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Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
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Vabbhè, basta non scriverci "Made in China" o "Made in Russia", anche se probabilmente di quell'adesivo non dovrebbe rimanere traccia. Io la vedo un opzione generalmente plausibile, l'acquisto di armi inteso in senso generico.
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Originariamente Scritto da Sergio Visualizza MessaggioTrump: "We can't let lunatics have nuclear weapons because they'd use them"
Abbas Araghchi: "Correct, the USA is the only country who used them, twice"
ahahhaah verissimo
Originariamente Scritto da Marco pli 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.Originariamente Scritto da master wallaceIO? Mai masturbato.Originariamente Scritto da master wallaceIo sono drogato..
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Non è la prima volta che gli iraniani rispondono con delle "freddure" ai vaniloqui di Trump e altri della sua cerchia e della sua stessa risma...Nella guerra verbale e propagandistica l'Iran si sta dimostrando acuto, salace, forte...anche nello spirito...perchè è sconvolgente pensare come dall'oggi al domani si possa finire entro le tenaglie di una volontà distruttiva, annichilitrice come quella degli USA e di Sion...e doverli combattere poi praticamente da soli...quindi davvero hanno un grande coraggio, una grande coesione, una grande fierezza.Originariamente Scritto da Sergio Visualizza MessaggioTrump: "We can't let lunatics have nuclear weapons because they'd use them"
Abbas Araghchi: "Correct, the USA is the only country who used them, twice"
Questa guerra mi ha completamente disgustato quali altre mai, è una pazzia messa su da un branco di personaggi folli, sanguinari e selvaggi....ma di noi
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C. Campo - Moriremo Lontani
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Trump: stop a bombardamenti, cessate il fuoco per 2 settimane
Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell'ultimatum per l'Iran. Lo afferma il presidente sul suo social Truth. «Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale», afferma Trump sottolineando che «la ragione di tale decisione
risiede nel fatto che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una pace a lungo termine con l'Iran, nonché la pace in Medio Oriente».
Trump, «accetto di sospendere bombardamenti in cambio della riapertura du Hormuz»
Sulla base delle conversazioni avute con il primo ministro Shehbaz Sharif e il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan, «accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane». Lo ha annunciato su Truth Social il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sottolineando che dai negoziatori «mi e' stato chiesto di sospendere l'invio di forze distruttive stasera in Iran, e a condizione che la Repubblica islamica dell'Iran accetti l'APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz». Questo, ha rimarcato il presidente, «sara' un cessate il fuoco bilaterale! Il motivo e' che abbiamo gia' raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l'Iran e la pace in Medio Oriente». Concludendo, Trump ha detto: «Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall'Iran e crediamo che sia una base praticabile su cui negoziare. Quasi tutti i vari punti di controversia passati sono stati concordati tra gli Stati Uniti e l'Iran, ma un periodo di due settimane consentira' di finalizzare e portare a termine l'accordo».
Cnn: Israele è parte del cessate il fuoco
Israele è parte del cessate il fuoco in Iran. Lo riporta Cnn citando un funzionario dell'amministrazione, secondo il quale Israele è d'accordo nel sospendere i bombardamenti mentre le trattative continuano.
Axios: venerdì a Isalamabad i negoziati. Idea Usa: colloqui diretti
Stati uniti e Iran terranno nuovi colloqui venerdì a Islamabad, dopo l'annuncio del cessate il fuoco di due settimane. Lo riferisce Axios citando fonti. Gli Stati Uniti si preparano all'ipotesi di colloqui diretti con l'Iran nei prossimi giorni. «Ci sono discussioni relative a colloqui diretti ma nulla è definitivo finché non è annunciato dal presidente o dalla Casa Bianca», dice Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, alla Cnn. Islamabad, in Pakistan, è la sede più probabile per eventuali colloqui. Secondo l'emittente, la delegazione americana comprenderebbe il vicepresidente JD Vance, l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, genero e emissario di Donald Trump.
Premier Pakistan, "tregua vale anche per Libano"
«Con la massima umiltà, sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano, con effetto immediato», afferma il premier del Pakistan, Shehbaz Sharif.
