Tribuna Politica-BW Edition PARTE II

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  • The_machine
    Bodyweb Senior
    • Nov 2004
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    In Italia abbiamo un fuoriclasse

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    • Sean
      Csar
      • Sep 2007
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      • Italy [IT]
      • In piedi tra le rovine
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      Calenda ribadisce delle ovvietà, e cioè smonta tutta la fuffa propagandistica portata avanti dai Gratteri e dalla sinistra (compresi i maggiori organi di informazione e trasmissioni tv come quella di Gramellini) sui "pericoli" di una vittoria del sì, in primo luogo il mantra che "i PM finiranno agli ordini del ministero della giustizia"...quando l'obbligatorietà della azione penale non viene affatto toccata dalla riforma, che tratta specificatamente ed esclusivamente della separazione delle carriere, con conseguente creazione di 2 CSM, uno per i giudici giudicanti ed uno per quelli inquirenti, prevedendo le nomine dei togati a sorteggio, così da disarticolare la piaga delle correnti politiche in magistratura.

      Purtroppo quelle ragioni dalla maggioranza non sono state poste in sufficiente rilievo, la campagna per il sì è stata pasticciata, lasciandola nelle mani di Nordio che ha avuto la grazia del caterpillar, limitandosi poi ad esporre la riforma per cavilli e tecnicismi che presso la pubblica opinione hanno poca presa per la complessità della materia presso i profani ...mentre il "no" ha propagato informazioni false ma "semplici" - e nessun leader della destra ci ha messo fin qui la faccia, il che non motiva la base ad andare a votare.

      Soprattutto però è intervenuta la guerra in Iran, che ha fatto sparire il referendum dai radar, abbasserà la partecipazione al voto, aumenterà l'astensionismo nel fronte del sì a motivo del disaccordo col governo circa la sua ambigua, ondivaga politica estera: il "pontismo" atlantico della Meloni, che è stato "premiato" da un aumento delle bollette, dei costi energetici, della inflazione, ha scioccato la base e probabilmente scoraggerà dall'andare a votare per il referendum.

      Due mesi fa sarei stato strasicuro della vittoria del sì...adesso quella vittoria mi stupirebbe. Se ci sarà bassa affluenza vincerà il no.
      ...ma di noi
      sopra una sola teca di cristallo
      popoli studiosi scriveranno
      forse, tra mille inverni
      «nessun vincolo univa questi morti
      nella necropoli deserta»

      C. Campo - Moriremo Lontani


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      • germanomosconi
        Bodyweb Senior
        • Jan 2007
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        • ovunque
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        se sono dati reali (e vedendo come butta negli asili/elementari temo lo siano) sta cosa è davvero tanto brutta per il futuro dell'italia

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ID:	16365147
        Originariamente Scritto da Marco pl
        i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
        Originariamente Scritto da master wallace
        IO? Mai masturbato.
        Originariamente Scritto da master wallace
        Io sono drogato..

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        • Arturo Bandini
          million dollar boy
          • Aug 2003
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          dobbiamo accettarlo, non siamo i soli, tutto l'occidente è messo così e noi stiamo meno peggio di uk o francia o svezia.
          L'identità nazionale e etnica resteranno cose del passato e dovremo trovare in altri elementi una coesione, come avviene negli usa o australia

