Attenzione: Calcio Inside! Parte III

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  • germanomosconi
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    ah ok....
    madonna ma addirittura i sedicesimi di finale ma quante partite fanno
    Originariamente Scritto da Marco pl
    i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
    Originariamente Scritto da master wallace
    IO? Mai masturbato.
    Originariamente Scritto da master wallace
    Io sono drogato..

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    • Sean
      Csar
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      Originariamente Scritto da marcu9 Visualizza Messaggio
      Ma quindi Spalletti rimane? Siete felici?
      Non si sa se rimane...si presume che rimarrà (come per Comolli) ma ad oggi Elkann non ha incontrato o parlato nè con lui e nè con l'AD...per cui aleggia un pò di incertezza.
      ...ma di noi
      sopra una sola teca di cristallo
      popoli studiosi scriveranno
      forse, tra mille inverni
      «nessun vincolo univa questi morti
      nella necropoli deserta»

      C. Campo - Moriremo Lontani


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      • fede79
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        La stagione è conclusa e i club sono già all'opera per rinforzare e soprattutto sistemare i reparti della rosa che non hanno funzionato. È il caso della Juventus, a caccia di un nuovo portiere titolare che possa prendere il posto di un troppo discontinuo Di Gregorio. Uno degli obiettivi era l'ex Roma Alisson, ma, secondo quanto riporta Fabrizio Romano, la pista è definitivamente sfumata. Il Liverpool ha fatto sapere al portiere brasiliano che non ha intenzione di cederlo e che vuole che resti ancora un altro anno. Nonostante l'acquisto, nella passata stagione, di Mamadashvili, i Reds vogliono proseguire con l'ex giallorosso e non perdere un altro elemento chiave della squadra. Una beffa per la Juve di Spalletti che aveva già trovato un accordo con il giocatore e sperava di chiudere l'affare in fretta.
        sigpic
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        • germanomosconi
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          Italia, parla il ct ad interim Silvio Baldini 🗣️🇮🇹 Il commissario tecnico, alla vigilia delle sfide con Grecia e Lussemburgo, ha parlato in conferenza stampa toccando molto temi con grande...
          Originariamente Scritto da Marco pl
          i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
          Originariamente Scritto da master wallace
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          • Steel77
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            Originariamente Scritto da germanomosconi Visualizza Messaggio
            Grande Silvio

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            • robybaggio10
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              • Franciacorta
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              Io sta cosa di convocare i giovani per le 2 amichevoli di giugno non l'ho capita. Ma sì...premiamo i "titolari" che hanno fallito l'accesso ai mondiali lasciandoli liberi di andarsene in vacanza a Ibiza anzichè giocare 2 amichevoli inutili!
              I SUOI goals:
              -Serie A: 189
              -Serie B: 6
              -Super League: 5
              -Coppa Italia: 13
              -Chinese FA Cup: 1
              -Coppa UEFA: 5
              -Champions League: 13
              -Nazionale Under 21: 19
              -Nazionale: 19
              TOTALE: 270

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              • Sean
                Csar
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                Allegri al Napoli: la pec dell’esonero e ora la firma. Come sarà la sua squadra

                Ufficiale l'esonero a mezzo pec da parte del Milan, Max è libero di firmare. L'ultima alternanza con Conte? A Torino furono scudetto, Coppa Italia e final e di Champions e De Laurentiis ci crede. Un corteggiamento lungo 9 anni​

                Nel destino di Allegri c’era scritto da tempo che il Napoli avrebbe fatto parte della sua vita professionale. Del settimo anno si dice sempre che sia quello della crisi, per Max e De Laurentiis si rivela invece il momento dell’unione, il più forte. Finalmente, è il sentire di entrambi, pronti soltanto alla firma di un contratto della durata di due anni. È lui il nuovo allenatore. Dal 2019 si piacciono, si rincorrono, si inseguono. L’addio di Conte ha aperto un’autostrada, come fosse: insieme ora o mai più. L’accordo verbale c’è, quello scritto è legato alla risoluzione del tecnico con il Milan e all’intesa sulla buonuscita.Intanto, ieri è arrivata dal club rossonero la pec sull’esonero a firma di Scaroni.

