Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
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Gli Usa: “In Germania riduzione delle truppe superiore a cinquemila soldati”
La riduzione delle truppe in Germania sarà ben più ampia di cinquemila unità. Lo ha detto Donald Trump sottolineando che il livello delle truppe in Germania scenderà in modo significativo, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.
Teheran: “Non consegneremo mai il Golfo all’America”
"Il popolo iraniano non consegnerà mai il Golfo Persico all'America". Lo ha affermato il capo della Commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, secondo quanto riporta Yedioth Ahronoth.
Trump: “C’è la possibilità che la guerra con l’Iran riprenda”
C'è la "possibilità" che gli attacchi contro l'Iran riprendano. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Il presidente però non ha voluto esprimermi sulle tempistiche di eventuali attacchi.
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Dazi e ritiro delle truppe, la Germania minimizza ma teme che gli Usa non la riforniscano più di missili balistici
Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius: «Se vogliamo restare translatlantici dobbiamo rafforzare il pilastro europeo della Nato»
Minimizzare, smorzare, smussare. La risposta tedesca a Donald Trump è affidata a Boris Pistorius, il ministro della Difesa: «Era prevedibile che gli Stati Uniti potessero ritirare truppe dall’Europa, inclusa la Germania», ha detto Pistorius, aggiungendo che «se vogliamo restare transatlantici, dobbiamo rafforzare il pilastro europeo all’interno della Nato». Un ragionamento che è diventato il mantra della politica europea.
Le preoccupazioni però sono più profonde di quanto le reazioni lascino trasparire. Si colgono nelle parole dei pesi massimi, come il premier polacco Donald Tusk: «La più grande minaccia alla comunità transatlantica è la disintegrazione in corso della nostra alleanza. Dobbiamo fare tutto il possibile per invertire questa disastrosa tendenza».
Nei circoli militari e geopolitici ieri ha dominato un’altra constatazione. Il taglio delle truppe era preventivato. Ma è arrivato come una sciabolata il possibile rifiuto degli Usa di fornire ai tedeschi le capacità di missili a lungo raggio. Cruciali per la deterrenza anti-russa. Nonostante tutto il parlare del riarmo tedesco, la Germania produce zero missili balistici. È un nano nel settore, completamente dipendente dai sistemi Usa.
Per questo, è stato molto dibattuto un post dell’esperto militare Christian Mölling: «La possibile riduzione delle forze statunitensi dalla Germania non è principalmente una storia da 5.000 soldati. La questione chiave è la capacità che potrebbe non arrivare: i Long-Range Fires terrestri degli Stati Uniti come ponte per colmare il divario europeo nel Deep Precision Strike». E nota che «gli Stati Uniti detengono un monopolio di fatto all’interno della Nato. Sul piano operativo, la questione è più seria del numero di truppe». E non è passato inosservato neppure il timing dell’annuncio del ritiro di Trump: dopo una telefonata con Putin.
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Masala: “Merz rischia di cadere. È solo l’inizio del disimpegno, a giugno annunci per altri partner”
Il professore all’Università dell’esercito tedesco: “Oltre ai militari salta la fornitura dei missili promessi da Biden”
Masala: “Merz rischia di cadere. È solo l’inizio del disimpegno, a giugno annunci per altri partner”Il professore all’Università dell’esercito tedesco: “Oltre ai militari salta la fornitura dei missili promessi da Biden”...ma di noi
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Perchè vi è una dipendenza esistenziale della UE rispetto agli USA: l'alleanza "transatlantica" è l'ultimo detrito che permette all'Europa di sentirsi ancora nella storia, cioè di percepirsi come "viva" e non un museo che contiene reperti, rovine e cadaveri mummificati.Originariamente Scritto da germanomosconi Visualizza Messaggio
mi piace questa cosa:
- ci obbligano (4 anni fa) a mettere le sanzioni alla russia e non poter prendere più da loro gas e petrolio, in compenso ce lo vendono loro ad un prezzo superiore
- fa la guerra all'iran, altra batosta per gas e petrolio per la UE
- siamo stati cattivi, dazi al 25%
io davvero non capisco perchè la UE deve farsi trattare così da questi mentecatti
In verità è da 80 anni che la storia non passa più di qua, non origina più qua, e questo ha dato l'illusione all'Europa che non solo la storia fosse "finita" ma che il regno di "pace e prosperità" fosse davvero ad un passo: è questa illusione la sola cosa che è finita.
