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Tribuna Politica-BW Edition PARTE II
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Molto probabile, ma anche arrivasse allo sbarramento politicamente non e' nessuno...mica e' Renzi che ti fa cadere il governoOgni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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"Io sleale? E' stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero, che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un'altra direzione". Lo ha detto Roberto Vannacci in un colloquio con Repubblica. #ANSA
Originariamente Scritto da SeanTu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.
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Renzi è una testa "politica", è un bravissimo politico...col difetto della presunzione...e infatti da presidente del consiglio cadde su di una orrida riforma costituzionale...però ha antenne assai sensibili per le analisi e le cose politiche...ma non ha i voti (il che per un politico è un bel problema).Originariamente Scritto da M K K Visualizza Messaggio
Molto probabile, ma anche arrivasse allo sbarramento politicamente non e' nessuno...mica e' Renzi che ti fa cadere il governo
Per quanto riguarda Vannacci, ha l'entusiasmo dell'esordiente...ma la politica è un'arte, pure se ormai degradata ai più infimi, repellenti livelli. Per la politica, ahinoi, servono i politici, serve chi abbia un carisma politico, una sensibilità politica, una "umanità" politica...non ci si inventa politici, ci si cresce nella politica e così si affinano le qualità innate: la Meloni è la politica più brava che abbiamo (anche se di destra ad oggi non ha fatto vedere nulla), ma ha iniziato da giovanissima in una sezione periferica del MSI...
I militari in genere non sono buoni politici. La cosa pubblica non è una caserma...e difatti o sei un genio universale, tipo Alessandro, Cesare, Napoleone, o militari diventati grandi politici io non me ne ricordo, in specie in questi ultimi 80 anni in occidente.
Lo stesso Mussolini era un militante socialista, poi diventato un grande giornalista...con un fiuto politico innato, forse il più grande politico europeo del Novecento, considerando che ha inventato di sana pianta una ideologia politica che prima non c'era. Quel Mussolini, al quale certo Vannacci guarda con simpatia, non era un militare.
Alla gente non so quanto interessi sapere che Vannacci è stato in operazioni pericolose, in mezzo al fango ecc...anche perchè poi, da dopo la guerra, il rapporto degli italiani con le forze armate è diciamo parecchio ambivalente (nei film sono sempre stati ritratti sotto alla specie della commedia; ci manca, e non è un caso, una grande filmografia, o letteratura, militare come invece hanno negli USA per esempio)...e francamente la retorica "imperial-romana" faceva ridere ai tempi del fascismo (la Roma "di cartapesta") e figuriamoci oggi: dei Romani, noi siamo soltanto gli indegni custodi delle rimanze archeologiche, artistiche, letterarie.
Siamo provincia cadente di un impero (USA) altrettanto decadente...e se ci ricordiamo ancora di Roma, è perchè nei successivi 2000 anni qua non si è più toccata palla. I tedeschi (prussiani) sono stati invece degli ottimi eredi dei Romani, ma pure quelli dopo la guerra sono finiti a schifio, uno sfarinamento spirituale completo, quasi totale.
Quindi il politico è una cosa, il militare un'altra. Vannacci però fa bene a pungolare da destra l'attuale destra, su temi politici, urgenti, che preoccupano gli italiani...come l'immigrazione, la sicurezza, il freno che a tal riguardo rappresenta la legislazione UE ecc...sperando che presso il duo Meloni-Salvini quel pepe sortisca un qualche effetto....ma di noi
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nella necropoli deserta»
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Decreto sicurezza, ecco la bozza: fermo preventivo di 12 ore, scudo penale e stretta sulle armi da taglio ai minorenni
Nel testo che domani sarà all'esame del Consiglio dei ministri le garanzie legali per gli operatori delle forze dell'ordine. Nel ddl il blocco navale e le norme anti-maranza»
Ecco l'ultima bozza del pacchetto Sicurezza atteso domani in Consiglio dei ministri. I testi, che il Corriere è in grado di anticipare, confermano la presenza nel decreto legge del «fermo preventivo». Che tecnicamente sarà un accompagnamento. E cioè la possibilità per le forze di polizia di trattenere per un massimo di 12 ore senza necessità di convalida del magistrato, ma con sola comunicazione persone con precedenti specifici in vista di manifestazioni.
