Attenzione: Calcio Inside! Parte III

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • Sean
    replied
    Mezzogiorno di fuoco, è proprio il caso di dirlo. Giornata praticamente decisiva, perchè è vero che c'è un altro turno ancora ma per chi oggi dovesse perdere i giochi sarebbero chiusi.

    Abbiamo squadre col destino nelle proprie mani (Juventus, Milan) e altre col destino nelle proprie mani ma anche con le radioline sintonizzate sugli altri campi, perchè, ad esempio la Roma, non le basterebbe vincere ma deve avere certi risultati dalle altre partite.

    Juve-Fiorentina, Genoa-Milan, Roma-Lazio: tutte partite difficili vista la posta in gioco.

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Como-Parma
    (Ore 12 su Dazn, Sky Sport 253 e in streaming su Sky Go e Now) Il Como va a caccia del quarto posto, distante soltanto due punti. Affronta un Parma che nell'ultimo turno di campionato vinceva al Tardini per 2-1 contro la Roma fino al recupero, salvo poi prendere due gol e perdere 3-2 contro i giallorossi di Gian Piero Gasperini.

    Genoa-Milan
    (Ore 12 su Dazn) È un'altra importante sfida Champions per i rossoneri. Il Genoa è già salvo, ma promette battaglia contro il Milan per onorare fino in fondo il campionato. Daniele De Rossi si affida all'ex Colombo. Da parte loro, i rossoneri non possono fallire l'obiettivo del quarto posto e cercano di invertire il trend negativo di soli sette punti nelle ultime otto gare.

    Juventus-Fiorentina
    (Ore 12 su Dazn, Sky Sport 252, Sky Sport Uno, Sky Sport 4k e in streaming su Sky Go e Now) È una gara che tradizionalmente né Juventus né Fiorentina, vista la grande rivalità, vogliono perdere. Per i bianconeri è fondamentale per la corsa Champions League. Luciano Spalletti conosce la posta in palio e sa che non può fallire. Davanti ci sarà la viola, ormai salva dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative.

    Pisa-Napoli
    (Ore 12 su Dazn) Il Pisa è già retrocesso. È ultimo con 18 punti, ma non per questo il Napoli deve sottovalutare l'impegno in Toscana. Per gli uomini di Antonio Conte è il match point Champions League. Gli azzurri si affidano alle giocate di De Bruyne e McTominay e ai gol di Hojlund.

    Roma-Lazio
    (Ore 12 su Dazn) Il derby della discordia. Si gioca domenica a pranzo o si gioca lunedì sera? Alla fine è stato deciso sì domenica a pranzo ma con mezz'ora di anticipo rispetto al solito orario delle 12.30. Maurizio Sarri sarà regolarmente in panchina. L'allenatore è stato convinto dai giocatori, che hanno chiesto il suo aiuto per la sfida contro la Roma, molto sentita da tutto l'ambiente.

    Inter-Verona
    (Ore 15 su Dazn)
    Per l'Inter quella contro il Verona, già retrocesso, sarà una grande festa. È l'ultima partita a San Siro della stagione davanti al proprio pubblico per i nerazzurri. Al triplice fischio finale esploderà la festa: premiazione e giro in autobus per le vie di Milano con i due trofei vinti in questa stagione: tricolore e Coppa Italia, messa in bacheca il 13 maggio dopo il successo in finale contro la Lazio.

    Atalanta-Bologna
    (Ore 18 su Dazn)
    L'Atalanta vuole blindare il settimo posto e strappare il pass per la Conference League. Alla Dea serve anche un pari contro il Bologna nella gara di Bergamo. Da parte sua i rossoblù conoscono le difficoltà del match, ma non vogliono lasciare nulla al caso.


