Originariamente Scritto da miketyson
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Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
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Mi auguro che se sarà la volta buona, non ci sarà nessun libro di storia e nessun sopravvissuto di questa razza tumorale del pianeta terra che è l'essere umanoOriginariamente Scritto da M K K Visualizza MessaggioMi chiedo se sui libri di storia delle superiori scriveranno che e' degerato tutto per distogliere l'attenzione da una cricca pedofili psicopatici che teneva in scacco l'elite mondiale.non dimentichiamoci il contesto surreale . e' importante
Destinati all estinzione con le nostre stesse mani, pensa te che razza superioreOriginariamente Scritto da huntermastertu ti sacrifichi tutta la vita mangiando mer da in bianco e bevendl acqua per.farti le seghe nella tua kasa di prigio.Originariamente Scritto da luna80Ma come? Non avevi mica posto sicuro al McDonald's come salatore di patatine?
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Eh sti russi sono proprio terribiliOriginariamente Scritto da M K K Visualizza MessaggioMacchine la Meloni si e' espressa, alla fine e' colpa di Putin
https://www.ilgiornale.it/news/inter...a-2631269.html
già oggi +12 centesimiOriginariamente Scritto da miketyson Visualizza Messaggioquindi a quando la benza a 2 euro/lt?
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Qui siamo ancora sotto l 1.79 ma almeno che non riaprano lo stretto e finisca tutto subito un +.15 a settima lo vedo beneOgni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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https://www.cnn.com/2026/03/03/world...e-explains-vod qui è spiegato molto bene.Originariamente Scritto da M K K Visualizza MessaggioL'Iran non è solo Teheran, ma un paese gigantesco, grande quasi 6 volte l'Italia, con 100 milioni di abitanti, diverse etnie (dai Persiani ai Turchi ai Curdi ai Caucasici ecc...), una nazione di immane complessità, che non si può ridurre a semplificazione, meno che mai quella di grana grossa cui sono adusi gli occidentali in genere, gli americani in particolare.
Unito dalla religione mussulmana che equivale a odiare americani e sionisti.
La storia anche recente lo insegna , i mussulmani non li compri e non li spezzi.
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MEDIO ORIENTE | Colpita l'Assemblea degli Esperti mentre eleggeva la nuova Guida suprema. Per i media israeliani il consiglio stava scegliendo il successore di Khamenei #ANSAOriginariamente Scritto da SeanTu non capisci niente, Lukino, proietti le tue fissi su altri. Sei di una ignoranza abissale. Prima te la devi scrostare di dosso, poi potremmo forse avere un dialogo civile.
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In Iran dicono questo:
Non saranno stati così tonti da riunirsi nella sede ufficiale a Teheran dopo tutto quello che è accaduto e sta accadendo...poi tutto può essere, per carità...però certo, almeno io al momento non userei le sedi "ufficiali".
Media Iran: «La sede dell'Assemblea degli esperti era stata evacuata prima del raid»
Le agenzie di stampa iraniane, riprese dai media internazionali, hanno riferito che l'edificio dell'Assemblea degli esperti a Qom è stato «raso al suolo» dall'attacco ma che l'edificio era stato evacuato prima dell'attacco.
Le immagini delle conseguenze dell'attacco, rilanciate da Cnn, mostrano il complesso e grandi colonne di fumo che si alzano dalla zona.
CorSera...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
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L'Iran è comunque pieno di spie e traditori. Questi regimi, che con gli anni si addormentano sul cuscino del loro potere, alla fine, quando la storia suona il campanone che li scuote, si risvegliano interiormente marci.
...ma di noi
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Scusa, Arturo, però qua in Italia ci ricordiamo ancora, dopo 40 anni, la vicenda Craxi-Sigonella-Reagan, tutti se la ricordano anche perchè in tutta la storia della repubblichetta fu l'unica volta che qualcuno al governo ebbe il coraggio di dire "no" agli americani...
...La Spagna a differenza nostra è un paese sovrano, non ha dovuto firmare nessuna resa perchè non prese parte alla II GM...e nelle sue basi gli americani sono degli ospiti.
Chiaramente non ho nessuna simpatia per il governo Sanchez, un sinistro di sinistra con tutto il codazzo delle ideologie di sinistra, immigrazione ecc...ma cosa avrebbe fatto di errato in questo caso? Perchè avrebbe smerdato il suo Paese?