Ci sarà sempre nel dl la stretta sulle armi bianche. E cioè il divieto di vendita di coltelli e armi atte a offendere ai minori di 18 anni, con sanzioni amministrative pecuniarie fino a 12.000 euro e revoca della licenza per i venditori (anche online).
Per quanto riguarda lo scudo penale per gli agenti il dl prevederà l'introduzione di garanzie legali per gli operatori delle forze dell'ordine nell'esercizio delle loro funzioni, estese nella bozza finale anche ai cittadini comuni come forma di ampliamento della legittima difesa.
Nel testo finiranno anche le zone rosse urbane con il potenziamento dei Daspo urbani e possibilità per i prefetti di istituire aree a divieto d'accesso in zone caratterizzate da ripetuti episodi di illegalità. Infine per quanto riguarda la resistenza e controlli: è prevista l' introduzione di un illecito penale specifico per chi non si ferma all'alt delle forze di polizia fuggendo in modo pericoloso.
Poi c'è il ddl che contiene riforme che richiedono un iter parlamentare più lungo e riguardano principalmente i flussi migratori e l'inasprimento di alcune pene. La novità più importante è quella del Blocco navale: misura che prevede l'interdizione dell'attraversamento delle acque territoriali per periodi da 30 giorni a 6 mesi in caso di minaccia all'ordine pubblico o alla sicurezza nazionale.
Sempre nel ddl ci sarà l'inasprimento delle pene: aumento dei minimi e massimi edittali per alcuni reati contro il patrimonio, come i furti in abitazione. Per quanto riguarda la criminalità giovanile, al di là della misura sui coltelli che entrerà nel dl, nel disegno di legge finiranno misure strutturali per la responsabilizzazione dei genitori di minori coinvolti in atti di delinquenza (cosiddette norme «anti-maranza»).
CorSera...ma di noi
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A Modena la prima uscita pubblica dell'ex generale dopo lo strappo dalla Lega e la nascita del suo partito Futuro Nazionale: «La mia, una destra vera e forte. E il partito sarà naturale interlocutore del centrodestra». Poi ospite di «Realpolitik»
L'ex generale Roberto Vannacci, ex vicesegretario della Lega e fondatore del partito Futuro Nazionale, dalla zona Arrivi dell’aeroporto Marconi di Bologna non usa mezze misure e subito attacca. «Il traditore è Salvini», le parole raccolte da Repubblica. Nel mirino: armi all’Ucraina e legge Fornero. «I miei princìpi e i miei valori rimangono fissi - ha spiegato - Non rinuncio alla mia identità per un compromesso e un inciucio». E ribadisce: «La mia è una destra vera, forte. Che non significa nera, ma vera».
Il duro attacco a Salvini
Nel pomeriggio emiliano, un duro attacco a Salvini. «Io sleale? È Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero, che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un'altra direzione», aggiunge. «Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita la legge Fornero, invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma». «È Salvini che ha tradito le promesse in qualche modo».
L'intervento a Modena
Il nuovo partito debutta a Modena, dove Vannacci è arrivato per parlare di "Remigrazione" uno dei suoi temi forti. Nella sala dell'albergo alla periferia della città emiliana 350 sostenitori (ma le richieste di partecipazione erano più di 3 mila).
Il sondaggio: «4,2%? Mica male»
Si parte con i sondaggi. «Non faccio analisi elettorale - dice Vannacci - Stamattina un sondaggio presentava qualcosa che ancora non esiste al 4,2%, mica male come rampa di lancio. Significa che c'è qualcuno che apprezza i valori del mio partito che ho specificato nel mio manifesto».
Lo strappo dalla Lega
E sull'addio alla Lega ribadisce: «Io non rimango in un partito che tradisce la mia identità». «Io non ho preso nessun taxi - spiega ancora - Evidentemente il taxi ha cambiato direzione, a me interessa arrivare alla meta. Sono sceso da questo taxi, procedo a piedi con lo zaino, bussola e cartina». Roberto Vannacci rigetta le accuse che arrivano dalla Lega e come un amante tradito scarica tutte le colpe sull’altra parte. «Non ho tradito nessuno, sono rimasto fedele ai miei valori e ai miei ideali. Non è possibile, invece, un giorno essere identitari e l’altro liberali e progressisti come vorrebbe Zaia. Non è possibile lanciare una campagna contro le armi e poi votare un decreto per gli aiuti militari all’Ucraina. Non si può promettere di cancellare la legge Fornero e poi stare in un governo che non ha abolito quella normativa ma anzi l’ha rafforzata».