    CorSera

    Leave a comment:


  • germanomosconi
    replied
    Finisce male questa minestra riscaldata .. molto male

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Originariamente Scritto da fede79 Visualizza Messaggio
    José Mourinho è pronto a tornare a sedere sulla panchina Real Madrid. Lo Special One, infatti, è l'unico nome rimasto nella lista del presidente Florentino Perez. Lo riporta Marca che precisa che, a meno di sorprese, il tecnico portoghese lascerà il Benfica al termine della stagione per tornare a guidare i Blancos dopo l'esperienza tra il 2010 e il 2013. L'annuncio è atteso nei prossimi giorni, visto che per il Real Madrid la clausola da 3 milioni imposta dal club lusitano non rappresenta ovviamente un problema.
    Con quella mossa un pò a sorpresa Perez spera di replicare la fortunata pensata dell'Ancelotti bis, quando Ancelotti era ormai dato diciamo fuori dai grossi giochi, forse considerato anche quasi bollito, e invece fu richiamato al Real e vinse a ripetizione...per cui Mourinho dovrebbe ripetere quello schema nelle intenzioni di Perez...ci riuscirà?

    Ancelotti aveva dalla sua un carattere incredibilmente portato per i rapporti di spogliatoio...Mourinho è più spigoloso da quel punto di vista...e le star al Real sono sempre parecchie e parecchio suscettibili...però avrà il vantaggio che in Spagna se non è zuppa (Barcellona) è pan bagnato (il Real) con rarissimi inserimenti di altre squadre (ultimamente l'Atletico) ma il vero banco di prova sarà in champions.

    Leave a comment:


  • fede79
    replied
    José Mourinho è pronto a tornare a sedere sulla panchina Real Madrid. Lo Special One, infatti, è l'unico nome rimasto nella lista del presidente Florentino Perez. Lo riporta Marca che precisa che, a meno di sorprese, il tecnico portoghese lascerà il Benfica al termine della stagione per tornare a guidare i Blancos dopo l'esperienza tra il 2010 e il 2013. L'annuncio è atteso nei prossimi giorni, visto che per il Real Madrid la clausola da 3 milioni imposta dal club lusitano non rappresenta ovviamente un problema.

    Leave a comment:


  • germanomosconi
    replied
    ma poi sono mesi che si sapeva che c'era la finale del 1000 in questa data....

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Larga parte della stampa stamane omette l'aggettivo che Binaghi ha dedicato a chi (la Lega A nella persona di Butti, che abbiamo imparato a conoscere in quanto interrogato nell'attuale inchiesta su Rocchi) ha stilato i calendari: "fatti coi piedi da un deficiente"...ma è censura patetica ed inutile, in quanto l'opera del deficiente parla e si mostra da sè.

    Che orario di merda è domenica alle 12?...E che gestione di merda è quella di un calcio che si riduce in condizioni simili? E perchè questo signor Butti non viene a spiegare agli "utenti" (che poi sono quelli che pagano abbonamenti tv e biglietti allo stadio) le ragioni per cui è stato stilato un calendario simile, pur conoscendo con largo anticipo la data e l'ora delle finali del tennis a Roma?

    Si faccia vedere ed ascoltare questo Butti, se le assuma le sue responsabilità...e dopo se ne vada...e assieme a lui quell'altro incapace di De Siervo, lui e la "coppa Italia a livello della champions"...qua ormai o si stanno divertendo a prendere tutti per il culo o sono dei pazzi pericolosi: in entrambi i casi vanno tutti allontanati in tempo zero.

    A Cardinale invece occorre ricordare che un campionato è una competizione lunga, e che proprio per questo motivo fa arrivare prima o poi i nodi tutti al pettine. Stare in testa o vicini alla vetta nella prima parte del campionato non ha mai significato niente: le cose si fanno serie col principio dell'inverno e diventano scottanti e decisive con la primavera...e se non sei strutturato non reggi ed alla lunga tutti i difetti vengono fuori.

    I soldi sono stati spesi? E' vero...ma allora perchè in estate non è stato acquistato il benedetto attaccante, invece di sperperare quei soldi in altro, e in gennaio si è tentato di mettere una pezza con un mezzo attaccante (Fulkrug)? Ed in società chi è che decide tra Furlani, Moncada, Tare, Ibrahimovic? E non è vero che un proprietario si limita a mettere i soldi...ma assume anche i dirigenti, è parte in causa della struttura e del processo decisorio...e anzi è in ultimo il responsabile di tutto, successi o fallimenti compresi.

