intervista interessante, secondo me http://www.glialtrionline.it/2011/05...i-sorprendera/
è interessante. l'autrice è una mia amica http://books.google.it/books?hl=it&l...0selmi&f=false
se ti capita, leggi anche questo http://www.ibs.it/code/9788877684950...legge-per.html (a me l'ha regalato il mio migliore amico.. cosa vuoi ognuno ha gli amici che merita )
ciao sartorio ti scrivo qua perchè non riesco a mandare piu' pm ma solo a riceverli. Posso chiederti la tua mail ? Vorrei farti una domanda. merci
te lo scrivo qua, il legame tra religione e società è circolare, non di semplice causa ed effetto a partire da un'origine, evidentemente, la Riforma ha trovato un terreno favorevole in certi paesi e ne ha rafforzato le propensioni a determinati sistemi etici. io credo che la radice dei modelli di socialità risieda nell'immagine tribale originaria dove si sono creati i miti fondativi di ciascun gruppo etnico-nazionale o di area geografica.
ad un modello rurale caratteristico e prevalente nell'europa continentale, sopratutto meridionale, corrispondono determinate mitologie e sistemi etici, poi strutturatisi in religioni: per gli agricoltori, il patriarcato, l'obbedienza e la conseguente la cooptazione dei figli, il principio di proprietà trasmissibile, la nozione di aristocrazia, con una pervasiva strutturazione piramidale, ecc... così, in un contesto che favorisce l'agricoltura, la condizione più desiderabile possibile finisce di fatto per essere quella del rentier, un proprietario che si dedica ad attività onorifiche, con un prevedibile codazzo di massa di ammiratori-emulatori altrettanto attratti dalla de-responsabilizzazione e dalla delega.
al contrario, in un contesto materiale come quello dell'europa scandinava, la socialità non si è mai dovuta fondare sul mito dell'obbedienza ad signore-padrone, ma eventualmente su lealtà tribali tra soggetti liberi e pari tra loro, perché raccolta, caccia, pesca e allevamento sono attività nelle quali la nozione orizzontale di libertà prevale su quella piramidale di obbedienza, e ovviamente questo origina un sistema di valori tradizionali più responsabilizzante. il libro di augias non l'ho letto, ma non sono una grande amante di augias, gli unici suoi libri che ho letto, me li sono sgroppata quando ero in ospedale e qualcuno me li ha regalati.
un voto per Tera Patrick http://www.bodyweb.com/forums/thread...S-Tera-Patrick.
non posso neanche repparti al momento... comunque condivido in pieno.. come al solito
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