Originariamente Scritto da Sean
Visualizza Messaggio
Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
Collapse
X
-
Non ci sono scuse che tengono in questo caso....partendo dal fatto che non sono marines in Afghanistan ma forze di polizia negli Usa , in un quartiere residenziale e non nel ghetto circondati dalle gang . La vittima era una donna bianca borghese , che ha probabilmente ignorato l'ordine di fermarsi durante problemi di ordine pubblico ( non era né sospettata né ricercata). L'agente è una testa di ***** incapace , c'è poco da valutare , e lo dico da sostenitore dell' uso della forza anche letale quando serve , ma qui significa mandare per le strade imbecilli ...e mi chiedo che curriculum abbiano sti agenti federali...Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
-
3
-
-
l'altra donna che si vede, vestita da civile, è la moglie di lei, e polemizza coi poliziotti e poi subito prima che parta le urla di andare, le dà il via. Non era panico nè tentato omicidio, ma resistenza a pubblico ufficialeOriginariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
Non era in panico...ma non cambia la dinamica secondo me.
Dovremmo innanzitutto partire dal fatto che è stata ammazzata una persona e chiederci: era necessario arrivare a tanto? La donna non è armata, non minaccia direttamente nessuno. Contravviene all'ordine del poliziotto di scendere dall'auto, questo il reato (passibile di arresto). Prende e parte...ma dai video che riprendono la scena da lontano, si vede bene che la donna parte e sterza a destra per imboccare la via di "fuga", questo è il punto: l'agente (posizionato all'incirca davanti al cofano dell'auto, più verso il lato esterno dello stesso) fa un salto di lato e si scansa...peccato che prima però spari in faccia alla donna al volante...che stava andando dalla parte opposta rispetto all'agente, perchè infatti l'auto va via lasciandosi alle spalle i poliziotti: non va dritta a tutto gas sull'agente per metterlo sotto.
Qui all'agente bastava (come ha fatto) scansarsi e poi lanciarsi all'inseguimento e arrestare la donna. Di casi simili se ne vedono a decine sui canali YT dedicati alle dashcam/bodycam dei poliziotti americani: la fuga in se stessa non giustifica l'uso letale della forza, se non si è in presenza di una minaccia evidente ed immediata...come può essere, in parecchi casi, un fermato che si avvicina al cruscotto, apre il cassetto ed estrae una pistola, o la tira fuori dalla giacca assieme ai documenti, o tanti casi simili che si vedono in quei canali: tantissimi prendono e scappano o ignorano bellamente gli ordini di agenti e sceriffi, ma questi non è che sparano: saltano in auto e iniziano un inseguimento.
L'agente o era innervosito o un esaltato dal grilletto facile o uno con il controllo dei nervi ridotto sotto alle scarpe. Nessun protocollo di polizia ti dice di sparare in caso di fuga, anche perchè non tocca ad un agente di polizia farsi, da forza pubblica, pure giudice e giuria e comminare la pena di morte (per un alt non rispettato) sul posto...a meno che non debba reagire di fronte ad una minaccia evidente, immediata per sè o per altri...e quindi torniamo al punto: la donna manovrando l'auto rappresentava una minaccia per la vita del poliziotto? Per me no.
Questo al di là di chi fosse quella donna, magari una esaltata pure lei, una attivista pro immigrati, una disturbatrice seriale, una provocatrice, quello che vogliamo...ma in quel momento non rappresentava un pericolo mortale a me pare.
errore umano, ma non accostiamolo agli ICE e al loro operato. Ho letto, non so se reale, che 1000 persone vengono uccise ogni anno dalla polizia americana perchè tentano la fuga, e ho letto che chi spara era stato travolto e trascinato da un'auto in fuga poche settimane fa
Commenta
-
-
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
Commenta
-
-
Se il "cambiamento di fase" si riduce ad un "abolizione della forma" ma non sfiora la sostanza, stiamo a grattare la superficie, a giocare con le 3 carte. Se la sostanza è che gli Stati Uniti impongono un "ordine" all'orbe, ne discende che in quanto sovrano "egemone" la fonte del diritto è unicamente se stesso come Stato, per cui non è il diritto che sovrasta quello, ma lo Stato americano il diritto (che usa il diritto come cuscino per i piedi)...per cui non può essere scansata la questione nodale della "ipocrisia", perchè è proprio questo far uso a piacimento (cioè per propri fini e scopi di potenza) del "diritto internazionale" ad aver eroso il diritto ben prima dell'avvento di Trump, e anche presso le opinioni pubbliche mondiali e occidentali in particolare.Originariamente Scritto da The_machine Visualizza Messaggio
Assolutamente no.