Il generale risponde colpo su colpo alle accuse che gli sono piovute addosso dalla Lega. «Mi hanno fatto vicesegretario ma non mi hanno dato l’autorità per esercitare il ruolo. In Toscana mi hanno boicottato, ogni giorno subivo attacchi. Fondare un partito nuovo era l’unica possibilità». Il partito di Vannacci, Futuro Nazionale, «sarà naturale interlocutore del centrodestra», anche se la Lega ha già stoppato questa ipotesi. «I valori e i principi sono gli stessi, il dialogo è naturale».
Alleanze
Frena invece sulle alleanze: «Al momento è un partito che ancora deve nascere, quindi parlare di future alleanze mi sembra prematuro».
«Io parlo di tutte quelle persone che condividono questi valori - ha aggiunto Vannacci - un partito vive di voti, quindi chiunque voglia votarlo è benvenuto».
Remigrazione
Sul tema della remigrazione: «Io sono nato da un punto di vista professionale a Modena, che è un esempio di un'amministrazione di sinistra che sta fallendo: era una città sicurissima quando ho fatto l'Accademia militare, 20 anni fa, oggi grazie a questa politica immigratoria scellerata appoggiata dalla sinistra è una delle città più insicure d'Italia». «Non è un problema di percezione ma di realtà, quelli che ritengono che sia un problema di percezione sono quelli che abitano nei quartieri alti, che hanno la sicurezza privata, ma non le persone che vivono la quotidianità».
Il metodo Trump
«Dobbiamo - ha aggiunto - anche noi trovare modo di diminuire il numero di stranieri in Europa: la remigrazione è già in atto, vuol dire rientro delle persone presso il proprio paese e sta avvenendo volontariamente. Lo possiamo sollecitare anche offrendo dei compensi, creando le condizioni affinché sia più intenso, agendo in modo coatto su chi è entrato illegalmente oppure su chi viola le nostre legge o che non si assimila alla società delle rispettive nazioni».
«Qua nessuno conosce come opera l'Ice: quello che conosciamo sono i tre quattro eventi esecrabili riportati dalla stampa. Ma vi porto dei dati: nell'ultimo anno sono rientrati 2 milioni di stranieri nel paese di origine, di cui 1 milione e mezzo volontariamente, quindi il metodo Trump funziona».
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Ha ragione nel dire che la lega ha , per così dire , disatteso ogni aspettativaOgni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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L’addio di Vannacci alla Lega apre una crepa nel blocco meloniano.
di Antonio Polito
Fare previsioni sui voti che tra più di un anno può ottenere una lista dell’ex generale, fino a ieri idolatrato ma già oggi bollato dai giornali di destra con il marchio di «disertore» e «traditore» e (impropriamente) paragonato a Fini, è oggi azzardato. Le ipotesi variano dall’1% al 4% e più, cioè dalla disfatta al trionfo. Viene da pensare che il danno minore lo possa pagare proprio la Lega (e dunque il maggiore Fratelli d’Italia), nonostante sia stato Salvini a portarsi in casa il cavallo di *****. Del mezzo milione di preferenze ottenuto da Vannacci alle ultime elezioni europee, quanti sono gli elettori leghisti di Zaia o di Fedriga che davvero lo seguirebbero nel «tradimento»? D’altra parte quando il generale ci ha provato da solo, con la «campagna di Toscana» delegatagli chiavi in mano da Salvini, ha fatto un clamoroso flop. Il caos organizzativo e le tensioni interne ai cosiddetti «team» dei suoi sostenitori non lasciano finora ipotizzare un’armata elettorale in grado di sgominare eserciti ben più sperimentati e insediati sul territorio, quando si tratta di mettere i voti uno sopra l’altro.
