Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.
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Groenlandia, Trump «non esclude l'uso dell'esercito». L'Europa: «Giù le mani». Ma Rubio: «Gli Usa vogliono comprare l'isola»
Dichiarazione congiunta sottoscritta anche da Meloni (che ieri ha voluto limare ogni passaggio): «La sicurezza dell'area è essenziale, va perseguita assieme agli Stati Uniti». Ma la Casa Bianca: «Non è escluso l'uso dell'esercito». Danimarca e Groenlandia chiedono un incontro a Rubio
«La sicurezza dell'Artico rimane una priorità chiave per l'Europa ed è un punto critico per la sicurezza internazionale e transatlantica», ma «l'integrità territoriale e i confini di Danimarca e Groenlandia sono principi inviolabili»: ed entrambe fanno parte della Nato.
Ecco la risposta dell’Europa a Trump sulla Groenlandia, tanto attesa e in gestazione da un giorno. Arriva mentre Giorgia Meloni è in volo verso Parigi, gli altri leader europei stanno entrando all’Eliseo a due ore dall’inizio del vertice dei Volenterosi sull’Ucraina. È sottoscritta dai sette capi di stato e di governo. Prende le distanze da Donald Trump dopo l’offensiva del presidente Usa sulla Groenlandia senza creare, almeno al momento, un incidente diplomatico con la Casa Bianca. Il senso del documento è: «Sta alla Danimarca e alla Groenlandia, e a loro soltanto, decidere di questioni che riguardano la Danimarca e la Groenlandia».
L'Europa prende posizione sulla Groenlandia
Insomma: Macron (Francia), Merz (Germania) Meloni (Italia) Tusk (Polonia), Sanchez (Spagna), Starmer (Regno Unito) e da ultima, non certo per importanza, Frederiksen (Danimarca) ribadiscono che «la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità dei confini sono principi universali che non smetteremo di difendere».
Quanto all’America, la nota specifica che si tratta di un partner «essenziale in questo quadrante» e che «la sicurezza dell’Artico deve essere raggiunta insieme agli Stati Uniti con i partner della Nato».
La firma di Meloni
La nota è stata oggetto di una trattativa che ha coinvolto l’Italia fin da ieri pomeriggio. L’input sarebbe arrivato da Francia, Germania e Regno Unito.
Dopo un vorticoso contatto fra i leader e i rispettivi uffici diplomatici è partita la trattativa, riga per riga, parola per parola per arrivare al documento. A nessuno sfugge che la firma di Meloni, considerata la leader più vicina a Trump in Europa, abbia un peso notevole. Ecco perché ieri la premier ha tenuto a limare tutti i dettagli del documento per evitare qualsiasi incidente con gli Usa.
Trump non esclude l'uso dell'esercito
Ma in serata, la Casa Bianca fa sapere alla Reuters che Trump e il suo team «stanno valutando diverse opzioni per l'acquisizione della Groenlandia» e l'utilizzo delle forze armate Usa a tal fine è «sempre un'opzione». Trump «ha chiarito che l'acquisizione della Groenlandia è una priorità di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti ed è fondamentale per scoraggiare i nostri avversari nella regione artica. Il presidente e il suo team stanno discutendo diverse opzioni per perseguire questo importante obiettivo di politica estera e, naturalmente, l'utilizzo delle forze armate statunitensi è sempre un'opzione a disposizione del comandante in capo».
Ma in una sua esclusiva, il Wall Street Journal ha rivelato che il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha detto ai parlamentari che le recenti minacce dell'amministrazione non preannunciano un'invasione imminente, ma servono a spingere la Danimarca a trattare: l'obiettivo è quello di acquistare l'isola proprio dalla Danimarca.
Nel corso della giornata, l'Economist aveva invece dato notizia di un'altra ipotesi in campo: quella un accordo di associazione con la Groenlandia che escluderebbe la Danimarca.
