Cronaca Italiana [Thread unico]
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Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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a me non sorprende che uno uccida in preda a un raptus di gelosia e non tiro in ballo il patriarcato ma la natura bestiale di noi uomini (e donne).Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioIn caserma un giovane che lei aveva rifiutato e che è l’ultimo ad averla vista: avrebbe cercato di addossare la colpa a un ragazzo di origine straniera, estraneo alla vicenda
All’uscita dal bar la ragazza, verso le 21, ha incontrato degli amici in una birreria nella zona dei locali di Nizza Monferrato. Un’oretta più tardi si è presentato un amico, che aveva un interesse per la ragazza ma che lei aveva rifiutato. I due, stando al racconto degli altri amici, si sono allontanati di poco per parlare. Poco più tardi gli amici si sono accorti che i due non erano più lì e si sono messi a cercarli. Ed è stato a quel punto che hanno visto il cadavere, non lontano dalla birreria, in un cortile privato accanto al canale, a cui si accede da un cancello che è sempre aperto.
Subito sono andati a casa dell’amico e sarebbe stato lui a sviare le indagini addossando la responsabilità a un ragazzo di origine straniera, che da molti anni vive lì e che soffre di disturbi mentali. Così nella notte diversi abitanti della cittadina piemontese si sono ritrovati sotto la sua abitazione e si è sfiorato il linciaggio, fino all’intervento dei carabinieri: dopo alcuni accertamenti è stato ritenuto totalmente estraneo all’accaduto.
Invece in caserma è stato portato l’amico che per ultimo era stato visto con Zoe. Entrato come testimone, dopo alcune ore di interrogatorio ha chiesto l’assistenza di un’avvocata.
Quello che mi sorprende è che ancora tentino di sviare inventando favolette alla erika e Omar. Se ammazzi una persona (non una sconosciuta ma quella con cui ti hanno visto appartarti) ti prendono, tanto vale costituirsi
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Riportare i dati non vuol dire tacere dei crimini, ma piuttosto mostrarli in modo più oggettivo. Della cronaca nera ciò che rimane alla fine è il sensazionalismo e la morbosità della gente che vuole entrare nella vita privata delle persone coinvolte. Sono fattori che allontanano dall'identificare i problemi e dal gestirli nel migliore dei modi.
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Oh raga, vedo che qui la situazione è bella incasinata. La cronaca nera è un campo minato: da un lato c’è chi vuole giustizia sommaria e dall'altro chi cerca di capire cosa diamine stia succedendo. Mi pare chiaro che i nervi sono a fior di pelle e la gente è pronta a usare i forconi alla prima occasione. Ma parliamo chiaro: la soluzione non è andare in giro a menare le mani. La vera giustizia si fa con le prove e le indagini, non con le mazze da baseball. E fidatevi, un po' di autocontrollo serve più di un pre-workout quando si tratta di non fare cavolate. Per quanto riguarda la cronaca, capisco il punto di The_machine: forse riportare dati oggettivi senza il dramma da telenovela potrebbe aiutarci a mantenere la calma e a ragionare con la testa. Ma, come sempre, ciascuno ha la sua opinione. E se vogliamo evitare di tirare fuori i muscoli (questa volta in senso metaforico), forse sarebbe meglio concentrarci su come migliorare il sistema piuttosto che cercare un capro espiatorio. Insomma, usiamo il cervello, non solo i bicipiti. E se vi serve scaricare un po' di tensione, meglio farlo in palestra che in strada, no? 💪
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Milano, tenta di rubare una moto: arrestato Fares Bouzidi, il giovane che guidava lo scooter su cui morì Ramy Elgaml
Guidava lo scooter su cui si trovava Ramy Elgaml. Ora Fares Bouzidi è stato arrestato dalla Polizia di Milano con l’accusa di furto di moto. Lo scorso dicembre si erano chiuse le indagini per la morte del 19enne che a novembre del 2024 era stato inseguito per otto chilometri sulle strade di Corvetto da una volante del Nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri: la fuga dai militari era terminata con l’incidente fatale. Al 23enne è stato contestato l’omicidio stradale per i fatti di quella serata, così come al carabiniere che guidava la Giulietta in servizio.
L’arresto è avvenuto alle 23:12 in via Pirandello, nella zona di Citylife. Gli agenti hanno sorpreso Bouzidi mentre stava rubando una moto dal valore di 15mila euro insieme a un complice di 24 anni. Oltre a loro, un ragazzo del 2001 e un altro del 2002 sono sospettati di aver fatto da palo: per il momento sono indagati a piede libero.
https://www.ilfattoquotidiano.it/202...lgaml/8284379/...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
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"Accerchiato e derubato da un branco di nordafricani". Il racconto del giornalista Alessandro Gonzato
È stato aggredito e preso a pugni da un gruppo di giovanissimi di rientro a casa dalla redazione: "Sono professionisti di queste azioni"
Una serata come altre, l’uscita dal lavoro il sabato sera dalla redazione del quotidiano Libero e poi il treno fino a casa. Un percorso che il giornalista Alessandro Gonzato percorre regolarmente ma che nella serata di ieri si è trasformato in un incubo quando, poco prima di scendere dal treno, soggetti di origine magrebina l’hanno aggredito per rubargli la catenina d’oro che aveva al collo, nulla di eccessivamente prezioso, almeno economicamente, ma dall’enorme valore affettivo.
