Sì finale...hai voglia prima del "finale" qua...
Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
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La Turchia da sempre è contro Israele, pochi giorni fa Erdogan disse “Dio maledica Israele” o qualcosa del genere.Originariamente Scritto da Sergio Visualizza MessaggioLa Turchia si schiera dalla parte dell'Iran, ahia.....
https://www.ansa.it/sito/notizie/mon...be4c3ecf3.html
Ah ho letto dopo la notizia che hai linkato, era proprio ciò a cui mi riferivo.sigpic
Free at last, they took your life
They could not take your PRIDE
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Montagne, deserti e coste: la geografia dell’Iran rende complicatissimo un intervento di terra. Cos'è la strategia a mosaico usata dai pasdaran
Una possibile operazione di terra deve tener conto del tentativo di Saddam nel 1980 e del blitz fallito di Carter
di Guido Olimpio
Quando nel 1980 Saddam Hussein decise di attaccare gli ayatollah non ebbe molta scelta su dove puntare: la zona meridionale, l’unica sufficientemente piatta per consentire una manovra terrestre di carri e fanteria. Ma la spallata, dopo alcuni successi iniziali, venne contenuta e la guerra diventò un carnaio durato otto anni.
Sempre in quell’epoca il presidente Usa Jimmy Carter ordinò un blitz per liberare gli ostaggi a Teheran ma la task force aviotrasportata si arenò nel deserto di Tabas a causa di incidenti e condizioni meteo avverse.
Questi due momenti significativi, sia pure diversi, hanno indicato come l’Iran abbia un vantaggio: la geografia. Giustamente si evoca l’immagine della fortezza naturale costruita da spazi marittimi e territorio aspro. Il primo bastione è a Ovest: i monti Zagros. Il secondo a nord, con gli Alborz. A est i deserti. A sud la costa rugosa, con alture che possono diventare postazioni, celare trappole, permettere ai guardiani di organizzarsi al meglio. Al centro del quadrilatero c’è poi un grande altipiano: per gli strateghi garantisce al regime una ulteriore profondità.
I siti nucleari
Alcuni centri nucleari, indicati come possibili target di un’azione di commandos americani, sono protetti doppiamente dal terreno: perché la montagna racchiude un bunker, una rete di gallerie e tunnel. Fordow ne è l’esempio più chiaro mentre altri laboratori sono stati sviluppati nel sottosuolo.
L’estensione della Repubblica islamica è perfetta per la difesa a mosaico adottata dai pasdaran: hanno sempre la possibilità di sfruttare zone a Est, più lontane dal raggio d’azione delle aviazioni statunitense e israeliana. I bombardamenti di queste settimane hanno danneggiato almeno alcuni impianti necessari alla produzione di missili e una trentina di siti utilizzati per lanciare i vettori. Il Pentagono, insieme all’Idf, è convinto di aver degradato l’apparato nemico ma non lo ha certo eliminato. Anche perché, proprio per le caratteristiche geografiche, è impossibile farlo. Gli iraniani si sono preparati da decenni a questo tipo di conflitto e hanno poi migliorato il sistema tenendo conto dei precedenti round.
Anche eventuali iniziative di Washington sul fronte marittimo devono tenere conto del teatro. Hormuz è uno stretto di nome e di fatto, con un passaggio limitato a due corsie. Attorno ci sono altri rilievi mentre i fondali sono piuttosto bassi e, infatti, la Marina iraniana ha messo in conto la perdita delle poche unità maggiori — affondate una dopo l’altra — preferendo affidarsi ad attacchi «a sciame», con barchini-esplosivi, droni-kamikaze, una schiera di vedette in grado di lanciare mine e razzi. Inoltre, ci sono sempre missili a corto raggio e droni Shahed per bersagliare il perimetro creato su un’isola o dentro un laboratorio nucleare dai marines e dai parà dell’82esima.
Una difesa in tre punti
Lo scenario prefigurato dai pasdaran è sempre il solito: 1) Rendere qualsiasi assalto americano altamente costoso. 2) Mantenere la resistenza in ogni modo: la risposta può essere reale e tangibile ma anche semplicemente simbolica. 3) Far pagare le conseguenze a tutti: e per questo, lo si è visto, gli iraniani hanno mezzi sufficienti.