Si tratterebbe di un'intesa di tipo politico e militare - sul modello di quelle con gli Stati Federati di Micronesia, le Isole Marshall e la Repubblica di Palau - per consentire a Washington di schierare più liberamente truppe ed espandere le sue infrastrutture militari.
Al momento, secondo quanto stabilito dal trattato tra Washington e Copenaghen, non ci sono limiti espliciti al numero di militari che gli Stati Uniti possono schierare nella loro base in Groenlandia, sebbene qualsiasi aumento significativo debba essere prima concordato.
L'incontro chiesto a Rubio
Il ministro degli Esteri della Danimarca, Lars Løkke Rasmussen, ha intanto comunicato di aver chiesto un incontro con i rappresentanti della Groenlandia e il segretario di Stato Usa Marco Rubio, per «chiarire alcuni malintesi».
«È giunto il momento di stabilire un contatto per ottenere un incontro con le nostre controparti americane».
CorSera...ma di noi
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Onestamente non vedo perché dovrebbero invaderve o comprare la Groenlandia quando potrebbero fare un semplice accordo , che in parte gia è in essere , che possa permettere agli Usa di ampliare le basi e disoiegare forze armate liberamente in cambio di altro...questo se l'obbiettivo è puramente strategico- militare ...se invece puntano alle risorse è un altro discorso ben più complessoOgni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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La Groenlandia possiamo già stampigliarla, sottoforma di stelletta, sulla bandiera americana, dove apparentemente sono 50 ma il totale di quelle realmente presenti è molto più grande: tutta l'Europa occidentale è parte integrante di quella bandiera, tutto il centro e sud America, Israele, il Giappone, vari altri stati e staterelli sparsi per il globo.Originariamente Scritto da M K K Visualizza MessaggioOnestamente non vedo perché dovrebbero invaderve o comprare la Groenlandia quando potrebbero fare un semplice accordo , che in parte gia è in essere , che possa permettere agli Usa di ampliare le basi e disoiegare forze armate liberamente in cambio di altro...questo se l'obbiettivo è puramente strategico- militare ...se invece puntano alle risorse è un altro discorso ben più complesso
E' scritto a chiare lettere nel comunicato di quei nudi vermiciattoli della UE il destino/soluzione per la Groenlandia: «La sicurezza dell'Artico rimane una priorità chiave per l'Europa ed è un punto critico per la sicurezza internazionale e transatlantica»...tradotto dal viscido alambicchese dei servi, sta a significare che la Groenlandia verrà appaltata (ceduta) agli USA perchè si attui una sua colonizzazione militare per la "sicurezza" di tutti noi: grazie babbo America che ci tieni tutti al caldo (in fin dei conti ci sta dando pure il gas, visto che le marionette europee per non prenderlo più dalla Russia, lo pagano il doppio dall'America) e al "sicuro".
La Danimarca ha per parte sua già chiesto un incontro con Rubio per "chiarire alcuni malintesi"...L'esproprio di una tale regione, e l'amputazione di un territorio dalla "Corona" danese, qua nel mondo dei pesciolini eviscerati si chiama "malinteso": se gli americani chiedessero la Sardegna perchè "vogliamo avere uno strapuntino al sole del Mediterraneo" tempo zero l'Italia gliela consegnerebbe con tanto di fiocco rosso, bianco e blu.
Per quanto riguarda lo sfruttamento dei minerali rari presenti nel sottosuolo groenlandese, basterà aggiungere quella postilla al contratto, non esiste nessun problema.
Da quasi un secolo gli Stati Uniti sono il dominus imperiale dell'Europa. In quei quasi ormai 10 decenni, tutte le nazioni europee si sono come trasformate da uno stato solido ad uno gassoso, da sveglie a dormienti, cullandosi nella bambagia di una condizione di "pace" imperitura e gratuitamente data, una regressione ad uno stato infantile, anzi di veri e propri protozoi riassorbiti dalle "acque amniotiche", in una illusione di beatitudine eterna, consegnandosi mani e piedi e anima alla grande dea americana, illudendosi che fosse una sorta di Cibele dispensatrice di grano e di oro, di benessere e felicità, quando al contrario non stavi cullandoti nell'utero di una divinità benigna e generosa, ma consumandoti e dissolvendoti tra gli acidi gastrici del ventre di un dio infero, famelico, primordiale, brutale, terrifico e dagli appetiti inesausti.