Ma ciò nonostante sarebbe meglio non sottovalutare le prospettive di una lista con simpatie dichiarate per il fascismo e pulsioni apertamente razzistiche. C’è un magma elettorale indistinto che si agita soprattutto nel vasto oceano dell’astensione. «Angry white men», come li chiamano i politologi americani; oppure «forgotten men» come li chiama Trump; «nativi incazzati», potremmo tradurre noi. Gente che si sente dimenticata nella propria condizione sociale, e ne fa colpa agli immigrati. Elettori delusi dai partiti di destra, a partire da quello della premier, che hanno dovuto imparare l’arte pragmatica (ed europeista) del governo. Cittadini che hanno perso fiducia nella democrazia e ammirano gli uomini forti. Estremisti che scambierebbero volentieri Putin con i nostri politici.
Quanti italiani così sarebbero mobilitabili se trovassero un capo credibile, sempre ammesso che Vannacci lo sia? Quanti ce ne sono anche nel campo dell’opposizione, e perfino della sinistra? Non a caso dall’ex comunista Rizzo all’ex fascista Alemanno, dal pistolero ex Fdi Pozzolo al sindacalista ex Avs Soumahoro, le attrazioni fatali per il generale si sprecano (con l’ex grillino Di Battista in panchina che suona la balalaika). Invece del bianco, rosso e verde della bandiera italiana, Vannacci potrebbe finire così col vestire i colori rosso e bruno, mettendo insieme la prole dei due peggiori totalitarismi del Novecento.
L’addio di Vannacci alla Lega apre una crepa nel blocco meloniano. Il generale non ha mai nascosto simpatie verso Mosca
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Certo che ha ragione...ma assieme alla Lega anche la Meloni, bisogna metterci anche lei: nel mentre vediamo destre fortemente identitarie ed antieuropeiste in Francia, Germania, Inghilterra, tutte con consensi altissimi, la Meloni è rimasta immobile volendo come assumere una postura da "statista": non l'ho mai sentita dire una parola chiara contro l'UE; l'appoggio alla guerra in Ucraina, cioè soldi distratti dalle casse dello stato per una guerra che l'UE bolla come "a difesa dei nostri valori"...ma quali? Quelli del neoliberismo in senescenza, che non possono essere i valori della destra ma semmai della sinistra neoliberalista (quella dei Draghi e dei Letta, che non a caso inviano alla commissione UE le loro bozze di "riforma"...Letta, rendiamoci conto) contro cui una destra come si deve si dovrebbe scagliare a picconate.Originariamente Scritto da M K K Visualizza MessaggioHa ragione nel dire che la lega ha , per così dire , disatteso ogni aspettativa
La Meloni non ha detto una parola sulla sparatoria di Rogoredo contro un pericolosissimo immigrato irregolare da 10 anni...si è mossa solo adesso per i disordini di Torino - dovuti però a frange estremiste autoctone, "antisistema": da che parte sta la Meloni? A destra, anche tra chi l'ha votata, se lo chiedono in tanti...e le cose di destra se le devono sentir dire dall'ultimo arrivato Vannacci.
La Meloni alla sua base ha lasciato il contentino delle feste di partito sotto al segno di Tolkien, dei "solstizi d'estate e d'inverno", insomma delle innocue putt@nate folkloristiche.
Vannacci può dunque rappresentare da destra quella spina nel fianco capace di risvegliare, in senso fattuale, le mummie Meloni-Salvini, che fin qui hanno venduto solo fumo....ma di noi
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Molinari: «Da Vannacci soltanto slogan. Sulla sicurezza la Lega spinge il governo a provvedimenti concreti»
Intervista all'esponente del Carroccio: «Chiediamo pene più severe per evitare altri casi Askatasuna»
I protagonisti dei gravi disordini di Torino dopo lo sgombero di Askatasuna sono già fuori dal carcere. Non è un fatto che aiuta narrazioni come quelle di Roberto Vannacci? Risponde Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera.
«Quello, semmai, è un problema che abbiamo con la sinistra. Quando ci accusano di fare “panpenalismo”, di aumentare il numero dei reati senza incidere nel concreto non vedono quello che è sotto gli occhi di tutti: lo facciamo perché vogliamo evitare casi come questi. Se proponiamo norme penali più dure, è per far pagare effettivamente il conto ai responsabili di certi comportamenti».
Non è insidioso il generale come competitor, senza vincoli di lealtà alla maggioranza, sui temi della sicurezza?
