Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Arturo Bandini
    million dollar boy
    • Aug 2003
    • 33022
    • 1,137
    • 660
    • Send PM

    Minneapolis, una donna viene uccisa dalla ice nello stesso luogo di Floyd, vediamo come evolve la situazione

    Commenta

    • Sergio
      Administrator
      • May 1999
      • 88955
      • 2,480
      • 3,528
      • United States [US]
      • Florida
      • Send PM

      Originariamente Scritto da Arturo Bandini Visualizza Messaggio
      Minneapolis, una donna viene uccisa dalla ice nello stesso luogo di Floyd, vediamo come evolve la situazione

      https://x.com/repubblica/status/2008996572294463677
      Assurda sta cosa......

      Commenta

      • Sean
        Csar
        • Sep 2007
        • 124652
        • 4,125
        • 3,874
        • Italy [IT]
        • In piedi tra le rovine
        • Send PM

        Trump sequestra due petroliere e sfida Putin, la Russia: «Illegale». Rubio: «Per il Venezuela piano in tre fasi»

        Abbordata nei Caraibi la «Sophia», secondo gli Usa legata ai pasdaran iraniani. Rubio: prenderemo il petrolio venezuelano

        Nel giorno in cui gli Stati Uniti sequestrano due petroliere, di cui una battente bandiera russa, scatenando la protesta moscovita, il segretario di Stato Marco Rubio, in risposta alle critiche sull’assenza di una visione della Casa Bianca «per il giorno dopo» la cattura di Maduro, afferma che un piano per il Venezuela c’è. Ed è in tre fasi, che ha illustrato ieri mattina al Senato, alla Camera e in parte ai giornalisti.

        Il primo punto è «la stabilizzazione del Venezuela, evitare il caos», ha detto il segretario di Stato spiegando che ciò sarà possibile grazie alla «potente» leva dell’embargo in vigore sul petrolio venezuelano sanzionato che rischia di portare al collasso economico — se restasse in vigore — il Paese in un paio di settimane. Rubio ha citato il sequestro delle due petroliere senza bandiera che cercavano di aggirarlo: la nave cisterna «Bella 1», su cui è stata poi dipinta una bandiera russa, fermata quando si trovava vicino all’Islanda nonostante fosse seguita da un sottomarino e alcune imbarcazioni militari russe; e nei Caraibi la «Sophia», secondo gli Usa legata ai pasdaran iraniani.

        L’abbordaggio della «Bella 1» (registrata dai russi come «Marinera»), già sfuggita all’embargo il 21 dicembre e intercettata ieri grazie alla collaborazione dei britannici, è un segnale chiaro sulla nuova politica di Washington nell’Emisfero occidentale e fa parte del messaggio alla presidente ad interim Delcy Rodríguez di smettere di collaborare con Russia e Cina.

        C’è chi si aspetta una risposta «asimmetrica» di Mosca, che ha definito l’azione Usa «illegale», ma soprattutto ripercussioni sui colloqui sull’Ucraina.

        ​ Il fulcro del piano per il post-Maduro, ha spiegato Rubio, consiste nel «prendere tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio» venezuelano, di venderli «al prezzo di mercato, non scontato come adesso» gestendo i proventi «a beneficio dei venezuelani» e «senza corruzione». «È vicino un accordo per prendere tutto il petrolio», ha aggiunto. Il segretario dell’Energia Usa Chris Wright aveva già fatto notizia in mattinata dicendo che gli Stati Uniti controlleranno le vendite del greggio venezuelano «per tempo indefinito».

        La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha dichiarato che i proventi verranno tenuti in conti di «banche internazionalmente riconosciute» e a «discrezione Usa» usati a beneficio degli americani che dei venezuelani. La seconda fase è definita «recovery», recupero: «Assicurare che le aziende americane, occidentali e altre» abbiano accesso al mercato venezuelano «in modo equo» (i rappresentanti delle aziende sono attesi domani alla Casa Bianca) e iniziare una «riconciliazione nazionale» consentendo all’opposizione di operare, la liberazione dei prigionieri politici, «la ricostruzione della società civile».

        La terza è definita la «transizione». Per Rubio, la Casa Bianca avrebbe chiesto alle nuove autorità ad interim del Venezuela di cacciare spie e personale militare (lasciando i diplomatici) di Russia, Cina, Iran e Cuba e di tagliare i legami economici con questi Paesi lasciando che produzione e vendita del petrolio siano esclusivamente gestite dagli Usa. Tra le richieste ci sarebbero anche le elezioni libere e la collaborazione contro il narcotraffico.

