Sanremo 2026: LXXVI Festival della Canzone Italiana

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • M K K
    replied
    mancano gli artisti che vendono cit..
    infatti non ha senso in ottica promozionale per chi gia funziona e ha gia fuori il disco ... solo questa settimana sono usciti quasi tutti i mainstream pop/ hipop ovvero quelli che fanno i numeri..
    Chi non lo ha fatto uscira post Sanremo

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Circa il cast definito "povero" e sui nomi descritti come per lo più "mediocri", ci sono varie opinioni e ricostruzioni, che metto qua per conoscenza.

    Monina va controcorrente e parla di cast che non bisogna sottovalutare a priori, ricordando il caso Lucio Corsi dell'anno scorso

    Tenendo quindi conto di questi due fattori, l’evidente assenza di “garanzie” per le popstar che volessero prendere parte al Festival unita a questo prepotente ritorno del cantautorato, seppur in chiave contemporanea, porta dritto dritto a un cast che, è vero, non nasconde forse quelle sorprese, anche sorprese annunciate, che avevamo visto negli ultimi anni, le Giorgia, appunto, le Elisa, ma anche le Annalisa che arrivavano dritte dritte dalla vetta della classifica, le Elodie o i Mahmood, ma è quantomeno coerente con un ridisegnare il Festival in maniera da ritornare a essere quello che era, quindi ben distinto da quello che poi sarebbe stato il Concertone del Primo Maggio, le varie kermesse estive alla Power Hits Estate e, perché no, il cast del prossimo Premio Tenco, in una differenziazione virtuosa che in qualche modo lascia spazio a un parterre più ampio, dove non trovano posto solo i soliti venti noti.
    La sua analisi completa qua: https://michelemonina.substack.com/p...cjxU0t9ov-lmqw e pare che la coppia Fedez-Masini abbia la "canzone delle canzoni" secondo voci di chi ha ascoltato i brani.

    ItaliaOggi invece ritiene che le case discografiche abbiano in un certo senso voluto mandare un segnale alla Rai in quanto si lamentano dei rimborsi (bassi secondo i discografici, a fronte di introiti sostanziosi per la Rai), quindi per "ritorsione" non avrebbero mandato i "grossi" big: https://www.italiaoggi.it/marketing-...d?refresh_cens

    Il sito di critica musicale MOW punta invece il dito sulla "paura" dei big di restare scottati dal novizio di turno, big che avrebbero dunque più da perderci che da guadagnarci a partecipare: https://mowmag.com/attualita/sanremo...oogle_vignette

    Tra i "colpevoli" il podio dell'anno scorso: Olly-Corsi-Brunori ma con Giorgia solo sesta...e quindi i big non se la sarebbero sentita.

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    SANREMO 2026: I 30 BIG IN GARA E I TITOLI DI TUTTE LE CANZONI


    Arisa – Magica favola


    Bambole di Pezza – Resta con me


    Chiello – Ti penso sempre


    Dargen D’Amico – AI AI


    Ditonellapiaga – Che fastidio


    Eddie Brock – Avvoltoi


    Elettra Lamborghini – Voilà


    Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare


    Ermal Meta – Stella stellina


    Fedez & Marco Masini – Male necessario


    Francesco Renga – Il meglio di me


    Fulminacci – Stupida sfortuna


    J-Ax – Italia Starter Pack


    LDA & Aka7even – Poesie clandestine


    Leo Gassmann – Naturale


    Levante – Sei tu


    Luchè – Labirinto


    Malika Ayane – Animali notturni


    Mara Sattei – Le cose che non sai di me


    Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta


    Michele Bravi – Prima o poi


    Nayt – Prima che


    Patty Pravo – Opera


    Raf – Ora e per sempre


    Sal Da Vinci – Per sempre sì


    Samurai Jay – Ossessione


    Sayf – Tu mi piaci tanto


    Serena Brancale – Qui con me


    Tommaso Paradiso – I romantici


    Tredici Pietro – Uomo che cade


    Leave a comment:


  • M K K
    replied
    Mai sentite ne viste

    Leave a comment:


  • fede79
    replied
    Click image for larger version

Name:	image.png
Views:	70
Size:	391.3 KB
ID:	16358764.

    Leave a comment:


  • M K K
    replied
    Per il resto gli artisti devono anche avere un disco o progetto in mano , Sanremo e'una vetrina..inutile andarci se poi non si ha il disco in uscita o almeno i primi singoli o una tuornee importante , e' un progetto su cui invnetrate almeno un anno dell' artista...per questo le etichette pagano e spingono i giovani ei big se hanno magari gia 20 fate in sud america o semplicemente non hanno voglia nn ci vanno.
    e' relativamente tutto semplice da capire

    Leave a comment:


  • M K K
    replied
    Originariamente Scritto da Fabi Stone Visualizza Messaggio
    Io avrei chiamato Emanuele Filiberto.
    Ma non era lapo?