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          • Arturo Bandini
            million dollar boy
            • Aug 2003
            • 33280
            • 1,179
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            rispetto alla media europea e a molti altri grandi paesi dell'Europa occidentale, l'Italia è rimasta più "italiana" in termini di nascite da genitori autoctoni (o con background nativo), nel senso che la quota di nascite con almeno un genitore straniero (o madre nata all'estero) è inferiore rispetto a paesi come Germania, Francia, Spagna, Belgio, Austria, Svezia o Regno Unito.Ecco un confronto aggiornato basato su dati Eurostat (2024 per share di nati da madri nate all'estero, che è l'indicatore più comparabile a livello UE; per l'Italia ISTAT usa "almeno un genitore straniero", che include anche padri stranieri con madre italiana, quindi leggermente più alto).Share di nati da madri nate all'estero (Eurostat 2024, media UE ≈24%)
            • Lussemburgo: 68% (il più alto, per via di immigrazione massiccia e frontalieri)
            • Cipro: 42%
            • Malta: ~36%
            • Austria, Belgio, Spagna, Portogallo, Germania: ≥33% (almeno un terzo)
            • Svezia: intorno al 30-35% (dati recenti simili)
            • Francia: ~25-28% (leggermente sopra la media UE)
            • Italia: ~20-22% (ISTAT 2024: 21.8% con almeno un genitore straniero; la quota solo madri straniere è un po' più bassa, intorno al 15-18%)
            • Regno Unito (dati pre-Brexit e recenti): ~25-30%
            • Paesi Bassi, Irlanda: ~25-30%
            • Paesi dell'Est (Bulgaria, Romania, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Lituania): 3-10% (molto bassi, quasi tutti nati da madri native)
            Quindi, l'Italia è sotto la media UE (24%) e nettamente più bassa rispetto ai grandi paesi occidentali industrializzati con alta immigrazione storica (Germania, Francia, Spagna, UK, Svezia), dove la quota è spesso 25-35%+.Perché l'Italia appare "più italiana"?
            • Immigrazione relativamente recente (picco post-2000, meno "seconde generazioni" adulte che fanno figli rispetto a Francia/Germania).
            • Bassa fecondità complessiva (1.2-1.3 figli per donna), ma gli immigrati hanno fecondità un po' più alta, però non compensa il calo degli italiani.
            • Al Nord la quota sale (30-40% in province come Milano/Brescia/Parma), ma al Sud resta bassissima (5-15%), abbassando la media nazionale.
            • In paesi come Francia o Germania, l'immigrazione è più antica (anni '60-80 da ex colonie o Turchia), quindi più "stabilirizzata" nelle nascite.
            In sintesi: sì, siamo rimasti più "italiani veri" (nati da genitori italiani) rispetto a francesi, tedeschi, spagnoli, inglesi, svedesi ecc. – la quota di nascite "non native" è inferiore alla media UE e a quei paesi. Ma il trend è in aumento ovunque (inclusa Italia), e al Nord siamo già vicini ai livelli di altri paesi europei. Se guardi le scuole elementari/infantili in certe zone, la percezione cambia velocemente! Se vuoi dettagli su un paese specifico o mappe, dimmi.

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            • miketyson
              Bodyweb Senior
              • Jan 2002
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              • impero romano
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              Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
              E' tipico della astrazione intellettualistica dell'uomo moderno il parcellizzarsi ed il dividere tutto in "studi", essendo egli stesso ormai un soggetto atomizzato, completamente sradicato rispetto all'Essere.

              E' segno preclaro della degenerazione a cui un ciclo storico è condannato, nel suo regredire per fasi discendenti, con quella ultima che altro non è che il rovesciamento di ogni principio (financo naturale) ordinatore, per cui non stupisce che ci si chieda se "un bambino può fare a meno della genitorialità del padre e della madre naturali", visto che nel caos del ciclo che va dissolvendosi, i principi superiori vengono replicati nel loro esatto rovescio, in forma di grottesca parodia, percepita come del tutto "normale" dallo psichismo ormai deviato di queste società totalmente invertite.

              Se si seguissero gli "studi", Arturo, ce ne sarebbero a quintalate che potrebbero dirci che mischiarci tra razze e culture è "meraviglioso, un arricchimento" e dunque via queste frontiere...perchè opporsi dunque, fare "resistenza"?

              Non ho bisogno di "studi" per sapere che un bambino, privato del calore, della tenerezza, del legame con la Madre, e della figura del Padre, del suo riflettere sul figlio i principi virili e formativi, e quel senso di sicurezza che può dare un padre, di "centro", e di avere dunque assieme, sotto allo stesso tetto, i due principi complementari del Maschile e del Femminile, nelle loro funzioni di Padre e Madre, non ho bisogno di studi per sapere che un bimbo deprivato della complementarietà originaria, avrà sempre e per sempre una "mancanza", come venisse amputato.