Anche il Comando centrale statunitense ha studiato: l’Iran è nel mirino da decenni, esistono piani rielaborati, è consapevole della tenacia del nemico ma anche della forza del proprio dispositivo. Il contingente messo in campo fino a oggi dagli Stati Uniti — sottolinea il direttore di RID Pietro Batacchi — può consentire più che una manovra ampia una serie di incursioni condotte secondo la logica delle operazioni «distribuite» e il ricorso alla creazione di avamposti in profondità. Tutto ciò richiede una mobilitazione logistica importante: i rifornimenti in volo per gli elicotteri, la «copertura» per i soldati, le munizioni, il contrasto del nemico.
Le condizioni cambierebbero di molto se l’assalto dovesse avvenire nei complessi che fanno parte del programma atomico in quanto si trovano all’interno dell’Iran e richiedono la partecipazione di unità addestrate a trattare materiale sensibile come l’uranio.
CorSera
...ma di noi
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C. Campo - Moriremo Lontani
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Mi sembra oltre la follia un invasione su larga scala...
Sono abbastanza sicuro che prenderanno l'isola per controllare lo stretto e probabilmente faranno qualche incursione mirata per propaganda, magari facendo finta di aver recuperato l'uranio o distrutto gli impianti ( per l'ennesima volta) e useranno la cosa come pretesto per dire missione compiuta , ci ritiriamo.
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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Per controllare lo stretto non è sufficiente però la sola isola: servirebbe prendere il controllo anche della costa, scoscesa, pietrosa, piena di speroni ed anfratti da dove pochi uomini possono prendere di mira coi razzi le navi nel sottostante stretto.
Inoltre assaltare l'isola di Kharg, dove sono stipate le giacenze di petrolio e gas iraniano, potrebbe portare ad una ritorsione contro i depositi (ma anche impianti di estrazione, raffinerie ecc...) arabi dell'area, il che rappresenta il motivo per cui finora è stato evitato lo sbarco sull'isola.
L'invasione su larga scala richiederebbe centinaia di migliaia di uomini e sarebbe una follia completa, il che è assolutamente da escludere, anche perchè nessun paese della Nato è disposto a seguire americani e sionisti in questa che già ora, così com'è, ha tutte le caratteristiche di una impresa militare messa su coi piedi, senza il minimo raziocinio, catastrofica e dalla quale non si sa come uscirne....ma di noi
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L'Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella: la decisione presa da Crosetto
Il ministro della Difesa ha fatto scattare il divieto perché mancava la consultazione preventiva come previsto dagli accordi
L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. È accaduto qualche sera fa, ma la notizia è stata tenuta riservata. È stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano a chiamare il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo di quanto era appena accaduto e prendere una decisione che inevitabilmente incide sui rapporti tra Italia e Stati Uniti.
Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell’Aeronautica che il piano di volo di alcuni asset aerei Usa prevede di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però ha chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani. Il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo.
Le prime verifiche hanno accertato che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese.
Era stato proprio Crosetto, in Parlamento, a dichiarare: ogni operazione che non rientri nei trattati e debba essere quindi autorizzata ci impegniamo a farla passare in Parlamento. Lo stesso ministro che, in ogni occasione di rischio o attacco per i nostri soldati, ha sempre informato in tempo reale l’opposizione.
E dunque non ci sono stati dubbi rispetto a che cosa fare visto che non è stata chiesta alcuna autorizzazione. Anche perché gli aerei indicati nel Piano di volo hanno il cosiddetto «caveat» e non possono atterrare a meno che non ci siano emergenze.
A questo punto è stato Portolano - su mandato diretto del ministro - ad informare il Comando Usa della decisione presa: non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c’è stata alcuna consultazione preventiva. E dunque è scattato il divieto. Mettendo in conto il rischio di una crisi diplomatica come accadde nel 1985 quando in Italia c’era il governo Craxi e il presidente degli Stati Uniti era Ronald Reagan.