        Ma i democratici al Congresso dicono che questo non è un vero piano, troppi aspetti non sono chiari, tra i quali cosa succederà se Rodríguez non collabora e l’assenza di una tempistica per le elezioni. Rubio sostiene, a riprova della collaborazione del’attuale governo, che Caracas chiede che il petrolio della «Sophia» venga inserito nell’accordo. Il Venezuela ha confermato di avere avviato negoziati sulla vendita del petrolio parlando però di una «transazione strettamente commerciale».

        ​CorSera
        ...ma di noi
        sopra una sola teca di cristallo
        popoli studiosi scriveranno
        forse, tra mille inverni
        «nessun vincolo univa questi morti
        nella necropoli deserta»

        C. Campo - Moriremo Lontani


        Commenta

        • Luke91
          Bodyweb Senior
          • Apr 2014
          • 25843
          • 764
          • 3,748
          • Zimbabwe [ZW]
          • Send PM

          Assurdo
          Originariamente Scritto da huntermaster
          tu ti sacrifichi tutta la vita mangiando mer da in bianco e bevendl acqua per.farti le seghe nella tua kasa di prigio.
          Originariamente Scritto da luna80
          Ma come? Non avevi mica posto sicuro al McDonald's come salatore di patatine?

          Commenta

          • fede79
            Bass Player
            • Oct 2002
            • 4773
            • 531
            • 20
            • Roma
            • Send PM

            È arrivata la risposta del Presidente della Colombia Gustavo Petro alle minacce di invasione Usa e alle accuse deliranti di essere un “narcotrafficante” da parte di Donald Trump e del suo governo.
            “Smetta di calunniarmi, signor Trump. Non è così che si minaccia un presidente latinoamericano salito al potere attraverso la lotta armata e, in seguito, grazie alla lotta per la pace del popolo colombiano.
            Mi accusate falsamente di essere un narcotrafficante e di possedere fabbriche di cocaina. Ma io non possiedo un'auto, né proprietà all'estero; continuo a pagare il mutuo con il mio stipendio.
            È ingiusto, e io combatto contro l’ingiustizia.
            Il Presidente della Colombia è il comandante supremo delle forze militari e di polizia colombiane per ordine costituzionale, una Costituzione di 34 anni fa che il mio movimento ha elaborato dopo aver deposto le armi durante l'insurrezione.
            Nel rispetto del pluralismo e della diversità, abbiamo forgiato un patto: la nuova Costituzione della Colombia, che mirava a costruire uno Stato Sociale governato dallo Stato di Diritto, cercando di garantire i diritti fondamentali e universali del popolo.
            Ebbene, in qualità di Comandante Supremo delle Forze Armate, e sempre sotto la protezione della Costituzione, ho ordinato il più grande sequestro di cocaina nella storia del mondo. Ho avviato un importante programma di sostituzione volontaria delle colture da parte dei coltivatori di co*a. Il processo ha interessato 30.000 ettari di co*a ed è la mia massima priorità come politica pubblica.
            Tutto il popolo venezuelano, colombiano e latinoamericano deve scendere in piazza.
            (…) Se bombardano i contadini, migliaia di guerriglieri si solleveranno sulle montagne.
            E se arrestassero il presidente che gran parte del mio popolo ama e rispetta, scatenerebbero la rabbia del popolo.
            Da questo momento in poi, ogni soldato in Colombia ha ricevuto un ordine: qualsiasi comandante delle forze armate che preferisca la bandiera statunitense a quella colombiana verrà immediatamente rimosso dall'istituzione per ordine della truppa e mio.
            La Costituzione impone alle forze armate di difendere la sovranità popolare.
            Sebbene non sia mai stato un soldato, conosco la guerra e le operazioni clandestine. Ho giurato di non toccare mai più un'arma dopo l'accordo di pace del 1989, ma per il bene del mio Paese riprenderò le armi, armi che non voglio.
            Non sono un figlio illegittimo, né un trafficante di droga.
            Ho una fiducia enorme nel mio popolo, ed è per questo che gli ho chiesto di difendere il Presidente da qualsiasi atto di violenza illegittimo.
            Mi fido del popolo e della storia della Colombia, che il signor Rubio non ha letto. Mi fido del soldato che sa di essere figlio di Bolívar e della sua bandiera tricolore.
            Quindi sappia che ha di fronte un comandante del popolo. Libera la Colombia per sempre.
            Invece di andare a catturare un presidente latinoamericano con riserve petrolifere limitate, perché avete bloccato l'approvvigionamento di petrolio, condannato la gente alla fame e innescato l'esodo che ha raggiunto il vostro Paese, vi avrei accompagnato a catturare Netanyahu, il leader genocida”.
            sigpic
            Free at last, they took your life
            They could not take your PRIDE