Questa in Iran è una azione bellica mostruosa, fuori da ogni grazia di Dio, senza una giustificazione nemmeno inventata (verrebbe quasi da rimpiangere le provette finte di Bush figlio): lo stesso Pentagono ha detto che non c'era nessuna minaccia concreta da parte dell'Iran nei confronti di nessuno; gran parte della base Maga è contraria a quell'intervento...qua viene il fortissimo sospetto che Trump, per ragioni che chissà se un domani si metteranno nero su bianco (forse gli storici del secolo prossimo), sia agito da Israele, perchè non esiste una spiegazione minimamente razionale a questo attacco.
Allora, perchè la Spagna avrebbe dovuto farsi complice?
Noi dai nostri governi quando inizieremo ad ascoltare delle prese di posizione simili?
Non ho capito, sono gli USA e Sion ad essere partiti sparati contro l'Iran (senza informare praticamente nessuno) e gli altri paesi dovrebbero pure togliersi le mutande e mostrare come al solito le chiappe? Ma proprio, nemmeno mentalmente, riusciamo a staccarci da questa sudditanza ormai ridicola, ripugnante, dagli Stati Uniti, un paese completamente in cortocircuito sociale, culturale, politico, spaccato in due (o più parti), con una strisciante guerra civile interna, fratture tremende, dove le elite politiche e finanziarie pasteggiano a carne umana gentilmente imbandita dagli Epstein di turno?La decisione di Madrid di non concedere supporto operativo ha avuto conseguenze dirette sulle basi di Moron (Siviglia) e Rota (Cadice), dove erano schierati aerei cisterna statunitensi KC-135, che avrebbe portato il Pentagono a trasferirli altrove, secondo quanto ha segnalato la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles. «Posso affermare con assoluta certezza che la Spagna non ha fornito alcun tipo di assistenza all'attacco contro l'Iran», ha spiegato Robles in dichiarazioni ai media ad Armilla (Granada), riprese dall'emittente Tve. Il trattato di cooperazione con Washington, ha aggiunto, «deve operare nell'ambito della legalità internazionale» e, in assenza di una risoluzione di un organismo multilaterale come Onu, Nato o Ue, «non è applicabile», ha chiarito. «Le basi» militari in Andalusia «non presteranno alcun supporto, se non eventualmente di natura umanitaria», ha anche detto la ministra.
In tutta sincerità preferisco Sanchez, che almeno dice no, al nostro governo che sta lì come dei coglioni, non vengono nemmeno consultati o avvisati, con Crosetto che con la moglie pensa bene di andare a Dubai in un momento di acutissima crisi internazionale, e poi rimane lì coi missili sopra alla testa, il ministrone della difesona...una scena patetica, ridicola, che puoi mettere in qualche film natalizio con De Sica...però pronti, mi raccomando, a inviare qualche aiuto, anche fosse una miccetta. Chi svergogna il proprio Paese?
Nemmeno i paesi africani sono così piegati a 90 come noi e la gran parte dell'Europa, e infatti bussano al Cremlino o a Pechino...perchè? Perchè gli facciamo senso....ma di noi
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La spagna ha fatto benissimo, dovremmo farlo anche noi, mandarena fanculo trumpe e riaprire il mercato con la Russia e tanti saluti a sti pagliacci
Comunque
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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Circa 50.000 soldati Usa in Medio Oriente sono stati assegnati alla guerra contro l'Iran e un numero maggiore di truppe e aerei da combattimento sta arrivando nella regione. Lo fa sapere su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). (ANSA)
Da quattro settimane stai a vedere che passiamo a quattro mesi e poi anniOgni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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Mojtaba, il figlio di Khamenei, eletto nuova Guida Suprema
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie della Rivoluzione. Lo riporta Iran International citando fonti informate. La notizia è ripresa anche da Haaretz.
Era stato dato per morto, insieme al padre, nel raid aereo israelo-americano che sabato ha ucciso l'ayatollah Ali Khamenei. E invece Mojtaba Khamenei, 56 anni e secondogenito di Khamenei, è stato scelto come nuova Guida Suprema dall'Assemblea degli esperti. Che, riunitasi a votare online dopo il raid contro la sede di Qom, ha optato per Mojtaba Khamenei cedendo, anche, alle pressioni dei Pasdaran. Eppure era proprio la successione padre-figlio che, inizialmente, aveva fatto di lui un candidato poco probabile in un contesto rivoluzionario come quello iraniano, nato dal rovesciamento della monarchia dello scià. Lo stesso ayatollah Khamenei, in vita, si era detto poco incline a sostenere una successione dinastica.
Pur senza il carisma del padre, Mojtaba Khamenei è però noto per esercitare una notevole influenza dietro le quinte e per i solidi legami con il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica, nonché con la sua forza paramilitare Basij. Inoltre era ritenuto il candidato più probabile a mantenere il controllo della rete finanziaria costruita dal padre.