    Alla Juve Comolli chi ce lo ha chiamato? Elkann mi risulta...Se le cose vanno male o andranno male, con chi me la dovrei prendere quindi, con Comolli o con chi ce l'ha messo?

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Cardinale: «Milan, senza Champions è fallimento. Abbiamo buttato via la stagione, i soldi sul mercato vanno spesi meglio»

    Intervista al proprietario del club rossonero: «Finale di stagione sotto ai nostri standard, non aver conquistato lo scudetto è una delusione. Con Allegri abbiamo parlato di tante cose»

    «Non aver conquistato lo scudetto è una delusione. E se non entriamo nelle prime quattro sarà un fallimento. Per me, vincere una priorità. Sempre». Da Londra, dove si trova per affari, Gerry Cardinale parla del momento critico del Milan, il club che ha rilevato da Elliott nell’estate del 2022. Non è contento, non può esserlo. La stagione ha preso una pessima piega. La squadra rischia di restare fuori dalle prime quattro, i tifosi contestano, la dirigenza litiga, il futuro del tecnico Allegri è incerto. Da qui, la decisione del manager americano di rompere il silenzio: «Le parole da sole contano poco, ma ora è giusto dare un messaggio chiaro sul club».

    Restare fuori dalla Champions significa perdere cento milioni di euro, disputare un’altra stagione lontano dall’Europa che conta. Insomma, ripartire da zero.
    «Siamo stati nelle prime due posizioni della classifica per gran parte dell’anno, in corsa per lo scudetto. Ma il finale è stato sotto gli standard del Milan e abbiamo buttato via la stagione. Sono deluso. Succede, nello sport. Ma questo non ti fa sentire meglio. Io voglio vincere».

    Al di là della Champions o meno, cosa succederà in estate? Un’altra rivoluzione?
    «Ogni anno valutiamo costantemente come evolvere l’organizzazione e massimizzare le performance. Ogni stagione viene valutata attentamente, soprattutto dopo un’annata sotto le aspettative. A fine stagione valuterò tutto e tutti. Ma questo non è il momento di parlare di cambiamenti, dobbiamo concentrarci sulle prossime due partite».​

    I tifosi dicono che interessa solo il quarto posto per i soldi Champions.
    «Esiste una narrativa secondo cui io penserei solo ai soldi e non a vincere. È assurdo. Se guardate la mia vita e la mia carriera, ho sempre vinto. Quando il club genera denaro, io non lo porto fuori. Lo reinvesto nella squadra. Nei giocatori, infrastrutture e crescita. Negli ultimi tre anni da quando ho acquisito il Milan, abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra di A sul mercato. E questo è un fatto. Abbiamo speso perfettamente? Chiaramente no. Dobbiamo fare un lavoro migliore per assicurarci che ci sia una correlazione diretta tra spesa e vittorie. L’idea che disciplina finanziaria significhi non voler vincere non ha alcun senso».

    Quale sarà il futuro della dirigenza e dell’allenatore?
    «Allegri e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per gran parte della stagione. Non sono contento di ciò che sto vedendo nelle recenti prestazioni. Max non è contento. I giocatori non sono contenti. Ho già parlato con Max. Abbiamo discusso di molte cose. Abbiamo bisogno che tutti — staff tecnico, direttore sportivo, sviluppo giocatori, academy — lavorino come un unico ecosistema. L’obiettivo non è semplicemente vincere una volta. L’obiettivo è costruire le basi per vincere con continuità nel tempo».

    Però dal 2022 ha vinto un solo trofeo, la Supercoppa.
    «Io non posso allenare. Non posso segnare gol. Non posso difendere in campo. Ma posso fornire le risorse finanziarie e costruire una squadra vincente. Il mio lavoro è la parte finanziaria e creare un senso di urgenza e una cultura della vittoria. Tutti devono dare per scontato che io farò la mia parte. Sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò».