«Accolgo con grande favore questo gesto saggio ed esprimo la mia più profonda gratitudine ai leader di entrambi i Paesi, invitando le loro delegazioni a Islamabad venerdì 10 aprile 2026 per ulteriori negoziati volti a raggiungere un accordo definitivo per la risoluzione di tutte le controversie», aggiunge. «Entrambe le parti hanno dimostrato notevole saggezza e comprensione, rimanendo costruttivamente impegnate a promuovere la causa della pace e della stabilità. Ci auguriamo vivamente che i `colloqui di Islamabad´ portino a una pace duratura e desideriamo condividere altre buone notizie nei prossimi giorni», conclude.
Isreale: sosteniamo il cessate il fuoco, ma il Libano è escluso
Israele ha dichiarato di sostenere la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sospendere i bombardamenti sull'Iran per due settimane nell'ambito di un accordo di cessate il fuoco, a condizione che Teheran riapra lo Stretto di Hormuz. «Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane, a condizione che l'Iran riapra immediatamente lo stretto e interrompa tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione», ha dichiarato l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. «Israele sostiene inoltre l'impegno degli Stati Uniti volto a garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per l'America, Israele, i vicini arabi dell'Iran e il mondo», si legge ancora nella nota. Che puntualizza come l'accordo sul cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran «non includa il Libano».
CorSera
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L'annuncio di Trump, punto per punto
(Gianluca Mercuri) Mancavano 88 minuti allo scadere della terrificante deadline che aveva fissato, minacciando di cancellare un’intera civiltà e gettando il mondo in uno stato di terrore collettivo che non si conosceva dalla Guerra fredda, se non dalla Seconda guerra mondiale.
Senonché, alle 18,32 di Washington, poco oltre la mezzanotte e mezza italiana, Donald Trump ha annunciato di avere accettato un cessate il fuoco di due settimane, rinunciando così a un attacco indiscriminato contro le infrastrutture energetiche, le centrali elettriche e i ponti iraniani, distruzioni che avrebbe rappresentato secondo tutte le analisi un colossale crimine di guerra, in altrettanto colossale contraddizione con la «benedizione» al popolo iraniano espressa dal presidente nello stesso post in cui annunciava la morte della sua millenaria civiltà.
Ma cos’ successo? Cosa ha fatto a cambiare idea a Trump? O ha sempre bluffato, nell’ormai stucchevole (se non fosse drammatica) retorica del Taco (Trump always chickens out, si tira sempre indietro), il leader che minaccia (letteralmente) l’apocalisse e poi si accontenta di un deal tutto da decifrare?
Appunto, tutto è da decifrare e per le risposte ci vorranno giorni, o settimane. Qualcuna la si può tentare fin d’ora. Di certo, il mondo tira un sospiro di sollievo insieme a Leone XIV, il Papa che nelle ore delle grande incertezza aveva espresso preoccupazione ma anche indignazione, con parole vibranti che i politici esitano a usare. Perché del Trump «cane pazzo» ora hanno paura anche i presunti amici.
In cosa consiste l’accordo Trump ha detto di aver accettato il cessate il fuoco di due settimane proposto dal Pakistan: sospensione della minaccia statunitense di condurre «alla morte l’intera civiltà iraniana» in cambio dell’impegno del regime di Teheran a riaprire lo Stretto di Hormuz, il cui blocco di fatto sta strangolando l’economia mondiale.
Israele alla fine ha accettato? Sulla carta sì, e secondo il Pakistan il sì comprende il Libano, dove lo Stato ebraico ha lanciato un’invasione con l’obiettivo di neutralizzare una volta per tutte la minaccia di Hezbollah (la milizia sciita alleata dell’Iran), anche con l’idea di incorporare la fascia di territorio fino al fiume Litani. Gli obiettivi israeliani (la distruzione definitiva del programma nucleare iraniano e il cambio di regime) restano però lontani e il secondo è allontanato dal negoziato.
Qual è il guadagno dell’Iran? Il riconoscimento del controllo del collo di bottiglia strategico per l’economia globale, un’arma di deterrenza che prima non aveva. Lo spiega Richard Fontaine del think tank Center for a New American Security: con questo cessate il fuoco, «l’Iran mantiene il controllo dello Stretto di Hormuz, cosa che non avveniva prima della guerra. Mi risulta difficile credere che gli Stati Uniti e la comunità internazionale possano accettare una situazione in cui l’Iran mantenga il controllo a tempo indeterminato su un punto nevralgico per l’approvvigionamento energetico. Si tratterebbe di un esito nettamente peggiore rispetto a prima della guerra».