            Commenta

            • Virulogo.88
              Bodyweb Advanced
              • Nov 2008
              • 21539
              • 1,908
              • 3,173
              • Big City
              • Send PM

              Ma come hanno fatto ad invadere un paese straniero, scendere con qualche elicottero e rapire Maduro praticamente senza perdite? l'esercito venezuelano è più scarso di iraq e afghanistan o si è trattato di un accordo?
              Originariamente Scritto da Pesca
              lei ti parla però, ti saluta, è gentile, sei tu la merda hunt

              Commenta

              • germanomosconi
                Bodyweb Senior
                • Jan 2007
                • 16487
                • 881
                • 1,218
                • pordenone
                • Send PM

                Originariamente Scritto da Virulogo.88 Visualizza Messaggio
                Ma come hanno fatto ad invadere un paese straniero, scendere con qualche elicottero e rapire Maduro praticamente senza perdite? l'esercito venezuelano è più scarso di iraq e afghanistan o si è trattato di un accordo?
                vero, imbarazzante sta cosa.
                è come rapinare una banca senza che nessuno se ne accorga
                Originariamente Scritto da Marco pl
                i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
                Originariamente Scritto da master wallace
                IO? Mai masturbato.
                Originariamente Scritto da master wallace
                Io sono drogato..

                Commenta

                • Sean
                  Csar
                  • Sep 2007
                  • 124652
                  • 4,125
                  • 3,874
                  • Italy [IT]
                  • In piedi tra le rovine
                  • Send PM

                  Originariamente Scritto da Virulogo.88 Visualizza Messaggio
                  Ma come hanno fatto ad invadere un paese straniero, scendere con qualche elicottero e rapire Maduro praticamente senza perdite? l'esercito venezuelano è più scarso di iraq e afghanistan o si è trattato di un accordo?
                  Il sospetto che il governo, alcuni ministri, forse pure la ex vicepresidente, ora presidente, abbiano venduto Maduro agli americani, per restare loro al potere, non può essere scartato...anzi, tutt'altro.

                  La velocità con la quale si stanno portando avanti i colloqui sul petrolio, sulla gestione dei pozzi, sulla presenza delle compagnie petrolifere USA rafforza quello scenario...cioè a dire, voi vi prendere Maduro e petrolio (ovvero il potere economico), a noi lasciate il governo del paese (il potere politico)
                  ...ma di noi
                  sopra una sola teca di cristallo
                  popoli studiosi scriveranno
                  forse, tra mille inverni
                  «nessun vincolo univa questi morti
                  nella necropoli deserta»

                  C. Campo - Moriremo Lontani


                  Commenta

                  • Sean
                    Csar
                    • Sep 2007
                    • 124652
                    • 4,125
                    • 3,874
                    • Italy [IT]
                    • In piedi tra le rovine
                    • Send PM

                    Tra l'altro Trump ha subito escluso la Machado, cioè la leader dell'opposizione in esilio, affermando che "non ha il consenso".

                    Agli americani interessa lo sfruttamento intensivo (e a prezzi imposti da loro) del petrolio venezuelano, una riserva immensa, un colpo gigantesco...e interessa tenere lontane da lì Cina e Russia, con la prima che dovrà pagare il petrolio alle cifre dettate dagli USA, altro colpo mica da ridere...

