Caso tragico, sul quale ora si sta consumando pure uno scontro istituzionale, mi sento di dire solo questo ormai.
Avessimo avuto (AD 2009) una legge sul testamento biologico, dove il singolo può, in perfetta salute fisica e mentale, già decidere della sua sorte in casi come questi, non saremmo qui.
La situazione di Eluana, poi, aggrava ancor di più le coscienze, perchè effettivamente il suo corpo non è tenuto in vita da organi artificiali (il caso Welby per intenderci), ma cuore e respiro sono autonomi, ed ha solo bisogno che qualcuno la nutra, come accade ogni giorno a chi magari non ha l'uso degli arti.
E' vero, il suo cervello non c'è più (quando fecero l'autopsia a Terri Schiavo, altro caso simile, trovarono una massa cerebrale pari a quella di una noce), ma, per riconoscere ad Eluana il diritto alla morte, il diritto alla fine di questa agonia infinita, bisogna non darle più nè da mangiare nè da bere, e non c'è alcun cuore artificiale da staccare, purtroppo.
Non si può intervenire neppure manualmente per affrettare la morte, magari con qualche sostanza, perchè sarebbe eutanasia, anche questa, col vuoto normativo, equiparabile ad un omicidio.
La si sarebbe potuta tenere da quelle suore che lungo tutti questi diciassette anni l'hanno nutrita e curata con amore, ma sua madre sta morendo, il padre è solo, e questi genitori, anche loro hanno diritto a piangere su di una tomba, di sapere che la figlia gode la pace della morte, che non sopravviva loro in queste condizioni... E ora, sopra tutto questo, Berlusconi, Napolitano, ministri e giullari a farsi la guerra, rubando una scena attorno alla quale dovrebbe essere solo silenzio.
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Salus Nostra Extrema Thule
Ultima modifica di Sean : 06-02-2009 alle ore 18.01.57.
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