Ma cosa c’è nei 10 punti iraniani? Lo spiega bene ancora Fontaine: «Sembra una lista dei desideri di Teheran risalente a prima della guerra, in cui si chiede il riconoscimento globale del diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio, il ritiro di tutte le forze americane dalla regione e la revoca delle sanzioni economiche. Inoltre, si chiede il pagamento di un risarcimento all'Iran per i danni causati dalla guerra». Come potrà l’America negoziare su queste basi? Il punto è che lo ha detto poche ore fa il suo presidente, che poche ore prima voleva invece distruggere l’intero Iran.
CorSera
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E' meglio non correre troppo nè portarsi troppo avanti coi discorsi e le previsioni, perchè l'instabilità regna sovrana e sappiamo che quanto si legge o si ascolta oggi potrebbe essere stravolto nel giro di poche ore, compresa dunque questa "tregua" tutta da decifrare nei suoi punti di discussione, nei suoi sviluppi concreti, nelle sue prospettive.
La tregua è però frutto del lavoro e della buona volontà di paesi come il Pakistan, a riprova che l'asse del mondo si è ormai spostato ad Est, che potenze regionali come India e Pakistan assumono sempre più rilievo e che l'Europa ha per l'ennesima volta rivestito i panni del succube passivo, nonostante le ricadute della guerra la riguardassero in modo gravissimo in prima persona.
L'America in queste settimane ha terrorizzato il mondo, l'impressione offerta dall'osceno spettacolo della pura forza bruta e irrazionale al potere, pulsioni nichilistiche, annichilitrici e apocalittiche, sarà impossibile da dimenticare ed avrà delle conseguenze sul lungo periodo. La percezione di essere dentro ad una storia che accelera e si fa potentissima e caotica centrifuga, sconvolgendo tutto quanto è stato conosciuto fin qui, è l'unica realtà che abbiamo davanti, tutto il resto è andato in frantumi. Tra questo scenario di macerie, dove si aggirano lupi famelici e bestiali predoni, ed il "mondo che verrà" c'è ancora un gran vagabondare da compiere, e al buio....ma di noi
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Israele va per i fatti suoi, unica e sola entità destabilizzante di tutta la regione. Ha giocato su due tavoli: il primo quello contro l'Iran, il secondo (occultato dal primo) in Libano; il primo per (tentare di) disintegrare un paese che considera come forza "ostile" alla sua volontà di potenza di essere il regno egemone del Medio Oriente...un tentativo messo in atto per interposta potenza, usando gli Stati Uniti, sfruttando non solo le infiltrazioni dei sionisti ad ogni livello (politico, finanziario, di ogni specie) nelle elite di quella nazione, ma anche la sionistizzazione culturale e religiosa della cricca al governo negli USA; il secondo tavolo giocando in proprio, in quanto la "guerra" ad Hezbollah nasconde (ma ormai nemmeno tanto nasconde, si gioca a carte scoperte, tanto nessuno osa fare o dire niente) il preciso fine di annettere quanta più terra possibile...mentre nel frattempo continuano i crimini dei coloni.Originariamente Scritto da Sergio Visualizza Messaggio
Questi sono pazzi..... Che qualche d'uno li fermi.
Ormai i sionisti ritengono di avere un passepartout per spingersi oltre ogni limite, in quanto non esiste più nessun limite, nè alcuno che possa rivestire il ruolo di regolamentatore o anche solo di "mitigatore".
Solo la Turchia ha osato levare una voce contro quei criminali di Tel Aviv, in quanto i turchi, come potenza (al tempo stesso mediterranea e mediorientale) in ascesa, sanno di essere nel mirino dei sionisti...e la Turchia adesso farà di tutto per dotarsi di una arma atomica in proprio, dopo aver stretto una sorta di alleanza col Pakistan, anche per sfruttare la deterrenza nucleare offerta da quel paese:
L'accordo militare tra tre potenze musulmane segna un nuovo ordine geopolitico. Ankara guarda oltre l'Alleanza Atlantica
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Sembrano non esserci dubbi sul fatto che siamo di fronte a una sconfitta strategica americana e israeliana di proporzioni epocali. Il negoziato sui 10 punti iraniani, invece che sui 15 statunitensi, è l'elemento più significativo.