                    Delle "riforme" politiche, del destino dei venezuelani, della società civile...cosa gliene dovrebbe fregare a quegli squali, quando il governo in carica (qualunque colore abbia) ti assicura il possesso, l'uso, lo sfruttamemto e la gestione di un tesoro simile, come fosse tuo?
                    ...ma di noi
                    sopra una sola teca di cristallo
                    popoli studiosi scriveranno
                    forse, tra mille inverni
                    «nessun vincolo univa questi morti
                    nella necropoli deserta»

                    C. Campo - Moriremo Lontani


                    Commenta

                    • Sean
                      Csar
                      • Sep 2007
                      • 124652
                      • 4,125
                      • 3,874
                      • Italy [IT]
                      • In piedi tra le rovine
                      • Send PM

                      Usa, agenti dell'Ice uccidono una donna a Minneapolis durante un'azione anti-migranti. Trump: «Ha sparato per autodifesa»

                      Uccisa una 37enne moglie di un leader di un movimento a difesa dei migranti. La versione della Homeland Security e il video che la smentirebbe​

                      È accaduto di nuovo, a pochi isolati dal luogo in cui cinque anni fa George Floyd fu brutalmente soffocato da un poliziotto. La vittima questa volta non è afroamericana ma una donna bianca di 37 anni, uccisa durante un’operazione dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), dispiegato per ordine del presidente Donald Trump in diverse città americane contro l’immigrazione clandestina. Si tratterebbe, secondo i media americani, di Renee Nicole Good, cittadina americana e madre, originaria del Colorado.

                      IL VIDEO
                      Un video diffuso sui social mostra alcuni agenti avvicinarsi a un suv fermo in mezzo alla strada e ordinare alla conducente di scendere. Quando uno dei federali afferra la maniglia della portiera, il veicolo fa retromarcia e poi avanza. Un altro agente, posizionato davanti all’auto, estrae l’arma e spara a bruciapelo almeno due colpi a distanza ravvicinata contro l'auto. Il Suv poi avanza contro due auto parcheggiate su un marciapiede lì vicino prima di fermarsi. Si possono sentire i testimoni gridare sotto choc. Renee Nicole Good morirà poco dopo in ospedale per le ferite d'arma da fuoco riportate alla testa.​

                      TRUMP ALL'ATTACCO
                      Sull’accaduto ci sono due versioni agli antipodi. La portavoce del Dipartimento per la Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin, ha affermato che la sparatoria è avvenuta dopo che dei «rivoltosi» hanno ostacolato gli agenti e una donna ha tentato di «investire» le forze dell’ordine. Dello stesso avviso la potente ministra della Homeland Security Kristi Noem che ha parlato di un atto di «terrorismo interno». E anche il presidente Trump, in serata, ha avallato questa ricostruzione: «Ho visto il video, è orribile da guardare — ha detto —. La donna alla guida dell’auto era molto turbolenta, ostacolava e opponeva resistenza, e poi ha investito violentemente, volontariamente e brutalmente l’agente dell’Ice, che sembra averle sparato per legittima difesa». Il presidente ha, poi, accusato «la sinistra radicale» di minacciare e prendere «di mira quotidianamente i nostri agenti delle forze dell’ordine e dell’Ice. Stanno solo cercando di fare il loro lavoro: rendere l’America sicura».​

                      LOCALI DEM CONTRO FEDERALI REPUBBLICANI
                      Ma il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, smentisce nettamente questa versione e accusa senza mezzi termini le autorità federali di «spacciare la sparatoria come un atto di autodifesa»: «Avendo visto il video personalmente, voglio dire a tutti direttamente che è una str... — ha detto durante una conferenza stampa —. Si è trattato di un agente che ha usato sconsideratamente la forza, causando la morte di una persona». È d’accordo anche il governatore del Minnesota, Tim Walz, ex candidato alla vicepresidenza con Kamala Harris, che ha definito l’amministrazione Trump una «macchina propagandistica» per aver parlato di terrorismo interno. Rivolgendosi direttamente a Noem e Trump, Walz ha poi detto: «Questa tragedia era totalmente evitabile. Avete fatto abbastanza, non abbiamo bisogno di ulteriori aiuti da parte del governo federale». Un invito a lasciare la città lanciato anche dal sindaco: «Andatevene da Minneapolis. Non vi vogliamo qui». Ma gli agenti rimarranno dove sono. Lo ha assicurato via email al Washington Post la stessa McLaughlin. L'ondata di rabbia dei democratici che governano il Minnesota è destinata a crescere ulteriormente. Una miccia anche fuori da questo stato: il deputato democratico dell'Illinois Robin Kelly ha annunciato l'intenzione di mettere sotto accusa il Segretario per la Sicurezza Interna Kristi Noem in seguito alla sparatoria.

