If this is your first visit, be sure to
check out the FAQ by clicking the
link above. You may have to register
before you can post: click the register link above to proceed. To start viewing messages,
select the forum that you want to visit from the selection below.
Il derby italiano si risolve prima del previsto, con lo sfortunato Berrettini che abbandona per un problema fisico sul 5-2 per Arnaldi nel 2° set.
Il primo era finito 7-5 per il Matteo più giovane che aveva recuperato dallo 0-3. Speriamo non sia un problema serio
Ho visto il documentario su Nadal. Praticamente nell'80% del tempo si parla di infortunii. E' incredibile che abbia ottenuto quello che ha ottenuto con costanti problemi fisici cronici, chissà senza cosa avrebbe potuto fare.
Ho visto il documentario su Nadal. Praticamente nell'80% del tempo si parla di infortunii. E' incredibile che abbia ottenuto quello che ha ottenuto con costanti problemi fisici cronici, chissà senza cosa avrebbe potuto fare.
si in particolare ha fatto tutta la carriera con il piede rotto a 17 anni mi sembra....
una resilienza assurda, è andato avanti ad antidolorifici a tutto spiano...
Originariamente Scritto da Marco pl
i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
Il derby italiano si risolve prima del previsto, con lo sfortunato Berrettini che abbandona per un problema fisico sul 5-2 per Arnaldi nel 2° set.
Il primo era finito 7-5 per il Matteo più giovane che aveva recuperato dallo 0-3. Speriamo non sia un problema serio
Sempre addome?
gia é al liscio, se è quello cronicizzato ci sarebbero pochi dubbi sul fatto di fare qualche pensiero diverso sulla sua carriera come molti gli suggeriscono
Spesso vado più d'accordo con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia.
"Un acceso silenziobrucerà la campagna come i falò la sera."
Sempre addome?
gia é al liscio, se è quello cronicizzato ci sarebbero pochi dubbi sul fatto di fare qualche pensiero diverso sulla sua carriera come molti gli suggeriscono
Sembra inguine, ma un punto differente, o almeno così mi pare di aver letto.
sigpic Free at last, they took your life
They could not take your PRIDE
Sempre addome?
gia é al liscio, se è quello cronicizzato ci sarebbero pochi dubbi sul fatto di fare qualche pensiero diverso sulla sua carriera come molti gli suggeriscono
Un italiano in finale comunque c'è...non è il nome che tutti si aspettavano ma è comuque una cosa grande ed importante...quindi forza Cobolli, ha l'occasione della carriera.
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
Cobolli e il sogno Slam al Roland Garros contro Zverev
(Gaia Piccardi, inviata) Sopra il sogno di Flavio sorge un pallido sole. Il vento da regata dei giorni scorsi si è placato, la terra non vola più: nell’aria ferma di Parigi si può provare a fissare lo spillo di un’impresa da collezione. Sembrava scritto che l’italiano in finale contro Sascha Zverev, il migliore del campionato degli altri, fosse Jannik Sinner. Sappiamo come è andata. Al posto del numero uno, oggi macinerà strada il cuore grande di Flavio Cobolli, il romano allenato dal calcio ma svezzato dal tennis, «un ragazzo che ha una sensibilità e un’attenzione per gli altri che fa invidia anche a me» nelle parole di papà Stefano, che lo allena non senza difficoltà.
Passivo-aggressivo in campo, dolcissimo fuori. L’amico speciale Edoardo Bove in tribuna, tornato a giocare nel Watford dopo l’arresto cardiaco del primo dicembre 2024, è il testimonial della quota di umanità che Cobolli porta in dote alla partita sul centrale, la prima finale Slam per lui, la quarta per Zverev che non può sbagliare.
«Tutta la Germania lo guarda — dice Boris Becker che aspetta di passargli il testimone da dieci anni —. Flavio è un buon atleta, lotterà, ma questo è l’appuntamento con la storia di Sascha». E come la si ferma, la storia? A mani nude, con la freschezza di chi non è dovuto scendere in campo per la semifinale grazie al ritiro di Matteo Arnaldi, capace di 19h42’ di maratona parigina prima di cedere di schianto alle lusinghe di un virus dello stomaco. «Se giocare un match in meno mi ha aiutato, lo scopriremo domenica...» sorride Cobolli davanti alla missione diversamente possibile.
Non sempre i precedenti diventano un fattore dominante, nelle finali Slam: le emozioni entrano da ogni spiraglio, figuriamoci con il tetto del centrale aperto. Cobolli ha battuto Zverev un mese fa a Monaco, però tre set su cinque sotto gli occhi del mondo è un altro sport, di cui Sascha, per ragioni anagrafiche, ha maggiore esperienza. Però Flavio ha un’anima larga quanto un campo di pallone, e la voglia di dimostrare un’altra volta al padre Stefano che di lui non ha capito niente. «Ho sempre considerato mio figlio un ragazzo normale, con tanti hobby, una fidanzata a cui vuole bene e, fino a poco fa, parecchie distrazioni — racconta Cobolli senior —. La sua crescita è stata progressiva, coerente. L’ho sempre visto come un grande talento, non come un campione». Tanto da confessare a un membro del team che Flavio non sarebbe mai entrato nei top 10. Da domani sarà decimo, se vince diventa quinto del ranking, dietro a Sinner, Alcaraz, Zverev e Auger-Aliassime, l’avversario battuto nei quarti.