La storia al contrario è in un moto potentissimo, portentoso, ma che riguarda un altro asse del mondo, un altro mondo: l'oriente, il Pacifico, il Polo, un domani lo spazio. Per la stessa America, l'Europa ha avuto un senso finchè si trattava di contrapporsi all'URSS: caduta quella, la stessa Nato (almeno nella sua configurazione europea) è inutile, è già di fatto in via di liquidazione.
Vista dagli Stati Uniti l'Europa non è neanche "occidente": è una congerie di piccole nazioni senza alcun peso strategico che appartengono ad un continente che sta ad est rispetto all'America, la quale si ritiene essa soltanto l'autentico occidente: l'orizzonte mitologico ed ideologico degli Stati Uniti è sempre stato quello di mettere la prua ad Ovest, volgendo le spalle all'Atlantico per indirizzarsi alla conquista delle terre che arrivavano alle coste del Pacifico e di là Oltre - la Frontiera, da qui l'ossessione "asiatica" e dunque cinese.
L'Europa è finita, e quindi è finita anche la Nato. L'Europa è finita ma ha orrore della fine, per questo è stata ed è disposta ad accettare i dazi, la dipedenza energetica dagli USA, quella di forniture militari, quella ideologica (ribattere continuamente sul mito "atlantico"), ma quel continuare a ripetere le stesse formule sacre, in un mondo che ha completamente cambiato di segno e di segnacoli, è come recitare oggi i versi dell'antico libro egizio dei morti: non ha più alcun effetto perchè nessuno ci crede più.
Se e quando gli europei si renderanno conto che la fine non è mai quella del mondo ma al più di un particolare mondo (quello della seconda metà del Novecento) e che la fine può rappresentare in realtà un inizio (di una nuova fase per se stessi, perchè come l'America guarda ad Ovest, l'Europa deve e può guardare ad Est: questa è la sua collocazione naturale) ed una salvezza, allora forse potranno rimettersi nel gioco della storia. L'alternativa è la dissoluzione, un processo necrotico in stato già avanzato ed i cui effetti avranno per questo continente risvolti sempre più drammatici, e che nessuno potrà esorcizzare continuando a recitare formule magiche che magiche non sono più....ma di noi
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Il destino di Cuba non riguarda più nè la Russia nè la Cina. Anche quell'isola appartiene ad un orizzonte ideologico (la contrapposizione blocco occidentale-blocco comunista) tramontato, e nell'attuale fratturarsi del mondo in macro frammenti, Cuba è assegnata alla zona di influenza dell'imperialismo americano. Di contro la Russia ritiene che la parte est dell'Ucraina sia cosa che le appartiene, e la Cina Taiwan ed una egemonia regionale.Originariamente Scritto da Death Magnetic Visualizza MessaggioCosa ne pensa Vladimiro della futura presa di Cuba?
Nessuna potenza ha la forza per imporre una ipoteca sul mondo, per questo si sta concorrendo ad affermare o riaffermare una sovranità su quelle regioni che ciascuno considera come "proprie": l'America il mettere in sicurezza il continente americano (Venezuela, Cuba, anche le mire sulla Groenlandia rientrano in quello schema), la Russia con l'Ucraina, la Cina con Taiwan...ma se mentre agli Stati Uniti nulla interessa dei destini della Ucraina, molto invece delle mosse della Cina, con la quale di fatto è già in corso una guerra aperta su tutti i fronti (geopolitico, economico, commerciale, industriale, tecnologico ecc...) tranne, al momento, quello del diretto confronto militare....ma di noi
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Non ti preoccupare, Trump finirà di distruggerla del tutto a breve.Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
Perchè vi è una dipendenza esistenziale della UE rispetto agli USA: l'alleanza "transatlantica".
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Emirati: incendio in sito petrolifero a Fujairah
Le autorità emiratine segnalano un incendio divampato in un sito petrolifero a Fujairah in seguito a un attacco di droni iraniano.