«Non credo. Lui è uscito proprio nella settimana in cui si discuterà in Consiglio dei ministri il nuovo decreto Sicurezza.
Vannacci, giusto pochi giorni fa ha rilanciato la proposta di CasaPound sulla remigrazione. La differenza è tutta lì: noi spingiamo il governo ad approvare provvedimenti concreti per intervenire sul problema sicurezza e immigrazione, lui porta avanti slogan per mettere in difficoltà la maggioranza con proposte irrealizzabili. Io sono convinto che le persone sappiano distinguere».
Ne è proprio sicuro?
«I decreti Salvini del 2019 sono stati una risposta concreta e misurabile al problema dell’immigrazione. Questo governo li ha riadottati: i numeri ci dicono che siamo a -60% di sbarchi clandestini. Vannacci va in giro a raccontare che si possono remigrare anche gli immigrati regolari o i figli di immigrati regolari, cosa ovviamente impossibile. Ripeto: questa è la differenza tra lui e noi. Noi lavoriamo per risolvere i problemi, non per farci propaganda sopra».
Ha festeggiato per la fuoriuscita di Vannacci?
«È noto che io non fossi tra gli entusiasti delle sue posizioni. La Lega è sempre stata dura sull’immigrazione, come sulla difesa del lavoro e delle imprese. Ma il fatto che Vannacci continuasse ad ammiccare a ideologie del passato sconfitte dalla storia era intollerabile. Secondo me ci ha anche fatto perdere voti. Il segretario ha provato a integrarlo, gli ha permesso di organizzare i suoi circoli. Ora che Vannacci ha deciso di tradire, possiamo vederlo come momento positivo che ci permette di fare chiarezza: noi non siamo quella roba lì, siamo il partito dei territori, dell’autonomia, delle identità locali, della serietà e concretezza».
Insomma, la sicurezza è affar vostro...
«Nelle prossime ore arriverà in Consiglio dei ministri il pacchetto sicurezza in cui la Lega ha chiesto di inserire il rimpatrio per i minori stranieri non accompagnati, l’espulsione dei detenuti stranieri quando manchino due anni alla scarcerazione, la stretta sui ricongiungimenti familiari escludendo figli maggiorenni e genitori. Ricordo che queste, come quelle per dare maggiori tutele alle forze dell’ordine, sono proposte della Lega nate non dopo i fatti di Askatasuna, ma già presentate lo scorso novembre».
Il generale aiuterà la sinistra? Lo teme anche lei?
«Lui è nella scia di tanti altri partiti che abbiamo visto negli ultimi 30 anni collocarsi all’estrema destra: non si sono mai allontanati molto dall’1%.
Sempre, poi, che davvero lui riesca a organizzare un partito e a presentarsi alle elezioni».
È qualche tempo che si parla del nuovo pacchetto sicurezza. Ci sono resistenze in maggioranza?
«Noi siamo stati i primi a proporre alcuni di questi provvedimenti, qualcuno potrebbe per questo volerli rallentare, forse. Lo sgombero rapido anche per le occupazioni delle seconde case, la stretta sulle lame, il coinvolgimento anche delle famiglie sul tema dei maranza con sanzioni pecuniarie, sono tutti provvedimenti a cui è difficile dire di no e che auspichiamo diventino realtà il prima possibile, anche in vista del Cdm di oggi».
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Noto delle contraddizioni in quanto va affermando Molinari, perchè il tema della remigrazione non è "rilanciato" solo da Casa Pound ma anche dalla Lega
quindi all'interno della Lega qualcuno dovrebbe chiarirsi le idee...o forse Molinari non sa che ad aprile anche la Lega ha in programma un dibattito sul tema?
Il manifesto di Roberto Vannacci predica una destra «Vitale». In cui la parola è l’acronimo dei diversi valori a cui punta il partito: «Virtù, Identità, Tradizioni, Amore, Libertà, Eccellenza e entusiasmo». Ma probabilmente il tema che il Generale ha deciso di cavalcare più di ogni altro è la Remigrazione. In questo caso, la competizione con la Lega è già diretta: per aprile, il partito di Matteo Salvini ha organizzato sullo stesso tema un raduno a Milano con gli euro alleati dei Patriots for Europe.
