Adesso anche giornali "liberal" come il Corriere Sera si accorgono che la "sinistra" (ovvero tutto il pensiero progressista da cui gemma la famosa/famigerata "egemonia culturale") è "illiberale", non ammette non solo altro pensiero dal suo ma addirittura che non ci si esprima, che (come De Gregori) si rifiuti di dire al pubblico o alla gente come dovrebbe pensarla...per cui per quella sinistra o sei "organico al sistema" (il loro) o sei automaticamente "fuori", ovverosia un nemico...pure se stai zitto o affermi che un cantante od un artista non dovrebbe essere un tribuno.
De Luca ha avuto il "torto" di dirsi "sionista", De Gregori quello di non aver voluto prendere posizione...ma, se l'avesse presa come quella di De Luca, alla sinistra "Illiberal" sarebbe andato bene?...Viste le secchiate di mierda che sono piovute addosso allo scrittore, direi proprio di no...per cui hai solo una opzione: pensarla come dicono loro, cioè i sinistri illiberal.
Non la penso come De Luca, io sono un antisionista radicale da decenni, per cui in questo non sto nè con la destra ex MSI, che è atlantista e sionista, e ovviamente, e meno che mai, con la "sinistra"...però a me che Erri De Luca si sia dichiarato pro Sion non fa nè caldo e nè freddo...che me ne dovrebbe fregare? Avrà pure il diritto di pensarla come gli pare, così come io mi tengo il mio e De Gregori il suo...Nell'ambito della cultura, del pensiero, della politica, ci sono i dibattiti per spiegarsi, o per contrastare e controbattere alle ragioni altrui con le proprie...è così che si crea una ricchezza culturale, non con l'appiattimento dovuto ad una matrice di stampo ideologico, per cui o ti conformi (financo nel pensiero) al dogma o ti cala addosso una ghigliottina.
Ruggeri (Enrico, il cantautore), intervenendo sull'affaire De Gregori, rivolgendosi a chi ha criticato De Gregori per non aver preso posizione ha detto: "ma lo contestate perchè non ha preso posizione o perchè vorreste che prendesse la vostra?"...ecco...ed ecco come si spiega tutta la pletora di cantanti, attori, artisti, o presunti tali, che sproloquiano, fanno proclami, ci tengono a dire la loro su qualunque fatto, a tenere un comizio al pubblico, ovviamente secondo "matrice"...alcuni lo faranno perchè magari ci credono davvero, ma tutti? O qualcuno non ha il coraggio o le spalle larghe o l'età di De Gregori e di De Luca, e si accoda per "quieto vivere" (e per continuare a lavorare)? E questi hanno anche il coraggio di definirsi artisti "liberi"?
De Luca ha avuto il "torto" di dirsi "sionista", De Gregori quello di non aver voluto prendere posizione...ma, se l'avesse presa come quella di De Luca, alla sinistra "Illiberal" sarebbe andato bene?...Viste le secchiate di mierda che sono piovute addosso allo scrittore, direi proprio di no...per cui hai solo una opzione: pensarla come dicono loro, cioè i sinistri illiberal.
Non la penso come De Luca, io sono un antisionista radicale da decenni, per cui in questo non sto nè con la destra ex MSI, che è atlantista e sionista, e ovviamente, e meno che mai, con la "sinistra"...però a me che Erri De Luca si sia dichiarato pro Sion non fa nè caldo e nè freddo...che me ne dovrebbe fregare? Avrà pure il diritto di pensarla come gli pare, così come io mi tengo il mio e De Gregori il suo...Nell'ambito della cultura, del pensiero, della politica, ci sono i dibattiti per spiegarsi, o per contrastare e controbattere alle ragioni altrui con le proprie...è così che si crea una ricchezza culturale, non con l'appiattimento dovuto ad una matrice di stampo ideologico, per cui o ti conformi (financo nel pensiero) al dogma o ti cala addosso una ghigliottina.
Ruggeri (Enrico, il cantautore), intervenendo sull'affaire De Gregori, rivolgendosi a chi ha criticato De Gregori per non aver preso posizione ha detto: "ma lo contestate perchè non ha preso posizione o perchè vorreste che prendesse la vostra?"...ecco...ed ecco come si spiega tutta la pletora di cantanti, attori, artisti, o presunti tali, che sproloquiano, fanno proclami, ci tengono a dire la loro su qualunque fatto, a tenere un comizio al pubblico, ovviamente secondo "matrice"...alcuni lo faranno perchè magari ci credono davvero, ma tutti? O qualcuno non ha il coraggio o le spalle larghe o l'età di De Gregori e di De Luca, e si accoda per "quieto vivere" (e per continuare a lavorare)? E questi hanno anche il coraggio di definirsi artisti "liberi"?



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