Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.

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  • Arturo Bandini
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    • Roby_98
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      Oh raga, qua mi sembra che stiamo girando intorno a un casino grosso quanto una casa, ma non dimentichiamoci che nel mondo ci sono sempre stati quei giochetti dietro le quinte. Chi ha il potere spesso fa robe che noi comuni mortali neanche ci immaginiamo. E non è che se uno è un filantropo allora è automaticamente un santo.
      Il caso Epstein è un esempio lampante di come certi individui manipolino i fili dietro le quinte, e non parlo solo di sesso, ma di potere, controllo e ricatti. Se pensiamo che questi "giochini" non avvengano anche con altre tematiche siamo ingenui. E chi pensa che certi tipi evitino le strade delle pay, si sbaglia. Magari non le vediamo per strada, ma le "modelle in vacanza" o le "escort d'alto bordo" sono solo una faccia della stessa medaglia.
      Ma oh, alla fine della fiera, ricordiamoci che il mondo va avanti anche grazie a chi non si fa comprare. Quindi, testa alta e occhio aperto, bro! Nel dubbio, meglio pompare in palestra che farsi pompini mentali su questi loschi figuri.

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      • Sean
        Csar
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        • In piedi tra le rovine
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        Giappone, è rivoluzione Takaichi. Il trionfo della nuova dama di ferro

        La premier conservatrice va oltre la maggioranza di due terzi: potrà cambiare la costituzione​

        Scommessa vinta. Anzi, stravinta. La premier giapponese Sanae Takaichi ha trionfato alle elezioni anticipate da lei indette un mese fa e ha regalato al suo partito liberaldemocratico (Ldp) — comunque al potere quasi ininterrottamente da settant’anni — una maggioranza record alla Camera bassa della Dieta, il Parlamento di Tokyo, riducendo l’opposizione ai minimi termini. L’Ldp ha ottenuto un risultato senza precedenti: da solo ha la maggioranza assoluta (almeno 316 deputati su 465, ne aveva 198); con il partito dell’Innovazione, suo alleato, supera ampiamente i due terzi dei seggi.

        Questo significa che sarà possibile affrontare la tanto discussa riforma della Costituzione «pacifista» e, inoltre, qualunque provvedimento, anche se respinto dalla Camera alta (dove il governo è ancora in minoranza) potrà essere rivotato e approvato definitivamente dalla Camera bassa. La «rivoluzione Takaichi», o la Sanae-mania come è definita in Giappone, apre dunque il nuovo anno — tra poco in Asia entra il Cavallo di fuoco — con molte certezze, e la calma fredda, di una premier arrivata al potere perché i liberaldemocratici non sapevano a chi affidare un partito che appariva allo sbando dopo un anno di leadership di Fumio Kishida.​

        L’ex batterista di Heavy Metal con una passione per le moto e le automobili, sommozzatrice provetta, ha ribaltato in poche settimane tutti gli stereotipi sulla donna giapponese. Ha affrontato momenti difficili (la «sfida» alla Cina su Taiwan che lei si è detta disposta a difendere da un’aggressione), ha promesso aiuti alle famiglie riducendo la già bassa imposta sui prodotti (l’Iva), ha respinto ogni ipotesi di affrontare la denatalità aprendo il Paese all’immigrazione («preferisco affrontare la crescita negativa che mettere in discussione la nostra cultura»).

        La sua piattaforma nazionalista — lei rappresenta l’ala più conservatrice del partito liberaldemocratico — ha evidentemente colpito nel segno in un Paese legato alla tradizione, conquistando tuttavia anche il voto dei giovani. Ora i giapponesi le hanno conferito un mandato pieno e senza ambiguità e lei ha già detto che non cambierà la squadra di governo «che ha lavorato benissimo fino a ieri». Il suo motto era: «Lavoro, lavoro, lavoro». Ora sarà: «Stabilità, stabilità, stabilità».