..Partito dei "territori"? Ma Molinari esce mai di casa? Il nord è diventato un abominio, Milano è una Medellin, se c'è una emergenza sicurezza è proprio nelle regioni dei "territori" leghisti...Salvini a parole ne dice tante, ma nel concreto poi che fa? Secondo loro il fenomeno maranza si contrasta col divieto di vendita delle "lame" e le multe ai genitori (che non pagheranno, in quanto extracomunitari di fatto nullatenenti)?
Una parolina sulla polizia sotto organico? O forse proporre leggi è più facile, perchè gratis, mentre assumere e stipendiare reparti di forza pubblica ha un costo? Prendessero i soldi dagli aiuti all'Ucraina, per una guerra cioè in cui ormai non crede più nessuno, persa da tempo...oppure tornassero a prendere il gas dalla Russia, invece che ungere i porcelloni delle compagnie americane, e col risparmio investire in agenti, carceri, controlli, reale presenza su quel territorio col quale ci si riempie la bocca a vuoto...di che parliamo sennò?
Il primo decreto sicurezza lo vediamo adesso dopo 4 anni di governo Meloni-Lega, e sulla scorta non della ormai congenita violenza extracomunitaria irregolare (e anche regolare di seconda generazione...ma la cittadinanza a quelli chi la dà?) ma di manifestazioni di piazza con antagonisti italianissimi od europei.
L'ho detto: Vannacci con la sua mossa renderà evidenti tutte le contraddizioni della finta destra al governo...che ha un anno e mezzo per "riconquistarsi" una credibilità e sanare lo scontento del suo elettorato e provare a muovere qualcuno dei milioni e milioni di astensionisti...non a chiacchiere ma coi fatti....ma di noi
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Ma Salvini davvero pensava che una personalità come quella di Vannacci sarebbe rimasta dietro le quinte per anni ed anni ?Originariamente Scritto da SeanTu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.
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Decreto sicurezza, tutte le misure: «fermo preventivo» per 12 ore, daspo dai cortei per i violenti e stretta sui coltelli
Aggressioni ai professori e al personale sociosanitario: c'è la stessa aggravante di chi colpisce le forze dell’ordine
Via libera del Consiglio dei ministri al pacchetto sicurezza che tiene contodelle correzioni del Quirinale. Sono molteplici le misure contenute nei 33 articoli del decreto. Ecco nel dettaglio cosa prevedono le nuove norme.
In questura fino a 12 ore: ecco quando scatta l’'accompagnamento'
Entra nell’ordinamento il cosiddetto «fermo preventivo», in vista di una manifestazione. Norma a lungo oggetto di contesa politica e bollata da chi l’avversa come «liberticida». Nel decreto è trattata come «procedura d’urgenza» che consente «l’allontanamento e il trattenimento temporaneo», fino a 12 ore, di «soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico»: cioè persone per le quali vi sia un «fondato motivo in relazione a specifiche e concrete circostanze di tempo e di luogo e sulla base di elementi di fatto, anche desunti dal possesso» di armi, di ritenere che possano mettere a rischio il pacifico svolgimento di un evento. Non un «fermo» nella norma, ma un «accompagnamento presso uffici di pubblica sicurezza per prevenire condotte di pericolo in occasione di manifestazioni pubbliche». Del trattenimento e dell’orario in cui viene disposto, deve essere informato immediatamente il pm che se non riconosce che ricorrano le condizioni, può ordinare il rilascio.
«Daspo» dai cortei: a chi ha precedenti può essere vietata la piazza
Un’altra norma legata alla sicurezza delle piazze è una sorta di «daspo», un divieto di accesso per i violenti. La previsione normativa del decreto, però configura questo divieto solo come sanzione accessoria di una condanna, anche in primo grado. È quindi il giudice, per «alcuni reati gravissimi», dice il ministro Piantedosi, a valutare se disporre per il condannato un divieto di partecipazione ad assembramenti in luogo pubblico. I reati gravissimi sono una dozzina e vanno dall’attentato per finalità terroristiche o di eversione, a devastazione e saccheggio, passando per le lesioni contro agenti delle forze dell’ordine, il personale sanitario o gli arbitri di manifestazioni sportive, omicidio, tentato omicidio, attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento di edifici pubblici, monumenti, infrastrutture, impianti industriali. Il questore può disporre che il condannato vada a firmare una o più volte, negli orari della manifestazione, negli uffici di polizia. La violazione del divieto è punito con pene da 4 mesi a un anno.