                      I dettagli sono ancora frammentari e nessuna delle due versioni è stata confermata in maniera indipendente. Non sono state nemmeno divulgate le generalità dell'agente dell'ICE che ha sparato, definito da Noem come un agente esperto capace di fare il suo lavoro, già rimasto ferito a giugno dopo essere stato trascinato dal veicolo di un manifestante anti-Ice. Ha affermato che l'agente ieri è stato investito dal veicolo durante la sparatoria: portato in ospedale, è stato dimesso.

                      CHI ERA LA VITTIMA
                      Renee Nicole Good si era descritta sui social come una «poetessa, scrittrice, moglie e mamma» originaria del Colorado. Secondo lo Star Tribune, Good era stata sposata con Timmy Ray Macklin Jr., morto nel 2023 a 36 anni, da cui aveva avuto un figlio. «Renee era una delle persone più gentili che abbia mai conosciuto», ha detto sua madre. «Probabilmente era terrorizzata, mia figlia non fa assolutamente parte di niente del genere», ha aggiunto riferendosi ai manifestanti che sfidano gli agenti dell'Ice. «Era estremamente compassionevole. Si è presa cura delle persone per tutta la vita. Era amorevole, comprensiva e affettuosa. Era una persona straordinaria».

                      I registri mostrano che la vittima aveva vissuto di recente a Kansas City, Missouri, dove aveva avviato con un'altra donna un'attività chiamata B. Good Handywork. In un video pubblicato sui social dalla scena dell'incidente, una donna, che descrive Renee Nicole Good come sua moglie, è seduta vicino al veicolo e singhiozza. Afferma che erano arrivate da poco in Minnesota con un bambino di 6 anni.
                      La deputata Ilhan Omar, democratica e prima somalo-americana eletta alla Camera Usa — che Trump ha definito «spazzatura come i suoi amici» — ha descritto la vittima come una «osservatrice legale» dell’operazione dell’Ice che ha mobilitato in città oltre 2000 agenti federali.

                      LE PROTESTE
                      Una folla di manifestanti infuriati si è subito radunata nella zona della sparatoria: candele, fiori e fischietti riempivano la distesa di neve dove si era schiantata l'auto di Good dopo essere stata colpita da un colpo di arma da fuoco. La morte di Good è già diventata un grido di battaglia per le persone che lavorano per ostacolare la campagna di deportazioni di massa di Donald Trump.
                      Poche ore dopo migliaia di persone si sono riversate anche nelle strade di Chicago, New York, Detroit, San Francisco e in altre città del Paese. A Detroit, decine di cittadini si sono radunati davanti all'edificio dell'Ice in Michigan Avenue, nel centro della città, per protestare contro gli agenti. L'organizzatrice, Kassandra Rodriguez, ha denunciato «l'abuso di potere». «Credo che questa sia una cosa che non dovrebbe mai accadere ed è del tutto inaccettabile - ha affermato - E credo che spetti alle nostre amministrazioni locali prendere una posizione dura contro una situazione del genere e non permettere all'Ice di fare quello che vuole nei nostri quartieri».​

                      Minneapolis è l’ultimo bersaglio della campagna dell’amministrazione Trump che ha inviato agenti dell’Ice e la Guardia Nazionale nelle città e negli Stati a guida democratica per arrestare gli immigrati irregolari. Finora almeno cinque persone sono morte tra cui Silverio Villegas-Gonzalez ucciso a settembre nell’area di Chicago.

                      Minneapolis e la città gemella St. Paul sono in stato di allerta da quando, mercoledì scorso, il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha annunciato l’avvio dell’operazione legata in parte ad accuse di frode che coinvolgono residenti di origine somala e che hanno indotto Walz a non ripresentarsi per un nuovo mandato. Secondo i pm miliardi di dollari sarebbero stati rubati da sussidi sanitari finanziati a livello federale e da un programma Covid-19 negli ultimi anni. Il Minnesota ospita la più grande popolazione somala degli Stati Uniti, un gruppo che Trump a dicembre ha detto di non volere più nel Paese.

