Cronaca e politica estera [Equilibri mondiali] Thread unico.

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    Aumenta la pressione di Mosca sul fronte ucraino, con Kiev sempre più in difficoltà. Le truppe di Putin hanno approfittato della fitta nebbia a Pokrovsk per penetrare nella città del Donetsk, assediata da giorni. «Attualmente ci sono oltre 300 invasori a Pokrovsk», lancia l'allarme l'esercito, che annuncia di essersi ritirato da cinque insediamenti anche nella regione di Zaporizhzhia per l'intensificarsi degli assalti nemici. Mosca afferma inoltre di aver preso il controllo di tutta la parte orientale della città di Kupyansk, nell'oblast di Kharkiv. «La situazione è difficile», ammette Zelensky. Attaccata anche una base aerea che ospita F-16 come «rappresaglia alla provocazione» che secondo Mosca sarebbe stata orchestrata dagli ucraini per impossessarsi di un Mig russo e dirigerlo verso una base Nato.

    Kiev: “Ritirate le truppe da cinque insediamenti a Zaporizhzhia”
    Le forze ucraine di difesa del sud annunciano di essersi ritirate dalle posizioni vicine a cinque insediamenti nella regione di Zaporizhzhia a causa dell’intensificarsi degli attacchi russi, della maggiore esposizione al fuoco e per salvaguardare la vita del personale. Lo riportano i media ucraini. «A Zaporizhzhia sono in corso combattimenti intensi da diversi giorni consecutivi. Negli ultimi giorni sono stati registrati fino a un centinaio di scontri». Le forze ucraine si sono ritirate dalle posizioni vicine a Novouspenivske, Novye, Okhotnyche, Uspenivka e Novomykolaivka.

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    popoli studiosi scriveranno
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    C. Campo - Moriremo Lontani


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      Ucraina, Zelensky assediato dai russi a Pokrovsk e dalla corruzione dei “suoi” a Kiev

      A Pokrovsk entrano i soldati di Mosca e a Zaporizhzhia è ritirata. Si allarga lo scandalo “Mida” che lambisce il presidente

      Per l’intensificarsi del fuoco, che avrebbe distrutto “de facto tutti i rifugi e le fortificazioni”, e per salvare vite: per questo l’esercito ucraino annuncia di battere in ritirata da cinque insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Si abbandonano le postazioni a Novouspenivske, Novye, Okhotnyche, Uspenivka, Novomykolaivka.

      Nemica degli ucraini nelle ultime ore è diventata la nebbia, che ha reso cieco il settimo corpo d’assalto che combatte a Pokrovsk: 300 russi – col favore della foschia, che impedisce di effettuare ricognizioni e riduce la capacità di colpire in terreno aperto – sono penetrati nella città-chiave che Mosca tenta di conquistare da oltre 20 mesi, uno snodo strategico che consentirebbe la presa dell’intero Donbass. “La situazione rimane difficile”, non lo nasconde il comandante dell’esercito ucraino Oleksandr Syrskyi: “La nostra attenzione principale in questo momento è rivolta alla direzione di Pokrovsk e alla regione di Zaporizhzhia, dove i russi stanno aumentando il numero e l’entità degli attacchi”.

      Tutto poi confermato in serata dallo stesso presidente Zelensky. Anche se le forze ucraine riferiscono di una situazione più contenibile a Kupyansk, la Difesa russa rivendica il controllo di tutta la parte orientale della città. La guerra di logoramento continua in terra e in cielo: ieri per i raid russi contro le infrastrutture energetiche i cittadini di Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Odessa sono rimasti al buio, ma quello dovuto alla distruzione della rete elettrica potrebbe non essere l’unico che cala su Kiev.

      ​ AVVOLTA
      in un altro tipo di oscurità, rischia di finire anche la cerchia di Zelensky. Non finisce la saga dell’indagine “Mida” su riciclaggio di denaro e arricchimento illecito proprio ai danni della rete energetica nazionale condotta dalle due coraggiose agenzie anti-corruzione ucraine (l’Ufficio nazionale anticorruzione, Nabu, in collaborazione con la Procura specializzata anticorruzione, Sapo). Ha scritto ieri il quotidiano Ukrainska Pravda che le autorità hanno prove per dimostrare che “i membri del sistema corruttivo hanno consegnato denaro a un ex vice primo ministro dell’Ucraina, che tra loro chiamavano Che Guevara”.