È probabile che gli Usa stiano solo prendendo tempo per ricominciare le ostilità, oppure sperano che i 10 punti iraniani usciranno molto ridimensionati dal negoziato (alcuni sono proprio umilianti per gli sconfitti).
Ciò che in questo conflitto ha stupito molti osservatori, è stato vedere gli Usa precipitarsi in una guerra per procura per conto di Israele. Di solito sono le colonie a fare le guerre per procura, come ad esempio facciamo noi (in piccolo) in Ucraina per conto degli Usa.
Io credo che questo sia vero solo in parte. Da decenni Iran, Venezuela, Ucraina sono scritti nell'agenda Usa dei prossimi appuntamenti. Da decenni sappiamo che l'Iran è lo spartiacque fondamentale della grande sfida del dollaro: mantenere il suo privilegio o cederlo al nuovo ordine multipolare.
Con un dettaglio importante: a Risiko è il giocatore in vantaggio a dover attaccare finché è superiore. Temporeggiare troppo fa crescere i tuoi nemici, soprattutto se si alleano e fanno "cartina". Dunque non perdiamo mai di vista la chiave fondamentale per capire il mondo di oggi: c'è un impero che DEVE essere essere perennemente in guerra per mantenere la sua egemonia.
Per questo la guerra in Iran è iniziata in una convergenza di interessi tra Usa e Israele, mentre adesso finisce (se finisce) in una divergenza di interessi tra Usa e Israele, perché per gli Usa perdere in Iran non è come perdere in Vietnam.
La guerra in Iran ha senso combatterla finché si intravedono concrete possibilità di vittoria. Perdere in Iran sarebbe esiziale e confermerebbe una potenza regionale ostile nel crocevia strategico del globo. Meglio fermarsi prima di aver compromesso irrimediabilmente tutto, ricalcolando la strategia.
Diverso è il discorso sull'individuo Trump. È probabile che egli sia stato manovrato da Israele. Gli Epstein Files rivelano interessanti conversazioni tra Epstein e Steve Bannon ai tempi del primo mandato trumpiano. Epstein nota che la personalità di Bannon è schiacciante su Trump rispetto a quella del suo genero: Jared Kushner, l'infiltrato sionista di punta nell'amministrazione americana. Epstein prega Bannon di tenere Jared in maggiore considerazione.
Bisogna capire questo del caso Epstein: come confermato in diversi luoghi dai materiali pubblicati (ma i giornali mica ve li hanno uniti, i puntini), si tratta di una grande operazione del Mossad per offrire schiavi umani alle élites politiche del pianeta, le quali si vedono servire su un piatto d'argento (cioè in luoghi isolati che credono a riparo da occhi indiscreti) escort di lusso oppure giovani ragazze e bambine rapite e schiavizzate. Coloro che hanno ceduto alla tentazione e alla trappola, sono stati filmati e ricattati: da quel momento sono diventati burattini nelle mani del Mossad, che fossero sovrani, sultani, primi ministri o grandi detentori di capitali strategici.
Questa diavoleria non l'ha inventata il Mossad, ma è una tecnica che fu utilizzata anche dai servizi segreti francesi, e sicuramente da altri. E non sempre funziona. Dagli Epstein Files emerge un rapporto conflittuale con la corona inglese, che ha fiutato la trappola e isolato le mele marce, come il principe Andrew e il Lord lobbista Mandelson. Così come è conflittuale il rapporto con Putin, che da un lato sembra aver accettato una promiscuità con Epstein ("Putin stanotte dorme da me" scrive Epstein a Bannon), ma che da un certo momento in poi accetta di incontrare Epstein solo in occasioni pubbliche, mentre questi tenta più volte di avvicinarlo invano e se ne lamenta.
Il ricatto sessuale non è l'unica arma del sionismo organizzato. Ve ne è un'altra più antica, tipica delle grandi dinastie: il matrimonio strategico ai più alti livelli del potere mondiale. Non è mica un caso che un presidente Usa si ritrova un genero sionista in stretti rapporti con Dershowitz e l'intelligence israeliana.
Laddove vi sono famiglie di imprenditori potenti ma non ebrei sionisti, è frequente che il sionismo le controlli (o tenti di farlo) attraverso i matrimoni. Qualche idiota sostiene che per questo gli Agnelli, come per magia, siano diventati gli Elkann. Ma ovviamente queste sono SOLO supposizioni e ridicoli complottismi che io elenco solo per farmene beffe. Nessuno più di me crede nell'amore romantico di coppia e la mia storia personale lo dimostra.