                Allegri conosce bene la squadra che dovrà allenare, gli piace e non ha pretese eccessive sul mercato: un centrocampista se Anguissa parte (e partirà), un esterno e un vice Hojlund. Proverà a valorizzare alcuni acquisti della scorsa estate (Lang su tutti) che con Conte non avevano trovato un’intesa.​

                Napoli e Max, dicevamo, un destino scritto: fu Galeone a portarlo da giocatore sotto il Vesuvio, e nel giorno in cui riceve il premio a lui intitolato arriva la svolta sulla panchina. Un segnale, anche questo. Sostituisce Antonio, e se i precedenti hanno un piccolo significato l’ultima alternanza fu alla Juventus: Max vinse scudetto e Coppa Italia e arrivò in finale di Champions col Barcellona.

                De Laurentiis un po’ ci crede a queste coincidenze, si è fidato del suo istinto, come sempre. Lo stesso che lo aveva guidato nella scelta di Ancelotti e Conte. Con Allegri sono i tre allenatori italiani più forti dell’ultimo ventennio.

                Sul tavolo della panchina del Napoli ci sono stati sempre e solo due nomi, Allegri e Italiano. Carte scoperte, dunque. Ma i giochi, però, non potevano essere troppo espliciti. Il poker aveva una posta in palio alta e il bluff a un certo punto è diventato necessario. De Laurentiis ha fronteggiato con piglio l’onda (anomala) del tifo partenopeo che si è espresso a favore del tecnico del Bologna (Italiano ieri ha risolto il contratto con il club di Saputo ) e ha virato verso l’uomo, il tecnico, che ha sempre voluto.

                Massimiliano Allegri, toscano, 58 anni, un palmarès rispettabile (sei scudetti), esperienza internazionale con due finali di Champions. Ma anche due esoneri turbolenti che ne hanno minato in qualche modo la credibilità ultima. Max ha scalzato Italiano, con il quale il presidente del Napoli aveva avuto un incontro martedì a Roma, e ne era stato tentato. Ma il richiamo dell’amico e del vincente è stato più forte. Allegri ritrova il direttore sportivo con cui ha lavorato meglio proprio a Torino: Giovanni Manna, l’ex mago della Next Gen, che Max avrebbe voluto al suo fianco in prima squadra, ma che venne surclassato da Cristiano Giuntoli: fu il preludio ad una stagione di liti e lotte intestine.

                Il d.s. ha spinto affinché il binomio vincente si riproponesse a Napoli, pur riconoscendo a Italiano capacità tecniche, un percorso in ascesa negli ultimi anni fra Fiorentina e Bologna. Questione di ore, cadrà l’ultimo velo sulla intensa settimana di mercato e comincerà l’era Allegri.

                L’accordo: un biennale, vanno limate le cifre (si dice 4 -4,5 milioni più bonus), serve però che formalmente ci sia la risoluzione di Allegri col Milan. Se ne riparlerà all’inizio della prossima settimana, quando i legali di Max troveranno la quadra con il club per la buonuscita, visto che il club rossonero risparmia 10 milioni, (dopo il cda di ieri, è il presidente Scaroni ad avere ora il potere di firma). Chissà se nel frattempo i rossoneri avranno schiarito le idee sulla panchina: sfumato definitivamente Iraola, due sono le piste calde in questo momento. La prima porta a Mathias Jaissle, tecnico dell’Al-Ahli proposto da Ralf Rangnick con cui il Diavolo è in trattativa per una posizione da responsabile di tutta l’area tecnica. Mauricio Pochettino, già incontrato la scorsa settimana, cioè prima di Milan-Cagliari, ora ct degli Usa, è l’altra opzione.