        «Abbiamo visto in Sanae Takaichi — dice al Corriere Junji Tsuchiya, docente di sociologia all’Università Waseda di Tokyo — una persona capace di superare lo stallo di una politica ingessata negli scontri tra fazioni. Problemi come la politica estera nei confronti della Cina, l’immigrazione, la ripresa economica e la politica fiscale e tributaria sono difficili da risolvere da parte di politici attaccati ai propri interessi o vicini alle élite amministrative». Certo non c’è soltanto questo. «I tempi stanno cambiando — dice ancora il professor Tsuchiya — e questo è evidente. L’attuale governo comprende tre ministre, la cui influenza è descritta come fondamentale. Si tratta del primo ministro Sanae Takaichi, della ministra delle Finanze Satsuki Katayama e della ministra degli Affari interni e delle Comunicazioni Kimiko Onoda. L’opinione pubblica sostiene con forza queste tre donne affinché rompano l’attuale situazione di stallo. Le loro capacità di negoziazione politica si basano su abilità eccezionali e affascinano la nazione».

        Questa è la rivoluzione al femminile di Sanae Takaichi. E non è un caso che abbia già ricevuto ammirazione e complimenti da ogni parte del globo. Uno dei primi a congratularsi è stato il presidente taiwanese La Ching-te: «Possa la sua vittoria portare pace e prosperità al Giappone e ai suoi partner nella regione». Giorgia Meloni non ha mancato di scrivere alla sua «cara amica Sanae»: «Porto sempre negli occhi e nel cuore la straordinaria accoglienza ricevuta durante la mia visita di gennaio, che ha ulteriormente consolidato il legame tra le nostre nazioni. Buon lavoro alla mia cara amica Sanae e al nuovo Parlamento giapponese». Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha elogiato Sanae Takaichi definendola una «grande alleata». Lei peraltro ha già risposto affermando che «il potenziale» dell’alleanza tra Giappone e Stati Uniti «è senza limiti». A Pechino, nel buio della notte invernale, il presidente Xi Jinping si è forse chiesto qual è il segreto che permette alle democrazie, così fragili in apparenza, di rispondere sempre con coraggio nel momento delle sfide.

        CorSera
        ...ma di noi
        sopra una sola teca di cristallo
        popoli studiosi scriveranno
        forse, tra mille inverni
        «nessun vincolo univa questi morti
        nella necropoli deserta»

        C. Campo - Moriremo Lontani


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          • In piedi tra le rovine
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          Starmer è solo, via il suo braccio destro dopo il caso Mandelson-Epstein: voci di dimissioni del premier britannico

          McSweeney si addossa le colpe, ma la posizione di Starmer si è fatta insostenibile​

          Il re è nudo: sacrificando il suo capo dello staff, il primo ministro britannico Keir Starmer è rimasto senza scudo e senza parafulmine, esposto ormai agli attacchi diretti alla sua posizione. Morgan McSweeney è stato ieri il capro espiatorio dello scandalo che continua a emanare da Lord Mandelson, l’ex ambasciatore a Washington in stretti rapporti col finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.

          L'inchiesta sul lord laburista

          McSweeney, annunciando le sue dimissioni, si è assunto la «piena responsabilità» della nomina di Mandelson, ma la scorsa settimana era stato lo stesso Starmer a dover ammettere di essere stato al corrente delle relazioni pericolose del lord laburista. Mandelson era stato cacciato dal suo posto a settembre, quando era emersa l’ampiezza dei suoi legami con Epstein, ma adesso si è scoperto che quando era ministro nel governo di Londra, fra il 2009 e il 2010, passava informazioni riservate al finanziere, circostanza sulla quale la polizia ha lanciato una indagine criminale che potrebbe costare a Mandelson addirittura una condanna all’ergastolo.​

          Occhi puntati

          Adesso però tutti gli occhi sono puntati su Starmer, la cui posizione, a detta di molti deputati laburisti e ministri del suo stesso governo, si è fatta insostenibile. La rimozione di McSweeney è una mossa per guadagnare tempo, ma pochi pensano che il premier possa sopravvivere alle amministrative di maggio: sempre che, come dice qualcuno, non decida lui stesso di dimettersi a sorpresa, magari già oggi.