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Perché l'Iran ha scelto la «strategia del caos»? Attacchi a hotel e impianti energetici, sabotaggi, voli in tilt: il piano (voluto da Khamenei) e le prossime mosse
Dietro agli attacchi in apparenza casuali c’è un piano preciso che era stato messo a punto da Khamenei. «Ma nel mirare al Golfo, la Repubblica islamica può finire chiusa in un anello di fuoco»
Colpiscono Doha, poi Abu Dhabi, Tel Aviv, Manama, Ras Tanura, Dubai, Amman, e arrivano fino a Cipro. Scaricano missili e droni in un turbine furioso che dà l’impressione di un’azione priva di un piano preciso o di una direzione, quasi un gesto disperato per controbattere agli eserciti più potenti del mondo. Ma la realtà sembra essere diversa. Il Financial Times racconta che le forze iraniane stanno eseguendo un piano dettagliato, meticolosamente studiato, voluto e costruito dall’ayatollah Ali Khamenei in persona, insieme ai vertici militari di Teheran.
Nella Guerra dei 12 giorni contro Israele, la Repubblica islamica si è scontrata con l’impressionante capacità dello Stato ebraico di infiltrarsi nei gangli vitali del regime e di fare piazza pulita dei suoi generali più eminenti, proprio nei momenti inaugurali della battaglia. La Guida suprema e i suoi fedelissimi hanno capito di dover mutare approccio, e così è scaturita un’offensiva concepita per gettare il Medio Oriente nel caos più totale, destabilizzare i mercati energetici mondiali e alzare la tensione a livelli mai visti, nella speranza di piegare Donald Trump e Benjamin Netanyahu.
Una fonte interna alla Repubblica islamica dice al giornale di Londra che il disegno prevede sabotaggi mirati agli impianti energetici della regione, uniti a bombardamenti paralizzanti e interruzioni del traffico aereo su vasta scala. «Non avevamo altra scelta che intensificare la tensione e appiccare un grande incendio in modo che tutti lo vedessero», ha dichiarato la fonte. «Quando i nostri limiti sono stati oltrepassati, violando tutte le leggi internazionali, non abbiamo più potuto rispettare le regole del gioco».
Nonostante la morte dell’ayatollah e di decine dei suoi uomini, il piano procede secondo le aspettative. In soli cinque giorni, le forze della Repubblica islamica hanno centrato in tutta la regione infrastrutture energetiche strategiche, impianti di gas, raffinerie, mandando i prezzi del petrolio alle stelle in un’impennata che fa paura ai mercati globali. Ma non si sono fermati lì. Hanno anche colpito hotel, aeroporti e ambasciate americane. «Continueremo e ci sarà un’ulteriore escalation. Cosa si aspettavano? Che il capo della Repubblica islamica venisse preso di mira e che non succedesse nulla?», dice la fonte.
Nella strategia del caos orchestrata da Khamenei — in cui, a differenza di giugno, stanno giocando un ruolo attivo anche Hezbollah con i suoi razzi dal Libano e le milizie sciite irachene — rientra anche la volontà di smembrare il processo decisionale militare, per diminuire la probabilità dell’eliminazione fulminea dei vertici e assicurare una reazione autonoma. A farsi sfuggire la strategia è stato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Ha lasciato filtrare l’idea che le divisioni militari stiano agendo svincolate: «Le nostre unità sono ora, di fatto, indipendenti e in un certo senso isolate, e agiscono sulla base di istruzioni generali fornite loro in anticipo», ha dichiarato alla rete qatariota Al Jazeera, svelando una tattica imparata sulla pelle nell’ultima guerra con Israele.
«Ma quella del caos non è una strategia che a lungo può funzionare», ci dice Jason Brodsky, direttore del United Against Nuclear Iran, «mi sembra più un atto suicida. Il regime, in questo modo, rischia di mettersi i Paesi, anche alleati, contro e di isolarsi sempre di più. Potenzialmente, nel mirare al Golfo, la Repubblica islamica può finire chiusa in un anello di fuoco. Ora minacciano, ma, fra qualche giorno, potrebbero anche rispondere e unirsi alla guerra». L’esperto è anche convinto che il caos regionale non fermerà Trump: «Il presidente è certo di porre fine a un conflitto che la Repubblica islamica ha avviato nel 1979, non di iniziarne uno nuovo. E se ci saranno temporanei disordini in Medio Oriente nel tentativo di chiudere questa guerra con l’Iran, gli Stati Uniti sembrano essere pronti ad assumersene il rischio»
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