                Intanto Allegri in Champions ci andrà: ha vinto il Gran Premio di Napoli, sovvertendo il risultato della pole (Italiano) di martedì. Lo ha fatto a suo modo, di corto muso.​

                CorSera
                ...ma di noi
                sopra una sola teca di cristallo
                popoli studiosi scriveranno
                forse, tra mille inverni
                «nessun vincolo univa questi morti
                nella necropoli deserta»

                C. Campo - Moriremo Lontani


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                  Originariamente Scritto da fede79 Visualizza Messaggio
                  La stagione è conclusa e i club sono già all'opera per rinforzare e soprattutto sistemare i reparti della rosa che non hanno funzionato. È il caso della Juventus, a caccia di un nuovo portiere titolare che possa prendere il posto di un troppo discontinuo Di Gregorio. Uno degli obiettivi era l'ex Roma Alisson, ma, secondo quanto riporta Fabrizio Romano, la pista è definitivamente sfumata. Il Liverpool ha fatto sapere al portiere brasiliano che non ha intenzione di cederlo e che vuole che resti ancora un altro anno. Nonostante l'acquisto, nella passata stagione, di Mamadashvili, i Reds vogliono proseguire con l'ex giallorosso e non perdere un altro elemento chiave della squadra. Una beffa per la Juve di Spalletti che aveva già trovato un accordo con il giocatore e sperava di chiudere l'affare in fretta.
                  In quel caso però Comolli non ha colpe: se il Liverpool ha deciso di non liberare più Alisson non puoi farci niente. Mi pare anzi incoraggiante che si sia cercato per il ruolo un nome di peso.
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                    Arsenal-Psg, una finale di Champions un po' partita a scacchi un po' «Trono di spade»

                    La squadra inglese e quella francese inseguono poste altissime, in termini di gloria e ovviamente economici, il massimo che esista dal punto di vista tecnico e spettacolare

                    di Paolo Condò

                    In quest’edizione della Champions l’Arsenal non ha perso una partita. Ha vinto le otto gare del girone (Bayern Monaco in casa e Inter in trasferta le rivali di nome), firmando quindi un grande autunno/inverno, e poi è avanzato fino a questa finale passando tre turni risicati, figli della contemporanea difesa del vantaggio in Premier, vinta due settimane fa. E questo definisce in modo lusinghiero anche la sua primavera. Se vincesse stasera la sua sarebbe una stagione perfetta, competitiva ai massimi livelli da agosto a maggio, ma l’ultimo ostacolo è alto il triplo dei precedenti perché il Paris vuole il cosiddetto back to back , la seconda vittoria di fila. Da quando la coppa dei Campioni si chiama Champions League ce l’ha fatta, e per tre edizioni consecutive, soltanto il Real Madrid di Zidane. Un’unica squadra in 35 anni.

                    Il Psg e l’Arsenal inseguono quindi poste altissime, in termini di gloria e ovviamente economici, il massimo che esista dal punto di vista tecnico e spettacolare. Sono meccanismi letali, costruiti nei dettagli per prevalere senza lasciare scampo ai rivali. Ma sono anche macchine diverse, nate dallo stesso ceppo catalano (Luis Enrique e Mikel Arteta sono passati per il Barcellona, anche se le esperienze del secondo non sono paragonabili a quelle del primo) e poi evolutesi lungo strade originali. Luis persegue la mossa geniale — vedi le famose rimesse «sbagliate» — dentro alla sua filosofia di sforzo collettivo. Mikel addirittura gioca con l’antimateria, nel senso che sfrutta un bug del calcio catalano — per migliorare i piedi in fase d’impostazione i difensori lavorano meno sulle marcature, e si nota — per dominare sulle palle inattive, lì dove saper marcare è tutto. Sono idee intelligenti sviluppate per giocatori mentalmente dominanti. Stasera a grandi linee il Paris attaccherà e l’Arsenal si difenderà, ma le variazioni per consentire ai parigini di non scoprirsi e ai londinesi di colpire saranno infinite. Aspettatevi un po’ di partita a scacchi, quindi, ma anche tanto trono di spade​

                    CorSera
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                    • Sean
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                      Arsenal-Psg, finale di Champions League

                      È il giorno della finale di Champions League. A Budapest, in Ungheria, si affrontano alle ore 18 Psg – detentore del titolo dopo il successo per 5-0 contro l’Inter a Monaco di Baviera il 31 maggio 2025 – e Arsenal. Per Luis Enrique il dubbio riguarda l’eventuale utilizzo di Zaire-Emery, che può giocare al posto di Hakimi o di Fabian Ruiz. Davanti il tridente composto da Douè, Dembelè e Kvaratskhelia. «Se parliamo delle finali, sono sempre difficili. L’anno scorso è stata un’eccezione. Abbiamo avuto una superiorità sull’Inter che non era così reale, ma il calcio è così – ha detto Luis Enrique –. Ora non so se c’è un favorito. È chiaro che dovremo sfruttare i dettagli e approfittare delle occasioni che avremo davanti. Vincere per noi è l’occasione di fare la storia, come abbiamo fatto l’anno scorso. Vogliamo continuare a essere una delle migliori d’Europa e del mondo, è il nostro obiettivo».