          Molto più che un capo staff

          Il problema è che Starmer, senza McSweeney, è un aereo senza pilota: lo stesso premier aveva definito il suo più stretto consigliere «un elemento essenziale della mia squadra». E la verità è che è stato McSweeney a «inventare» Starmer: l’«irlandese», come lo chiamano, è stato l’artefice di un progetto che ha strappato il Labour all’estrema sinistra di Jeremy Corbyn e lo ha reso di nuovo un partito eleggibile di governo. Il «veicolo» individuato per questa operazione era Starmer, en ex magistrato senza ideologia né convinzioni che poteva essere pilotato a distanza. Come è stato detto, il premier era come un tizio seduto in testa a un treno automatico: crede di essere il conducente, ma è solo un passeggero. E il regista di tutto questo era McSweeney, che è stato il principale artefice della vittoria elettorale laburista del luglio 2024.

          Da una figuraccia all'altra

          Quel trionfo avrebbe dovuto garantire stabilità alla Gran Bretagna dopo la girandola dei governi conservatori, ma la realtà è che il Labour è capitombolato da una figuraccia all’altra fino a restare invischiato in quello che è il peggior scandalo del secolo, paragonato al caso Profumo. A Londra, da un po’, c’è sicuramente del marcio.​

          CorSera
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          C. Campo - Moriremo Lontani


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            Sanae Takaichi [...] ha respinto ogni ipotesi di affrontare la denatalità aprendo il Paese all’immigrazione («preferisco affrontare la crescita negativa che mettere in discussione la nostra cultura»).
            La Meloni si complimenta con la Takaichi a giusto motivo: i giapponesi hanno consegnato alla premier la stragrande maggioranza dei seggi, perchè si è fatto ormai maturo il tempo a che quel grande popolo butti nel cesso la costituzione dettata dagli americani, primo passo verso una auspicata, augurata riappropriazione della piena sovranità ed identità.

            La Meloni si complimenta dicevo...ottimo...ma un secondo dopo aver inviato i salamecchi alla sua amica Takaichi, piacerebbe vedere la Meloni fare anche come la Takaichi, cioè proclamare a chiare lettere che: "non me ne frega una mazza se qua l'indice di natalità crolla: non per questo vorrò importare extracomuniari a camionate") ed agire di conseguenza...ovunque nel mondo la destra si declina come tale, tranne che in Italia, ormai un caso curioso che spicca per la sua singolarità: qua la destra al governo si è colorata (annacquata) di un conservatorismo all'innocuo profumo di violetta...però le lancette corrono, tra un anno e mezzo si vota, la Meloni o esce dal guscio ora o rischierà di finire in poltrona.
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              Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggio
              .
              Un aberrante sabba orgiastico organizzato da una rete di ebrei con la quale irretire i "goym" (le vittime sono tutte femmine bianche, nessuna di etnia diversa da quella, e meno che mai nessuna femmina appartenente agli "eletti") attraverso l'esca più efficace della storia: il sesso...declinato nelle sue perversioni più abissali (la carne "giovane" e per questo "innocente" delle vittime minorenni, fino ad includerci i bambini) per fini di controllo, influenza, manipolazione, ricatto.

              Il resto delle considerazioni me lo tengo per me, così come cerco di ricacciare il pensiero di tutti quei bambini/minorenni della Striscia a disposizione (a costo zero e ad impunità assicurata) di simili entità. Mi fa ribrezzo il solo accostarmi a quelle notizie e a quei files.
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                alla fine adesso sta presunte " file e liste " sbucati dopo anni servono solo a giocare a domino facendo saltare teste.. tutti giochetti di potere
                Originariamente Scritto da Pesca
                lei ti parla però, ti saluta, è gentile, sei tu la merda hunt

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                • Sean
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                  Unione europea, la volata di Roma e Berlino per dare più potere agli Stati

                  Da un lato c’è la necessità di semplificare, snellire, accelerare (ripetuto come un mantra da almeno un anno). Dall’altro c’è il processo decisionale che riconosce ad ogni istituzione Ue — Commissione, Consiglio e Parlamento — un ruolo e che talvolta si inceppa.