Riporto l'opinione di Fabrizio Coticchia che secondo me è illuminante nel far comprendere il cambiamento di fase.
Come già detto molte volte, nell'ambito degli stati non esiste un giudice ultimo e superiore cui appellarsi: da qui discende che la sostanza del diritto internazionale si poggia sul rapporto tra gli stati egemoni, o altrimenti detti quelli con "imperio". E' sulla base di quell'equilibrio reciproco che il "diritto" sta in piedi: un esempio è Yalta, dove le potenze vincitrici decisero a tavolino le rispettive sfere di influenza, riconoscendosi vicendevolmente dei "diritti" su questo o quell'emisfero del mondo: è sulla scorta di quell'accordo che si sono evitati per quasi un secolo i grandi conflitti, e si è data una sorta di "pace".
Ora è ovvio che l'Egemone, se vuol dare un valore al "diritto", deve sottostare alle stesse regole e norme da lui dettate "erga omnes", altrimenti il "diritto internazionale" diventa uno strumento di offesa tanto quanto la forza militare, diventa una minaccia verso gli altri stati, che a giusta ragione si sentono "in pericolo"...ed è questo uso del diritto come arma a portare, diffondere instabilità nel mondo.
Se il fondamento del diritto non viene dunque condiviso assieme ad altri (ad esempio il riconoscere che ciascuna potenza è egemone nella sua propria area di influenza), per cui si arriva a porre soltanto se stessi come "fonte del diritto", questo diritto diventa uno strumento di potenza come tanti altri, che è esattamente quanto accaduto con l'imperialismo americano.
Fa poco conto se poi agiti la provetta all'Onu o salti quel passaggio, quando il fine è fare stupro del diritto per raggiungere lo scopo prefissato - e per quale motivo a quel punto, e dopo una serie infinita di siffatte sceneggiate, altre potenze non dovrebbero parimenti sentirsi in "diritto" (in qualità di egemoni della propria "sfera" di appartenenza) a comportarsi alla medesima maniera?
La dottrina Monroe su quale diritto internazionale si basa, chi l'ha contratta? Nessuno. Con quale diritto l'occidente ha ritenuto il suo sistema "valoriale" e "politico" un valore "assoluto", tanto da, in nome di quello, volerlo "esportare", abolendo il diritto della alterità di essere "se stessa"?
L' "idea di ordine condiviso" è dalla caduta del Muro che è stata dissolta, in quanto l'Egemone dell'occidente si è sentito in "diritto" di espandere la sua influenza, il suo modello, la sua forza su tutto il globo.
L'assurdo risiede proprio in quanto afferma Coticchia, che cioè "Gli Stati Uniti delegittimano l’ordine che essi stessi avevano costruito"...Ma una delegittimazione presuppone una legittimazione, e quest'ultima da dove viene? Ovverosia, perchè il "resto del mondo" dovrebbe accettare come "valido" quel "diritto internazionale" di fonte USA, quando e soprattutto poi viene usato come strumento di espansione ben oltre "i propri domini"?
Coticchia ci sta dicendo che, se agito le provette all'Onu, posso anche mangiarmi il mondo tutto, l'importante è che siano fatte salve le forme e le apparenze...è tutto il contrario invece: il diritto per esistere con un suo fondamento e validità ha bisogno che anche l'Egemone vi sottostia, e per sottostarvi deve riconoscere che esistono sulla scena del mondo altri egemoni parimenti dotati di imperio e dunque di "diritti" uguali ai tuoi sulla loro sfera di influenza: è solo in questa dialettica che un "diritto internazionale" si tiene in piedi, e può produrre frutti (tra i quali "pace" e "stabilità") per questo il mondo multipolare è una necessità: Cina e Russia sono niente altro che un freno, una "norma", un limite, un confine a dare realtà fattuale e sostanziale al "diritto internazionale", che diversamente diventa una armatura, ed una spada, ed uno scettro in possesso di uno solo e che ne fa l'uso che vuole, tanto da infine "dissolverlo"....ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
Commenta
-
-
il principio è che negli usa capita, lo sappiamo tutti, non serviva questo fatto a farcelo sapere, e credo che se andassimo da turisti negli usa e un poliziotto dicesse non muoverti, ci metterebbe una certa soggezione e non staremmo a polemizzare come a volte capita qui.