Chi agisce per giusta causa non va automaticamente nel registro degli indagati
Anche il cosiddetto «scudo penale» — che però il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha pregato di non chiamare più così — è stato oggetto di molte polemiche. La nuova norma non tutela solo gli agenti ma tutti i cittadini: prevede che non sia più automatica l’iscrizione nel registro degli indagati per chi abbia agito in presenza di «una causa di giustificazione», cioè la legittima difesa, l’uso legittimo di un’arma, l’adempimento di un dovere (può essere il caso di un medico accusato di «malpractice»). In questi casi, non sarà definito indagato, «un’onta» dice Nordio, ma annotazione preliminare in un «modello separato» interno agli uffici giudiziari. Nel decreto legge entra anche l’estensione delle garanzie di assistenza legale a favore di «forze di polizia, forze armate e vigili del fuoco»: nei casi in cui l’autorità giudiziaria è tenuta a iscrivere il nome di un appartenente a questi corpi nel registro degli indagati — a seguito di denunce legate ad attività di servizio — lo Stato paga le spese legali fin dalla fase delle indagini preliminari.
Violenze contro insegnanti e personale ospedaliero: ci sono le aggravanti
Per tutelare gli insegnanti e gli operatori sociosanitari il decreto prevede che ai responsabili di aggressioni e violenze nei loro confronti possa essere contestato il reato di «lesioni personali a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni». Comporta un’aggravante di pena da 2 a 5 anni. In caso di lesioni personali gravi o gravissime passa rispettivamente da 4 a 10 anni e da 8 a 16 anni. Sempre contro le violenze nelle scuole, viene introdotto l’arresto obbligatorio in flagranza in caso di reati commessi negli istituti. Introdotta anche una tutela penale rafforzata per giornalisti e direttori di testata collegata alla loro attività: il decreto prevede infatti una specifica circostanza aggravante per i reati contro l’incolumità e la libertà morale commessi ai loro danni. Una tutela specifica infine è dedicata alla sicurezza ferroviaria: aggravate le pene per le lesioni al personale di bordo e nuove procedure di accesso alle banche dati dei passeggeri.
Coltelli in mano ai minori: la norma «anti-maranza» che multa anche i genitori
La stretta sui coltelli risponde all’allarme sulla violenza giovanile. Divieto assoluto di vendita - gli esercenti avranno l’obbligo di richiedere un documento di identità all’acquirente, a meno che la maggiore età non sia manifesta, e le piattaforme di vendita on line dovranno attrezzarsi con sistemi di verifica - con multa per chi lo viola da 500 a 3.000 euro che raddoppia in caso di reiterazione (fino a un massimo di 12 mila euro). Chiusura del punto vendita per 15 giorni (45 in caso di reiterazione). Per chi elude il divieto è prevista la revoca della licenza commerciale.
Divieto, per tutti, di portare il coltello con lama superiore agli 8 centimetri «se non per giustificato motivo». La violazione è punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. Se il divieto è violato da un minorenne, multa accessoria da 200 a 1.000 euro a carico dei genitori. Infine viene previsto l’illecito penale (punito con reclusione da 6 mesi a 5 anni) per chi fugga da un posto di blocco generando pericolo per la pubblica incolumità, con arresto in flagranza differita.
Migranti, meno vincoli per costruire nuovi centri. Slittano le altre norme
Sei dei 33 articoli del decreto legge modificano norme relative ai migranti. Viene abrogato il gratuito patrocinio nei casi di ricorso contro il provvedimento di espulsione del cittadino extra Ue. Si introducono deroghe «a ogni disposizione di legge diversa da quella penale» per il potenziamento (localizzazione, costruzione, acquisizione, completamento, adeguamento e ristrutturazione) della rete dei centri per migranti. Si semplificano le modalità di notifica degli atti ai richiedenti protezione internazionale: dopo la violazione del secondo ordine di espulsione, non si procede all’adozione di un nuovo provvedimento ma all’esecuzione del provvedimento già emesso. L’articolo 28, infine, introduce l’obbligo di cooperazione per i detenuti e internati stranieri all’accertamento dell’identità. Il blocco navale — interdizione delle acque territoriali, con la possibilità, se esistono accordi con Paesi terzi sicuri, di trasferire i migranti altrove per le procedure di asilo — sarà invece nel ddl che dovrebbe vedere la luce la prossima settimana.