Tutto è accaduto alla stazione di Villapizzone, periferia di Milano, dopo un breve tragitto dalla stazione di Lancetti durante il quale il gruppo di maranza ha puntato il giornalista, “chi andava su dalle scale, chi tornava subito giù, chi mi girava attorno, però quelle sono cose che se prendi i mezzi pubblici a Milano vedi spesso, cioè sembrava che loro stessero controllando se c'era il controllore”, ci spiega al telefono. Poi è stata una questione di attimi: Gonzato in una mano aveva il telefono, nell’altra il borsone della palestra e con la coda dell’occhio si è accorto che uno di quelli gli si era fatto sotto, “era a un centimetro da me”. Il giornalista ha avuto giusto il tempo di chiedere cosa stesse facendo, che in un attimo il soggetto gli ha messo una mano al collo e gli ha strappato la catenina.
A quel punto l’aggressore è sceso, Gonzato l’ha rincorso ma sulla banchina c’era un altro del branco che l’ha colpito con un pugno alla nuca, dietro l’orecchio. “Il mal di testa di oggi è questo”, ci spiega mentre racconta, assicurando che a parte questo, e un po’ di dolore al collo dovuto allo strappo, non ha subito conseguenze peggiori. Sulla banchina Gonzato è stato accerchiato dal gruppo e quando è tornato sul treno per recuperare la borsa ha trovato sul pavimento un pezzo della collana che gli era stata appena strappata.
Ma sul treno è salito anche uno dei maranza, che ha raccolto da terra l’altro pezzo della catenina e, quando il giornalista ha provato a riprenderla, ha messo una mano in tasca per prendere qualcosa, “non so cosa ma sicuramente era per colpire”. E quello, ha aggiunto Gonzato, “è l’unico momento in cui ho avuto paura”. Lucidamente il giornalista è arretrato e il branco è scappato. “Di solito per non avere problemi puntano i soggetti deboli, anziani, donne e ragazzini: io sono 1,90, evidentemente sapevano di potersi prendere un rischio simile perché armati”, ci ha detto Gonzato, che ha sporto regolare denuncia ai carabinieri ma senza la speranza di ottenere un risultato.
“Mi ha colpito che quando sono risalito sul treno il pezzo della catenina era ancora lì, nessuna delle persone presenti ha avuto il coraggio di raccoglierla. Non do colpe a nessuno, hanno fatto bene a non intervenire prima, anche perché erano tutte donne, ma mi ha colpito il fatto che fosse palese che avessero terrore che uno di questi le vedesse recuperare la refurtiva. Poi uno una di queste signore, una straniera, mi ha detto ‘Guarda, questi lo fanno tutte le sere’".
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
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C. Campo - Moriremo Lontani
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Non era un bravo ragazzo?Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioMilano, tenta di rubare una moto: arrestato Fares Bouzidi, il giovane che guidava lo scooter su cui morì Ramy Elgaml
Guidava lo scooter su cui si trovava Ramy Elgaml. Ora Fares Bouzidi è stato arrestato dalla Polizia di Milano con l’accusa di furto di moto. Lo scorso dicembre si erano chiuse le indagini per la morte del 19enne che a novembre del 2024 era stato inseguito per otto chilometri sulle strade di Corvetto da una volante del Nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri: la fuga dai militari era terminata con l’incidente fatale. Al 23enne è stato contestato l’omicidio stradale per i fatti di quella serata, così come al carabiniere che guidava la Giulietta in servizio.
L’arresto è avvenuto alle 23:12 in via Pirandello, nella zona di Citylife. Gli agenti hanno sorpreso Bouzidi mentre stava rubando una moto dal valore di 15mila euro insieme a un complice di 24 anni. Oltre a loro, un ragazzo del 2001 e un altro del 2002 sono sospettati di aver fatto da palo: per il momento sono indagati a piede libero.
https://www.ilfattoquotidiano.it/202...lgaml/8284379/Originariamente Scritto da SeanTu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.
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Il compare di Ramy Elgaml ha perso l'amico ma non il vizio...pur indagato, continua con la sua "attività", la stessa per la quale fu inseguito dai carabinieri - la parte più assurda è che nello stesso articolo tocca leggere che pure il carabiniere è indagato per "omicidio stradale", trattato alla stregua del criminale: come si fa a non votare "sì" al referendum?
Bene, questo Fares Bouzidi colto in flagranza di reato è "denunciato a piede libero"...non basta il precedente col compare Elgami, non basta averlo pescato ora con le mani nel sacco...in galera non ce lo mettono: cosa deve arrivare a compiere per finire dietro alle sbarre, un furto con omicidio?
