Usa, creati super-topi transgenici
Corrono per 6 km senza mai fermarsi
Super topi capaci di correre per 6 chilometri alla velocità di 20 metri al minuto. Li hanno creati gli scienziati statunitensi nella Case Western Reserve University a Cleveland, nell'Ohio, con la manipolazione di un gene che produce l'enzima Pepck-C, che è collegato alla sintesi del glucosio negli organismi. "Il loro metabolismo è simile a quello del ciclista Lance Armstrong", ha spiegato uno scienziato.
I super-topi mangiano il 60 per cento in più del normale, ma rimangono agili e asciutti; vivono più a lungo e alcune femmine riescono a riprodursi in un'età decisamente più avanzata del consueto (anche a due anni e mezzo, quando normalmente la vita fertile non supera l'anno). La chiave dello straordinario metabolismo, i cui risultati sono pubblicati nella rivista "Journal of Biological Chemistry", è il ruolo che gioca il gene che sintetizza l'enzima Pepck-C nei muscoli e nei tessuti fini grassi.
Gli scienziati, che lavorano al progetto da cinque anni, sono riusciti a creare sei linee di roditori modificati geneticamente, in una delle quali sono riusciti a scoprire una straordinaria capacità: i livelli di attività dell'enzima nei muscoli di quei piccoli roditori era di nove unità per grammo, quando di solito nei topi non manipolati non supera le 0,8
unita'.
Il topo, che riesce a correre a una velocità cinque volte superiore alla media, mangia il sessanta per cento di più di un topo normale e, contrariamente ad esso, è capace di avere rapporti sessuali anche in età avanzata.
Gli scienziati del gruppo di ricerca spiegano che l'obiettivo dell'esperimento non era certo quello di arrivare alla creazione di un futuribile "uomo bionico". Ma ammettono che una modificazione similare sul genoma umano sarebbe possibile, almeno in teoria. Tuttavia, precisa il professor Hanson, "noi umani abbiamo lo stesso, identico gene, e dunque potremmo raggiungere gli stessi risultati. Ma sarebbe mostruoso e innaturale, completamente sbagliato".
In ogni caso, le compagnie farmaceutiche potrebbero utilizzare i risultati della ricerca per sviluppare nuove droghe inframuscolari, che porterebbero sollievo a certe categorie di malati. Il rischio, aggiunge il professore, è che lo stesso uso lo facciano anche gli atleti.
VOI CHE NE PENSATE?
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Super topi capaci di correre per 6 chilometri alla velocità di 20 metri al minuto. Li hanno creati gli scienziati statunitensi nella Case Western Reserve University a Cleveland, nell'Ohio, con la manipolazione di un gene che produce l'enzima Pepck-C, che è collegato alla sintesi del glucosio negli organismi. "Il loro metabolismo è simile a quello del ciclista Lance Armstrong", ha spiegato uno scienziato.
I super-topi mangiano il 60 per cento in più del normale, ma rimangono agili e asciutti; vivono più a lungo e alcune femmine riescono a riprodursi in un'età decisamente più avanzata del consueto (anche a due anni e mezzo, quando normalmente la vita fertile non supera l'anno). La chiave dello straordinario metabolismo, i cui risultati sono pubblicati nella rivista "Journal of Biological Chemistry", è il ruolo che gioca il gene che sintetizza l'enzima Pepck-C nei muscoli e nei tessuti fini grassi.
Gli scienziati, che lavorano al progetto da cinque anni, sono riusciti a creare sei linee di roditori modificati geneticamente, in una delle quali sono riusciti a scoprire una straordinaria capacità: i livelli di attività dell'enzima nei muscoli di quei piccoli roditori era di nove unità per grammo, quando di solito nei topi non manipolati non supera le 0,8
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Il topo, che riesce a correre a una velocità cinque volte superiore alla media, mangia il sessanta per cento di più di un topo normale e, contrariamente ad esso, è capace di avere rapporti sessuali anche in età avanzata.
Gli scienziati del gruppo di ricerca spiegano che l'obiettivo dell'esperimento non era certo quello di arrivare alla creazione di un futuribile "uomo bionico". Ma ammettono che una modificazione similare sul genoma umano sarebbe possibile, almeno in teoria. Tuttavia, precisa il professor Hanson, "noi umani abbiamo lo stesso, identico gene, e dunque potremmo raggiungere gli stessi risultati. Ma sarebbe mostruoso e innaturale, completamente sbagliato".
In ogni caso, le compagnie farmaceutiche potrebbero utilizzare i risultati della ricerca per sviluppare nuove droghe inframuscolari, che porterebbero sollievo a certe categorie di malati. Il rischio, aggiunge il professore, è che lo stesso uso lo facciano anche gli atleti.
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