Per concludere, vi invito a leggere l'ottimo lavoro de "L'Indipendente" sugli Epstein Files (da integrare con l'archivio online "Jmail"), che si limita a descrivere i documenti verificati e a trarne un bilancio, senza cedere alle varie assurdità sataniche che circolano su internet (prive di riscontri) o alle minimizzazioni dei grandi giornali che vorrebbero farne un comune "scandalo sessuale". Come detto, gli Epstein Files sono un caso politico di spionaggio internazionale.
Un'ultima nota: negli Epstein Files c'è anche un'interessante conversazione tra Epstein e Barak, ex primo ministro israeliano (accusato da una ragazza, poi morta "suicida", di averla violen*t*ata stroz**zandola fino a farla svenire e ridendo sguaiatamente) in cui Barak è convinto che gli iraniani potrebbero acquistare testate nucleari già bell'e pronte dalla Corea del Nord compatibili con i loro sistemi di lancio. Se facessero questo, scrive Barak, il Mossad non avrebbe modo né di scoprirlo né di impedirlo.
Questo fa capire una cosa. In questi anni l'Iran si è trovato stretto in un paradosso: da un lato la necessità di avere la Bomba e di farlo sapere alla controparte (altrimenti non c'è deterrenza ed è come non averla), dall'altro la necessità di mantenere le relazioni diplomatiche per accumulare missili nel frattempo, garantendo alla controparte di NON avere la Bomba.
Come uscirne? È probabile che l'Iran abbia sempre avuto la Bomba e lo abbia sempre nascosto (non fabbricata in proprio, difficile da nascondere, ma acquistata, come già detto), ma che in questi ultimi giorni abbia ritenuto necessario rivelare questo segreto agli Stati Uniti per esercitare deterrenza, siccome l'opzione nucleare sembra essere stata realmente sul tavolo.
Emanuele Maggiosigpic
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Mi sembra una cagata pazzesca la storia della bombaOgni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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Tra due settimane gli da altre due settimane?Originariamente Scritto da SeanTu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.
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L'Iran ovviamente la bomba non ce l'ha: vorrebbe averla, anche perchè si domanda in base a cosa gli USA debbano impedirglielo...sulla scena mondiale gli unici instabili, gli unici assetati di sanguinari e "sconfinati" appetiti, gli unici che non trovano mai pace sono solo due attori, non a caso accoppiati: USA e Sion...e questi hanno armi nucleari, l'America una quantità tale da far saltare per aria il mondo.
Se la Turchia dovesse iniziare un programma per dotarsi dell'arma nucleare, l'America, su ordine dei sionisti, bombarderebbe anche Ankara?
L'Iran è riuscito a resistere, già questa è una indubbia vittoria: niente cambio di regime, popolo coeso, un ritrovato orgoglio nazionale...e, come ho letto da qualche parte, ha scoperto di avere un'arma forse più potente di quella atomica: il controllo sullo Stretto di Hormuz (e la possibilità di distruggere i siti petroliferi dei vicini arabi). Il regime iraniano ne esce addirittura rafforzato da questa prova esistenziale...anche perchè gli iraniani hanno ribadito che non vogliono nessun "liberatore" esterno, meno che mai che abbia la faccia e gli artigli di Trump&Netanyahu, e pur di non cedere un grammo della propria sovranità preferiscono tenersi gli Ayatollah che piegarsi ad americani e sionisti: spero che il regime ora faccia delle aperture...sempre se reggerà questa tregua.