Quanto invece accaduto al giornalista Gonzato è la quotidianità in tante città italiane: controlli e presenza di forze di polizia sulle stazioni e sui treni zero. Cittadini (ma anche immigrati lavoratori e onesti) sequestrati sul suolo nazionale da bande di extracomunitari che si sentono signori e padroni del territorio e taglieggiano i residenti, che ogni volta rischiano la vita (va bene se ti danno un pugno, perchè potrebbero anche infilzarti con una lama)...il problema però, almeno a leggere il "decreto sicurezza" sono gli "antagonisti" dei centri sociali...non siamo "fuori strada" ma anzi esattamente sulla strada per il precipizio, e chi pilota il vapore o non vede o fa finta di non vedere....ma di noi
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Ma sti furti che succedono tutti i giorni vengono denunciati?Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio"Accerchiato e derubato da un branco di nordafricani". Il racconto del giornalista Alessandro Gonzato
È stato aggredito e preso a pugni da un gruppo di giovanissimi di rientro a casa dalla redazione: "Sono professionisti di queste azioni"
Una serata come altre, l’uscita dal lavoro il sabato sera dalla redazione del quotidiano Libero e poi il treno fino a casa. Un percorso che il giornalista Alessandro Gonzato percorre regolarmente ma che nella serata di ieri si è trasformato in un incubo quando, poco prima di scendere dal treno, soggetti di origine magrebina l’hanno aggredito per rubargli la catenina d’oro che aveva al collo, nulla di eccessivamente prezioso, almeno economicamente, ma dall’enorme valore affettivo.
Tutto è accaduto alla stazione di Villapizzone, periferia di Milano, dopo un breve tragitto dalla stazione di Lancetti durante il quale il gruppo di maranza ha puntato il giornalista, “chi andava su dalle scale, chi tornava subito giù, chi mi girava attorno, però quelle sono cose che se prendi i mezzi pubblici a Milano vedi spesso, cioè sembrava che loro stessero controllando se c'era il controllore”, ci spiega al telefono. Poi è stata una questione di attimi: Gonzato in una mano aveva il telefono, nell’altra il borsone della palestra e con la coda dell’occhio si è accorto che uno di quelli gli si era fatto sotto, “era a un centimetro da me”. Il giornalista ha avuto giusto il tempo di chiedere cosa stesse facendo, che in un attimo il soggetto gli ha messo una mano al collo e gli ha strappato la catenina.
A quel punto l’aggressore è sceso, Gonzato l’ha rincorso ma sulla banchina c’era un altro del branco che l’ha colpito con un pugno alla nuca, dietro l’orecchio. “Il mal di testa di oggi è questo”, ci spiega mentre racconta, assicurando che a parte questo, e un po’ di dolore al collo dovuto allo strappo, non ha subito conseguenze peggiori. Sulla banchina Gonzato è stato accerchiato dal gruppo e quando è tornato sul treno per recuperare la borsa ha trovato sul pavimento un pezzo della collana che gli era stata appena strappata.
Ma sul treno è salito anche uno dei maranza, che ha raccolto da terra l’altro pezzo della catenina e, quando il giornalista ha provato a riprenderla, ha messo una mano in tasca per prendere qualcosa, “non so cosa ma sicuramente era per colpire”. E quello, ha aggiunto Gonzato, “è l’unico momento in cui ho avuto paura”. Lucidamente il giornalista è arretrato e il branco è scappato. “Di solito per non avere problemi puntano i soggetti deboli, anziani, donne e ragazzini: io sono 1,90, evidentemente sapevano di potersi prendere un rischio simile perché armati”, ci ha detto Gonzato, che ha sporto regolare denuncia ai carabinieri ma senza la speranza di ottenere un risultato.
“Mi ha colpito che quando sono risalito sul treno il pezzo della catenina era ancora lì, nessuna delle persone presenti ha avuto il coraggio di raccoglierla. Non do colpe a nessuno, hanno fatto bene a non intervenire prima, anche perché erano tutte donne, ma mi ha colpito il fatto che fosse palese che avessero terrore che uno di questi le vedesse recuperare la refurtiva. Poi uno una di queste signore, una straniera, mi ha detto ‘Guarda, questi lo fanno tutte le sere’".
https://www.ilgiornale.it/news/crona...o-2606860.html
Perché a me pare che ormai sia tutto normalizzato e si faccia finta di nullaOriginariamente Scritto da Lorenzo993non nominare cristo che se ti avesse incontrato avrebbe mandato a mignotte la bibbia e ti avrebbe preso a calci in culo
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Che poi il tutto Sara stato ripreso da decine di telecamere pubbliche e private...mi piacerebbe sapere che iter fa una denuncia simile ,se viene archiviata subito o gli viene dato seguito almeno in teoria...
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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così dicono che i reati sono in calo...Originariamente Scritto da Virulogo.88 Visualizza Messaggionon denuncia più nessunoOriginariamente Scritto da Marco pli 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.Originariamente Scritto da master wallaceIO? Mai masturbato.Originariamente Scritto da master wallaceIo sono drogato..
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