Teheran: attacco a Fujairah colpa avventurismo Usa
L'Iran ha attribuito agli Stati Uniti la responsabilita' politica degli attacchi a siti petroliferi negli Emirati Arabi Uniti. Lo riporta la tv di Stato Irib citando il commento di un alto ufficiale delle forze iraniane all'incendio nell'impianto di Fujairah. "La Repubblica Islamica non aveva alcun programma prestabilito per attaccare queste strutture petrolifere e quanto accaduto e' stato il risultato dell'avventurismo dell'esercito statunitense nel creare un corridoio per il passaggio illegale di navi attraverso i canali proibiti dello Stretto di Hormuz", ha detto il militare. Dunque, ha aggiunto, "l'esercito statunitense deve essere ritenuto responsabile".
Iran, media: Usa e Israele valutano rappresaglia raid Emirati
Stati Uniti e Israele stanno valutando una risposta militare agli attacchi dell'Iran negli emirati Arabi Uniti. Lo ha riferito Israel Hayom. Secondo il media israeliano, nel mirino vi sarebbero lanciamissili e obbiettivi militari che minacciano lo stretto di Hormuz, e strutture energetiche in Iran.
La Stampa
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Cbs: due navi militari Usa hanno respinto attacchi iraniani
Due cacciatorpediniere della Marina statunitense hanno attraversato lo Stretto di Hormuz e sono entrati nel Golfo persico dopo avere affrontato un attacco iraniano con piccole imbarcazioni, missili e droni. Lo hanno riferito funzionari della Difesa Usa alla Cbs, fornendo dettagli sulla vicenda che presenta ancora contorni poco chiari.
Secondo le fonti, la USS Truxtun e la USS Mason, sostenute da elicotteri Apache e altri velivoli, sono state esposte a una serie di minacce coordinate durante il passaggio. L'Iran avrebbe lanciato contro le unità americane piccole imbarcazioni, missili e droni in quello che i funzionari hanno descritto come un attacco prolungato.
Nonostante l'intensità dell'azione, nessuna delle due navi statunitensi è stata colpita. I funzionari militari hanno spiegato che le misure difensive, rafforzate dal supporto aereo, hanno intercettato o dissuaso ogni minaccia in arrivo e che nessun proiettile lanciato ha raggiunto le navi.
Il transito arriva dopo l'annuncio del presidente Usa Donald Trump, che domenica ha detto che gli Stati uniti avrebbero aiutato a «guidare» le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per il traffico energetico mondiale, che l'Iran ha cercato di controllare dall'avvio dell'operazione militare statunitense alla fine di febbraio. Centinaia di petroliere e altre navi sono bloccate da mesi nel Golfo persico, contribuendo all'aumento dei prezzi globali del petrolio.
Ieri l'Iran aveva detto di aver preso di mira due cacciatorpediniere Usa con missili e droni, come segno di avvertimento. Gli Stati Uniti avevano smentito.
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Si sta riaccendendo lo scontro armato tra Iran ed USA, almeno nello Stretto di Hormuz...che però rappresenta proprio la Santabarbara che, se salta per aria, coinvolgerà tutti i paesi arabi limitrofi e quindi l'economia ed il commercio energetico mondiali....ma di noi
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Come scrissi qualche tempo fa, gli USA, in questi giorni di calma apparente, stanno ammassando truppe di terra in zona, da lì nasceva il mio pessimismo su Islamabad e le presunte trattative di tregua.Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioSi sta riaccendendo lo scontro armato tra Iran ed USA, almeno nello Stretto di Hormuz...che però rappresenta proprio la Santabarbara che, se salta per aria, coinvolgerà tutti i paesi arabi limitrofi e quindi l'economia ed il commercio energetico mondiali.sigpic
Free at last, they took your life
They could not take your PRIDE
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Dove l'hai letto Fede?Originariamente Scritto da fede79 Visualizza Messaggio
Come scrissi qualche tempo fa, gli USA, in questi giorni di calma apparente, stanno ammassando truppe di terra in zona, da lì nasceva il mio pessimismo su Islamabad e le presunte trattative di tregua.
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