Originariamente Scritto da Arturo Bandini
Visualizza Messaggio
Sul "modernariato", sul concetto dell' "arte" moderna, sulla ideologia del "contemporaneo" (l'ormai abusato e abominevole termine di "inclusività", come se poi una chiesa non fosse già inclusiva di suo, in quanto tutti possono entrare, non ti viene chiesto "chi sei" all'ingresso) faccio parlare quelli più bravi di me:
"l'arte sacra è la forma dell'Informale, l'immagine dell'Increato, la parola del Silenzio. Ma se l'iniziativa artistica si distacca dalla tradizione, che la collega al sacro, la garanzia d'intelligenza decade e la stupidità trapela ovuque"
"Rileviamo il pregiudizio secondo il quale un artista deve "rinnovarsi", come se la vita umana non fosse troppo breve per giustificare questa esigenza [...] dopo tutto non si soffre per il fatto che l'uomo non cambia testa ogni giorno, e non ci si aspetta dall'arte persiana che si tramuti da un giorno all'altro in arte polinesiana"
"E' significativo in questo ordine di idee che spesso si esalti un sedicente artista "perchè esprime il proprio tempo", come se un'epoca in quanto tale - dunque qualcosa che può essere qualunque cosa - avesse dei diritti sulla verità [...] pretendere che un'opera sia buona perchè "esprime il nostro tempo" porta ad affermare che un fenomeno è buono per la semplice ragione che esprime qualcosa, dunque un crimine è buono perchè esprime una tendenza criminale, un errore è buono perchè esprime una mancata conoscenza e così via"
"L'arte non ha solo l'obbligo di "discendere" verso il popolo, deve anche restare fedele alla sua verità primaria, per permettere agli uomini di salire verso di essa"
(F. Schuon, Principi e criteri dell'arte universale)

Commenta