      Si tratterebbe, dice il giornale, di Oleksii Chernyshov. Sarebbe stata documentata la consegna di 100 mila euro in contanti e il trasferimento di oltre 1 milione di dollari all’uomo nascosto sotto il nome in codice del rivoluzionario argentino da parte di un altro sospettato, soprannominato Sugarman, “l’uomo dello zucchero”, che si coordinava con il capo dell’organizzazione, che si muoveva con lo pseudonimo di “Karlson”. Secondo le indagini delle agenzie, il gruppo criminale raccoglieva tangenti dagli appaltatori di Energoatom, pari al 10-15 per cento del valore di ciascun contratto.

      Ieri è stata la Sapo a dichiarare sull’amico ed ex socio del presidente Zelensky, che “l’indagine ha stabilito che per tutto il 2025 Mindich ha svolto attività criminali nel settore energetico, influenzando il ministro dell’Energia Halushchenko, e nel settore della difesa, influenzando il ministro della Difesa Umerov”, “Mindich e le sue aziende ricevevano denaro, mentre i funzionari, tra cui l’ex ministro dell’Energia Halushchenko, beneficiavano del patrocinio di Mindich”. I tentacoli statali che si sono allungati sul settore energetico dall’inizio del conflitto hanno peggiorato la situazione: “Questo cambiamento non ha ridotto la corruzione; in molti casi, le pratiche corrotte sono persistite o addirittura peggiorate”: a scriverlo il think tank ucraino indipendente, Ukraine Facility Platform.

      Il Fatto Quotidiano
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        Truppe di Mosca avanzano anche nella regione di Kharkiv, ucraini trincerati nei boschi
        Le forze russe stanno avanzando nella parte occidentale di Kupyansk, nella regione di Kharkiv. Secondo quanto riferito dal comandante del 121esimo Reggimento Fucilieri Motorizzati, l'unità d'assalto "continua la sua missione per liberare la parte occidentale di Kupyansk". Secondo fonti russe le truppe ucraine sono ora "trincerate in una foresta alla periferia meridionale di Kupyansk e in un bosco tra le vie Senkovskaya e Prioskolnaya". Ieri il Ministero della Difesa russo aveva annunciato di aver preso il controllo della parte orientale di Kupyansk.

        Repubblica
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          Originariamente Scritto da zuse Visualizza Messaggio
          Se confermato, qui siamo alla follia totale.

          Non è dalla Russia che dobbiamo difenderci ( non si fosse capito dall'attacco al ns2)

          Patetici politici europei

          Quando un uomo, od un governo od uno stato, è con le spalle al muro, in linea di principio diventa capace di tutto. D'altro canto il neanche tanto dissimulato sogno bagnato di Zelensky è sempre stato quello di trascinare l'occidente nella fornace ucraina, e gli inglesi fin dal principio della guerra sono stati tra i più attivi nel sobillare gli ucraini ad "andare avanti" convincendoli di "poter vincere"...quindi la notizia russa del false flag non va creduta ciecamente (la fonte è solo russa) ma va comunque presa seriamente - come dici il NS2 fa scuola: vero e proprio atto di guerra contro la Germania che si è cercato in tutti i modi di attribuire alla Russia...quando qualunque soggetto dotato di almeno un mezzo neurone funzionante si sarebbe chiesto il motivo per cui i russi avrebbero dovuto far saltare un gasdotto costatogli miliardi, nuovo di zecca, quando sarebbe bastato chiudere i rubinetti del gas, se l'intenzione era quella di togliere rifornimenti alla Germania: ma poi perchè? Il gas la Russia ha sempre continuato (e continua) a venderlo all'Europa, anche perchè si tratta di soldi che incamera: anche qui è l'Ucraina che vorrebbe farci stare tutti col culo al freddo, mentre i suoi funzionari governativi intascano milioni prelevandoli allegramente dai miliardi che l'UE invia a fiumi, senza verificare che fine facciano davvero quei soldi...e le armi...vogliamo che anche su quelle non ci sia una cresta o uno smerciarle a chissà chi?