                      CorSera
                      ...ma di noi
                      sopra una sola teca di cristallo
                      popoli studiosi scriveranno
                      forse, tra mille inverni
                      «nessun vincolo univa questi morti
                      nella necropoli deserta»

                      C. Campo - Moriremo Lontani


                      Commenta

                      • Sean
                        Csar
                        • Sep 2007
                        • 124652
                        • 4,125
                        • 3,874
                        • Italy [IT]
                        • In piedi tra le rovine
                        • Send PM

                        Sono assolutamente a favore della politica repressiva nei confronti della immigrazione illegale, e credo che anche in Europa dovrebbero essere istituite delle forze speciali esclusivamente dedicate al contrasto e alla repressione della immigrazione illegale, in Italia specialmente dove ormai l'allarme sociale è ai massimi livelli (frequentare stazioni o prendere un treno oggi lo si fa a rischio della vita)...ma nel caso di Minneapolis il video parla da solo: ci sono degli agenti che correttamente affiancano la portiera del guidatore, mentre uno si piazza davanti al muso dell'auto, e già questa non mi pare una mossa prudente o da "manuale", perchè ti metti da te stesso in una posizione di pericolo.

                        La donna parte e si vede benissimo non per investire il poliziotto, ma per scappare, difatti fa una semicurva col volante sottosterzo, non va dritta sull'agente...che fa in tempo a scansarsi difatti...ma spara dritto senza pensarci due volte...quando si sarebbe potuta tranquillamente inseguire l'automobile.

                        Lo abbiamo detto molte volte: quella americana è una società violentissima, dopo due secoli e mezzo non si è ancora "civilizzata", è come se i vulcani e i fiumi di magma non si fossero ancora quietati...e i "tutori della legge" provengono da dove se non da quella società "civile"? Dagli un'arma e un distintivo ed ecco che un esaltato si sente "legittimato" a "riportare l'ordine in città": da quelle parti il "selvaggio west" non è storia di passato ieri, ma è tutta lì ancora, viva e presente...al pari delle tante "Americhe" solo formalmente riunite in una, e la pentola a pressione che è la società, anzi le società americane, non ha mai smesso di ribollire...e prima o poi il coperchio salterà per aria.
                        ...ma di noi
                        sopra una sola teca di cristallo
                        popoli studiosi scriveranno
                        forse, tra mille inverni
                        «nessun vincolo univa questi morti
                        nella necropoli deserta»

                        C. Campo - Moriremo Lontani


                        Commenta

                        • germanomosconi
                          Bodyweb Senior
                          • Jan 2007
                          • 16487
                          • 881
                          • 1,218
                          • pordenone
                          • Send PM

                          si però anche lei perchè è partita?
                          Originariamente Scritto da Marco pl
                          i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
                          Originariamente Scritto da master wallace
                          IO? Mai masturbato.
                          Originariamente Scritto da master wallace
                          Io sono drogato..

                          Commenta

                          • Sean
                            Csar
                            • Sep 2007
                            • 124652
                            • 4,125
                            • 3,874
                            • Italy [IT]
                            • In piedi tra le rovine
                            • Send PM

                            Originariamente Scritto da germanomosconi Visualizza Messaggio
                            si però anche lei perchè è partita?
                            Magari era in panico...circondata da agenti in divisa ad armi spianate, la testa può esserle andata in tilt...però non mira con l'auto a prendere sotto il poliziotto, sterza invece verso destra per imboccare la via di fuga, tant'è che l'agente ha tutto il tempo di fare uno salto dalla parte opposta e mettersi fuori dal raggio del muso dell'auto...però spara...per me è un uso ingiustificato di forza letale in quel caso.
                            ...ma di noi
                            sopra una sola teca di cristallo
                            popoli studiosi scriveranno
                            forse, tra mille inverni
                            «nessun vincolo univa questi morti
                            nella necropoli deserta»

                            C. Campo - Moriremo Lontani


                            Commenta

                            • Arturo Bandini
                              million dollar boy
                              • Aug 2003
                              • 33022
                              • 1,137
                              • 660
                              • Send PM

                              sempre minneapolis qualche settimana fa, e ce ne sono molti di video simili a questi. Non capisco se quello spray sia al peperoncino o serva per identificare poi quelli da fermare

                              Commenta

                              • Barone Bizzio
                                Bodyweb Senior
                                • Dec 2008
                                • 12015
                                • 463
                                • 111
                                • Send PM

                                Venezuela, supporto al genocidio, furto della groenlandia, ICE, donne ammazzate a Minneapolis. Quanto altro ci vuole per farci dire che gli USA non sono piu' una democrazia?

                                Commenta

                                Working...
                                X