                  Di recente alcuni Stati, a partire dalla Germania, sono stati infastiditi dal Parlamento europeo per le decisioni sul Mercosur e, in precedenza, sulla semplificazione delle regole verdi a carico delle aziende. Con Donald Trump alla Casa Bianca, che ha messo sotto tensione la relazione transatlantica, e con importanti elezioni alle porte (in primavera in Ungheria, il prossimo anno in Francia, Italia, Polonia) le cancellerie non sembrano più disposte a mediare.

                  Germania e Italia lo hanno esplicitato nel documento sulla competitività concordato in occasione del bilaterale tra Friedrich Merz e Giorgia Meloni a Roma il 23 gennaio. E su quella scia hanno convocato un pre-summit giovedì, con il sostegno anche del premier belga Bart De Wever. Vi parteciperanno numerosi Paesi, tra cui la Francia, presenza non scontata visto che in questa occasione Parigi è stata sostituita da Roma nella relazione preferenziale con Berlino. Un cambio che a Bruxelles è stato notato. È attesa una partecipazione ampia, che include anche l’Olanda, i Nordici, i Baltici, la Polonia.

                  Nel documento di Italia e Germania, molto articolato, colpisce la parte sulla semplificazione perché di fatto viene proposto di mettere Commissione e Parlamento sotto la «tutela» degli Stati, in nome dell’efficienza legislativa.

                  Per Roma e Berlino c’è un urgente bisogno di «discontinuità», che si traduce nel ritiro delle numerose iniziative della Commissione bloccate nelle procedure legislative e definite «iniziative “zombie”». Ma soprattutto chiedono «un monitoraggio e una valutazione sistematici degli emendamenti proposti dai co-legislatori (Parlamento e Consiglio, ndr) nel processo legislativo, per verificare se le modifiche proposte comportino oneri aggiuntivi e/o violino i principi di sussidiarietà, proporzionalità e attribuzione».

                  Oltre a un «freno d’emergenza» con la possibilità di intervenire quando l’attività legislativa preoccupa per gli «oneri amministrativi aggiuntivi per imprese e autorità nazionali». Inoltre viene specificato che «la semplificazione è una questione che riguarda i capi di Stato o di governo» e a von der Leyen è chiesto «di riferire d’ora in poi al Consiglio europeo».

                  I temi del ritiro sono numerosi: dal 28esimo regime europeo per registrare in due giorni le start-up e le scale-up per facilitare l’attività transfrontaliera all’integrazione dei mercati finanziari, dalla semplificazione normativa alla diversificazione dei mercati e agli investimenti nell’IA.​

                  CorSera
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                    Si tratta con ogni evidenza di un commissariamento della commissione UE da parte degli stati, che sono ridotti sul lastrico anche per le disastrose politiche economiche ed industriali della stessa UE, politiche concepite su assurde basi ideologiche (il "green", l' "elettrico" ecc...), inventate di sana pianta, completamente sradicate dai principi di necessità e realtà, con enormi ricadute sulle economie e la produzione industriale interne agli stati.
                    ...ma di noi
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                      «Financial Times»: «Zelensky annuncerà elezioni e referendum sull'accordo di pace il 24 febbraio»

                      Il 24 febbraio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncerà le elezioni presidenziali e un referendum, da svolgersi entro il 15 maggio: lo sostiene il Financial Times, citando funzionari ucraini ed europei.

                      L'agenzia Reuters aveva riferito la scorsa settimana che, secondo un'intesa in fase di discussione tra i negoziatori statunitensi e quelli ucraini, qualsiasi accordo di pace sarebbe stato sottoposto agli elettori ucraini tramite referendum, che avrebbero votato contestualmente alle elezioni nazionali. Elezioni nazionali e referendum, secondo la ricostruzione di Reuters, potrebbero svolgersi a maggio.


                      Mosca: «Senza garanzie di sicurezza nessun accordo è possibile»

                      Il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha detto che un possibile accordo sulla guerra in Ucraina deve includere garanzie di sicurezza per Mosca. Senza, qualsiasi accordo di pace sarebbe impossibile. «Riconosciamo che una soluzione pacifica in Ucraina deve tenere conto degli interessi di sicurezza dell'Ucraina, ma per noi sono ovviamente di importanza fondamentale gli interessi di sicurezza della Russia», ha dichiarato Grushko.