          Per il resto, i parolai a cottimo ci informano che in Ucraina è arrivata la nebbia: https://www.ansa.it/sito/notizie/mon...163513331.html

          La stessa densa foschia che si è impossessata delle menti (già poco lucide per proprio conto) degli gnomi che governano l'Europa, ora cala sul campo di battaglia "accecando" la resistenza ucraina: se la nostra fosse ancora una civiltà realmente, e dunque spiritualmente, "illuminata" (veggente nel suo senso più autentico e profondo) capace quindi di leggere e intendere i "segni", ne ricaverebbe il funesto ammonimento che un qualche nume invia sottoforma di omen: gli auspici sono contrari, il sentiero che si sta percorrendo fas non est, e conduce soltanto ad un precipizio, verso il quale da tempo una folla ebete, e follia di nocchieri senza bussola, ciechi che guidano altri ciechi, si è incamminata.

          Il destino dell'uomo non è incapsulato in un determinismo irremovibile segnato ab initio: il destino è anzi il luogo proprio della massima libertà: di essere, di fare, di agire, di costruire. Libertà di scegliere il come, seguendo o meno quell'ordine che è implicito nelle cose e nel mondo, ciò che un tempo civiltà sapienti definivano come "canone" o "cosmo".

          Una casa edificata sulla roccia reggerà, se scegli di costruirla sulla sabbia crollerà, ma in prima ed in ultima istanza sei tu che hai scelto e deciso - per questo il nume è sempre benevolo, pure quando invia all'uomo, ai popoli, ai governanti, agli stati, i segni infausti, anzi proprio per questo (benevolo) lo è, se ne sai, o se vuoi, e finchè sei in tempo, intenderne il presagio.
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            Ft: carenza di militari ucraini a Pokrovsk, la città potrebbe cadere presto in mani russe

            Le Forze armate ucraine soffrono una carenza critica di personale nella città di Pokrovsk, dove la pressione delle unità russe è in aumento. Lo riporta il Financial Times, citando fonti militari e analisti. Secondo quanto riferito, la densità di truppe ucraine sul fronte orientale sarebbe ormai scesa a soli 4-7 militari di fanteria per chilometro, con alcune sezioni della linea difensiva sorvegliate unicamente da droni. A ottobre, la procura ucraina ha registrato circa 20 mila casi di diserzione, aggravando ulteriormente la situazione. Il direttore della società Rochan Consulting, Konrad Muzyka, ha confermato che le forze ucraine sono sempre più esauste e vulnerabili. L'ex viceministro della Difesa Vitalij Deynega ha invitato a «uscire da queste città finché è possibile», avvertendo che difendere Pokrovsk e la vicina Mirnograd a ogni costo potrebbe ripetere scenari già visti a Bakhmut e Avdiivka. Secondo la testata, le forze speciali dell'intelligence militare ucraina (Gur) e del Servizio di sicurezza (Sbu) sarebbero state impiegate troppo tardi per influenzare in modo decisivo l'evoluzione tattica. Pokrovsk, se conquistata, potrebbe diventare un trampolino per una nuova offensiva russa in direzione del centro della regione di Donetsk.

            Sindaco di Kiev: «Enormi problemi di reclutamento, troppi uomini vanno all'estero»

            L'Ucraina affronta «enormi problemi con i soldati, con le risorse umane». Lo ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, intervistato dal network Axel Springers Global Reporters. Klitschko ha definito l'avanzata dell'esercito russo «inarrestabile», spiegando che «attaccano in ondate continue, come in un videogioco - continuano ad avanzare senza curarsi dei soldati caduti». Secondo il sindaco, la carenza di personale militare si aggrava mentre un numero crescente di uomini in età da leva fugge verso l'Europa. «Nel passato, i diciottenni servivano nell'esercito, ma quelli sono ragazzi - ha detto il sindaco - Oggi in Ucraina si può mobilitare solo dai 25 anni. Si potrebbe abbassare di un anno o due, a 23 o 22. Klitschko ha avidenziato che l'enorme divario numerico con l'esercito russo «si sta facendo sempre più grave», pur sottolineando che «il coraggio di combattere resta, e questo conta moltissimo».​

            CorSera
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            • The_machine
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              ma sto topic è diventato l'Istituto Luce del Cremlino?