CorSera
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
Il commento di Panatta: Flavio sfavorito? Forse, battuto direi proprio di no.
(Adriano Panatta) Sfavorito forse, battuto direi proprio di no. Una finale così è questione di centimetri, ma se volete misuratela pure nell’unità di misura minima che preferite. Qual è, il dito? Il soffio? Ecco, di quello si tratta. Alexander Zverev e Flavio Cobolli, sono divisi da un dito, e per pareggiare le sorti, basta un niente, giusto un soffio.
Molto dipenderà dal tedesco, molto di più dal romano. Alto, aitante e sempre bello da guardare su un campo da tennis, il Sascha ventenne sembrava il padrone del mondo, batteva Federer, stordiva Nadal, scatenava il lato più permaloso di Djokovic. Ma aveva un problema che la gioventù nascondeva bene, perché a una certa età si dà per scontato che possa mancare l’abitudine al coraggio, e anche quel muso di tolla che gli anni più maturi ti forgiano addosso come una maschera, oltre ai tanti piccoli particolari che contribuiscono al detto, giocare bene a tennis è un conto, ma vincere è un altro sport. Ecco, Sascha non vinceva i tornei dello Slam. Tre finali. La prima nel 2020 a New York, contro Thiem, nell’anno della Pandemia, più simile a un tracollo nervoso. La seconda a Parigi, contro Alcaraz, sofferta ma combattuta. L’ultima a Melbourne opposto a Sinner, dalla quale uscì contuso nell’animo quasi avesse incontrato per la via uno sciame di sampietrini (i sassi quadrati con cui a Roma si facevano le strade). Non so che cosa gli accadrà in questa quarta finale, nella quale è per tutti il favorito.
Davvero non oso pensare a quali reazioni possa avere se non riuscirà a piegare il suo amico Flavio, al quale ha spesso confidato quanto lo faccia star male non aver mai vinto uno Slam, magari pensando che il ragazzino non sarebbe arrivato tanto in alto, e certe confidenze poteva permettersele. E invece s’è scelto il più straordinario crostino che esista in questo sport. Un crostino per amico… Uno che manco una dentiera da squalo tigre riesce a sbriciolare, e che in pochi anni di circuito s’è dotato di un carattere da protagonista, e di colpi che passano mirabilmente dalla fase difensiva a quella dell’aggressione. Su queste qualità dovrà giostrare la finale di Flavio Cobolli, detto Cobbo. Se vuole tentare il colpo gobbo, anzi, il colpo Cobbo deve far provare all’amico Sascha il brivido di sentirsi sotto assedio, le palpitazioni per ogni colpo sbagliato, l’incertezza di che cosa fare in ogni momento del match. E tante smorzate, mi raccomando, perché Zverev non mi sembra sappia uscire così bene da quei frangenti. Dovrà essere bravo, Flavio, ma se riuscirà a far saltare, una a una, tutte le sicurezze del tedesco, il match finirà alla pari e magari penderà un po’ dalla sua parte. Faccio la figura del cerimoniere tifoso, lo so, ma chi ha detto che sia un male? Sono italiano e c’è un italiano in finale. Devo aggiungere altro?
CorSera
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
Panatta pensava di aver esaurito la sua missione dal trespolo dei gufi quando con Sinner è finita come sappiamo...e invece adesso gli tocca risalirci sul trespolo perchè l'imponderabile ha proiettato un altro italiano in finale a Parigi...e quindi il suo record di essere "l'ultimo italiano ad aver vinto il Roland Garros" (e dunque motivo di rievocazione, interviste e quant'altro ad ogni santo anno in cui si gioca il torneo) è in pericolo.
Sono più che sicuro che Panatta tiferà contro, in quanto ad essere ricordato ci tiene...d'altra parte quando l'Italia è tornata a vincere la Davis disse che la coppa oggi non conta quasi più niente, mentre ai suoi tempi era molto più difficile...e degli Slam di Sinner ha squalificato quelli australiani, costretto a tacere solo di fronte a Wimblendon ovviamente...e comunque Panatta ha sempre sostenuto che Alcaraz è più forte di Sinner...il che magari sarà anche vero, però che scongiuri e preghi che Sinner non vinca mai a Parigi è, sommati tutti gli indizi, una certezza.
Non c'è Sinner però c'è Cobolli...contro un avversario molto forte...ma questo torneo ha già regalato sorprese e colpi di scena...però scaramanzia vuole che col commento ci si fermi qui e non si dica oltre.
...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
Cobolli ha lottato ma alla fine non è bastato, nei momenti decisivi qualche errore di troppo ha indirizzato la partita verso il tedesco. Poi nel 5 set è sembrato non averne più, forse anche mentalmente. Peccato
Zverev si è tolto un peso, ora che al 5° tentativo è riuscito a far suo uno slam
We process personal data about users of our site, through the use of cookies and other technologies, to deliver our services, personalize advertising, and to analyze site activity. We may share certain information about our users with our advertising and analytics partners. For additional details, refer to our Privacy Policy.
By clicking "I AGREE" below, you agree to our Privacy Policy and our personal data processing and cookie practices as described therein. You also acknowledge that this forum may be hosted outside your country and you consent to the collection, storage, and processing of your data in the country where this forum is hosted.
Commenta