              ...E per cosa? Per soddisfare l'egotico desiderio di una coppia omo-sessuale, volendosi quella coppia di due uomini o due donne baloccare con un bambino, quando la natura ha deciso diversamente e ab origine? Ci serve uno "studio" per affermare che il sole è giallo e l'erba è verde?
              non potevi spiegarlo meglio. Tempo fa ho avuto una discussione su questo tema,per dire che non è naturale,non che sia ingiusto o sbagliato,non sono Dio e non giudico. Ma prima o poi,una creatura si chiederà chi è mia mamma? Perché viene appunto naturale chiederselo e da dove è uscito?

              Alboreto is nothing

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              • marcu9
                Bodyweb Senior
                • May 2009
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                • Sicilia
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                Ecco la puntata di Pulp podcast con ospite: GIORGIA MELONI.

                Originariamente Scritto da Sean
                Tu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.

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                • Luke91
                  Bodyweb Senior
                  • Apr 2014
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                  • Zimbabwe [ZW]
                  • Send PM

                  Cosa si vota al referendum?

                  Una mia cliente avvocatessa in carriera mi ha detto che lei voterà No
                  Originariamente Scritto da huntermaster
                  tu ti sacrifichi tutta la vita mangiando mer da in bianco e bevendl acqua per.farti le seghe nella tua kasa di prigio.
                  Originariamente Scritto da luna80
                  Ma come? Non avevi mica posto sicuro al McDonald's come salatore di patatine?

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                  • M K K
                    finte ferie user
                    • Dec 2005
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                    • Miami
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                    Ciao senatùr

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                    Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
                    Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
                    Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.

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                    • Sean
                      Csar
                      • Sep 2007
                      • 125780
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                      • In piedi tra le rovine
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                      Bossi, l’ultimo rivoluzionario (in canottiera): dall’idea della secessione a ministro per le Riforme

                      All’inizio fu forza eversiva e la minaccia di rottura dell’unità nazionale parve reale. Poi prevalse il realismo, rientrò nei ranghi

                      di Antonio Polito​

                      Umberto Bossi è stato l’ultimo rivoluzionario della politica italiana. Grillo al confronto è solo un arruffapopoli, una cometa, presto privato dalla scomparsa di Casaleggio di ogni pensiero strategico. Bossi è stato l’ultimo ad avere un’idea nuova, mutuandola dal progetto federalista del professor Gianfranco Miglio. Il partito da lui fondato, la Lega, è ancora oggi il più antico della Seconda Repubblica perché l’ha fatta nascere. La Prima aveva infatti cominciato a morire, prima ancora di Tangentopoli, proprio con l’affermarsi di questa forza politica eversiva dell’unità nazionale che, facendosi forte della rivolta fiscale del Nord, proponeva la spaccatura in due dell’Italia.

                      Non a caso il popolare e popolano Bossi veniva da sinistra. Negli anni ’70 aveva saltellato tra il gruppo del «Manifesto», il Partito di unità proletaria per il comunismo e il Pci. Massimo D’Alema sapeva quel che diceva quando lo definì «una costola della sinistra». Ma nel 1987 era già diventato il «Senatur», come lo chiamavano a Varese, dove fu eletto con i voti di un ceto operaio in trasformazione nel «popolo delle partite Iva». Nel 1992, canto del cigno dei partiti della Prima Repubblica, la Lega Nord era già la quarta forza politica italiana, con quasi il 9% dei voti.​

                      La potenza del messaggio che venne da quelle elezioni, un rifiuto del sistema dei partiti e una spinta del Nord produttivo all’incontro con l’Europa che nasceva a Maastricht, anche a costo di liberarsi della soma del Mezzogiorno, furono l’humus sociale e culturale nel quale nacque l’inchiesta di Tangentopoli. Dopo la caduta del Muro di Berlino, l’Italia non era più disposta a svenarsi per tenere insieme un sistema bloccato sui parametri della Guerra fredda, con il carico del finanziamento della politica e della corruzione che ne derivava. La Lega parve a molti un veicolo perfetto per rovesciare l’ancien régime. Il favore popolare che accolse l’inchiesta della Procura di Milano derivava da questo tumulto.