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                Originariamente Scritto da The_machine Visualizza Messaggio
                ma sto topic è diventato l'Istituto Luce del Cremlino?
                La Russia avanza e funzionari del governo ucraino si imbertano milioni che i gibboni europei (gli americani hanno smesso di mandare soldi aggratis, anzi si fanno pagare con gli interessi) inviano all'Ucraina: le notizie sono prese da media nostrani quali CorSera, Repubblica, La Stampa, Il Fatto, che a loro volta le ricavano da media e agenzie occidentali...ma si può sempre fare un taglia e cuci per far apparire una realtà differente, se serve a sentirsi meglio, un pò come fa la BBC...è che a cercare notizie "pro" anche volendo non si trovano, bisognerebbe appunto inventarsele.
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                  Milioni e nomi in codice: la «mani pulite» ucraina coinvolge anche i fedelissimi di Zelensky

                  Si dimettono gli ultimi due ministri dell’Energia di Kiev, Grynchuk e Galushchenko

                  La «mani pulite» ucraina scuote il Paese e le fondamenta del governo di Volodymyr Zelensky come mai era avvenuto dall’inizio della sua presidenza nel 2019. Vi sono coinvolti alti ufficiali delle agenzie governative facenti capo alla Energoatom, la compagnia che gestisce le centrali atomiche, oltre a ministri e personaggi molto vicini al presidente. Uno scandalo di mazzette e affari illegali per valori di centinaia di milioni di euro che delegittimano la macchina statale proprio mentre l’esercito russo avanza nel sud-est e larga parte del Paese è al buio a causa dei continui bombardamenti sui gangli del sistema energetico.

                  «Come possiamo rischiare, soffrire e combattere in prima linea se poi scopriamo che a Kiev i corrotti conducono esistenze da nababbi alle nostre spalle?», ci dicevano poche settimane fa alcuni ufficiali nel Donbass, quando era già evidente che il giro di mazzette sarebbe venuto a galla. Per ora gli incriminati «eccellenti» sono una decina, ma il numero pare destinato a crescere.​

                  Un terremoto

                  Gli sviluppi delle ultime ore hanno portato alle dimissioni della ministra dell’Energia, Svitlana Grynchuk, che le ha annunciate ieri sera su Facebook, mentre il ministro della Giustizia, German Galushchenko (fino a luglio all’Energia, ndr), aveva lasciato l’incarico già in mattinata. La stampa ucraina, che negli ultimi mesi ha abbandonato la politica del silenzio passivo in nome dell’unità nazionale e in sostegno dell’esecutivo mobilitato a combattere l’invasione, offre dettagli e inchieste al vetriolo contro i «responsabili degli scandali», come scrive tra gli altri il sito del Kyiv Independent. Il terremoto è di proporzioni così vaste che Zelensky abbandona il suo tradizionale atteggiamento difensivo a protezione dei suoi collaboratori e adesso si prodiga in dichiarazioni pubbliche in cui chiede con forza il proseguimento delle inchieste. Motore primo della caccia ai corrotti sono il National Anti-Corruption Bureau (Nabu) e lo Specialized Anti-Corruption Prosecutor’s Office (Sapo), gli stessi organismi investigativi pubblici che proprio Zelensky aveva cercato di far chiudere in luglio, prima di venire contrastato dalla reazione rabbiosa dell’opinione pubblica.

                  La lista dei sospetti

                  Uno dei punti deboli del presidente è sempre stata l’accusa di non fare abbastanza contro la tradizione del malgoverno ereditata sin dai tempi dell’amministrazione sovietica.