Ammiro e mi inchino ai russi e ai cinesi, unici e ultimi stati realmente sovrani e liberi, potendo determinare da sè il proprio destino; unici e ultimi contrappunti alla piovra americana, che in quegli stati-potenze deve subire lo scorno di avere un "limite" al suo barbaro impulso di espansione informe e caotica.
Per quanto riguarda noi, non volendo salvarci non saremo salvi....ma di noi
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Venezuela, Trump: “Agli Usa subito tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio”. Cina: “Atto di prepotenza che viola la sovranità”
Il greggio, ha scritto il presidente Usa su Truth, "sarà venduto al prezzo di mercato e il ricavato verrà utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti"
Tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio “immediatamente” consegnati agli Stati Uniti. E’ il primo dividendo che Donald Trump prevede di incassare dopo l’operazione militare con cui Washington ha deposto Nicolas Maduro in Venezuela. “Sono lieto di annunciare che le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Stati Uniti d’America tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità, non soggetto a sanzioni – ha scritto il presidente su Truth -. Questo petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e il ricavato sarà gestito da me, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti!”. “Ho chiesto al segretario all’Energia Chris Wright di attuare immediatamente questo piano. Il petrolio sarà trasportato tramite navi cisterna e consegnato direttamente ai terminali di scarico negli Stati Uniti”, ha aggiunto il presidente statunitense.
A stretto giro è arrivata la risposta della Cina, che nel 2025 ha comprato circa il 90% del greggio annuale prodotto da Caracas. Il Venezuela è “uno Stato sovrano con piena e permanente sovranità sulle sue risorse naturali e sulle sue attività economiche” e le richieste Usa “violano il diritto internazionale, ledono la sovranità e minano i diritti del popolo venezuelano”, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning. Inoltre, “l’uso sfacciato della forza da parte degli Stati Uniti contro il Venezuela e la richiesta al Paese di disporre delle sue risorse petrolifere in base al principio ‘America First’ costituiscono un tipico atto di prepotenza, violano gravemente il diritto internazionale, ledono seriamente la sovranità del Venezuela e del suo popolo”, ha rincarato la portavoce, in merito ai resoconti dei media secondo cui l’amministrazione Trump avrebbe intimato alla presidente ad interim Delcy Rodríguez di interrompere i legami economici con Cina, Russia, Iran e Cuba e di cooperare esclusivamente con gli Usa nella produzione di petrolio.
Donald Trump annuncia che il Venezuela consegnerà petrolio agli USA dopo l'operazione militare che ha deposto Maduro
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Ha un cuore grandeOgni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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Originariamente Scritto da Ponno Visualizza MessaggioAh prima mazzetta. Ricavato gestito da lui...
siamo alla FOLLIA più totale
quasi spero che la Cina domani invada Taiwan
mi dispiacerebbe solo per i poveri TaiwanesiOriginariamente Scritto da SPANATEMELAparliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentusOriginariamente Scritto da GoodBoy!ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?
grazie.
PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
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Minchia...Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.Originariamente Scritto da Bob TerwilligerDi solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.
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PDOriginariamente Scritto da Steel77 Visualizza Messaggio
Adesso fermate quelle Cinesi, poi vediamo che cosa succede.
I Cinesi secondo me sono quelli che tirano una bomba EMB su NY e la tirano al buio per due giorni, solamente come avvertimento.