    Leave a comment:


  • marcu9
    replied
    Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
    La direzione artistica ha la facoltà di invitare chi vuole, si intende quello per "trattative". Ci sono due vie per andare a Sanremo: presentare una canzone sperando di essere scelti; essere scelti direttamente dal direttore artistico, questo accade coi "grandi" nomi.

    I Mengoni, le Giorgia, le Elisa e gli altri calibri degli ultimi anni sono stati tutti invitati da Amadeus, Conti e chi prima di loro.
    Allora è da capire cosa non sia andato bene nella trattativa...

    Leave a comment:


  • Fabi Stone
    replied
    Io avrei chiamato Emanuele Filiberto.

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    La direzione artistica ha la facoltà di invitare chi vuole, si intende quello per "trattative". Ci sono due vie per andare a Sanremo: presentare una canzone sperando di essere scelti; essere scelti direttamente dal direttore artistico, questo accade coi "grandi" nomi.

    I Mengoni, le Giorgia, le Elisa e gli altri calibri degli ultimi anni sono stati tutti invitati da Amadeus, Conti e chi prima di loro.

    Leave a comment:


  • marcu9
    replied
    Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
    Vanno distinti i piani in discussione. Una cosa sono le proposte arrivate per essere selezionate, e dunque chi è stato scartato...cosa che accade tutti gli anni, per cui ci si può chiedere se le canzoni selezionate siano migliori di quelle scartate, ma questo lo si potrebbe fare a ragion veduta se potessimo ascoltare anche noi i brani non ammessi: comunque è diciamo la prassi consueta, cioè tra le canzoni ricevute scegliere quelle da mandare in gara secondo criteri e gusti della direzione artistica.

    Un'altra cosa sono i "no" ricevuti da Conti da personaggi invitati a partecipare: è il caso dei nomi dei "big". Se (per ragioni varie) ti dicono di no, ci si può fare poco...e quest'anno pare ci siano stati parecchi "no" da quel lato, rifiuti di cui occorrerebbe indagare le ragioni.

    Mmh sì, ma a me la seguente parte fa storcere il naso:

    "Sui social sono subito partite le domande sull’assenza di nomi come Coez, Angelina Mango, Blanco, Elisa, Madame, Gianni Morandi, Tedua e Sangiovanni. In realtà non si tratta di veri e propri esclusi: semplicemente le trattative con loro non sono andate a buon fine e nessuno ha dato la propria disponibilità a salire sul palco dell’Ariston."

    Una cosa è essere scartato perché la canzone non è piaciuta, un'altra è essere escluso perché la" trattativa non è andata a buon fine".
    Di che trattativa stiamo parlando esattamente?

    Leave a comment:


  • Sean
    replied
    Vanno distinti i piani in discussione. Una cosa sono le proposte arrivate per essere selezionate, e dunque chi è stato scartato...cosa che accade tutti gli anni, per cui ci si può chiedere se le canzoni selezionate siano migliori di quelle scartate, ma questo lo si potrebbe fare a ragion veduta se potessimo ascoltare anche noi i brani non ammessi: comunque è diciamo la prassi consueta, cioè tra le canzoni ricevute scegliere quelle da mandare in gara secondo criteri e gusti della direzione artistica.

    Un'altra cosa sono i "no" ricevuti da Conti da personaggi invitati a partecipare: è il caso dei nomi dei "big". Se (per ragioni varie) ti dicono di no, ci si può fare poco...e quest'anno pare ci siano stati parecchi "no" da quel lato, rifiuti di cui occorrerebbe indagare le ragioni.

    Leave a comment:


  • marcu9
    replied
    Ho letto questo post, è dunque solo tutto un fattore di accordi tra case discografiche e Sanremo?
    ​​​​​In realtà Carlo Conti non ascolta nulla e sceglie nulla di conseguenza?


    ---



    «Le case discografiche mi hanno messo in difficoltà. 270 cantanti non sono entrati in questa lista», ha detto Carlo Conti, poco prima di annunciare al Tg1 delle 13. 30 i nomi degli artisti scelti per il Festival di Sanremo 2026. Mentre alcuni, come Tommaso Paradiso, Eddie Brock, Fedez, Marco Masini, J-Ax e Arisa, hanno gioito vedendo il proprio nome tra i big, per molti altri la delusione è stata inevitabile. I Jalisse, ad esempio, ci hanno riprovato anche quest’anno ma, ancora una volta, sono stati esclusi. Ormai è la ventinovesima volta consecutiva che ricevono un rifiuto: «La saga continua, le domande rimangono», hanno scritto Fabio Ricci e Alessandra Drusian, lasciando intendere di sentirsi vittime di un’ingiustizia.