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Quindi più "centri migranti" (quei posticini dove noi paghiamo il soggiorno degli extracomunitari, da dove poi spariscono e si diffondono ovunque) in luogo di carceri e rinforzo di organico di polizia...in che cosa costruirne di più dovrebbe favorire il contrasto ai crimini degli extracomunitari irregolari?Sei dei 33 articoli del decreto legge modificano norme relative ai migranti. Viene abrogato il gratuito patrocinio nei casi di ricorso contro il provvedimento di espulsione del cittadino extra Ue. Si introducono deroghe «a ogni disposizione di legge diversa da quella penale» per il potenziamento (localizzazione, costruzione, acquisizione, completamento, adeguamento e ristrutturazione) della rete dei centri per migranti. Si semplificano le modalità di notifica degli atti ai richiedenti protezione internazionale: dopo la violazione del secondo ordine di espulsione, non si procede all’adozione di un nuovo provvedimento ma all’esecuzione del provvedimento già emesso. L’articolo 28, infine, introduce l’obbligo di cooperazione per i detenuti e internati stranieri all’accertamento dell’identità. Il blocco navale — interdizione delle acque territoriali, con la possibilità, se esistono accordi con Paesi terzi sicuri, di trasferire i migranti altrove per le procedure di asilo — sarà invece nel ddl che dovrebbe vedere la luce la prossima settimana.
Poi: "dopo la violazione del secondo ordine di espulsione, non si procede all’adozione di un nuovo provvedimento ma all’esecuzione del provvedimento già emesso"...ma cos'è una barzelletta? Il primo ordine di espulsione te lo abbuono, puoi attendere il secondo...è come dire che se rubi (o violenti o ammazzi) una prima volta non ti mando a processo o in galera, ma solo alla seconda...e riguardo alla "esecuzione" dell'ordine di espulsione siamo da capo: se questa marea di irregolari non sai dove mandarli, se non si viene cioè fisicamente accompagnati oltre frontiera e fino ai paesi di provenienza (cioè a dire se non metti in opera un chiaro piano di "deportazione", con accordi coi paesi di provenienza o comunque disposti a prenderseli) l' "ordine di espulsione" resta quella carta straccia con la quale attualmente gli irregolari ci si puliscono il didietro (c'è chi ne ha rotoli interi di "ordine di espulsione" e stanno tutti sempre qua): c'è chi ne ha 10 di ordini di espulsione sul capo, mai eseguiti...quindi che dovrebbe cambiare? Un cazzio, per essere chiari.
Sarebbero questi i "fatti" di cui Molinari nella intervista postata sopra? In quelle righe non c'è una mezza norma effettiva ed efficace a contrasto della emergenza criminalità degli irregolari.
Per quanto riguarda il "fermo di polizia" preventivo circa le manifestazioni, pure lì nel concreto come dovrebbe funzionare? Li vai a prendere a casa (quelli che sospetti potrebbero fare disordine) prima? O aspetti che arrivino alla manifestazione? Metti i tornelli all'ingresso di vie e piazze? Li fermi la mattina mentre passeggiano per strada o si fanno la barba a casa loro?
Voglio vederli all'atto pratico, come faranno con cortei di 50 o 100mila persone...li controlli uno per uno? Prima o dopo il formarsi del corteo?...E poi ne fermi 2 o 3mila e li "trattieni" dove, nei locali della questura? Dovranno essere belli capienti ipotizzo, 12 ore tutti trattenuti dentro degli uffici...e tutti questi agenti da dedicare a quelle operazioni appese per aria coi capelli, dove li trovi?
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
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il problema di vannacci è che per avere successo serve un'organizzazione, un partito alle spalle. Fdi ha fatto il salto di qualità quando si è organizzata con una vera classe politica.
Ma chi resta in Italia? i 5s hanno già raschiato il fondo del fondo del barile raccattando tutti i casi umani, ora chi resta per seguire vannacci?
Si parla di Cicalone e Soumahoro
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