Milan, Slot si aggiunge al casting. E Ibrahimovic ha dubbi su un Rangnick plenipotenziario
Il Milan cerca ancora allenatore e direttore tecnico: Slot si aggiunge al casting, ma Ibrahimovic ha dubbi su Rangnick. I vertici del calcio ricordano a un club senza dirigenti l'iscrizione al campionato. Modric prende tempo
A una settimana dal crollo senza giustificazioni con il Cagliari, il mondo del Milan continua a essere pieno di incognite. Gerry Cardinale aveva promesso che entro 7-10 giorni tutte le caselle, ora vuote dopo l’inconsueto azzeramento dei vertici aziendali e sportivi, si sarebbero riempite.
Attendiamo fiduciosi anche se il casting per le pedine decisive a riempire l’area tecnica prosegue. Ieri anzi si è aggiunto un nome di peso alle audizioni già in programma: dopo che la prima scelta per la successione di Max Allegri, ovvero il basco Andoni Iraola, è ora in pole per allenare il Liverpool, che ha esonerato Arne Slot, quest’ultimo è diventato un’ipotesi per il Diavolo.
Il rumor è rimbalzato di prepotenza dal Belgio in Italia, aprendo di fatto uno scenario nuovo per il Milan. L’allenatore che in carriera ha vinto l’Eredivisie con il Feyenoord e la Premier con i Reds percepisce 8 milioni a stagione più bonus (troppi per il Milan) e, secondo le indiscrezioni non confermate, arriverebbe in ticket con il ds Ramon Planes. Il dirigente, gestito da Rafaela Pimenta, vanta trascorsi nel Barcellona e nel Tottenham. Sembrerebbe sulla carta la soluzione preferita da Zlatan Ibrahimovic che non sembra convinto della soluzione Rangnick come direttore dell’area tecnica.
Qualora infatti Gerry alla fine optasse per l’attuale c.t dell’Austria dovrebbe accettare tutte le condizioni che il manager ha richiesto: ovvero carta bianca su scelta di allenatore, direttore sportivo e area scouting. Un ruolo a 360 gradi che non convince appieno Ibra, desideroso di incidere nelle scelte.
Domani però è in programma un incontro fra Rangnick e la federazione austriaca che vorrebbe rinnovargli il contratto: dall’esito del vertice molto si comprenderà anche sul futuro del Milan. Martedì infatti è calendarizzato un contatto fra i manager rossoneri e Oliver Glasner, reduce dal successo in Conference con il Palace. L’allenatore austriaco, che è stato vice di Rangnick ai tempi del Red Bull Salisburgo è, con Matthias Jaissle ora all’Al Ahli, fra i nomi di tecnici suggeriti dal guru in trattativa con il Milan.
Certo occorre fare in fretta per porre le basi della squadra che verrà. Il popolo rossonero smarrito si chiede se ne farà parte Luka Modric che per la prima volta, dopo la fine del campionato, ha postato sui social un messaggio per i tifosi del Milan. «Una stagione con momenti belli e momenti difficili, ma alla fine dobbiamo affrontare la dura realtà e ammettere che non è finita come avremmo voluto!» ha detto il croato sorvolando sulle intenzioni future.
Certamente Zlatan spinge per la sua permanenza ma senza Champions e con progetti di squadra poco definiti Modric viene accarezzato dall’idea di chiudere la carriera da calciatore, tornare a Madrid ed entrare nello staff tecnico di Mourinho. Vedremo, per ora ha preso tempo.
Qualche altro big saluterà? Tutti conoscono il rapporto speciale che lega Rabiot ad Allegri, suo primo sponsor per l’arrivo a Milano nei giorni conclusivi del mercato e dopo la sconfitta con la Cremonese. Va da sé che con una cessione eventuale di Anguissa, a Napoli si creerebbero i presupposti per un eventuale acquisto del francese legato al Diavolo da un contratto fino al 2028. In questo clima di incertezza totale, nei giorni scorsi dai palazzi del governo calcistico è partita una telefonata per ricordare a una società, decapitata dei suoi vertici, di presentare entro il 16 giugno la documentazione necessaria per iscriversi al campionato. Un prezioso remind in una fase di profonda ristrutturazione societaria.
CorSera

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