Arbitri, il sistema sotto inchiesta: “Qual era la contropartita?”. Arrivano nuove denunce e saranno convocati gli esponenti della Lega Calcio
Convocato anche il manager dell’Inter (non indagato) che si occupa dei rapporti con i direttori di gara. Al centro dell’inchiesta l’accusa di frode sportiva. Il punto sulle indagini
Tra i testimoni che verranno ascoltati, nell’inchiesta della Procura di Milano su una presunta frode sportiva che ha portato all’autosospensione dell’indagato designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, ci sono alcuni esponenti della Lega Calcio, di cui fanno parte anche rappresentanti dei club. E poi Giorgio Schenone (non indagato), club referee manager dell’Inter, figura operativa che tiene i rapporti con i direttori di gara in occasione delle partite: potrebbe essere quel “Giorgio” a cui fanno riferimento in un’intercettazione Rocchi e il suo vice Andrea Gervasoni, anche lui indagato.
Lo scenario si allarga
La convocazione di esponenti della Lega Calcio allarga lo scenario di un’inchiesta che ha ancora molti punti da chiarire. In particolare è la “contropartita” il tema su cui sta ragionando chi indaga. La chiave che, se trovata, potrebbe costituire il punto di svolta per gli inquirenti al momento ancora in cerca della cosiddetta “pistola fumante“. Sul tavolo del pm Maurizio Ascione si accumulano infatti testimonianze sulle presunte interferenze e “bussate“ nella Sala Var di Lissone, per condizionare le decisione a favore di una squadra e a sfavore di un’altra. E tuttavia manca la definizione del “vantaggio” che avrebbe conseguito l’indagato Rocchi anche per le presunte agevolazioni all’Inter nella designazione di alcuni arbitri. Per questo uno dei nodi è la convocazione in Procura, come persone informate sui fatti, di persone che fanno parte del mondo del calcio. L’anno scorso era stato convocato anche Daniele Orsato, riconosciuto come uno dei fuoriclasse dell’arbitraggio mondiale.
Gli interrogatori degli indagati
Poi ci sono gli interrogatori degli indagati: sono già stati interrogati nei mesi scorsi gli arbitri Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, anche loro accusati di concorso in frode sportiva. I due assistenti della sala Var sono coinvolti nell’indagine per la partita Inter-Verona del 6 gennaio 2024. Partita in cui era stata analizzata una decisione legata a una presunta gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni, non sanzionata. In quella stessa occasione, nella sala Var, era presente come Avar (assistant video referee, ndr), anche Rodolfo Di Vuolo.
Convocato anche il manager dell’Inter (non indagato) che si occupa dei rapporti con i direttori di gara. Al centro dell’inchiesta l’accusa di frode sportiva. Il punto sulle indagini
Tra i testimoni che verranno ascoltati, nell’inchiesta della Procura di Milano su una presunta frode sportiva che ha portato all’autosospensione dell’indagato designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, ci sono alcuni esponenti della Lega Calcio, di cui fanno parte anche rappresentanti dei club. E poi Giorgio Schenone (non indagato), club referee manager dell’Inter, figura operativa che tiene i rapporti con i direttori di gara in occasione delle partite: potrebbe essere quel “Giorgio” a cui fanno riferimento in un’intercettazione Rocchi e il suo vice Andrea Gervasoni, anche lui indagato.
Lo scenario si allarga
La convocazione di esponenti della Lega Calcio allarga lo scenario di un’inchiesta che ha ancora molti punti da chiarire. In particolare è la “contropartita” il tema su cui sta ragionando chi indaga. La chiave che, se trovata, potrebbe costituire il punto di svolta per gli inquirenti al momento ancora in cerca della cosiddetta “pistola fumante“. Sul tavolo del pm Maurizio Ascione si accumulano infatti testimonianze sulle presunte interferenze e “bussate“ nella Sala Var di Lissone, per condizionare le decisione a favore di una squadra e a sfavore di un’altra. E tuttavia manca la definizione del “vantaggio” che avrebbe conseguito l’indagato Rocchi anche per le presunte agevolazioni all’Inter nella designazione di alcuni arbitri. Per questo uno dei nodi è la convocazione in Procura, come persone informate sui fatti, di persone che fanno parte del mondo del calcio. L’anno scorso era stato convocato anche Daniele Orsato, riconosciuto come uno dei fuoriclasse dell’arbitraggio mondiale.
Gli interrogatori degli indagati
Poi ci sono gli interrogatori degli indagati: sono già stati interrogati nei mesi scorsi gli arbitri Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, anche loro accusati di concorso in frode sportiva. I due assistenti della sala Var sono coinvolti nell’indagine per la partita Inter-Verona del 6 gennaio 2024. Partita in cui era stata analizzata una decisione legata a una presunta gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni, non sanzionata. In quella stessa occasione, nella sala Var, era presente come Avar (assistant video referee, ndr), anche Rodolfo Di Vuolo.



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