    Sui social sono subito partite le domande sull’assenza di nomi come Coez, Angelina Mango, Blanco, Elisa, Madame, Gianni Morandi, Tedua e Sangiovanni. In realtà non si tratta di veri e propri esclusi: semplicemente le trattative con loro non sono andate a buon fine e nessuno ha dato la propria disponibilità a salire sul palco dell’Ariston. Diversa invece la situazione per i Fast Animals And Slow Kids, che avevano presentato un pezzo scritto da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari: anche per loro niente da fare, nonostante pare che Conti avesse promesso una sorta di “compensazione” dopo l’esclusione dell’anno scorso, quando Giorgia aveva preso il loro posto.

    Tra gli assenti spicca anche Settembre, che aveva vinto tra le Nuove Proposte lo scorso anno, insieme a Carl Brave, Nada, Mr. Rain, Il Tre, Alex Britti, Anna Tatangelo, California (ex Coma Cose), Sarah Toscano e Nina Zilli. Non ci sarà nemmeno La Niña (Carola Moccia), che con “Figlia d’ ‘a tempesta” aveva conquistato molti ascoltatori, né Emma Nolde, tra le voci più interessanti della nuova scena. Anche Chiara Galiazzo, Fred De Palma, Venerus, Frahj Quintale, Mecna, Benji & Fede e Aiello avevano inviato una propria canzone, ma sono rimasti fuori.

    Conti si è trovato a dover tagliare anche Amara, nome d’arte di Erika Mineo, che lui stesso aveva portato a Sanremo nel 2015 tra le Nuove Proposte e che aveva sfiorato la vittoria come autrice di “Che sia benedetta” per Fiorella Mannoia. Nonostante la canzone di quest’anno gli piacesse molto, non c’è stato spazio per lei tra i 30 prescelti.

    ​​​​​​

    Leave a comment:


  • Sergio
    replied


    Qui mi trovate d'accordo in egual misura tra Sean e Mkk , il festival di San Remo però secondo me non deve essere il festival della musica pop in concorrenza ed in parallelo alla pop mondiale degli altri paesi come gli States. Deve essere il festival della canzone italiana, quella che può rilanciare le sorti della musica italiana nel mondo. A tal proposito, dopo il preistorico Domenico Modugno, ben vengano personaggi come Eros Ramazzotti che hanno avuto canzoni di successo in tutto il mondo tradotte in spagnolo ed in inglese.

    Leave a comment:


  • M K K
    replied
    Originariamente Scritto da Sean Visualizza Messaggio
    «Sanremo? Era meglio l’anno scorso. Ma chi sono questi?»: la delusione per la lista dei concorrenti e le paure dei (veri) Big

    Eravamo abituati ad avere in gara pezzi di storia della canzone. Ecco i motivi per cui quest'anno Conti ha fatto queste scelte

    Nelle ultime edizioni ci eravamo abituati ad avere in gara pezzi di storia della canzone come Elisa, Fiorella Mannoia e Giorgia, o le star di nuova generazione come Mengoni, Ultimo, Mahmood, Annalisa, Elodie o, tendenza inedita rispetto al passato quando chi funzionava se ne stava alla larga dai rischi dell’Ariston, quegli artisti magari meno nazional-popolari ma con in mano il disco più venduto dell’anno, vedi il caso di Rkomi, Lazza, Geolier o Tony Effe. Quest’anno la coppia Fedez- Masini (due che a Sanremo hanno spesso centrato i pezzi) e Tommaso Paradiso, cantautore in fase di autodefinita resurrezione, sono i nomi più in hype, quelli su cui, a canzoni ancora coperte, ci sono più aspettative.

    In qualche caso sarebbe stato Carlo Conti a non aprire la porta ad altri nomi importanti, deluso dalle canzoni, in altri sono stati gli artisti a schiacciare il tasto pausa. Fra gli addetti ai lavori si fa notare che, senza richiedere favoritismi, i big si aspettano delle tutele da parte della Rai e della direzione artistica: organizzative, per quanto riguarda gli impegni e le agende dei cantanti sempre più spremuti; artistiche, in termini di libertà da ingerenze e richieste non sollecitate; economiche, i famosi rimborsi spese. Pesa anche il regolamento: il televoto sovrano che però non rispecchia i gusti di chi ascolta la musica — vedi Giorgia — agita altri fantasmi.​

    CorSera
    Non sono d'accordo, queste dinamiche funzionavano forse 20 anni fa , quando la musica forse aveva ancora un peso per un cantante e il successo si misurava in numero di dischi venduti...ora conta solo l'immagine , ovvero esserci....se si passa in televisione con milioni di telespettatori poi viene boostato tutto il resto, spazzatura social in primis che poi a sua volta traina placements , piattaforme streaming , catalogo e quotazione per i live, tour ecc ecc
    sono pochissimi che possono permettersi di snobbare Sanremo.
    Inutile aggiungere che leggere Mahmood o Elodie come star della canzone Italia fa accapponare la pelle.
    poi magari portano tutti canzoni ben fatte e mi dovrei ricredere ma le aspettative sono molto basse

    Leave a comment:

Working...
X