Un poliziotto italiano non sparerebbe mai, in un paese in cui pure se spari a uno che sta per accoltellarti di incriminano. Ma a parte questo, non accadrebbe per la nostra cultura, in cui le ffoo non si identificano in rambo ma più facile in nino frassica e montalbano e a arruolarsi non sono persone ideologizzate ma spesso persone umili che aspirano a uno stipendio
Commenta
-
-
Che ci siano centinai di casi in cui i fermi di polizia si rovesciano in sparatorie, questo è noto...ma appunto bisogna valutare il caso per caso, perchè l'uso della forza deve essere giustificato dalle circostanze: se scappo e ti trascino via, se agguanto un'arma invece dei documenti, se dichiaro di non possedere armi a bordo o addosso, e poi tiro fuori la pistola (e situazioni simili negli USA si contano a decine e decine) è ovvio che gli agenti sono legittimati a proteggere la propria vita.Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggio
l'altra donna che si vede, vestita da civile, è la moglie di lei, e polemizza coi poliziotti e poi subito prima che parta le urla di andare, le dà il via. Non era panico nè tentato omicidio, ma resistenza a pubblico ufficiale
errore umano, ma non accostiamolo agli ICE e al loro operato. Ho letto, non so se reale, che 1000 persone vengono uccise ogni anno dalla polizia americana perchè tentano la fuga, e ho letto che chi spara era stato travolto e trascinato da un'auto in fuga poche settimane fa
A me in questo caso non pare che la donna rappresentasse una minaccia: viola delle leggi, doveva essere arrestata, fin qui nulla quaestio...ma l'uso della forza letale presuppone di essere in presenza di una minaccia letale...che io non colgo. La fuga in se stessa, o il non rispettare l'ordine di un agente, o la resistenza a pubblico ufficiale,non rappresentano una minaccia mortale, ma semmai solo un reato per cui essere arrestati e poi processati....ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
-
1
Commenta
-
-
i dem usa immagino siano contrari a questa cosa. Mi domando, cosa accadrà se ora trump si prende la groenlandia tra gli strali dei dem, e alle prossime elezioni vincono loro? potrebbero decidere di renderla alla danimarca?Originariamente Scritto da The_machine Visualizza Messaggio
Commenta
-
-
Coticchia, a mio avviso, non sta dicendo questo.Originariamente Scritto da Sean Visualizza MessaggioCoticchia ci sta dicendo che, se agito le provette all'Onu, posso anche mangiarmi il mondo tutto, l'importante è che siano fatte salve le forme e le apparenze...è tutto il contrario invece: il diritto per esistere con una sua validità ha bisogno che anche l'Egemone vi sottostia, e per sottostarvi deve riconoscere che esistono sulla scena del mondo altri egemoni parimenti dotati di imperio e dunque di "diritti" uguali ai tuoi sulla loro sfera di influenza: è solo in questa dialettica che un "diritto internazionale" si tiene in piedi, e può produrre frutti (tra i quali "pace" e "stabilità") per questo il mondo multipolare è una necessità: Cina e Russia sono niente altro che un freno, una "norma", un limite, un confine a dare realtà fattuale e sostanziale al "diritto internazionale", che diversamente diventa una armatura, ed una spada, ed uno scettro in possesso di uno solo e che ne fa l'uso che vuole, tanto da infine "dissolverlo".
L'"agitare le provette all’ONU" non è una difesa delle apparenze, ma il segnale dell’esistenza di vincoli politici: bisogno di legittimazione, costruzione del consenso, mediazione con alleati e partner. Tutti elementi che ponevano limiti. Fino a dieci o quindici anni fa sarebbe stato impensabile vedere gli Stati Uniti minacciare apertamente un alleato come la Danimarca per ottenere territori. Oggi accade, ed è questo già un indicatore concreto del cambiamento. Te sei convinto che si vada verso un equilibrio multipolare più stabile, io invece vedo l’erosione dei freni politici all'uso della forza. Una instabilità sistemica che porterà ad escalation più frequenti e potenzialmente distruttive.