PS: circa gli Elkann citati da quel Maggio, non sono ebrei, sfugge spesso questo punto: intanto perchè nati da madre italiana (si è ebrei "puri" solo ed esclusivamente se la madre è ebrea, è la filiazione matrilineare che conta per la piena ebraicità, non quella dal padre) e poi perchè battezzati e sposati in chiesa con rito cattolico (almeno John, cioè il capo, che ha fatto battezzare come cattolici anche i figli, sposando l'italianissima e cattolicissima principessa Borromeo)...non sono ebrei, questo certo però non esclude che possano essere comunque simpatizzanti sionisti o in affari con gli ebrei: quando apri multinazionali in America, come fai a non avere a che fare con la finanza ed il potere delle lobby ebraiche? Quella di Davide è la stella centrale sulla bandiera dell'Unione....ma di noi
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Proprio questo il punto, Joe Kent, l'ex a capo del contro terrorismo, prevede o per lo meno mette in guardia contro Israele che potrebbe cercare di sabotare le negoziazione.Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
Israele va per i fatti suoi, unica e sola entità destabilizzante di tutta la regione. Ha giocato su due tavoli: il primo quello contro l'Iran, il secondo (occultato dal primo) in Libano; il primo per (tentare di) disintegrare un paese che considera come forza "ostile" alla sua volontà di potenza di essere il regno egemone del Medio Oriente...un tentativo messo in atto per interposta potenza, usando gli Stati Uniti, sfruttando non solo le infiltrazioni dei sionisti ad ogni livello (politico, finanziario, di ogni specie) nelle elite di quella nazione, ma anche la sionistizzazione culturale e religiosa della cricca al governo negli USA; il secondo tavolo giocando in proprio, in quanto la "guerra" ad Hezbollah nasconde (ma ormai nemmeno tanto nasconde, si gioca a carte scoperte, tanto nessuno osa fare o dire niente) il preciso fine di annettere quanta più terra possibile...mentre nel frattempo continuano i crimini dei coloni.
Ormai i sionisti ritengono di avere un passepartout per spingersi oltre ogni limite, in quanto non esiste più nessun limite, nè alcuno che possa rivestire il ruolo di regolamentatore o anche solo di "mitigatore".
Solo la Turchia ha osato levare una voce contro quei criminali di Tel Aviv, in quanto i turchi, come potenza (al tempo stesso mediterranea e mediorientale) in ascesa, sanno di essere nel mirino dei sionisti...e la Turchia adesso farà di tutto per dotarsi di una arma atomica in proprio, dopo aver stretto una sorta di alleanza col Pakistan, anche per sfruttare la deterrenza nucleare offerta da quel paese:
L'accordo militare tra tre potenze musulmane segna un nuovo ordine geopolitico. Ankara guarda oltre l'Alleanza Atlantica
https://www.quotedbusiness.com/thm-1...-nato-islamica
Infine, ma non meno importante, l'Islam (GRAZIE A TRUMP) sta mostrando il suo lato "buono", ragionevole, umano, anni di propaganda Americana sprecata, dopo i russi, gli Islamici erano i cattivoni di turno.
Ora questi iniziano a fare alleanze, chi troveranno secondo te pronti a dare una mano? Due paesi che si chiamano Russia e Cina?
L'Iran stesso se ne esce molto più forte a distanza di neppure un mese dall'inizio della guerra.
Ti è chiaro a questo punto quanto è STUPIDO Trump?
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L’Iran chiederà un pedaggio in criptovalute alle navi che passano dallo stretto di Hormuz
Lo ha detto al Financial Times il portavoce del sindacato iraniano degli esportatori di petrolio, gas e prodotti petrolchimici, che lavora a stretto contatto con il regime.
Hamid Hosseini, il portavoce, dice che ogni nave dovrà chiedere tramite email un’autorizzazione al Consiglio supremo di sicurezza nazionale, un organo del regime.
Il pedaggio per le petroliere sarà di 1 dollaro al barile: le più grosse ne trasportano qualche milione.
Se le cose resteranno così, sarebbe una sconfitta per gli Stati Uniti e una vittoria per l’Iran: prima il passaggio dallo stretto era libero, ora l’Iran lo controllerà e ci incasserà parecchi soldi.
Mercoledì le navi nel golfo Persico hanno ricevuto un messaggio via radio da parte del regime: quelle che cercheranno di passare «senza il permesso», diceva, «saranno distrutte».
Originariamente Scritto da SeanTu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.
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Bibi: il libano è mio, lo bombardo quando voglio ioOriginariamente Scritto da Sergio Visualizza Messaggiohttps://www.aljazeera.com/news/2026/...nclude-lebanon
Questi sono pazzi..... Che qualche d'uno li fermi.
Donny: Bibi dai non fare così.....
Bibi: Eh no tu ti sei preso il venezuela e adesso ti prendi cuba e quella roba ghiacciata la su, o mi lasci il libano oppure dormi sul divano lo sai che non scherzo
Donny: va bene va bene, non ti scaldare lo sai che non so dirti di no
Bibi: certo che lo so e per ricordartelo domani sparo due missili e te muto, che noia che barba che noia
Sandra e Raimondo, dilettanti
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