    Cosa direbbe ai tifosi?
    «Capisco la loro delusione perché la provo anch’io. La nostra squadra sta attraversando un momento difficile. Tutti coloro che tengono a questo club dovrebbero cercare di aiutare la squadra a rialzarsi invece che abbatterla. Non biasimo i tifosi per essere arrabbiati. Anch’io lo sono. La critica è legittima. Ma c’è troppo rumore».

    Cosa intende?
    «Qui il calcio è profondamente emotivo e legato alla comunità in un modo che gli americani non possono comprendere. Ho sempre cercato di non essere lo stereotipo dell’americano che arriva pensando che tutto ciò che funziona negli Usa possa essere trasferito qui. Tutti hanno un ruolo: proprietà, management, giocatori, staff tecnico, media, tifosi. Tutti dovrebbero contribuire a migliorare il calcio italiano e aiutarlo a evolversi. Quando falliamo, la vivo personalmente. Ecco perché nessuno dovrebbe mai mettere in dubbio la mia voglia di vincere».

    Anche il progetto stadio è una corsa a ostacoli.
    «Il motivo per cui stiamo facendo lo stadio è aggiungere risorse finanziarie che ci permettano di competere. Il nuovo stadio non è un’operazione immobiliare, non è un progetto di ego. Si tratta di migliorare il profilo finanziario del Milan per poter competere per i migliori giocatori del mondo. Milano merita uno stadio di livello mondiale. Milano merita di essere riconosciuta globalmente come la casa dello sport, della cultura e della moda».

    Come procede il progetto Nba Europe a Milano?
    «La Nba è probabilmente l’unico sport americano veramente globale. L’Europa è una potenza del basket, esiste una grande opportunità di collaborazione. Per il Milan, progetti come Nba Europe fanno parte di un ecosistema più ampio: rafforzare il Milan a livello globale, creare nuove opportunità, migliorare i ricavi e reinvestire queste risorse nella competitività sportiva».

    Quando è arrivato quattro anni fa, immaginava fosse così complesso?
    «L’Italia ha mancato un altro Mondiale, siamo già a tre. Tutti dovrebbero chiedersi perché stia succedendo e fare qualcosa per risolverlo. Il gap tra la Premier League e tutti gli altri è diventato enorme. Oggi non puoi competere senza forza finanziaria. L’Italia deve modernizzarsi».

    Ritiene di aver commesso errori, in questi quattro anni da proprietario?
    «Certo che ne ho commessi. Questa è probabilmente la cosa più difficile che abbia mai fatto, ma sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò. Amo l’Italia. Amo Milano. Per me è diventata una questione personale».

    ​CorSera

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    “Non possiamo spostare la finale perché c’è un deficiente che ha fatto un calendario di calcio con i piedi”: Binaghi duro sul caos derby

    Il presidente della Fitp ha escluso la possibilità di posticipare l'atto conclusivo degli Internazionali a Roma: "Provate a chiedere all'opinione pubblica se oggi dobbiamo spostare l'orario noi o il calcio?"

    “Abbiamo un torneo è che parte di un circuito internazionale, c’è qui il supervisor dell’Atp che non credo possa spostare l’orario perché c’è un deficiente, come ha scritto anche il Corriere della Sera, che ha organizzato un calendario del calcio fatto con i piedi”. Intercettato a margine della vittoria di Jannik Sinner contro Andrey Rublev agli Internazionali di tennis, Angelo Binaghi è stato durissimo con la Lega Serie A e con un calendario che – scherzo del destino – prevede il derby di Roma tra Roma e Lazio nello stesso giorno della finale degli Internazionali di tennis, tema oggetto di grandissimo dibattito da diversi giorni.