                      I leader dell'Unione Europea, a suo avviso, non sono riusciti a rispondere alle preoccupazioni di Mosca. «Se si esaminano attentamente tutte le dichiarazioni rilasciate dai leader dell'Unione Europea, nessuno parla di garanzie per la sicurezza della Russia», ha affermato Grushko. «Questo è un elemento chiave per raggiungere un accordo. Senza di esso, nessun trattato di pace è possibile», ha aggiunto.​

                      CorSera
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                        Anche il sultano emiratino Bin Sulayem nei file di Epstein: "Si scambiavano video di torture"

                        Le email tra i due: «L'ucraina e la moldava sono arrivate»

                        NEW YORK. È l'uomo d'affari emiratino Sultan Ahmed bin Sulayem l'individuo a cui Jeffrey Epstein ha inviato una email riguardo a un "video di tortura". È la rivelazione che hanno fatto i due deputati, il repubblicano Thomas Massie e il democratico Ro Khanna, dopo aver avuto accesso ai documenti non censurati relativi al caso Epstein. Si tratta di tre milioni di pagine rese disponibili al grande pubblico la scorsa settimana, ma con molte informazioni redatte, mentre i membri del Congresso solo ieri hanno potuto esaminare la versione integrale.

                        La mail in questione – in cui si poteva leggere solo l’indirizzo e il nome di Epstein – è datata 24 aprile 2009 e diceva: «Dove sei? Stai bene? Mi è piaciuto molto il video della tortura». L'indirizzo e il nome del destinatario erano stati oscurati fino a ieri: dopo l’intervento di Massie e Khanna il Dipartimento di Giustizia li ha resi visibili.

                        Il vice procuratore generale Todd Blanche si è difeso dicendo che il destinatario era già stato identificato nel fascicolo EFTA00666117, che riporta il nome "Sultan Bin Sulayem" pur oscurando l'indirizzo email. La natura del video con la tortura non è nota. Sulayem è presidente e CEO di DP World, una delle principali aziende di logistica a livello mondiale con sede negli Emirati Arabi Uniti. La sua amicizia con Epstein era già nota così come le mail in cui i due si scambiavano opinioni e consigli su donne. In alcune mail Sulayem descrive a Epstein donne con cui ha avuto relazioni sessuali, mandandogli anche fotografie.​


                        ...ma di noi
                        sopra una sola teca di cristallo
                        popoli studiosi scriveranno
                        forse, tra mille inverni
                        «nessun vincolo univa questi morti
                        nella necropoli deserta»

                        C. Campo - Moriremo Lontani


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                        • Sean
                          Csar
                          • Sep 2007
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                          • In piedi tra le rovine
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                          Torture...

                          Della bambina di 11 anni messa incinta da un (ex) ambasciatore americano è stato detto...Ma è una goccia in un oceano di files (milioni e milioni di files)...Sembra che però ci siano vittime anche di età inferiore a quella: qua si parla di una di 9 anni: https://www.the-sun.com/news/1591647...im-government/

                          Quali altre indicibili aberrazioni hanno compiuto tutte quelle elite politiche e finanziarie e di potere occidentali? Ci si è anche spinti fino all'omicidio?
                          ...ma di noi
                          sopra una sola teca di cristallo
                          popoli studiosi scriveranno
                          forse, tra mille inverni
                          «nessun vincolo univa questi morti
                          nella necropoli deserta»

                          C. Campo - Moriremo Lontani


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                          • Arturo Bandini
                            million dollar boy
                            • Aug 2003
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                            non mi è ancora chiaro lo scenario dei files epsterin, ora leggo anche nomi come Woody allen, Tom Hanks...
                            Si parla "solo" di abusi sessuali o davvero anche assassini, snuff movies e cannibalismo?
                            e poi, andare a quelle feste implicava prendere parte a queste cose e esserne a conoscenza o la festa ufficiale era altro e poi c'erano stanze segrete per pochi adepti?