-
1
Commenta
-
-
Io sono anni che lo dico ,corsi che poi sistematicamente verrano fatti e rifatti una volta nel mondo del lavoro, ma che porterebbero almeno ad avere coscienza dei problemi , giusto per sapere cosa fare e soprattutto non fare in situazioni critiche o potenzialmente tali...un unfraunatira di antincendio , un corso di primo soccorso e Dae....basterebbe coinvolgere le varie odv Onlus e il corpo dei vvff ,anzi fosse per me farei anche le patenti in orario scolastico... Qualche ora sottratta a inutili stonzate didattiche ci sta
Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
-
1
Commenta
-
-
Repubblicano che ha giurato fedeltà a Trump, magari con tanto di contratto, questo basta.Originariamente Scritto da M K K Visualizza Messaggioqui significa mandare per le strade imbecilli ...e mi chiedo che curriculum abbiano sti agenti federali...
Commenta
-
-
Purtroppo, condivido questa preoccupazione.Originariamente Scritto da The_machine Visualizza Messaggio
Coticchia, a mio avviso, non sta dicendo questo.
L'"agitare le provette all’ONU" non è una difesa delle apparenze, ma il segnale dell’esistenza di vincoli politici: bisogno di legittimazione, costruzione del consenso, mediazione con alleati e partner. Tutti elementi che ponevano limiti. Fino a dieci o quindici anni fa sarebbe stato impensabile vedere gli Stati Uniti minacciare apertamente un alleato come la Danimarca per ottenere territori. Oggi accade, ed è questo già un indicatore concreto del cambiamento. Te sei convinto che si vada verso un equilibrio multipolare più stabile, io invece vedo l’erosione dei freni politici all'uso della forza. Una instabilità sistemica che porterà ad escalation più frequenti e potenzialmente distruttive.
La metto in altri termini. Dato che siamo amici, abbiamo un accordo tacito: tu non vai a letto con le mie amiche o parenti, e non fai il furbo con mia moglie. Allo stesso modo, io non faccio il furbo con la tua.
Tuttavia, se vedo che inizi a frequentare chiunque ti capiti a tiro, amici inclusi, presumo che tu non ti curi più degli accordi che abbiamo preso. In tal caso, potrei anche decidere di andare a letto con tua moglie, se ne avessi l’occasione. Questo perché qui non si fa più riferimento ad accordi e regole, ma a necessità e desideri personali.
Ora, lo dico indipendentemente dall’affiliazione politica. Se fosse stato un Obama a fare una cosa del genere, immagino che l’avrebbe fatta in modo più ponderato, consapevole degli equilibri in gioco e pronto a fermarsi e a rimettere tutto a posto se necessario. Considero Trump un idiota megalomane, e a questo punto non so nemmeno chi sia al comando qui: il suo entourage dietro le quinte o lui, che ha trasformato l’intera macchina del governo in amici e collaboratori di fiducia. Purtroppo, nella mia visione pessimista della situazione, propendo più per la seconda ipotesi.
Commenta
-
-
Crans-Montana, le ammissioni di Jacques Moretti: «La porta di sicurezza era chiusa da dentro: l'ho forzata, ho visto i primi corpi. Ho provato a salvare la nostra cameriera»
Le fiamme stanno facendo strage quando Jacques Moretti tenta di sfondare la porta di servizio posteriore al pianterreno: «Era chiusa e bloccata dall’interno con il chiavistello», «l’abbiamo forzata». Sul pavimento del Constellation devastato trova decine di feriti e una persona morta, la cameriera di 24 anni. Sentito a verbale, l’uomo si accusa con le sue stesse parole, quella porta doveva restare sempre aperta.
Jacques e Jessica Moretti vengono interrogati come testimoni dalla polizia una decina di ore dopo che, all’1.30 del primo gennaio, è divampato l’incendio che costerà la vita a 40 persone e il ferimento di altre 116, la maggior parte ragazzi. Solo tre giorni dopo i titolari del bar di Crans-Montana in cui a San Silvestro c’erano tra i 300 e 400 clienti, il doppio del consentito, vengono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi, reati che venerdì hanno portato l’uno in carcere, l’altra ai domiciliari.