CorSera...ma di noi
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Nemmeno la decenza di chiedere un permesso per andare a bombardare un altro paese. Vedremo, adesso che la notizia è uscita sulla stampa, se Trump inizerà ad insultare o minacciare il governo....ma di noi
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Trump sta rimanendo sempre più solo...e così anche gli ebreiOriginariamente Scritto da huntermastertu ti sacrifichi tutta la vita mangiando mer da in bianco e bevendl acqua per.farti le seghe nella tua kasa di prigio.Originariamente Scritto da luna80Ma come? Non avevi mica posto sicuro al McDonald's come salatore di patatine?
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Trump: «Paesi senza carburante lo comprino da noi»
«A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell'Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo». Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. «Dovrete imparare a combattere da soli, gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi. L'Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Andate a procurarvi il vostro petrolio!», aggiunge.
Trump: «Francia inutile contro l'Iran; non lo dimenticheremo»
«La Francia non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di rifornimenti militari, di sorvolare il territorio francese. La Francia è stata molti inutile con noi nei confronti del «Macellaio dell'Iran», che è stato eliminato con successo! Gli Stati Uniti non dimenticheranno!». Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.
Ue chiede a Stati misure per ridurre domanda energia
Gli Stati membri, aggiunge Jorgensen, sono pertanto «incoraggiati a prepararsi tempestivamente in previsione di una potenziale interruzione prolungata. Oltre al rilascio di scorte di emergenza, le misure volontarie di riduzione della domanda rappresentano un ulteriore strumento di risposta essenziale». Pertanto, «considerata la situazione attuale, gli Stati membri sono invitati a valutare la promozione di misure di riduzione della domanda, in conformità con i propri piani di emergenza, con particolare attenzione al settore dei trasporti». Per evitare di «aggravare le difficoltà di approvvigionamento», gli Stati membri per la Commissione «dovrebbero astenersi dall'adottare misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell'Ue».
CorSera...ma di noi
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Sì, ma il conto di quella follia purtroppo non lo pagheranno solo loro ma anche noi.Originariamente Scritto da Luke91 Visualizza MessaggioTrump sta rimanendo sempre più solo...e così anche gli ebrei...ma di noi
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Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioTrump: «Paesi senza carburante lo comprino da noi»
«A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell'Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo». Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. «Dovrete imparare a combattere da soli, gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi. L'Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Andate a procurarvi il vostro petrolio!», aggiunge.
Trump: «Francia inutile contro l'Iran; non lo dimenticheremo»
«La Francia non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di rifornimenti militari, di sorvolare il territorio francese. La Francia è stata molti inutile con noi nei confronti del «Macellaio dell'Iran», che è stato eliminato con successo! Gli Stati Uniti non dimenticheranno!». Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.
Ue chiede a Stati misure per ridurre domanda energia
Gli Stati membri, aggiunge Jorgensen, sono pertanto «incoraggiati a prepararsi tempestivamente in previsione di una potenziale interruzione prolungata. Oltre al rilascio di scorte di emergenza, le misure volontarie di riduzione della domanda rappresentano un ulteriore strumento di risposta essenziale». Pertanto, «considerata la situazione attuale, gli Stati membri sono invitati a valutare la promozione di misure di riduzione della domanda, in conformità con i propri piani di emergenza, con particolare attenzione al settore dei trasporti». Per evitare di «aggravare le difficoltà di approvvigionamento», gli Stati membri per la Commissione «dovrebbero astenersi dall'adottare misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell'Ue».
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Comunque, per il momento non è neppure una guerra, è solamente Trump che se lo è preso nel culo. Vediamo gli sviluppi.
Ora scopriremo davvero quanto è stupido Trump. Se non si ferma, sarà un disastro. L’Iran reagirà e potrebbe trascinare tutto il Medio Oriente nel caos.
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Vero, però l'Iran ha giustamente detto : "Non abbiamo più interesse ad assassinare Trump, i danni che sta recando al suo paese sono peggiori di qualsiasi ordigno, compreso il nucleare" Praticamente lo ritengono un arma da usare contro gli Stati Uniti.
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