                  Ancora secondo Ukrainska Pravda e Kyiv Independent, al centro della rete di mazzette e brogli ai danni dell’erario ci sarebbe Timur Mindich che per Zelensky è sempre stato una figura quasi paterna. Fu infatti lui a guidarlo ai suoi esordi nella carriera di attore e assieme fondarono la Kvartal 95, la compagnia di produzione di film, eventi e spettacoli che lo rese famoso tra il pubblico di Mosca e Kiev. Mindich ha avuto una soffiata poco prima di essere arrestato ed è riuscito a fuggire all’estero mentre la polizia gli era già alle calcagna.

                  La lista degli indagati comprende l’ex vice-premier Olekiy Chernyshov e specialmente l’ex ministro della Difesa Rustem Umerov, che sino a ieri ricopriva la carica di segretario del Consiglio per la Difesa e la Sicurezza nazionale. Il Napu nomina nello specifico otto dirigenti con l’imputazione di corruzione, abuso d’ufficio e arricchimenti illeciti. Le accuse sono corredate da registrazioni in cui gli imputati utilizzano linguaggi in codice per discutere di mazzette e azioni criminose.

                  Dalle registrazioni emerge il nome di Ihor Myroniuk, il cui nome in codice è «Rocket», che nel passato fu assistente di Andrii Derkach, un ex avvocato ucraino accusato a sua volta di «alto tradimento», fuggito in Russia e oggi membro del Senato a Mosca. Gli accusati avrebbero tra l’altro versato 1,2 milioni di dollari e 100.000 euro a Chernyshov, noto come «Che Guevara». Questi era già stato incriminato in giugno e costretto alle dimissioni. A ieri sera degli otto incriminati almeno cinque sono stati arrestati.

                  La mancata protezione

                  Pare che il piano generale comprendesse la riscossione annuale del 10-15 per cento delle entrate delle compagnie fornitrici della Energoatom, che ha un fatturato annuo pari a circa 4,7 miliardi di dollari. Dalle registrazioni emerge tra l’altro che i complici fossero in un primo tempo riluttanti a costruire misure protettive per le centrali energetiche contro gli attacchi russi e poi abbiano deciso di installarle tramite compagnie disposte a pagare le bustarelle. Un dettaglio quest’ultimo destinato a creare ulteriore indignazione tra gli ucraini.​

                  CorSera
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                  • M K K
                    finte ferie user
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                    • Miami
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                    Chi l'avrebbe mai detto
                    Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
                    Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
                    Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.

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                    • KURTANGLE
                      Inculamelo: l'ottavo nano...quello gay
                      • Jun 2005
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                      • Borgo D'io
                      • Send PM

                      a me in realtà meraviglia che ci sia ancora qualcuno che ha il coraggio di fare indagini del genere in Ucraina
                      Originariamente Scritto da SPANATEMELA
                      parliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentus
                      Originariamente Scritto da GoodBoy!
                      ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?


                      grazie.




                      PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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                      • Sean
                        Csar
                        • Sep 2007
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                        Nikolov: “Zelensky non poteva non sapere, l’indagine stabilirà se è complice”

                        L’intervista al giornalista d’inchiesta ucraino: “Dovremo chiederglielo quando si dimetterà. Finché è presidente non può essere perseguito penalmente per corruzione”

                        Lo scandalo sulla corruzione di Energoatom è costato già la testa a due ministri e sfiora il presidente Zelensky. Yuriy Nikolov è uno dei più celebri e premiati giornalisti d’inchiesta ucraini, fondatore di Nashi Groshi che indaga sugli appalti pubblici, per cui ha subito minacce e intimidazioni.

                        Sapeva dell’indagine in corso?

                        «Scrivo di corruzione a Energoatom da 15 anni, da quando è nato Nashi Groshi. Finalmente la Nabu si è degnata di occuparsene».

                        Ministri dimessi, aiuti dirottati nelle tasche di amici del presidente: Zelensky poteva non sapere?

                        «No, non poteva. Che lì ci fossero furti e corruzione ne parlavano tutti, e pubblicamente. Noi, e tanti altri. Come faceva a non sapere? La domanda è se ne fosse complice. Ma dovremo chiederglielo quando si dimetterà. Finché è presidente non può essere perseguito penalmente per corruzione».

                        Non risulta indagato, comunque.