                      La forza rivoluzionaria (o eversiva, se volete) della Lega si manifestò pienamente quando Bossi fece cadere il primo governo Berlusconi nel 1994. Aveva accettato quella strana coalizione che era il Polo della libertà, fatto di due metà non comunicanti, l’alleanza di Berlusconi con la Lega al Nord e con Fini al Sud, pur di mettere fine alla Prima Repubblica. Ma Bossi ebbe ben presto paura che il Cavaliere gli rubasse l’elettorato «forzaleghista», la piccola borghesia produttiva del Lombardo-Veneto. E fece cadere subito, neanche il tempo di una gravidanza, quel governo. Lanciò allora la sua sfida più ardita al sistema: secessione, parlamento padano, una condanna per vilipendio della bandiera, la dichiarazione di indipendenza dall’Italia, dopo essersi presentato alle elezioni del 1996 come unica alternativa a «Roma-Polo» e «Roma-Ulivo». Nel tentativo di creare un bipolarismo di tipo nuovo, tra Padania e resto d’Italia: sfondò così il muro del 10%.

                      In quegli anni la minaccia della rottura dell’unità nazionale fu per la prima volta, dai tempi dell’autonomismo siciliano post-bellico, reale e concreta. Poi, quando Bossi capì che non ci sarebbe mai arrivato, diede prova della sua notevole capacità di manovra politica e di realismo, rientrando nei ranghi del centrodestra. Fu lui, riportando i parlamentari leghisti in aula e interrompendo l’Aventino in cui si era collocato durante la bicamerale D’Alema-Berlusconi, a far fallire quel tentativo di «inciucio», un rinnovato arco costituzionale che lo escludeva. Il nuovo patto con Berlusconi fu firmato davanti a un notaio. Bossi si mostrò in canottiera nei giardini di Silvio. Cominciò un’altra storia, che ha dato vita al centrodestra così come lo conosciamo oggi; diventò persino ministro delle Riforme istituzionali nel 2001, dopo la vittoria elettorale del centrodestra.

                      L’ultimo grido di battaglia dell’autonomismo leghista, che già non era più secessione ma devolution, fu soffocato dai «no» nel referendum costituzionale del 2006. Ma a quel tempo il Senatur aveva già smesso di essere un rivoluzionario, ed era stato colpito duramente nel fisico dall’ictus cerebrale di due anni prima, da cui non si riprese mai completamente. L’uscita di scena non è stata delle migliori. Storie poco edificanti nel suo «cerchio magico» e nella sua famiglia, oggetto di indagini giudiziarie, lo portarono a essere ripudiato dalla sua stessa creatura. Fu costretto alle dimissioni. E quando Roberto Maroni gli succedette come segretario della Lega, si presentò al primo comizio con una ramazza nelle mani, per intendere che spazzava via il passato.

                      Il resto è storia recente, e anche amara, di un uomo che vedeva ormai la politica da lontano, sempre con arguzia e furbizia, ma senza più capacità di influenza. Nemmeno sull’ultimo leader del suo partito, Matteo Salvini. Quando questi tolse la parola «Nord» dal simbolo della Lega, sostituendola col suo cognome, la storia politica del Senatur era già finita per sempre.

                      CorSera
                      ...ma di noi
                      sopra una sola teca di cristallo
                      popoli studiosi scriveranno
                      forse, tra mille inverni
                      «nessun vincolo univa questi morti
                      nella necropoli deserta»

                      C. Campo - Moriremo Lontani


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                      • Sean
                        Csar
                        • Sep 2007
                        • 125780
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                        • In piedi tra le rovine
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                        Bossi fu una di quelle "malattie" salutari che servono per dare sfogo a delle infezioni che si annidano nel corpo politico e sociale di un organismo politico, come fu nel caso della prima repubblica, quando la classe politica italiana era arrivata a fine corsa. La Lega di Bossi fu una discontinuità necessaria ad intercettare il malcontento di milioni di cittadini e a porre sul tavolo della politica delle istanze nuove, come la "tutela" del Nord, il federalismo ecc...

                        Della stessa natura di quella spinta furono pure i successivi movimenti quali le "sardine" ed i 5S di Grillo, ma i primi un fuoco di paglia, i 5S con una sostanza politica nettamente inferiore alla prima Lega, tanto che oggi non si capisce più nemmeno che identità abbiano.

