e aiuta a rafforzare il sistema immunitario.
    L'assunzione di β-idrossi-β-metilbutirrato prima di un esercizio fisico pare eviti l'aumento della latticodeigrogenasi LDH ed attenui la depressione della sintesi delle proteine muscolari indotta da lipopolisaccaride, dal fattore di necrosi tumorale, e dall'angiotensina II; suggerendo che l'HMB può essere efficace per attenuare l'atrofia muscolare in una serie di condizioni cataboliche. Inoltre una supplementazione cronica incrementa l'attività dell'asse GH/IGF-I.

    I test
    Dopo un periodo di adattamento di una settimana, è cominciato il protocollo di tre settimane di integrazione e attività fisica (programma di allenamento con i pesi per tutto il corpo). Dopo solo una settimana di allenamento e integrazione, la disgregazione proteica muscolare nel gruppo dei 3 g di HMB è diminuita del 44% (in confronto al gruppo placebo) come misurato dalla 3-metilistidina (3-MH) persa con l’urina (la 3-MH è un amminoacido specifico dei muscoli che è prodotto e perso con l’urina solo quando le proteine vengono disgregate). La disgregazione delle proteine muscolari ha continuato a essere minore nel gruppo HMB per l’intero studio di 3 settimane. Un secondo indice del danno muscolare e della disgregazione muscolare è l’enzima specifico dei muscoli chiamato creatina fosfochinasi (CPK). Anche questo enzima era fortemente ridotto con l’integrazione con HMB.
    Gli indici biochimici del danno muscolare erano anche accompagnati da incrementi della forza muscolare (peso complessivo sollevato) in entrambi i gruppi integrati con HMB: 23% per il gruppo 1,5 g e 29% per il gruppo 3 g. Questo studio iniziale indica anche che l’HMB può ridurre gli effetti di danneggiamento dell’attività fisica con opposizione di resistenza sui muscoli, il risultato netto è un aumento della forza massima in risposta all’attività fisica. Concordando, molti studi hanno dimostrato aumenti chiari della forza sia negli uomini che nelle donne (età 18-70 anni) che hanno integrato con 3 g di HMB al giorno durante un programma di allenamento con i pesi (Gallagher et ali, 2000; Nissen et ali, 1997; Panton et ali, 2000; Vukovich et ali, 1997).
    Effetti collaterali
    Evidenze scientifiche ad oggi disponibili attestano in maniera univoca l'assoluta sicurezza dell'HMB, confermata anche attraverso studi condotti su animali a dosaggi particolarmente elevati.

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