    “Spostare l’orario della finale degli Internazionali? Mi dispiace perché De Siervo e Simonelli sono due dirigenti seri, preparati e onesti. Io credo siano i migliori dirigenti del calcio attualmente, non credo siano stati loro i responsabili“, ha proseguito Binaghi, che ha poi però lanciato anche qualche frecciata: “Ma che si sia fatto un calendario il giugno scorso mettendo il derby di Torino durante le Finals poi per fortuna anticipato, con un dialogo che io ho avuto con De Siervo, poi qui rimane la finale di Coppa Italia il mercoledì e il derby capitolino durante gli Internazionali, sono grandi coincidenze. Andreotti cosa diceva: a pensar male si fa peccato, ma a volte non si sbaglia”.




    I deficienti e i calendari Butti, sporchi e cattivi: che fine che ha fatto il nostro calcio

    Il pasticcio derby, i ricorsi e l’orario di cinque partite deciso solo a 60 ore dal fischio d’inizio




    Leave a comment:


  • Steel77
    replied
    Originariamente Scritto da Venkman85 Visualizza Messaggio
    Finale di Coppa Italia a livello di quelle di Champions
    De Siervo riguardo la finale di Coppa Italia di ieri: "La finale di Coppa Italia è un evento cresciuto nel tempo, un evento al livello di qualsiasi finale di Champions League, che fa onore al nostro Paese e che permette alle tifoserie di gioire insieme in uno spettacolo che inizia un'ora e mezzo prima e che si conclude con una premiazione sempre più spettacolare. Le squadre di ieri hanno onorato la Coppa Italia ed è un buon segno dello stato di salute del nostro calcio".


    Intanto su Calcio e Finanza però ci dicono questo:
    Coppa Italia, flop ascolti: finale meno vista dal 2010 e torneo con meno spettatori in tv negli ultimi 10 anni


    De Siervo ogni volta che parla dimostra di essere un coglione. E' incredibile, talento naturale.

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Il derby si gioca alle 12 domenica. E così anche le 4 partite di Napoli, Juve, Milan e Como

    Tutti in campo domenica. La Lega serie A ha vinto il braccio di ferro con la Prefettura romana: il derby di Roma e le quattro partite che valgono la Champions si giocheranno domenica alle 12, come da proposta della Lega, e non più lunedì sera. Il Tar del Lazio, a cui si era rivolta la serie A per cancellare la decisione del Prefetto di spostare Roma-Lazio al lunedì alle 20.45, aveva rinviato il caso all'Avvocatura di Stato, chiedendo ai due contendenti di trovare un accordo. In serata c’è stato un incontro tra le parti: Prefettura, Lega, Fitp e Sport e Salute. Un’ora di confronto, alle 20 è arrivato il sì del Prefetto. Roma-Lazio si può giocare domenica alle 12, e quindi in quello slot scalano le altre quattro gare connesse: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli.

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Derby, il Tar non decide. Prefetto e Lega invitati a trovare accordo

    Il Tar del Lazio ha deciso di non decidere, rinviando il caso all’avvocatura dello Stato, per invitare le parti a trovare una soluzione condivisa sulla data e sull’orario di gioco del derby di Roma e delle altre quattro partite coinvolte. Lega e Prefettura sono al lavoro per arrivare ad un accordo, che non potrà andare oltre il giro di poche ore, entro stasera.

    Sky


    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Ma De Siervo assume stupefacenti?

    Leave a comment:


  • germanomosconi
    replied
    brutto dato...

    Leave a comment:


  • Venkman85
    replied
    Finale di Coppa Italia a livello di quelle di Champions
    De Siervo riguardo la finale di Coppa Italia di ieri: "La finale di Coppa Italia è un evento cresciuto nel tempo, un evento al livello di qualsiasi finale di Champions League, che fa onore al nostro Paese e che permette alle tifoserie di gioire insieme in uno spettacolo che inizia un'ora e mezzo prima e che si conclude con una premiazione sempre più spettacolare. Le squadre di ieri hanno onorato la Coppa Italia ed è un buon segno dello stato di salute del nostro calcio".


    Intanto su Calcio e Finanza però ci dicono questo:
    Coppa Italia, flop ascolti: finale meno vista dal 2010 e torneo con meno spettatori in tv negli ultimi 10 anni



    Leave a comment:

Working...
X