                        Già in vita però Bossi vide il degradarsi di tutti i suoi scopi politici, assistendo anzi ad una vera e propria nemesi: il Nord si è riempito di stranieri; una metropoli come Milano vede la spaccatura tra quartieri per ricchi ed estese aree urbane in mano agli extracomunitari e con italiani sempre più in difficoltà sociale; la Lega è diventato un partito pienamente "romano" e dei vecchi ideali non resta più nemmeno l'ombra...e Salvini un leader senza carisma, incapace di una autentica e ficcante azione politica, che si è ridotta ad una serie di slogan.

                        Nel frattempo è sorto pure quel tetramorfo della UE che della specificità, sovranità e "indipendenza" dei popoli, di una loro "autonomia" politica sulla scorta delle particolarità "identitarie", è il principale nemico: il "sogno" del Nord era morto ben prima della scomparsa fisica del suo fondatore, in un quadro complessivo dove comunque è tutta la politica ad essere diventata vapore acqueo, una crisi acuta ed irreversibile, maturatasi entro quella ancor più grande dell'Europa.
                        ...ma di noi
                        sopra una sola teca di cristallo
                        popoli studiosi scriveranno
                        forse, tra mille inverni
                        «nessun vincolo univa questi morti
                        nella necropoli deserta»

                        C. Campo - Moriremo Lontani


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                        • M K K
                          finte ferie user
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                          Per questioni geografiche e anagrafiche l'ho vissuta in pieno l'ascesa della lega , l'unico movimento e poi partito che abbia fatto presa su tutto l'elettorato , dall' operaio alla p.i. all imprenditore, dal ragazzino al pensionato ...quando il nord era ricco e funzionava e di mantenere il resto d'Italia ne avevamo piene le palle..il vero nemico era Roma ladrona con tutte le caste e il meridione succhiasoldi e mafioso, l ente pubblico era il male e i meridionali che ci lavoravano peggio ancora.
                          ma come per tutte le cose belle finché sono ideali e movimenti rimangono tali, quando poi Roma ladrona offre la comoda poltrona e nei palazzi ci si entra accettandandone le malsane dinamiche si torna alla realtà, ché e' stato lo stesso iter dei 5 stelle e che molto più in piccolo fara Vannacci.
                          la secessione rimane un bellissimo sogno, così come l'utopia ma nemmeno troppo della Padania .

                          Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
                          Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
                          Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.

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                          • Sean
                            Csar
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                            • In piedi tra le rovine
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                            Originariamente Scritto da Luke91 Visualizza Messaggio
                            Cosa si vota al referendum?

                            Una mia cliente avvocatessa in carriera mi ha detto che lei voterà No
                            Alcuni pezzi dell'opposizione (Calenda, parti dei 5S, parti del PD) voteranno sì. Anche avvocati e magistrati. La riforma ha il fine di disarticolare le correnti politiche nella magistratura, che condizionano le nomine nelle procure, ed evitare quella contiguità tra giudici giudicanti e magistrati inquirenti (i PM) che, in virtù del fatto che si può passare da un ruolo all'altro, fanno dei due magistrati (giudice ed accusa) dei colleghi...mentre un avvocato difensore non potrà mai essere un "collega" di un giudice.

                            Non andrò a votare perchè da decenni non voto, altrimenti io voterei sì. E' ora scossa di riformarla questa magistratura.
                            ...ma di noi
                            sopra una sola teca di cristallo
                            popoli studiosi scriveranno
                            forse, tra mille inverni
                            «nessun vincolo univa questi morti
                            nella necropoli deserta»

                            C. Campo - Moriremo Lontani


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                            • Sean
                              Csar
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                              Tra l'altro in Europa hanno tutti le carriere separate, quindi che sia una riforma "antidemocratica" è una baggianata evidente del fronte del "no"

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                              ...ma di noi
                              sopra una sola teca di cristallo
                              popoli studiosi scriveranno
                              forse, tra mille inverni
                              «nessun vincolo univa questi morti
                              nella necropoli deserta»

                              C. Campo - Moriremo Lontani


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                                Bossi è stato il primo a sdoganare la politica da bar in canottiera. Da lì a oggi è stato un attimo,comizi alle radio,o a botte di post su fb con linguaggio da 3 media in
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