                        «Ha l’immunità».

                        Timur Mindich, suo amico e socio, era già nelle vostre inchieste?

                        «Da diversi anni scriviamo di questo galantuomo. Già prima dell’invasione russa. Avevamo scoperto che lui e soci avevano mostrato interesse per il più grande giacimento di rame e ambra in Europa, in territorio ucraino. Già nel 2021 ci occupavamo di quella storia. Abbiamo visto come questo imprenditore diventasse una sorta di favorito del nuovo potere: quando i vecchi oligarchi cadono, i nuovi li sostituiscono. Mindich era già noto, ma è finito sotto i riflettori con l’invasione: il suo nome ha cominciato ad associarsi a molte aziende legate ai settori più ricchi e opachi dell’economia di guerra: energia e armamenti».

                        Zelensky ha varato sanzioni.

                        «Una sciocchezza inutile, non significano nulla. Aveva imposto sanzioni anche ad Andriy Derkach, il protettore degli attuali curatori del settore energetico. Facevano le stesse cose di cui parliamo ora, ma le sanzioni non gli hanno impedito di diventare senatore in Russia, di scappare e continuare lì l’attività. Le sanzioni sono una buffonata».

                        Ha anche lanciato un appello a collaborare con la Nabu.

                        «Cominci lui: vada a testimoniare».

                        Lo scandalo è una fase della guerra tra Nabu e Procura/Sbu?

                        «Non c’è nessuna guerra. Hanno cominciato a fare ciò per cui erano stati creati dieci anni fa: indagare la corruzione ai vertici del potere ucraino. E non appena hanno iniziato, contro di loro sono partiti gli attacchi. Quindi quale guerra? Procura e Sbu hanno attivato tutti i meccanismi di contrasto. Nabu e Sapo combattono la corruzione, Sbu e Procura combattono Nabu».

                        Anche Zelensky è negli audio?

                        «Ormai non importa. Se ci saranno elezioni democratiche, quando ci saranno, non ha alcuna possibilità di vincerle. Che ci siano o meno registrazioni compromettenti, perderà lo stesso: 3-0 o 5-0 che differenza fa?».

                        Perché difese Mindich e Chernyshov invece di allontanarli?

                        «È cresciuto così: difenderò i miei ragazzi fino alla fine. Non ha alcun senso razionale, in ogni caso nessuno lo arresterà, nessuno toccherà Zelensky. Con quel che resta del suo potere, potrebbe dare un segnale politico: ragazzi combattiamo la corruzione, non gli anticorruzione. Ma per quanto si sia abituato a questo ruolo che ‘lo Stato sono io’, non fa nulla del genere».

                        Si aspetta proteste in piazza?

                        «Per ora no. Zelensky rimuove gli intercettati, invece di distruggere la Nabu. Sono i primi passi giusti per mostrare all’Europa che stiamo combattendo la corruzione, non che ne siamo malati».

                        L’intervista al giornalista d’inchiesta ucraino: “Dovremo chiederglielo quando si dimetterà. Finché è presidente non può essere perseguito penalmente per corru…

                        ...ma di noi
                        sopra una sola teca di cristallo
                        popoli studiosi scriveranno
                        forse, tra mille inverni
                        «nessun vincolo univa questi morti
                        nella necropoli deserta»

                        C. Campo - Moriremo Lontani


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                        • Sean
                          Csar
                          • Sep 2007
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                          Originariamente Scritto da KURTANGLE Visualizza Messaggio
                          a me in realtà meraviglia che ci sia ancora qualcuno che ha il coraggio di fare indagini del genere in Ucraina
                          Zelensky per la verità in estate ci aveva provato a smantellare l'agenzia anticorruzione. Appose la sua firma al decreto che revocava l'indipendenza degli organi inquirenti in materia di corruzione. Solo le successive proteste di piazza, e la reazione della UE, lo hanno poi convinto a ritirare il decreto:





                          Nuovo disegno di legge dopo quello che minacciava l’indipendenza dei due organismi nazionali anticorruzione, che ha causato proteste di piazza e critiche dell’Unione europea


                          Giustificò il suo consenso col fatto che in quelle agenzie fossero presenti "spie russe"...si vede che dopo qualche giorno le spie non c'erano più se poi ha revocato la firma.