                      Arsenal alla caccia della prima Champions

                      Da parte sua, l’Arsenal cerca il primo trionfo in Champions League. Se i Gunners conquisteranno il trofeo, Londra diventerà la terza città d’Europa a vincere la coppa con due squadre diverse (oltre al Chelsea) dopo Milano (Milan e Inter) e Manchester (United e City): «Il percorso che ci ha portato fin qui è stato straordinario. Ce lo siamo meritato per il modo nel quale abbiamo affrontato la competizione, partita dopo partita, e per il contributo e le prestazioni dei nostri giocatori – ha detto Mikel Arteta –. Sarebbe qualcosa di nuovo per tutti noi. Sappiamo quanto sia difficile in un club come l’Arsenal scrivere una nuova pagina di storia, ma questo è l’obiettivo ed è per questo che siamo tutti entusiasti e vogliamo realizzarlo».​

                      CorSera
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                        In quel caso però Comolli non ha colpe: se il Liverpool ha deciso di non liberare più Alisson non puoi farci niente. Mi pare anzi incoraggiante che si sia cercato per il ruolo un nome di peso.
                        Probabilmente con l'accesso in Champions, un pò il giocatore, un pò le differenti disponibilità economiche, magari l'affare sarebbe andato in porto.
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                          Originariamente Scritto da fede79 Visualizza Messaggio

                          Probabilmente con l'accesso in Champions, un pò il giocatore, un pò le differenti disponibilità economiche, magari l'affare sarebbe andato in porto.
                          No in quel caso non ha influito la champions, c'era difatti già un preaccordo di 2 anni + 1...è stato il Liverpool, e non il giocatore, ad essersi rifiutato di liberarlo in quanto in questo momento sta ridefinendo la rosa, parecchi della vecchia guardia stanno andandosene e hanno paura di perdere troppa esperienza/identità.

                          E' Bernardo Silva (altro profilo col quale si era in trattativa) ad aver deciso di tirarsi indietro dopo la mancata qualificazione in champions e accettare l'offerta dell'Atletico.
                          ...ma di noi
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                          • Venkman85
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                            'Totti contro Tutti': "Dybala con la n.10? Roma non è Torino. Nessun problema con DDR"

                            Toni altrettanto franchi e decisi sono stati riservati alla questione della maglia numero 10, specialmente in merito al desiderio della piazza romana di assegnarla a Paulo Dybala. Totti ha offerto un'analisi basata sul valore della meritocrazia e dell'appartenenza, ricordando che "Roma non è Torino". Pur riconoscendo l'immenso estro dell'argentino, ritenuto tecnicamente un giocatore da numero 10, il Capitano ha precisato che per indossare una casacca così pesante non basta il lampo di una o due stagioni, ma serve dimostrare una continuità sul campo per almeno 10 o 15 anni.

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                            • Venkman85
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                              Del Piero ebbe l'intelligenza di affermare che la numero 10 della Juventus non è sua, che ogni ragazzino che deve sognare di poterla indossare. Totti affermando che ci vogliono 10/15 anni a grandi livelli evidentemente la ritiene di sua proprietà

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                              • germanomosconi
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                                Gianluca Di Marzio svela nel suo podcast i retroscena sull'affare che ha portato l'ormai ex tecnico del Milan Allegri a firmare con il Napoli


                                chissà se è vero....
                                nel caso Allegri aveva capito l'aria di merda che tirava da parte di Ibra e Cardinale nei suoi confronti....
                                spiegherebbe anche il crollo delle ultime giornate, allenatore sfiduciato da parte dei dirigenti
                                Originariamente Scritto da Marco pl
                                i 200 kg di massimale non siano così irraggiungibili in arco di tempo ragionevole per uno mediamente dotato.
                                Originariamente Scritto da master wallace
                                IO? Mai masturbato.
                                Originariamente Scritto da master wallace
                                Io sono drogato..

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