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                            • Sean
                              Csar
                              • Sep 2007
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                              • In piedi tra le rovine
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                              Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggio
                              non mi è ancora chiaro lo scenario dei files epsterin, ora leggo anche nomi come Woody allen, Tom Hanks...
                              Si parla "solo" di abusi sessuali o davvero anche assassini, snuff movies e cannibalismo?
                              e poi, andare a quelle feste implicava prendere parte a queste cose e esserne a conoscenza o la festa ufficiale era altro e poi c'erano stanze segrete per pochi adepti?
                              Da quanto ho capito io, per adesso "omicidi" e/o snuff movies e cannibalismo sono teorie che girano su internet e che non trovano (al momento) corrispondenza nei files pubblicati...che però 1) non sono tutti i files, 2) contengono una infinità di omissis...

                              ...ma d'altra parte, voglio dire...quelle vittime di abusi di 9 od 11 anni, quante ce n'erano? Da dove venivano? Sono tutte tornate a casa o qualcuna è stata fatta "sparire"? Io questo non mi sento di escluderlo, cioè che dopo aver abusato di particolari vittime, quelle siano state fatte fuori per farle tacere...visti i personaggi in gioco.

                              Sul resto, andare alle feste non implica automaticamente che si sia abusato sessualmente di qualcuno...in una festa di 100 persone, alcuni di quegli invitati saranno stati lì solo perchè conoscenti di Epstein...un invito, una partecipazione può restare tale se non trova riscontro in altri elementi (tipo Bill Gates che si prende una malattia sessuale, la trasmette alla moglie, la "cura" dandole delle medicine ad insaputa della consorte ecc...)...cioè vado a cena, vedo della gente e poi saluto e arrivederci.

                              I nomi devono essere accompagnati da "prove" di altro tipo, come l'ambasciatore che mette incinta l'11enne, foto esplicite, mail in cui si parla espressamente di rapporti, di richieste di ragazze o ragazzine ecc...

                              Quello che mi chiedo è però com'è che di tutti i nomi che si fanno, e intendo quelli implicati fino al collo come utilizzatori delle vittime procurate da Epstein e suoi complici, com'è che siano ancora a piede libero e non in galera...quell'ex ambasciatore che ha violentato una 11enne, perchè non sta dietro alle sbarre? Tutti gli ex ceo (uno di quelli voleva vittime da frustare) di giganteschi istituti bancari, perchè non stanno in galera? Quel Mandelson, "lord" (nel senso di lordo maiale) inglese vicinissimo a Starmer, fotografato in mutande con delle vittime, perchè non sta in galera? E decine di altri per i quali gli indizi vanno oltre il "semplice" invito ad una festa.

                              Li sbattano in galera e poi li torchino per bene, e uscirà quel che di non detto e non dicibile c'è rispetto ai files, perchè parecchi di quei suini dietro alle sbarre canteranno.
                              ...ma di noi
                              sopra una sola teca di cristallo
                              popoli studiosi scriveranno
                              forse, tra mille inverni
                              «nessun vincolo univa questi morti
                              nella necropoli deserta»

                              C. Campo - Moriremo Lontani


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                              • Venkman85
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                                Questa un'email scritta (qualche mese dopo il decesso di Epstein) da parte di un certo Eddy Aragon dice questo: ""Edward. Questa è una cosa delicata, quindi sarà la prima e l'ultima email, a tua discrezione. Puoi scegliere se accettare o scartare tutto, ma questa proviene da una persona che è stata lì e ha visto tutto, un ex membro del personale dello Zorro [riferimento allo Zorro Ranch di Epstein].Il materiale qui sotto è stato prelevato dalla casa di Jeffrey Epstein come mia assicurazione in caso di futuri contenziosi contro di lui. SCUSA, NIENTE DOMANDE. Ciò che più è scioccante su Jeffrey Epstein deve ancora essere scritto. Sapevi che da qualche parte tra le colline fuori dallo Zorro, due ragazze straniere sono state sepolte su ordine di Jeffrey e di Madam G [Ghislaine Maxwell]? Entrambe sono morte per strangolamento durante rapporti sessuali fetish e violenti. Ecco i filmati video di Jeffrey Epstein".

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