                          Dunque occorre chiedersi: perchè in luglio firmò una legge che aboliva l'indipendenza di organi deputati alla lotta alla corruzione, male endemico dell'Ucraina (uno dei paesi più corrotti d'Europa)? Lo scandalo attuale è di novembre: luglio-novembre: 4 mesi. Mi pare evidente che l'agenzia già indagasse sui personaggi inquisiti, tutti vicinissimi al presidente: la domanda sorge spontanea: Zelensky voleva bloccare l'indagine e salvare il circoletto di amici (o se stesso)?


                          Ministri dimessi, aiuti dirottati nelle tasche di amici del presidente: Zelensky poteva non sapere?

                          «No, non poteva. Che lì ci fossero furti e corruzione ne parlavano tutti, e pubblicamente. Noi, e tanti altri. Come faceva a non sapere? La domanda è se ne fosse complice. Ma dovremo chiederglielo quando si dimetterà. Finché è presidente non può essere perseguito penalmente per corruzione».

                          Non risulta indagato, comunque.

                          «Ha l’immunità».
                          Il giornalista d'inchiesta Nikolov a domanda diretta non dice che Zelensky è "estraneo" al fattaccio ma risponde con un "ha l'immunità": c'è una certa differenza, come ci arriva chiunque.

                          Le garanzie democratiche in Ucraina sono sospese. Le elezioni sono sospese sine die. Organi di informazione sono stati chiusi, partiti di opposizione sciolti, Zelensky attualmente ha poteri dittatoriali, come accadeva in particolari occasioni nella Roma della Repubblica, solo che lì il dittatore era a tempo (solitamente 6 mesi), qua "finchè non finirà la guerra"...campa cavallo...

                          ...Nel frattempo infatti il cavallo campa benissimo coi soldi che mandiano noi e che gli amichetti di Zelensky si intascano per spesucce personali. Anche Zelensky ha allungato le mani sulla immensa torta?

                          Ma forse chiederselo non ha nemmeno tutta questa importanza. Quando la guerra sarà "finita", l'Ucraina avrà altri e più immani problemi che sapere se qualcuno, foss'anche il presidente-dittatore, si è arricchito con gli aiuti: il paese smembrato, metà popolazione scappata all'estero (non è detto che i transfughi ritorneranno), industria, economia distrutte, e le promesse da marinaio della UE e della Nato: nella seconda non entrerà mai, ma è molto probabile che nemmeno nella UE.
                          ...ma di noi
                          sopra una sola teca di cristallo
                          popoli studiosi scriveranno
                          forse, tra mille inverni
                          «nessun vincolo univa questi morti
                          nella necropoli deserta»

                          C. Campo - Moriremo Lontani


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                          • KURTANGLE
                            Inculamelo: l'ottavo nano...quello gay
                            • Jun 2005
                            • 37152
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                            è un dittatore sean
                            pochi kazzi.
                            della stessa pasta di putin, lukashenko ecc.
                            Originariamente Scritto da SPANATEMELA
                            parliamo della mezzasega pipita e del suo golllaaaaaaaaaaaaazzzoooooooooooooooooo contro la rubentus
                            Originariamente Scritto da GoodBoy!
                            ma non si era detto che espressioni tipo rube lanzie riommers dovevano essere sanzionate col rosso?


                            grazie.




                            PROFEZZOREZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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                            • M K K
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                              E un grande pianista
                              Ogni mio intervento e' da considerarsi di stampo satirico e ironico ,cosi come ogni riferimento alla mia e altrui persone e' da intendersi come mai realmente accaduto e di pura fantasia. In nessun caso , il contenuto dei miei interventi su questo forum e' atto all' offesa , denigrazione o all odio verso persone o idee.
                              Originariamente Scritto da Bob Terwilliger
                              Di solito i buoni propositi di contenersi si sfasciano contro la dura realtà dell'alcolismo.

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                              • zuse
                                Macumbico divinatore
                                • Oct 2010
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