Le fontane di scintille
«A mezzanotte c’era pochissima gente», comincia Jessica nel verbale riportato dalla tv francese Bfm. Tra pianterreno, interrato e veranda, ci sono appena un centinaio di persone, ma un’ora e mezza dopo il locale si riempie e cominciano le processioni delle bottiglie di champagne con infilate nel collo le fontane di scintille, quelle che innescheranno le fiamme nei pannelli fonoassorbenti non ignifughi che foderano il basso soffitto. «All’improvviso, ho sentito un movimento della folla. Ho visto le fiamme arancioni in un angolo del bar», «ho subito urlato “uscite tutti”», racconta Jessica che riesce a raggiungere l’ingresso principale, evidentemente dopo aver risalito senza difficoltà la scalinata stretta e ripida che porta al piano superiore e che pochi istanti dopo sarà la trappola mortale per i ragazzi che moriranno nella calca. Attraversa la veranda urlando anche all’addetto alla sicurezza di fare uscire tutti. Poi chiama i pompieri («era l’ 1,28») e il marito che sta al «Senso», un altro loro locale. «Gli ho detto “c’è il fuoco al Constel, vieni subito”. Ero nel panico completo».
La porta chiusa
Jacques arriva in pochi minuti. Tenta di entrare dalla veranda anteriore, si rende conto che «è impossibile» e fa il giro dello stabile per provare dall’ingresso di servizio posteriore al pianterreno che, facendo da porta di sicurezza, non deve essere chiuso. «Di solito non lo era, prova a giustificarsi, inutilmente. Quando riesce a sfondarla, trova sul pavimento decine di persone, anche la cameriera Cyane Panine, che non dà segni di vita. La porta fuori, prova per un’ora a farle il massaggio cardiaco, inutilmente. «Era come una sorella», dirà Jessica Moretti che, un’ora dopo, viene convinta dal marito ad andare a casa dai loro due bambini piccoli: «Le ho detto di non rimanere a vedere questa tragedia, volevo proteggerla».
Rinnovato dalla A alla Z
Gli inquirenti vogliono informazioni sul locale. «L’ ho rinnovato dalla A alla Z dopo averlo acquistato nel 2015». Jacques ammette di aver posato lui stesso la spugna fono assorbente killer che aveva acquistato in un negozio di bricolage. C’era una uscita di sicurezza in ciascun piano, ma i testimoni hanno detto che a Capodanno era bloccata anche quella di sotto. «Il servizio antincendio (del Comune, ndr.) ha fatto due o tre controlli» in dieci anni senza «richieste di interventi o modifiche», dichiara ammettendo che i dipendenti non avevano una formazione contro le fiamme. Il Comune ha ammesso che nessuna verifica è stata fatta dal 2020 in poi. Al Constellation le pericolose bottiglie con le scintille erano un classico. «Duravano 30-40 secondi, il tempo del viaggio dal bar al tavoli», ma «non lasciavamo mai che i clienti le maneggiassero. Quando si spegnevano le immergevamo in un bicchiere d’acqua», dichiara Jessica. Come era frequente che una cameriera salisse sulle spalle di un collega agitando la bottiglia con le scintille troppo vicino al soffitto basso: «Non si faceva sistematicamente. Non ho mai impedito loro di farlo, ma non li ho mai costretti». Ed i minorenni dentro illegalmente? «Usavano documenti falsi o di altri sistemi».
Jacques Moretti si sente «devastato» e «responsabile». «È il dramma della mia vita, non so come resisterò», gli fa eco la moglie.
Un sopralluogo di ufficiali di polizia del servizio cooperazione internazionale del ministero dell’interno italiano, autorizzato dagli inquirenti svizzeri, come anticipato dal Secolo XIX, il 4 gennaio trova sui tavoli bottiglie «tutte con la fontana pirotecnica installata» e, dai colleghi elvetici piuttosto «irrigiditi e frettolosi», la conferma che quella sera era bloccata anche la porta dell’unica uscita di sicurezza del piano interrato. In quella trappola sono morte 37 delle 40 vittime. «34 corpi sono stati trovati accatastati ai piedi della scala, esattamente in prossimità dell’inizio del corrimano in legno, il quale dal peso dei corpi era stato divelto a terra», tre corpi erano davanti all’uscita di servizio inutilizzabile ed altri tre all’esterno su un marciapiede.
CorSera...ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta»
C. Campo - Moriremo Lontani
Commenta
-
-
l'uscita di sicurezza chiusa. Come al cinema Statuto e come tuttora capita in moltissimi luoghi che tutti noi frequentiamo: ci sono uscite di sicurezza ma vengono chiuse per motivi di opportunità.
Il tizio ha fatto il massaggio cardiaco per 1 ora? e i soccorsi veri dov'erano?
i pannelli comprati a caso da brico e appiccicati da lui stesso, è pensabile nella pizzeria da ciro o nella saletta di registrazione abusiva, non in un locale costoso in svizzera
Commenta
-
Commenta