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Casa Bianca: Trump sta discutendo l'acquisto della Groenlandia
"La prima opzione di Donald Trump sulla Groenlandia è sempre la diplomazia, per questo sta attivamente discutendo l'acquisto dell’isola”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Il Venezuela avvia negoziati con gli Usa sul petrolio
Il Venezuela ha avviato ufficialmente un negoziato con gli Stati Uniti sulla fornitura di petrolio. Lo riferisce un comunicato della compagnia statale Pdvsa. “Questo processo - si legge nella nota - si svolge secondo accordi simili a quelli in vigore con aziende internazionali, come Chevron, e si basa su una transazione strettamente commerciale, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e reciproco vantaggio”.
Usa: petroliera sequestrata, indagato tutto l'equipaggio
Tutti i membri dell'equipaggio della Bella-1, la petroliera sequestrata dalla guardia costiera Usa, sono indagati. Lo ha riferito il segretario alla Giustizia degli Stati Uniti, Pam Bondi, su X. "Oggi gli Stati Uniti hanno eseguito un mandato di sequestro per la Bella-1, una petroliera responsabile di trasportare greggio sanzionato da Venezuela e Iran - è la ricostruzione offerta da Bondi – la Bella-1 era stata precedentemente designata dall'Office of Foreign Assets Control per il suo ruolo in una rete di elusione delle sanzioni responsabile del sostegno a organizzazioni terroristiche straniere". "Nonostante i frenetici sforzi per evitare l'arresto, inclusa la fuga dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti, la Bella-1 è stata fermata stamattina senza problemi. A seguito della mancata obbedienza agli ordini della Guardia Costiera, i membri di questa nave sono sotto inchiesta e saranno avviate accuse penali contro tutti i responsabili", ha proseguito Bondi, "il Dipartimento di Giustizia sta monitorando diverse altre navi per azioni di contrasto simili: chiunque si trovi a bordo di qualsiasi nave che non obbedisca alle istruzioni della Guardia Costiera o di altri funzionari federali sarà indagato e perseguito fin dove lo consente la legge".
Repubblica
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Questo fermo delle petroliere russe rientra all'interno delle sanzioni americane sul petrolio venezuelano, cioè ci sono delle petroliere russe ed iraniane che vanno a prendere il petrolio venezuelano...ma per portarlo forse pure in Cina, perchè Russia e Iran hanno il loro di petrolio.
Sta di fatto che gli americani, oltrechè banditi, sono pure dei pirati, in quanto si sono messi a bloccare delle navi in acque internazionali...ci sarebbe da ridere se la prossima petroliera fosse scortata da navi militari russe...anche se penso che (almeno la Russia, che ancora una ratio grazie al Cielo ce l'ha) non si vorrà arrivare a tensioni simil Cuba '62...anche perchè, a quanto si legge, in buona sostanza il Venezuela sta cedendo su tutta la linea e sta regalando il suo petrolio agli USA...e vorrò vedere poi quanto staranno "meglio" i venezuelani col passare da Maduro al governo americano, con gli squali delle Oil Company a governare quello sventurato paese.
La questione, come dice Sergio, è capire non cosa farà la Russia, che ha molto da fare già in Ucraina...ma cosa la Cina, perchè il petrolio serve alla Cina, il punto è questo: è la Cina che ha necessità di quel petrolio.
Le situazioni stanno accelerando anche sul fronte Groenlandia. E' evidente che Trump vorrà fare suo quel territorio entro il termine del suo mandato....ma di noi
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Finchè questa "terza guerra mondiale" verrà combattuta a pezzi, ci dirà bene e dovremmo metterci tutti la firma...perchè le cose potrebbero andare molto peggio visti gli interessi e le tensioni e le potenze in gioco...quindi se l'energia definiamola "tellurica" si sfogherà per i prossimi anni a settori, qua e là, con conflitti locali, regionali, con questo imperialismo di ritorno, con posizionamenti e sgomitate, liberando il potenziale tensivo e irrisolto accumulato in maniera "controllata", potremmo considerarci fortunati...perchè l'altra opzione è lo scatenarsi del cataclisma tutto in una volta e tutto assieme....ma di noi
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